Colpo di scena a Eboli sul Liceo: Seduta Consiliare nulla per difetto di notifica

Colpo di scena al consiglio comunale, la seduta, su rilievo di Cardiello (FI) e Infante (Democrat) dichiarata nulla  per vizio di notificazione.

Tre ore di discussione e l’approvazione della richiesta all’unanimità della delibera di revoca del decreto Provinciale per l’istituzione dell’indirizzo Classico al Medi di Battipaglia,arriva il rinvio. Il presidente Vecchio e il segretario Lardo, annullano la seduta.

Massimo Cariello-Consiglio comunale-Liceo

Massimo Cariello-Consiglio comunale-Liceo

di Marco Naponiello
per (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

“Non vale la pena avere dei diritti, i quali non derivano da un dovere assolto bene”MAHATMA GANDHI

EBOLI –  Ancora sorprese inaspettate nel consiglio comunale, dopo la sospensione ed il rinvio per la tragica scomparsa dell’avvocato Vincenzo Marano avvenuta venerdì scorso, l’assise pubblica viene nuovamente rinviata, quasi che una sorta di “maledizione” aleggi su questa disgraziata convocazione assembleare. Ricordiamo per correttezza di informazione l’ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente e del Sindaco.
  2. Regolamento per l’utilizzo della Sala Consiliare- Approvazione.
  3. Regolamento per le dirette in streaming- Approvazione
  4. Regolamento Circhi- Approvazione.
  5. Questione Liceo Classico- Dibattito.
  6. Centrale Unica di Committenza, art.33 comma 3 bis del DLgs n.163/2006 e s.m.i. – Provvedimenti
Giovanni Giordano-Consiglio Comunale Liceo

Giovanni Giordano-Consiglio Comunale Liceo

Infatti dopo quasi tre ore di dibattito, dai toni pacati aventi 24 presenti a fronte di soli 4 assenti, con l’autorevole intervento  ad adiuvandum del preside del E. Perito, il prof. Giovanni Giordano  e salvo qualche rimpallo di prammatica di responsabilità sui modi e tempi con cui si è affrontata la problematica, tra la maggioranza e l’opposizione (in primis il Sindaco Massimo Cariello e i banchi dell’opposizione), inerente  appunto  come accennato il “piatto forte” dell’ordine del giorno: ovvero la paventata istituzione di una sezione di indirizzo classico al liceo scientifico Medi di Battipaglia, che viene vista da tutti in città come un maldestro tentativo, dagli intenti surrettizi, votato al depauperamento dello storico Liceo ebolitano, oltre che in contrasto con le direttive regionali che vietano doppioni nella offerta  formativa tra comuni viciniori, in un ottica di ottimizzazione d’area amministrativa e di revisione della spesa pubblica.

Pasquale Infante-Damiano Cardiello-Consiglio comunale-Liceo

Pasquale Infante-Damiano Cardiello-Consiglio comunale-Liceo

Dicevamo, dopo tre giri completi di lancette  il parlamentino ebolitano in pubblica adunanza vota unitariamente, cosa rara, una delibera in piena concordia  di tutti i consiglieri finalmente coesi, e finalizzata a chiedere la immediata revoca al presidente della provincia Giuseppe Canfora, del decreto riguardante la sciagurata autorizzazione didattica al Medi, in palese contrasto questa,come da ogni parte evidenziato, con le direttive regionali. Ed invece accede quello che non ci si aspetta, voilà ecco il  coupe de theatre targato Cardiello-Infante, i quali come consumati legulei tribunalizzi traggono fuori dal cappello improvvisamente, una inopinabile questione pregiudiziale: il tema di una potenziale sospensiva della seduta, ex art 42 del regolamento comunale, frutto esplicitamente di una studiata mossa strategica. In parole povere i consiglieri di opposizione citati, lamentano un esiziale difetto di notificazione che si riverbera sulle ultime convocazioni dell’assise, ad un componente dell’opposizione, segnatamente  dei Democratici per Eboli ovvero il più volte consigliere Francesco Rizzo, la quale mancata notifica sarebbe invalidante di riverbero delle eventuali deliberazioni che fossero state prese nel prosieguo dei lavori, alla presenza appunto di un tale vulnus di comunicazione.

Giuseppe-Canfora-1

Giuseppe-Canfora-1

In verità negli intenti di Damiano Cardiello (FI) che si  era fatto personalmente latore dell’istanza invalidante appoggiato dal sempre sornione Pasquale Infante (anch’egli come Francesco Rizzo ricordiamolo, della compagine dei Democratici per Eboli), la presentazione della richiesta alla maggioranza era stata volutamente manifestata dopo l’approvazione unanime dell’assemblea riguardante la spinosa vicenda del Liceo Classico, ed aveva un fine sanatorio circoscritto alla stessa, ma al contempo voleva essere ostativo dell’approvazione dell’eventuali altri punti in esame, che di li a poco sarebbero stati messi ai voti,corroborando la sua istanza con molteplici sentenze delle magistrature amministrative, vedi Tar ed il Consiglio di Stato (come allegato in calce), di cui il sottoscritto, bontà loro, ne era stato messo al corrente con dovizioso anticipo ed in esclusiva.

Fausto Vecchio-Consiglio comunale-Liceo-Presidenza

Fausto Vecchio-Consiglio comunale-Liceo-Presidenza

Le reazioni stizzite della maggioranza dopo tali affermazioni, da prevedersi, sono state immediate: difatti il vice sindaco Cosimo Pio Di Benedetto accusa senza mezzi termini i due consiglieri di opposizione di porre in essere un becero ostruzionismo strumentale al nulla, vista la sospensione e successiva riconvocazione dovuta ad un episodio luttuoso ben notorio alla platea, ma al contempo incurante delle proteste che giungevano veementi dai banchi filogovernativi, non si perde d’animo il giovane consigliere forzista, il quale persiste invece con toni stentorei verso gli scranni della giunta, e per  nulla intimorito dall’eventuale possibilità di essere allontanato dalla forza pubblica minacciata dal presidente Fausto Vecchio, rimarca: ”Lei può anche chiamarla, io non desisto dal mio buon diritto” anzi insisteva chiamando in causa la figura istituzionale ad hoc, ossia la  segretaria comunale Livia Lardo, che dopo una rapida scorsa del documento in oggetto ed un confabulare concitato con il Sindaco e gli esponenti della Giunta, spinge il Presidente dell’assise a sospendere la seduta ed a convocare la maggioranza in camera caritatis per un rapido consulto.

Giovanni Giordano-Consiglio comunale Eboli

Giovanni Giordano-Consiglio comunale Eboli

Dopo  quindici minuti la seduta riprende,con tutti i ventuno consiglieri presenti e sicuramente a cagione delle valide argomentazioni presentate da Cardiello e  sotto la spinta dell’obbligo giuridico a carico di ciascun segretario comunale, di garantire la legittimità degli atti dell’Ente cui opera, ob torto collo, il presidente Fausto Vecchio, scuro in volto per l’evolversi degli eventi, dichiara con palese rammarico e sconcerto nulla la seduta senza specificarne agli astanti la prossima data di convocazione.

Dura lex sed lex (dura è la legge ma è la legge) recita un antico brocardo giuridico romano,il quale è un chiaro invito dai moniti severi a rispettare le leggi anche nei casi in cui è più rigida e rigorosa la prescrizione possa apparire, avente il nobile intento però di risanare gli abusi, lesivi delle norme dell’ordinamento giuridico, ossia in considerazione del beneficio della comunità intera riceverebbe, ed il condizionale è d’obbligo, come contraltare dal rispetto delle medesime.

Di Candia-Conte-Altieri-Consiglio comunale-Liceo

Di Candia-Conte-Altieri-Consiglio comunale-Liceo

Si constata certo un nobile obiettivo che forse contrasta nella pratica con i bisogni collettivi quotidiani, che vorrebbero tempi maggiormente ragionevoli atti cosi a soddisfare i bisogni impellenti dei consociati, in specie dove il nostro diritto (oberato di circa 140.000 norme, in parte vigenti in altre semi abrogate) di concerto con la italica burocrazia, vantano entrambi non invidiabili tempi “borbonici”, che mal si conciliano con le tempistiche digitali della odierna società globalizzata, con annessi copiosi aggravi paradossali di spesa  pubblica, ed occasioni mancate di sviluppo per miliardi di euro.

Buonavoglia-Sgritta-Domini-Consiglio Comunale-Liceo

Buonavoglia-Sgritta-Domini-Consiglio Comunale-Liceo

Ora senza dare frettolosi meriti o torti ad alcuno, stasera si era consumato un episodio felice di ecumenica condivisione amministrativa, pur nella rudezza di alcuni passaggi, ma tant’è non si è al fine realizzata; ciò non toglie che essa si possa riproporre, come pare da voci di corridoio, in prossima convocazione lunedì p.v. con il medesimo ordine dei lavori consiliari, nell’auspicio che vengano una buona volta portati a termine. Comunque rimane il gelido rammarico per un bell’esperimento politico che è rimasto abortito: ora non vorremmo nell’immediato che la schermaglia procedurale di stasera possa nei prossimi consigli innescare una spirale di dispetti per non dire faide trasversali tra le varie forze presenti, sempre queste l’un contro l’altre armate nell’assise pubblica, sarebbe invero la morte civica del dibattito politico ed un affronto intollerabile al rispetto che queste debbono ai cittadini elettori che sentono una comprovata idiosincrasia verso la politica ed i partiti.

Ma ad ogni buon conto non dovremmo aspettare molto per averne un sentore di qualche tipo, la politica cittadina sta ad un bivio: o imbocca da subito la strada della costruzione di un sistema di amministrazione fattiva, responsabile e nei limiti partecipata; o al contrario perderà quel minimo di considerazione che ancora alberga nell’animo della gente; ma possiamo essere tranquilli, infatti già dai prossimi appuntamenti in calendario ne trarremo noi tutti l’ardua sentenza sul futuro della vita pubblica cittadina, che poi non dimentichiamolo è specialmente il nostro.

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Liceo- Consiglio comunale-Presidenza

Liceo- Consiglio comunale-Presidenza

Liceo-Consiglio comunale

Liceo-Consiglio comunale

Eboli, 3 marzo 2016

11 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Caro Admin,
    l’episodio ha dell’inquietante.
    Mi dispiace dover ammettere (ma é giusto così)che effettivamente il “vizio” c’era…basti pensare che qualsiasi atto si fosse votato ieri sera,sarebbe potuto essere oggetto di impugnazione.
    Ora,la questione credo sia essenzialmente anche un’altra:il Presidente del Consiglio non dovrebbe garantire che le procedure in essere siano”sane”?
    É il suo “lavoro”, l’ha scelto dopotutto.
    La verità è che tutto ciò é veramente imbarazzante…siamo stanchi di questi eterni guasconi petto in fuori e poca sostanza.
    Un’alterigia non giustificata da nessuna egregia preparazione sulle cose.Anzi.
    Fossi stato io il Sindaco,ieri sera chiudevo la porta e mettevo in scena il remake del finale di “Kill Bill”!
    Ma ciò non è possibile…e non x mancanza di spade adeguate,ma xké “chi ha colpa dei suoi mali pianga se stesso”,e questo il Sindaco Cariello lo sa bene.
    Ad occhi esterni credo si abbia l’impressione di assistere ad un carrozzone senza testa né coda…hanno ragione,non su tutto,ma sull’abbastanza.
    Non c’è applicazione,non c’è precisione,non c’è uno che si fermi a leggere seriamente qualcosa!
    Sia ben chiaro:non spetta al Sindaco tutto ciò.
    Spetta al suo entourage,politico ed amministrativo.
    Non vorrei che qualcuno immaginasse che domattina il Sindaco debba occuparsi del sapone e la carta nel bagno!!
    La colpa non è nella vigilanza,ma nelle figure individuate che devono occuparsene.
    Bravi Cardiello ed Infante a cavalcare le mancanze altrui.
    Cordialmente.Con esasperazione.

  2. Al di là della figura meschina, della totale mancanza di partecipazione degli assessori all’intervento di Giordano, come documentato dalle foto, se fosse nato vivo, a cosa sarebbe servito questo consiglio comunale? E’ gradita risposta.

  3. L’assessore Lamonica era intervenuta in precedenza,ovvero venerdì,il guaio italico consta nell’essere innamorato delle forme e non delle sostanze,sei contenitori e non sai contenuti,come i paesi anglosassoni o scandinavi.
    Aspettiamoci ora una gragnuola di dispetto,mentre il popolo mangia in attesa di risposte concrete.In teatrino indegno di una democrazia compiuta.

    • Intervenuta la Lamonica.Quindi?Si continuano a non capire la sostanza, le risposte concrete e chi mangia.Il guaio italico e la democrazia sono sicuramente un’altra cosa, mi consenta.

  4. si è voluto dare spazio ai sofismi cavillosi del tuel e del regolamento comunale ma si è sbagliato, ora temo ci saranno sgambetti reciproci,avremo sedute inconcludenti per l’organo di indirizzo politico che è il consiglio ed eboli cosi muore

  5. INSOMMA SIAMO AL TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO
    In una materia così delicata e dopo l’enorme quantità di tempo perduto ci si balocca su questioni burocratiche.
    A qualcuno dovrà pure essere attribuita la responsabilità di questo inghippo…
    Intanto di tutto si parla tranne che del merito della questione e così proseguendo Eboli rischia davvero di trovarsi il nemico alle porte: non Annibale,fortunatamente, ma una signora travestita da preside che, spalleggiata da commissari prefettizi arruffoni, da presidenti provinciali inesistenti , da dirigenti scolastici regionali conniventi, da politici regionali clientelari ecc…, sta tentando di scipparci una sezione di Liceo Classico.
    Si sa come potrebbero andare a finire ‘ste cose: da una piccola crepa si apre una breccia di Porta Pia e addio anche al glorioso Liceo E.Perito… ebolitano, con buona pace di chi ritiene la cultura un’inutile sovrastruttura.

  6. Intanto la maggioranza continua coi giochetti di spostamenti interni, nuovi gruppi e nuovi capetti che chiederanno qualcosa….

  7. Tranne l’insignificante nuovo psi, i partiti sono scomparsi del tutto nella maggioranza, tutte civiche per essere fluidi e passare nel centro sinistra dell’amico maraio (entro l’anno), come definito da cariello e poi nel pd per cercare di prendere fondi e non chiudere subito bottega

  8. Ma ci rendiamo conto che questa amministrazione fa ridere! Non sa neanche convocare il Consiglio Comunale su una questione che da sola getta una pesante ombra sulle capacità’ del Sindaco e dei suoi collaboratori. Diciamo la verità’ , si è’ arrivati al Consiglio proprio perché’ non se ne poteva fare a meno dopo la manifestazione degli studenti , altrimenti l’argomento sarebbe già’ finito nel dimenticatoio dell’insulso procedere di una azione politica che , guidata dal sindaco, vede cambi di casacca e di posizione in questo momento finalizzati ad un solo obiettivo: togliere forza e consiglieri al manager Pansa, unica testa pensante presente tra le truppe acefale che accompagnano il sindaco.

  9. Per chi fosse sempre interessato ad una seduta diventata oramai una telenovela:
    Lunedi sette avremo il prosieguo con il medesimo ordine del giorno,ore 19 sala consiliare.

  10. Caro Albatros, hai ragione!!
    Sapessi quanto mi piacerebbe assistere a Pansa che,stanco delle pagliacciate, saluta la maggioranza e da domattina li mette a suonare i piattini sui temi importanti!
    Quanto mi piacerebbe assistere a Pansa che diventa consulente esterno e viene pagato lautamente da questa amministrazione x i propri servigi professionali!!
    Sai caro Albatros,se non si mette mano alla tasca in modo consistente,non si capisce mai davvero quanto vale un certo lavoro…Sarebbe davvero una bella lezione x tutti!!!!

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