Pericolo esondazione Sele: Appello bipartizan dal Sen. Cardiello e l’On. Capozzolo

Pericolo esondazione Sele: L’On. Sabrina Capozzolo del PD scrive al Prefetto di Salerno e alla Protezione Civil e il Sen. Franco Cardiello interroga il Ministro dell’Ambiente.

Il Sen. Cardiello: “Pulizia dell’alveo e del letto del Fiume Sele per evitare tragedie annunciate come Genova” L’On. Capozzolo: «si intervenga prima che sia troppo tardi. Il fiume Sele continua a far paura. E’ a rischio esondazione».

Franco-Cardiello-Sabrina-Capozzolo-Esondazione-Sele.

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Ogni anno puntuali come la morte ecco che arrivano le disgrazie, fiumi e torrenti esondano con la loro forza distruttrice, frane e smottamenti martorizzano il nostro Paese tra i più soggetti a pericoli di questo genere per le politiche scellerate che si sono portate avanti in tutti questi anni. E se si è consentito di costruire sulle pendici dell’Etna, non ne parliamo intorno e sul Vesuvio, non si è fatto da meno nei greti dei fiumi e lungo i torrenti, i costoni, le colline, le coste marine, così come si è aggiunto specie nella nostra Piana del Sele, la costruzione di impianti serricoli fino al 60% delle aree di proprietà delle singole Aziende, del che l’acqua piovuta non solo non viene distribuita in maniere uniforme sul suolo ma è concentrata in una superficie minore escludendo le serre, le strade, e tutti gli insediamenti urbani e un poco di quà e un poco di la, aggiunto ai corsi d’acqua a carattere torrentizio che sono stati irregimentate con robuste spalle di cemento e i fiumi che non sono stati più dragati, ne consegue non la probabilità, ma la certezza di una disgrazia annunciata.

Il problema, fanno rilevare gli esperti, è che non è aumetata affatto la quantità di acqua che precipita dal cielo, bensì si è ridotta la superficie che la deve accogliere e così se 5 centimetri di acqua non facevano affatto paura 15 centimetri rappresentano un pericolo serio, 25 sono più che un pericolo: sono un disastro assicurato.

Il fiume Sele nel corso del tempo ha sempre superato gli argini in maniera dolce e per nulla pericolosa, ha inondato i terreni circostanti rendendoli fertili, molto più fertili di tutti gli altri della Piana che pure sono fertili, ma in quei luoghi i contadini si guardavano bene dal costruire abitazioni o strutture stabili, conoscendo il pericolo che si correva, così come si prediligevano culture erbacee a quelle arboree proprio per le inondazioni, che potevano creare un’asfissia radicale alle piante. Negli ultimi anni senza nessun controllo e senza nessuna politica di difesa del suolo e delle produzioni agricole si è violentata in tutti i modi la natura e la tragedia di Genova non certo ci fa dimenticare quella della nostra Costiera e quella che toccò l’anno scorso e due anni fa, per le quali si fece anche un giro turistico il Ministro dell’epoca Galan, e i finanziamenti che furono accordati non erano nemmeno la decima parte di quelli assegnati al Veneto e non bastarono nemmeno come ristoro. Appunto ristoro, ed è quì il problema più che ristoro bisogna pensare a politiche serie della difesa del suolo e ben vengano gli interventi Bipartizan del Senatore Franco Cardiello di Forza Italia e dell’Onorevole Sabrina Capozzolo del Partito Democratico, che separatamente si occupano della vicenda ipotizzando un possibile pericolo esondazione del Fiume Sele, per nulla improbabile pensando alle cose innanzi dette. E forse va pensato anche ad una struttura diversa che non sia quella dei Consorzi di Bonifica veri e proprie organizzazioni feudali e carrozzoni marginali politici.

Dopo le tragiche alluvioni di Genova, – Scrive il Senatore di Forza Italia Franco Cardiello che ci informa anche di una sua interrogazione parlamentare – non si può rimanere con le mani in mano. Bisogna intervenire immediatamente per evitare che il salernitano sia oggetto di inondazioni a causa della scarsa attenzione verso il Fiume Sele, un pericolo in caso di piogge abbondanti.

Il ripetersi ciclico degli eventi calamitosi – aggiunge Cardiello – richiede strategie volte all’attività di prevenzione attraverso un programma pluriennale di manutenzione ordinaria del territorio con il concorso di tutti gli Enti locali interessati e le politiche di prevenzione di esondazione dei fiumi nel Salernitano non sono state tuttavia facilitate dai numerosi Enti interessati alle politiche di difesa del suolo: Regione, Enti Locali, Consorzi.

Tenuto conto dei continui e periodici gravi danni causati dalla tracimazione non controllata delle acque dei fiumi del Salernitano, – il Senatore Franco Cardiello in conclusione chiede nella sua interrogazione al Ministro dell’Ambientese non intenda sollecitare tempestivamente gli Enti interessati a portare a compimento entro un termine certo le opere di messa in sicurezza dei fiumi interessati dalle esondazioni con l’asporto di tutti i detriti accumulatisi, principale causa dei dissesti idrogeologici nel Salernitano, o, qualora permanga una difficoltà degli Enti locali interessati a coordinarsi tra loro, ad intervenire con potere sostitutivo.

Preoccupata per il pericolo esondazione del fiume Sele è anche l’On. Sabrina Capozzolo del PD e chiede anche lei a gran voce: «si intervenga prima che sia troppo tardi». – ricordando a quelli che fanno finta di non accorgersene e continuare a mettere la testa sotto la sabbia aspettando solo poi di contare i danni – Il fiume Sele continua a far paura» – continua l’onorevole Capozzolo, in una lettera indirizzata al Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone e alla Protezione civile di Salerno.

«Il fiume – prosegue la giovane deputata PD – è a rischio esondazione a causa della presenza di detriti, tronchi di albero e materiali vari, che ne impediscono il regolare deflusso. Una situazione che in caso di piena sarebbe sicura causa di esondazione in un’area dove numerose sono le costruzioni adibite ad abitazione ma dove sono presenti anche molti terreni agricoli e zone dedite al pascolo, con un serio pericolo per le popolazioni ma anche eventuali ingenti danni economici e socio sanitari.

Si richiede con urgenza – precisa e conclude deputato cilentano Sabrina Capozzoloun intervento di monitoraggio del livello del fiume da parte della protezione civile e una vera azione di messa in sicurezza del Sele. Bisogna agire subito sul letto del fiume perché quello che è accaduto nel 2010 e poi nel 2013 non si ripeta».

E come sempre il tempo passerà, ci saranno i danni ec e li piangeremo addosso. Di chi le colpe? Della pioggia, del maltempo, o degli uomini politici che non sanno trovare soluzioni o dell’uomo che non rispetta l’ambiente? Non lo sapremo, per il momento registriamo solo proclami e naturalmente danni e disastri.

Salerno, 23 ottobre 2014

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Questi sono due esemplari di parlamentari da non prendere mai come esempio…..fanno appello alle istituzioni nei momenti meno adatti per interventi di qualsiasi natura. In estate vanno a divertirsi e in autunno prendono in giro gli italiani.

  2. vorrei dire a questi pseudo politici la esondazione è un fatto naturale incalcolabile nelle quantità
    nei libri di 1 elementare raccontavano delle terre fertile vicino al nilo proprio perché lo stesso straripava
    p.s. l’unica cosa serie sarebbe redigere una mappa delle case e opere a rischio perché costruite negli alvei

  3. Concordo con quanto scritto da Aslan e fressola.
    Abbiamo appena assistito ad un esempio purissimo di politici che parlano a vanvera e che vivono profumatamente pagati da noi italiani per poltrire e dire,ogni tanto,qualcosa senza senso.

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