I Consiglieri Regionali PD disertano l’incontro all’ASL con Squillante

I Consiglieri regionali del PD disertano l’incontro convocato da Squillante: “Non prenderemo parte a quella sorta di assemblea istituzionale pubblica”.

Anna Petrone, Antonio Valiante, Donato Pica ed Enrico Coscioni nella nota ritengono che il DG Squillante abbia trasformato le loro sollecitazioni, in un contraddittorio istituzionale allargato senza oggetto, mentre si assiste ad una gestione sempre più clientelare.

ASL Salerno-Squillante-Valiante-Pica-Petrone-Coscioni

ASL Salerno-Squillante-Valiante-Pica-Petrone-Coscioni

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Il Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante nei giorni scorsi divulgò a mezzo stampa la sua intenzione di convocare la deputazione Parlamentare Nazionale e i Consiglieri regionali della provincia di Salerno nell’ottica di un costruttivo confronto con i livelli istituzionali, sui temi della sanità salernitana, sebbene nel corso del tempo ha sempre ignorato ogni richiesta sia essa proveniente dal mondo politico, che da quello istituzionale e dalle stesse Organizzazioni Sindacali che lamentavano insistentemente il mancato coinvolgimento, obbligatorio per legge, dei sindacati, nei processi organizzativi del sistema sanitario, complessivamente e nelle singole realtà.

Sulla base di questi continui mancati confronti, il DG Squillante mostrando tra l’altro una scarsa sensibilità istituzionale, e progressivamente verificando di fatto i continui provvedimenti da lui messi in atto, contrari ad ogni logica e persino agli stessi quadri legislativi, ai quali egli continuamente dice di ispirarsi, generando malcontento nei cittadini e disservizi agli utenti, ancorché confusione e ancor più sfiducia fino ad arrivare ad una protesta e a picchetti ancora in atto presso l’Ospedale di Eboli, i quattro Consiglieri Regionali del Partito Democratico, Anna Petrone, Antonio Valiante, Donato Pica ed Enrico Coscioni, inviarono una richiesta di incontro al DG Antonio Squillante il 6 agosto us, richiesta che il DG a mezzo fax ha riscontrato l’8 agosto, dando la sua disponibilità. In seguito egli ha trasformato la richiesta in un incontro pubblico allargato a tutti i livelli istituzionali. Di qui la nota, che si allega, sulle disastrose condizioni del servizio sanitario in provincia di Salerno.

Egregio Direttore Generale, – crivono i Consiglieri Regionali Anna Petrone, Antonio Valiante, Donato Pica, Enrico CoscioniLe comunichiamo che i sottoscritti non prenderanno parte a quella sorta di assemblea istituzionale pubblica che ha ritenuto di convocare per oggi venerdì 5 c.m. presso la Sua sede, trasformando la sollecitazione che Le avevamo inoltrato, in un contraddittorio allargato senza oggetto, che di fatto, si tradurrà in una Sua esposizione meramente accademica sottraendo, in tal modo, il confronto di qualsiasi contenuto sostanziale. Insomma, le solite liturgie.

Come Lei aveva ben inteso dalla nostra richiesta, – aggiungono – tanto è vero che nel giro di 48 ore, a mezzo fax, ci ha personalmente riscontrato, Le ribadiamo la richiesta specifica del Gruppo PD Regionale salernitano, per una valutazione sulle disastrose condizioni del servizio sanitario in provincia di Salerno che sta vivendo un momento di estrema precarietà, nonché sul progressivo depauperamento del servizio di emergenza, mentre assistiamo ad una gestione sempre più clientelare.

Ove mai ci fosse, – I consiglieri regionali del PD sottolineando la confusione che regna e la totale assenza di un Piano Aziendale credibile – volevamo finalmente provare a intravedere quale è il progetto, gli obiettivi, le sinergie, con quali modalità e tempi eventualmente Lei intende perseguirlo. Ne dobbiamo dedurre, – concludono Petrone, Valiante, Pica e Coscioni – come abbiamo fin qui sempre denunciato e con determinazione continueremo a fare, che in realtà un progetto da conseguire non esiste, vige unicamente il raggiungimento di interessi di natura esclusivamente finanziaria. I cittadini, per quanto ci riguarda, sono relegati sempre più ai margini, rappresentano un elemento collaterale, non più centrale da cui ripartire sempre e in ogni caso”.

Finalmente una posizione precisa da parte di un gruppo politico, rispetto alle politiche sanitarie impresse dal DG Squillante e da chi lo ha nominato e chi lo ha indicato, evitando attraverso un incontro furbescamente convocato per “istituzionalizzare e mettere un cappello definitivo ad una serie di provvedimenti che al contrario fino ad ora non hanno coinvolto nessuno se non i cittadini che si sono visti sottrarre servizi e prestazioni, che si sono visti aumentare i Ticket, che si sono visti chiudere i reparti e chiudere gli Ospedali, oltre a riscontrare lunghissime liste di attesa, tanto da scoraggiarli e farli indirizzare o verso Strutture private o verso altre strutture pubbliche in provincia, in Regione e nel resto del Paese, facendo riscontrare un calo della domanda del 50% rispetto al semestre precedente, giusto il necessario per giustificare scelerate considerazioni che potrebbero portare anche a pensare ad altro, magari a tagliare ogni presenza di Sanità pubblica, favorendo qualche buontempone, pare vicino alla “destra madre” che pare si stia comprando una serie di cliniche private e fornire così una risposta alternativa a quella pubblica in via di cancellazione nella così detta Valle del Sele.

Un incontro oggettivamente e colpevolmente postumo. Evidentemente il DG Squillante ha convocato le rappresentanze Istituzionali dopo averle ignorate solo per comunicare che il suo lavoro è finito? Vuole comunicare che è stato raggiunto il Pareggio di Bilancio? Vuole confermare che quel “Tavolo tecnico” regionale non è altro che una presa in giro visto che il suo lavoro così come ha preannunciato in più di un’occasione e in ultimo in un Convegno “guidato” ad Eboli dopo quattro anni ha portato al pareggio di Bilancio? Evidentemente vuole comunicare che il pareggio di bilancio si è raggiunto sebbene si sia mantenuto ed incrementato, con la scusa del blocco del tournover, le prestazioni accessorie e lo SCANDALO ALPI che nell’ultimo anno, il 2003, sono costate all’ASL Salerno e quindi ai contribuenti la spaventosa cifra di 75 milioni di euro, e per questo obiettivo ha dovuto tagiare servizi, prestazioni, chiudere reparti e Ospedali? E probabile che Squillante vuole portare a conoscenza di tutti che lo SCANDALO DELL’ALPI nei 4 anni di gestione Caldoro solo nell’ASL Salerno è costato 260/280milioni di euro circa, pari pari alla cifra che occorreva per realizzare l’Ospedale Unico della Valle del Sele e che non si costruirà più perché si è foraggiato i medici che addirittura in 600 di loro sono arrivati a percepire fino a 300mila euro all’anno, da fare invidia ai tanti Cristiaan Barnard disseminati in tutto il mondo e che eccellono nelle loro specialistiche? Squillante evidentemente con qull’incontro ha premura di comunicare che il suo lavoro è ultimato e alla pari di quel famoso detto che si attribuisce genericamente ad un chirurgo che esce dalla sala operatoria e comunica soddisfatto ai familiari: l’Operazione è riuscita ma l’ammalato è morto?

Ed è proprio così: l’Operazione è riuscita ma l’ammalato è morto. Così come rischia di morire Emanuele Scifo che deve ricorrere alle cure di altri medici, al di là dell’oceano, per essere sottoposto ad un trapianto multiplo perché tantissimi di quegli anonimi medici che guadagnano un fottio di soldi non sono capaci di fare, anche perché nessuno pensa alla ricerca, e così quei soldi si macchiano anche di vergogna oltre che di qualche reato, se si tiene conto che c’é anche qualcuno come il dottor Pietro Spinelli, più volte segnalato, che nell’esercitare le sue funzioni ricorre ad un macroscopico conflitto di interesse, essendo controllore-controllato, come prestatore d’opera in ALPI e come Commissario per il Personale presso  l’Ospedale di Battipaglia.

Come si è giunti al Pareggio di bilancio sacrificando servizi e prestazioni e chiudendo Reparti e Ospedali ma mantenendo ed incrrementando lo scandalo delle Prestazioni in ALPI?

Salerno, 5 settembre 2014

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Una scelta provvida,dei consiglieri democratici,a leggere sembra un “trappolone”,e poi a che senso?
    celebrare cosa? sottolineare che?
    la disfatta della sanità salernitana,segnatamente del nostro distretto?

    Sarebbe masochistico, come complimentarsi col proprio becchino,intanto,a rigor di dis-logica,cari signori,
    continuano gli sprechi,”dove si vede e dove si cieca”,delle nicchie di privilegio insopportabili,a fronte di una popolazione che si svena.
    Un trend nazionale in ascesa e che molti anziani addirittura espatriano,oltre per una vita migliore,an anche per auspicare dignitose le cure mediche a prezzi accessibili,mentre qui la scelta sembra: compro il farmaco o metto tavola?
    SPERO CHE NEL 2015,IL PD RESTITUISCA DIGNITA’ ALLA SANITA’ PUBBLICA REGIONALE E DI RIFLESSO AI CITTADINI.

  2. Il PD ebolitano, provinciale e regionale nel merito della gestione del Sistema Sanitario regionale, non eì esente da colpe e da ritardi, basti ricordare l’assordante silenzio dal nov 2010 (DR 49/10), sull'”ALLORA” possibile realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele. Se questa odierna posizione di “condanna” della pessima conduzione di politica sanitaria della gestione Squillante dell’ASL di SA, è prodroma di una CHIARA e NETTA condanna della politica “caldoriana” della sanità regionale allora è da CONDIVIDERE se invece è PROPAGANDA allora sarà un boomerang per Valiante-Pica-Petrone-Coscioni,

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