La sinistra, i fondi stanziati per gli immigrati e l’ennesimo disastro in Campania

Stanziati dalla Regione Campania per i migranti di Eboli e Castel Volturno, fondi per contrastare la clandestinità.

Le misure per l’integrazione: Trasporti, incentivi all’assunzione, contributo sociale, asili nido e centri di aggregazione.

Immigrati a San Nicola Varco
Immigrati a San Nicola Varco

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del Dirigente Nazionale Gioventù Italiana Vincenzo Ciaglia, che interviene sulle recenti misure che la Giunta Regionale ha preso per cercare di contrastare in qualche modo lo sfruttamento dei lavoratori migranti.

L’intervento del giovane Ciaglia, fa emergere nei confronti degli extracomunitari in generale, un sentimento molto diffuso ormai negli italiani, che è misto di rabbia e di sconcerto, tanto che ormai la stampa estera e alcuni istituti di ricerca sono giunti nella determinazione di definire gli italiani e i meridionali in particolari razzisti.

E’ evidente che queste considerazioni non possono essere affrontate con leggerezza ma nemmeno si può sottacere il disagio che provano i cittadini nei confronti dei migranti, specie quando il Governo Centrale affronta questi problemi e stanzia cifre ragguardevoli e specie quando i governi periferici, specie quelli dove il fenomeno degli immigrati è più presente e per questo più sentito, stanziano fondi destinati a misure come quelle che ga fatto il Governatore della Campania Antonio Bassolino e la sua Giunta.

Disagio e rabbia perché nella maggior parte dei casi settori molto ampi della società vivono male e vivono difficoltà che nemmeno si immagina, condizioni di vita dignitose ma di povertà assolute, senza nessun paracadute e senza nessun incentivo se non quello delle famiglie, per chi ancora ce le ha.

Ma queste condizioni non possono e non debbono diventare un motivo di rabbia verso essere umani che per loro disgrazia sono venuti nel nostro paese a svolgere lavori che nessun italiano più vuol fare.

La protesta è giusta ma viene inviata ad un indirizzo sbagliato.

Le difficoltà della vita, il malessere sociale, la povertà non hanno colore e nazionalità, e ogni misura che si prende nella eccezionalità, non deve diventare una colpa per chi la riceve, semmai farne ammenda e pensare di eliminarle al più presto possibile, non con un intento punitivo ma solo perché magari non ce ne sarà più bisogno.

Misure che vadano nella stessa direzione e pure quelle corposo, ci sono anche per gli italiani, ma c’è un malcostume così radicato, che quegli incentivi non riescono ad arrivare alle persone che ne hanno veramente bisogno, perché nostri connazionali senza scrupoli, fanno imbrogli di tutte le specie, escludendo gli onesti. Penso al reddito di cittadinanza, alle indennità di disoccupazione, alle politiche per la casa, alle assunzioni per le categorie protette ecc. ecc.. Penso a tutti i provvedimenti che sono stati approvati con la Finanziaria Regionale, e se se ne vuole sapere di più basta su DPEF CAMPANIA, per leggere un mio articolo su questo blog.

Senza indugiare, pur rispettando i punti di vista di tutti, ivi comprese quelle di Ciaglia,  ritengpo che le misure adottate dalla Finanziaria Regionale della Campania che si riferiscono ai migranti, sono misure giuste e condivisibili, sono aggiuntive ad altre dirette ai cittadini della Campania. Il problema forse è che si vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca, nel senso che si vuole che gli immigrati vengono a lavorare in italia , ma che dovrebbero sparire e non avere nessun diritto.

Sarebbe il caso invece di protestare per i finanziamenti a loro diretti di sorvegliare gli sfruttatori che li utilizzano e controllare i loro redditi. Perché a me risulta che proprietari terrieri (i nuovi latifondisti della piana) nelle loro dichiarazioni dei redditi, dichiarano meno di un loro operaio. Invito per questo a trovare sempre su questo blog i vari interventi di denuncia fatti contro questi maledettissimi sfruttatori. Il fenomeno del caporalato si sconfigge solo con la emersione del lavoro nero, e chi è che alimenta il lavoro nero? solo chi non lo vuole pagare nella legge.

Io ho fratelli, cugini, zii, nipoti e amici cari che lavorano all’estero, occupano posizioni di lavoro invidiabili  e  di successo e posti di rilievo nella società, non mi farebbe piacere saper che i paesi che li ospitano non badassero a loro come il resto dei cittadini e che li considerassero di seconda serie non concedendo diritti  e servizi basilari.

Dobbiamo far crescere il senso civico e fornire agli immigrati regole ed esempi virtuosi se vogliamo veramente si attui una vera integrazione, più che un conflitto tra razze e nazionalità.

E’ questa l’Italia a cui dobbiamo aspirare.

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La sinistra e i fondi per gli immigrati e l’ennesimo disastro in Campania.

di Vincenzo Ciaglia

Antonio Bassolino ha deciso di lasciare il segno, prima di fare definitivamente le valigie in vista delle prossime amministrative di marzo. Su proposta dello stesso Presidente e di alcuni altri assessori, è stato deliberato un pacchetto di misure di contrasto alle condizioni di degrado socio-economico dei tanti immigrati presenti ad Eboli (SA) e Castelvolturno (NA). In particolare è stato stanziato un importo di ben 18,5 milioni di euro.

Parte di questi soldi verrà utilizzata per rafforzare i trasporti pubblici, quando poi è da anni che le popolazioni locali soffrono dei loro disservizi. Da pelle d’oca è la faccenda che riguarda i bonus per gli imprenditori che assumono lavoratori immigrati. Secondo quanto deciso, i datori di lavoro potranno ricevere incentivi pari a 12.000 euro per ogni contratto a tempo indeterminato e 5.000 euro per ogni contratto a tempo determinato avviato. Da segnalare anche il programma integrato di inserimento lavorativo per soli immigrati: altri 400 euro mensili a partecipante. E’ inoltre prevista la creazione di nuovi asili nido e di centri di aggregazione e inclusione socio-culturale, sempre per immigrati.

A questo punto è inutile nascondersi: la Sinistra ha veramente toccato il fondo. I soldi stanziati sono tanti, troppi. Ancora una volta potenzialmente sottratti agli italiani. Noi ci chiediamo: perché Bassolino non ha utilizzato parte di questi 18,5 milioni di euro per aiutare tanta povera gente “campana” che a stento arriva a metà mese – e non alla fine – o per istituire il mutuo sociale? Senza considerare la pazzia del bonus per ogni lavoratore immigrato assunto. Oltre a togliere posti di lavoro ai cittadini italiani, accresce a dismisura l’appetito di caporali spietati pronti a insaccarlo e continuare a sottopagare l’immigrato di turno. E’ così che la sinistra combatte il fenomeno dell’immigrazione e possibili “nuove Rosarno” in tutto il Sud?

Vincenzo Ciaglia
Dirigente Nazionale Gioventù Italiana
La Destra Eboli

Questo articolo su richiesta di Vincenzo Ciaglia è stato modificato nella parte finale e per questo conseguentemente è stato modificato anche nel commento iniziale.

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