Carenza personale all’Ospedale di Eboli: Per FISI si scopre l’acqua calda

La carenza di personale al P.O. di Eboli? FISI Sanità a Vecchio e Cariello: La scoperta dell’acqua calda.

La denuncia di Scotillo (FISI) del disegno del Piano Ospedaliero: “Un piano che a medio termine, se non sarà bloccato, ridurrà l’Ospedale di Roccadaspide, di Oliveto Citra e di Eboli a semplici strutture di primo soccorso anche perché nel Piano non è stata riconosciuto agli stessi la funzione di “Ospedali di I° livello“.

Rolando Scotillo

Rolando Scotillo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – All’indomani del secondo intervento del Presidente del Consiglio comunale di Eboli Fausto Vecchio, che poneva sotto osservazione la questione della carenza di personale all‘Ospedale di Eboli, aggravata dalla circostanza di diversi pensionamenti, per effetto dei quali alcuni reparti sarebbero in crisi e correrebbero il rischio di essere chiusi, infliggendo una ulteriore spallata, a quelle “sbutturrate” che la “compagnia delle destre” ha dato al P. O. di Eboli e a tutti gli Ospedali della così detta Valle del Sele, favorendo l’asse della Santità che privilegiava Nocera Inferiore e l’agro-nocerino-sarnese a Nord e Vallo della Lucania a Sud, ecco che arriva una precisazione della FISI Sanità e del suo Segretario Rolando Scotillo, che ribatte a quelle preoccupazioni rappresentate “allarmisticamente” dalla stampa e cavalcate da Vecchio e Cariello perché si possa riconoscere il proprio impegno e il proprio peso politico verso il Governatore De Luca per risolvere, appunto, quel problema cronico che soffrono da anni sia l‘Ospedale di Eboli che gli altri di Battipaglia, Roccadaspide, Oliveto Citra.

L’impegno di Vecchio, in verità non parte da oggi, e spesso per il passato, sebbene egli fosse organico al centro-destra, non ha mai mai lesinato critiche verso la sua parte, anche rischiando il prezzo di un isolamento politico, mentre altri nelle sue stesse condizioni preferivano barcamenarsi pur di non contrariarsi con la “Compagnia delle Destre“, guidata da Caldoro a Napoli e in Provincia di Salerno da Cirielli con tutti i suoi pro-consoli. Tuttavia il tono allarmistico imposto dagli articoli non corrispondono alle problematiche che ci sono e che sono molteplici e più di tutte legate alla spending rewiev, ed è stato lo stesso De Luca che qualche giorno fa ha affrontato questo problema, preannunciando, oltre che lo sblocco del tourn over, anche quello delle assunzioni di personale medico e paramedico, e si sa De Luca non è uno che si fa suggerire ne talpoco apprezza imposizioni, lasciando immaginare se queste fossero venute da Eboli.

Ma l’intervento ha generato comunque una reazione del Sindacato FISI Sanità e del suo Segretaro Scotillo, che mal ha sopportato taluni interventi, anche di suoi colleghi ritenendo, ovviamente che le questioni che ha affrontato con alcuni Comitati e Associazioni, le ha portate avanti senza una loro benché minima adesione, dal momento in cui l’Ospedale di Eboli veniva espropriato quotidianamente.

«Che il Piano Ospedaliero edizione Polimeni fosse la cosiddetta “spada di damocle” sulla testa dei cittadini del comprensorio della Valle del Sele e del Calore era cosa risaputa, – si legge in una nota del Sindacato FISI Sanità a firma del suo Segretario Rolando Scotillotanto che nell’ultimo anno la FISI insieme alle associazioni ed ai comitati dell’area interessata hanno proposto un ricorso al TAR che si discuterà il 27 settembre p.v. per 400 posti letto in meno, Ostetricia, Ginecologia e Pediatria chiusa all’Ospedale di Eboli, assenza di personale OSS, carenze diffuse tra gli Infermieri ed i Medici narravano di un piano che a medio termine, se non sarà bloccato, ridurrà l’Ospedale di Roccadaspide, di Oliveto Citra e di Eboli a semplici strutture di primo soccorso anche perché nel Piano non è stata riconosciuto agli stessi la funzione di “Ospedali di I° livello.

Appare strano – prosegue Rolando Scotillo della FISI – che la UIL e, stranamente, il Presidente del Consiglio di Eboli Fausto Vecchio e con esso il Sindaco Massimo Cariello, si accorgano solo ora che c’è qualcosa che non va anche perché in un Consiglio di qualche tempo fa si affannavano a dire tutti insieme che il Piano Ospedaliero era condivisibile.

Strano – prosegue Scotillo – è pure l’elogio fatto dal Presidente del Consiglio ad una Direzione Sanitaria locale che sta gestendo tutto questo in modo sicuramente approssimativo e su cui vi è l’attenzione della Procura di Salerno per alcuni atti propositivi non del tutto trasparenti.”

I Comitati, qualche giorno fa, – informa Svcotillo – hanno richiesto già al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca un incontro, prima della discussione al TAR che si terrà, si ripete, giorno 27 settembre proprio per verificare se, con la nomina a Commissario ad Acta per il Piano di rientro dal deficit sanitario di De Luca – ci sono margini di trattativa, anche se con l’adozione del Piano per decreto e l’approvazione dell’Atto Aziendale ASL Salerno difficilmente si tornerà indietro se non con una sentenza negativa per la Regione.

“Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio, invece di lamentarsi inutilmente, -aggiunge ancora il Segretario di FISI Sanità – possono sempre ricorrere ad adiuvandum insieme ai Comitati, alla FISI ed al Sindaco del Comune di Roccadaspide al TAR della Regione Campania e chiedere giustizia nelle sedi opportune. Il resto – conclude Rolando Scotillo – è solo sterile lamentela o, peggio, è far vedere solo un finto interessamento ad una problematica che porterà ad un sicuro abbassamento dei livelli essenziali di assistenza sul territorio della Valle del Sele e del Calore».

Eboli, 31 ottobre 2017

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. si continua a fare protagonismo senza concludere nulla
    chiacchere e sol ochiacchere.

  2. Caro SCOTILLO, strano che il tuo impegno non si rivolga mai all’assenteismo della categoria che rappresenti, con giorni di malattia concentrati in alcuni periodi come il giorno di ferragosto o ponti vari…. dove alcuni reparti sono stati a rischio chiusura per carenza di personale…
    Ne sta parlando anche il tg in questi giorni!!
    Forse sono argomenti non convenienti da trattare??
    Forse la buona sanità può essere garantita da piccoli atti di civiltà e dal rispetto di un etica del pubblico impiego di cui spesso non si parla!
    Anzichè trattare sempre macro temi, di cui sicuramente è giusto parlarne, ma, sarebbe opportuno che siano accompagnati sempre da un’auto critica e da temi meno clamorosi che toccano molti (ma non tutti) dipendenti pubblici, quale l’assenteismo sul lavoro. Ciò darebbe maggiore credibilità quando si vanno ad affrontare temi più grandi che rischiano di essere solo momenti di visibilità ma poco costruttivi….a lavoro!!!

  3. Rolando se ti criticano significa che stai sulla buona strada…..continua cosi

  4. Siamo in presenza di un guitto che ha l’unica ambizione di leggersi nelle pagine locali di qualche quotidiano. Come ho già evidenziato nei giorni scorsi, il Pantasindacalista è rimasto ostinatamente in silenzio quando le vere sigle sindacali, all’unisono, hanno censurato con veemenza e senza mezzi termini la manovra di De Luca relativa all’aumento dello stipendio di alcuni manager. Bazzecole, di fronte al solerte impegno, nei medesimi giorni, del nostro Eroe che si prodigava a denunziare una presunta vessazione verbale patita da una infermiera nell’Ospedale di Battipaglia!! Grande notizia (tutta da provare) e ancor più grande e autorevole levata di scudi da parte del noto rappresentante del Mondialsindacato. Come mai questo silenzio? …. Eh no, su De Rica non si può! Ritengo che tali eclatanti scelte rendano pari pari la misura della dignità di certe persone e del concetto di sindacalista che esse hanno: rimpastare sempre le stesse cose, ossia il vuoto a perdere, pur di guadagnare un trafiletto sul giornale. Il nulla che partorisce il nulla. Che desolazione.

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