Battipaglia, le “Nomine Rosse 2” e le Destre “maldestre”

Le nomine “Rosse” scompigliano la Destra battipagliese. Si scompiglia il fronte. Emergono le differenze. 

Si raddrizza il tiro: Non è più una questione di nascita o di appartenenza territoriale e geografica ma di competenza. Si “scava” nel passato di Santimone e Lambiase. Le precisazioni di Speranza, Baldi, Longo, Zaccaria. Interviene anche la Sindaca Francese.

Speranza-Baldi-Zaccaria-Longo

Speranza-Baldi-Zaccaria-Longo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – La storia della nomina di due consulenti che a titolo gratuito sono stati indicati dalla Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese per seguire le politiche di cui alla Fascia Costiera e alla Zona Economica Speciale, ha sollevato molto scalpore e alcune forze politiche come Fratelli d’Italia, Rivoluzione Cristiana, e parte di Forza Italia hanno manifestato la loro ferma contrarietà attribuendo agli stessi nominati due “colpe”: La prima, di non essere battipagliesi; La seconda, di essere personalità appartenenti alla Sinistra “suggeriti”, dall’ebolitano e di sinistra, Gerardo Rosania; entrambe assurde, le quali nomine evidentemente si ritenevano inadeguate non per le loro singole competenze ma solo ed esclusivamente per la loro cittadinanza l’uno di Eboli, l’altro di Salerno, e niente e niente assoluto rispetto ai loro vissuti personali, se non l’aggravante di essere “comunisti”.

Alfonso Baldi

Alfonso Baldi

Alle sollevazioni, in vero, molto labili dal punto di vista politico, con la nota che segue a firma dei due Consiglieri comunali Rossella Speranza e Alfonso Baldi si voglia raddrizzare il tiro e si punta sulle competenze, ma contestualmente si punta anche a qualche “differenza” imbarazzante che tocca alcune forze politiche che sono parte integrante della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Francese evidenziandone una sconcertante divaricazione

«Sgombriamo il campo da ogni dubbio – si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Rossella Speranza ed Alfonso Baldi, i quali cercano di affrontare il problema che si è sollevato impropriamente attribuendo ai nominati Donato Santimone e Gianpaolo Lambiase una determinata provenienza geografica “impura” e per questo “colpevoli” di non essere battipagliesi, vieppiù una altrettanto e più colpevole appartenenza politica non essendo di destra e peggio ancora addirittura di estrema sinistra – Riteniamo che un Sindaco abbia tutto il diritto di nominare i consulenti che ritiene più idonei. Il tema non è se la scelta è rossa o blu – aggiungono Speranza e Baldi – Il tema è:

Rossella Speranza

Rossella Speranza

  • Sono competenti o no?
  • Sono un grado di dare una mano concreta all’asfittica azione politica di questa amministrazione?
  • Lavorano nell’interesse esclusivo dei cittadini?

Il problema, invece, – per Speranza e Baldi – è la confusione che si è ingenerata. – e proseguono ancora – In merito alle ultime dichiarazioni del coordinatore cittadino di Forza Italia bisogna fare alcune considerazioni, perché Forza Italia, fino a prova contraria, fa parte della maggioranza politica che sostiene quest’amministrazione. – e a tale proposito i due consiglieri Speranza e Baldi avanzano determinati valutazioni –Le ipotesi sono 2:

  1. Forza Italia ha condiviso tale scelta il che evidenzierebbe una frattura tra il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare con un conseguente braccio di ferro interno
  2. La sindaca ha fatto una scelta così importante senza condividerla con un importante partito politico che sostiene quest’amministrazione il ché sarebbe un atto grave nei confronti di una forza politica che conta 5 consiglieri nel civico consesso.

In entrambe le ipotesi – concludono i consiglieri comunali Rossella Speranza ed Alfonso Baldi –  si dovrebbe affrontare la questione il prima possibile. Le vicende intere ai partiti, che meritano rispetto, non possono condizionare e rallentare l’azione amministrativa».

Valerio Longo 1

Valerio Longo 1

A queste mutate e di sicuro più interessanti considerazioni, non poteva mancare una immediata risposta dei rappresentanti istituzionali di FI di Battipaglia, il capogruppo consiliare di F.I. Valerio Longo e il Consigliere Gerardo Zaccaria i quali in un comunicato ufficiale rivolgendosi direttamente al proprio interno sottolineano: «Se forza Italia deve stare all’opposizione non lo decide Provenza o il gruppo consiliare, ma il partito. Prima di rientrare in maggioranza ci siamo riuniti allo studio di Provenza e il partito ha deciso la linea politica. L’anomalia – per Longo e Zaccaria – è nominare l’assessore e fare opposizione sui social. L’anomalia è non partecipare alla cabina di regia per porre le questioni. Un partito deve discutere di nomine o ragionare di politica? Si ha più dignità quando si piazza un amico in Giunta o in una posizione o quando si discute di politica? Il ruolo di Forza Italia – aggiungono Longo e Zaccaria – non è quello dell’ufficio di collocamento ma di essere l’anima politica della maggioranza, pungolandola per affrontare e risolvere i problemi della città».

Longo e Zaccaria, chiarita la loro posizione interna passano a valutare i rapporti esterni rivolgendosi questa volta ai loro ex alleati di Fratelli d’Italia: «I “duri e puri” di FdI di Battipaglia – esordiscono – sottoscrissero prima del ballottaggio il famoso “Patto Nobile“, con il quale si presero ben quattro assessori su sette (più il 50% dei posti di sottogoverno) con l’ex militante e consigliere comunale del PCI Arch. Di Cunzolo (perché allora non parlarono di soccorso rosso?).

Gerardo Zaccaria

Gerardo Zaccaria

I duri e puri di FdI di Battipaglia – proseguono Longo e Zaccaria – hanno partecipato alle riunioni di maggioranza dove per quasi un anno il coordinatore è stato lo stesso esponente del PCI Bruno Di Cunzolo (lo stesso che ci ha aiutato a completare la lista di F.I. perché chi di dovere era impegnato nella sua personale campagna elettorale) e dove era presente, come consulente del sindaco, un altro esponente storico comunista, Gerardo Rosania (e il soccorso rosso???).

I duri e puri fratellini d’Italia di Battipaglia – aggiungono i due consiglieri di FI – dove erano quando dalla giunta (loro erano presenti con ben quattro assessori su sei, compreso il vicesindaco) venne rimosso l’assessore e segretario di F.I.? Allora non era auspicabile forse un “soccorso nero” fra partiti del centrodestra?

I “duri e puri” dove erano quando, in una drammatica riunione di maggioranza, – ricorda Longo – venni lasciato praticamente solo, a battermi contro l’inserimento dello Sprar nella mozione dell’amministrazione o quando una parte della maggioranza cercava di convincermi dell’inopportunità di portare in Consiglio la mozione per intitolare una strada a Giorgio Almirante (poi effettivamente portata e approvata all’unanimità).

Invece di perdere tempo sulle stronzate – concludono Longo e Zaccaria – farebbero bene a dare un contributo di idee e proposte per i tantissimi problemi di questa città, dove sono stati presenti per ben due anni con l’80% di assessori a fronte di un solo consigliere comunale. Altro che soccorso rosso».

Santimone-Donato

Santimone-Donato

E le polemiche si allungano come i campanili. Ma chi sono Donato Santimone e Giampaolo Lambiase, oltre ad essere stati attivi esponenti politici nelle loro rispettive Città?

Donato Santimone, oltre ad essere un imprenditore nel campo della ristorazione e alberghiero, titolare del conosciutissimo Hotel Grazia di Eboli, è stato Vice Presidente del Patto Territoriale, è responsabile provinciale Assoturismo e membro della Giunta nazionale di Assohotel, e nel suo passato è stato anche Assessore della Città di Eboli.

Gianpaolo Lambiase

Gianpaolo Lambiase

L’architetto Giampaolo Lambiase, invece, oltre ad essere un valente professionista e’ una sorta di memoria vivente della progettualita’ come fautore della così detta “Area vasta” e delle progettualità relativamente alla fascia costiera della intera Piana del Sele. Da assessore provinciale all’urbanistica della amministrazione guidata da Alfonso Andria divenne figura centrale di raccordo con gli enti locali allorquando si iniziò a dare un disegno alla costa del Sele, poi Grande Progetto fermo al palo e necessariamente riprenderlo per realizzarlo, apportando anche delle significanti modifiche ed evitare, come si tenta di fare, di finanziarne una parte fino a Pontecagnano e non tutto come previsto in precedenza.

Cecilia Francese

Cecilia Francese

E’ quindi, per la Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese è «Una figura che conosce bene quella parte del territorio della Piana, che ne conosce bene i problemi, che si e’ misurato con idee e progettualita’, che ha sempre tenuto un confronto anche con gli operatori turistici. – e quindi aggiunge la Sindaca preannunciando i futuri ma prossimi percorsi – In ogni caso, proprio sulla fascia costiera, da qui a 20 giorni proveremo a organizzare un primo incontro pubblico in cui coinvolgeremo gli operatori, coloro che stanno lavorando al Sele coast, le forze politiche e sindacali. – e concludendo la Francese aggiunge – Quella della fascia costiera e’ una grande opportunità di crescita…..noi vogliamo metterla definitivamente a valore. L’arch. Lambiase come Santimone sono chiamati a dare un contributo di idee e di proposte».

In questa storia scivoloni a parte sembra che gli stessi protagonisti hanno voluto prima alzare un polverone e poi buttarci l’acqua per evitare di impolverarsi, e poi ovviamente c’è chi sta dentro, chi sta fuori, chi di lato, chi c’era dentro e ora non c’è, chi va, chi viene, insomma c’è un po’ di confusione e forse si farebbe bene più che a nascondere con le lenzuolate farne emergere ogni piccola differenza, aprendo un confronto interno alla maggioranza e offrirlo alla Città, evitando di confondere i rapporti politici con gli “affari” amministrativi, brutti o buoni che siano che coinvolgono Battipaglia, evitando di ridurre tutto in una rissa. Riguardo poi alle appartenenze politiche, è bene ricordare che tutti hanno un passato, specie dopo tutti i vissuti a cui abbiamo assistito negli ultimi 25 anni e se volessimo ricordarlo per ognuno di noi ne scopriremmo delle belle, tutte storie che ci portano ai partiti e ai movimenti di oggi populisti e sovranisti, lontani entrambi dalla Destra e dalla Sinistra storica, consegnandoci un minestrone che pur se “raccatta” voti non piace a nessuno.

Battipaglia, 8 ottobre 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. nel 2018 il campanilismo è un risibile residuato sottoculturale.

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