Esposito presenta la “Lista MO!”: Con lui parlano i meridionalisti

Presentata a Vietri sul Mare la “Lista Civica MO!”. Il primo Movimento Politico “rigorosamente meridionalista”.

“La lista civica MO! nasce dai territori per tutelarli, salvaguardarli e rilanciarli”, dichiara il suo fondatore Marco Esposito, giornalista e saggista, candidato alla presidenza della Regione Campania che sfiderà Caldoro, De Luca e la Ciarambino.

Marco Esposito-Lista MO

Marco Esposito-Lista MO

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

VIETRI SUL MAREMarco Esposito, giornalista e saggista, candidato alla presidenza della Regione Campania per la Lista Civica MO! nella giornata di ieri ha presentato alla stampa salernitana, presso il Bar “Al San Giovanni” in Corso Umberto di Vietri sul Mare, le sue idee e i suoi programmi di quello che egli definisce il primo movimento politico rigorosamente meridionalista, oltre che le strategie di rilancio per il territorio salernitano, ritenendo che:La lista civica MO! nasce dai territori per tutelarli, salvaguardarli e rilanciarli”, – Ritenendo altresì che – a 155 anni per la prima volta una lista civica prettamente meridionalista e per la difesa del territorio si candida da sola al governo della nostra Regione”.

Quindi una Lista meridionalista in Campania rappresenterebbe per il suo fondatore una novità assoluta per l’intero Mezzogiorno continentale, poiché La lista civica MO! Romperebbe un silenzio durato oltre un secolo e mezzo, e ovviamente non a caso nel simbolo creato dal grafico Roberto Guariglia nella “O” è contenuto il “fumetto” di chi prende la parola.

Lista MO! logo

Lista MO! logo

Come dargli torto? Sono ormai più di un ventennio che le politiche per il mezzogiorno sono state completamente cancellate dalle liste di tutti i Governi che si sono succeduti, così come è stato sistematicamente aggredito nelle sue iniziative e assoggettato completamente alle politiche divenute più che nordiste, prevalentemete di interessi di alcune micro e macro aree di influenze particolari di alcuni partiti “nordisti” come la Lega Nord, trascurando vieppiù altre aree dell’italia settentrionale non funzionali a quella logica impoverendole (Piemonte, Liguria, Venezie, e le piccole province del Nord comprendendo anche quelle a statuto speciale.

Politiche che hanno consentito di concentrare grandi flussi finanziari verse quelle aree mentre si depauperavano le altre e il mezzoggiorno in particolare. Politiche che hanno finito di distruggere i trasporti e la viabilità, ritornati agli anni ’50, avendo potenziato solo la dorsale italica e le aree settentrionali, le comunicazioni legate ormai alle “coperte e ai fumi” come gli indiani, l’innovazione, gli investimenti con la polvrina negli occhi dell’indicazione del grande progetto del Ponte sullo Stretto di Messina “idrovora di risorse” ma che il Sud oggettivamente non solo non ne avverte il bisogno ma si accorge che quel progetto non verrà mai realizzato mentre ci vorrebbero strade, autostrade, rete ferroviaria efficente, scuole, servizi, Ospedali.

Politiche che hanno distrutto il sistema creditizio con il ridimensionamento e l’inglobamento delle Banche del Sud, la grande Banca di Napoli, la Banca di Sicilia e quella di Bari, oltre le tante altre piccole banche private, non sono riusciti a distruggere le BCC, meno male, sol perché erano così diffuse e non avevano un solo “cervello“. E dopo la distruzione il giocoliero Giulio Tremonti ha buttato altra polvere negli occhi con la Kimera della Banca del Sud, evidentemente per veicolare alcuni “assistiti”.

Banco Napoli.Banco di Sicilia-Tremonti-Berlusconi-Renzi Padoan-Banca Milano-Caselli

Banco Napoli.Banco di Sicilia-Tremonti-Berlusconi-Renzi Padoan-Banca Milano-Caselli

Politiche iniziate con la così detta Prima Repubblica e continuate nelle successive, poiché ancora non si è delineata una “Vera Repubblica“, atteso anche tutti i diritti costituzionali che man mano ci stanno negando a partire dal voto con l’introduzione del “Voto di secondo livello” applicato nelle Nuove Province e in progetto per il Senato della Repubblica. Iniziate con Silvio Berlusconi e proseguite fino ai governi di Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi.

E la “Lista MO!”, presentata a Vietri sul Mare sieri, – come dicono nella presentazione –  “parla da sola. E’ una compagine profondamente civica, e altra novità assoluta per le elezioni regionali, si presenterà al di fuori dagli schieramenti politici “italiani”, senza prendere ordini da Milano, Genova o Firenze, ed avrà un suo candidato presidente, nella persona del giornalista e saggista Marco Esposito” che sfiderà Stefano Caldoro del Centrodestra, Vincenzo De Luca del PD, Nino Daniele per le Sinistre, Valeria Ciarambino per il M5S.

“Nella lista MO – dicono alla presentazione – non ci sono burattini di partito ma persone che con la propria vita, i propri studi, le proprie lotte, il proprio lavoro testimoniano con passione quotidiana attaccamento alla nostra terra e ferma volontà di riscatto. Ci sono storie difficili anche solo da raccontare, come quella di Angela Procaccini, capolista a Salerno e a Benevento. E storie di battaglie che hanno segnato un’epoca nella Campania, come quelle condotte da Lucio Iavarone, capolista a Napoli, fino a pochi giorni fa portavoce delle decine di comitati della Terra dei Fuochi.

Ci sono candidati – proseguono – di tre generazioni: dai giovanissimi (nati nel 1990) Flavia Sorrentino (la portavoce nazionale di Unione Mediterranea) e Andrea Melluso, candidati a Napoli, al 79enne Benito Imbriaco, classe 1936, punto di riferimento culturale con il suo Movimento Cilento. In lista c’è il blogger più noto della Campania, Angelo Forgione, che con Vanto e con il saggio Made in Naples documenta le ragioni dell’orgoglio del nostro popolo. C’è chi testimonia la grandezza della nostra storia culturale, come Alessandro Lerro, baritono al San Carlo. Ci sono imprenditori innovatori e altri capaci di rinnovare la tradizione, come Christian Barone di Napoli Ta-tta; il guantaio Roberto Natale; l’artigiana Lina Vitiello (la Giostra delle Metamorfosi); la stilista identitaria Annamaria Pisapia, nonché Enrico Inferrera, numero uno di un’associazione imprenditoriale. C’è un equilibrio assoluto tra donne e uomini nonostante la legge indichi come rapporto due terzi e un terzo. In lista, e non è un caso, ci sono molte persone che lavorano lontano dalla propria terra d’origine, come Laura Bercioux, Luigi Cretella, Mattia Di Gennaro, Marco Rossano perché dobbiamo riannodare i fili che legano le nostre genti.

Sulla lista vigila – precisano concludendo ma senza farne parte – Pino Aprile che è garante del progetto MO! E che cinque anni fa con Terroni ha cambiato per i meridionali il modo di guardare a se stessi e alla propria storia. Quei cinque anni non sono passati invano, come conferma il brulicare in rete di associazioni e siti meridionalisti.

“Dobbiamo rompere quella barriera che separa l’azione civile dalla politica – ha detto Marco Esposito a conclusione della Presentazione della Lista MO!– con MO è finalmente possibile passare all’azione senza tradire il nostro essere attivisti della società civile. Abbiamo appena cominciato e già vinto la prima battaglia, come il ritiro di un libro di testo per le scuole media che sosteneva che i meridionali non hanno la mentalità adatta per lavorare. Ora dobbiamo mettere le istituzioni al servizio dei cittadini: la Regione deve difendere i prodotti del Sud,  la salute di chi vive e lavora in Campania, il diritto all’istruzione, ai trasporti alla dignità”.

Vietri sul Mare (SA), 11 marzo 2015

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