Caso ISES: Per Cariello occorre l’impegno di tutti

«Occorre massimo impegno per dare soluzione ai pazienti ed ai lavoratori del Centro Ises».

Cariello: «Mi auguro che le situazioni interne alla gestione si risolvano presto. Il nostro compito lo stiamo portando avanti, adesso auspico che altri lo facciano con la Regione Campania».

Massimo Cariello-Foto POLITICAdeMENTE

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Le continue notizie negative intorno centro Ises di Eboli, rendono più difficoltosi i tentativi dell’Amministrazione comunale di contribuire a trovare una soluzione possibile per i lavoratori, per i pazienti e per le loro famiglie. – si legge in una nota del Sindaco di Eboli Massimo Cariello che parla di quello che ormai è diventato il “Caso Ises“, nel mentre il suo massimo oppositore, il Consigliere di Forza Italia Damiano Cardiello, ha denunciato in una sua nota: Probabili pressioni per inserire persone di fiducia nel CdA a rappresentazione di gruppi politici locali; gruppi imprenditoriali pronti a entrare in gioco per rilevare e spoglie del Centro di riabilitazione Ises; forti interessi anche di gruppi e operatori esterni alla Città; tutti interessati ad un solo Obiettivo: «Il “bottino” dei 3.500.000 di euro del valore della convenzione».

Ma proprio pensando a queste accuse-denunce, che il Sindaco Cariello ha ritenuto di rivolgersi, evidentemente, a tutte le forze politiche presenti nel paese e nel Consiglio comunale, per risolvere quel problema di una vicenda assai “complicata” – come egli stesso l’ha definita – proprio perchè coinvolge un 35nquennio politico e più e almeno oltre una decina di Sindaci e altrettanti dirigenti e amministratori dell’ASL oggi, dell’USL ieri, di chiedere l’impegno di tutti.

ISES

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«Mi auguro che le situazioni interne alla gestione si risolvano presto – è il commento del primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello -. Il nostro compito lo stiamo portando avanti, adesso auspico che altri lo facciano con la Regione Campania».

Per il sindaco Cariello, il caso Ises rappresenta una vicenda complicata e particolarmente delicata per i risvolti di tipo sociale ed economico che comporta, per cui occorrerebbe l’impegno deciso di tutti per addivenire ad una soluzione.

«Tutti insieme dobbiamo focalizzare l’attenzione sui pazienti e sulle loro difficoltà che condividono con le le rispettive famiglie, così come pure sui disagi e sulle preoccupazione delle decine di addetti, lavoratori che adesso si ritrovano, non per loro responsabilità, senza stipendio e senza prospettive occupazionali – ricorda ancora il primo cittadino di Eboli -. Adesso è il momento di fare quadrato tutti insieme, per tentare di individuare soluzioni possibili, perché Eboli ed il suo territorio non possono permettersi di perdere ancora altre occasioni di lavoro, di assistenza e di indotto economico, per responsabilità che non sono dei lavoratori, né della maggior parte dei cittadini ebolitani».

L’appello del Primo cittadino è condivisibile, tuttavia non si intenda con questo giungere ad una “lenzuolata” poiché sarà molto difficile, il caso “Multiservizi” ci insegna che le responsabilità e le colpe vanno comunque individuate e perseguite, proprio perchè si tratta di strutture che utilizzano denaro pubblico in cambio della fornitura di servizi: siano essi alla persona, come nel caso del Centro di riabilitazione Ises; siano rivolti alla città come la Multiservizi, e se le responsabilità attendono solo una condanna politica, le colpe attendono i Processi, e quelli, quando ci sono buchi così grossi, arrivano, e poi si è costretti a dpassare dai banchi del Consiglio comunale a quelli di un Tribunale Amministrativo e/o Penale.

E c’é poco da scommettere che il secondo caso è quello a cui si andrà a finire, la similitudine con la Multiservizi è impressionante, speriamo solo che il finale non sia lo stesso, e speriamo non siano verosimili le accuse e le denunce di Cardiello, sarebbe veramente inquietante che gruppi di persone imprenditori e politici, giungessero alla decozione del Centro per poi raccoglierne e ricavarne profitti, sebbene la Dirigenza che ha portato quel centro alla rovina non ha nessuna attenuante, specie se dai conti dovesse emergere, che la maggior parte delle spese, sono la conseguenza non di investimenti, tenuto conto di come versa la struttura, ma di “elargizioni” milionarie per i vertici.

Eboli, 20 novembre 2015

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