Eboli chiede di entrare nella ZES: Voto unanime in Consiglio

Il Consiglio comunale all’unanimità chiede alla Regione la revisione della ZES e l’inclusione dell’Area industriale di Eboli.

Il Consiglio Comunale vota all’unanimità la richiesta di revisionare le perimetrazioni ZES, e il voto di maggioranza e opposizioni rafforza il voto che apre ad un possibile sviluppo imprenditoriale e occupazionale. Soddisfazione da Cariello, Conte, Cardiello e Fido.

Eboli-ZES-Cardiello-Fido-Conte-Cariello-Vecchio-Albano-1

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La deliberazione che lunedì sera ha ottenuto il via libera di tutto il Consiglio comunale, – si legge in una nota ufficiale del Comune di Eboli – propone un tavolo tecnico alla Regione Campania, con una richiesta urgente di incontro per verificare il percorso che dovrà portare Eboli ad essere inserita nelle Zone Economiche Speciali (ZES) da cui risulta ingiustamente esclusa oggi.

«Un risultato importante sul piano politico ed amministrativo – commenta il sindaco, Massimo Cariello -, perché si tratta di un documento condiviso che tiene in considerazioni le istanze di tutti gli schieramenti consiliari e rafforza le azioni già intraprese dall’Amministrazione comunale in difesa di Eboli e delle sue attività imprenditoriali. Ringrazio quanto si sono impegnati per questo risultato, soprattutto il presidente Fausto Vecchio per la capacità di condurre i lavori consiliari e trovare la sintesi fra tutte le posizioni».

Albano-Cariello-Vecchio

Albano-Cariello-Vecchio

Sul piano tecnico, il documento contiene l’indicazione di un percorso da seguire. «Abbiamo ripercorso, facendolo presente nel documento, l’iter storico che ha portato all’esclusione di Eboli dalle ZES – sottolinea il presidente del Consiglio Comunale, Fausto Vecchio – L’Amministrazione comunale si era comunque attivata subito, perché sappiamo quali vantaggi in termini economici, fiscali e procedurali possono essere garantiti alle attività in area ZES. Abbiamo sollecitato ed ottenuto verifiche sul terreno da parte dei vertici regionali, che hanno certificato l’ingiustizia di questa esclusione. D’Altra parte lo stesso Piano Provinciale Territoriale di Coordinamento prevede un ambito Eboli-Battipaglia, mentre uno solo dei due Comuni si ritrova nelle ZES. Ora la strada è tracciata, attraverso la richiesta di un incontro e di un tavolo tecnico regionale per riportare Eboli nel perimetro delle Zone Economiche Speciali».

Convinta dell’iniziativa anche la nuova assessora alle attività produttive, Giovanna Albano: «Abbiamo messo mano ad una evidente ingiustizia. Non si capisce come possano essere escluse le aree imprenditoriali di Eboli, che peraltro ha un’area industriale non ancora satura e per la quale è già programmato un ampliamento».

Si ricorderà che il Consiglio Comunale sulla esclusione della Zona Industriale di Eboli dalla ZES di cui all’Area retroportuale del Porto di Salerno è stato richiesto dai cinque consiglieri comunali delle opposizioni: Antonio Conte, Antonio Petrone, Teresa Di Candia, Damiano Cardiello e Santo Venerando Fido; i primi tre del Gruppo consiliare MDP-LEU, e gli altri due rispettivamente di Forza Italia e “Eboli 3.0”; sostenuti anche da Roberto Pansa dall’Associazione politica “”Insieme x Eboli” che aveva anche avanzato alcune proposte in merito.

Cardiello-Fido-Conte

Cardiello-Fido-Conte

E nel merito della vicenda ZES, e di come si è svolto il consiglio comunale il Capogruppo di MDP – LEU Antonio Conte ha dichiarato: “Il voto unanime che si è espresso in Consiglio Comunale rispetto alla discussione sulla opportunità di rivedere la ZES e di chiedere che la zona industriale di Eboli possa rientrarvi è un grande successo e non tanto perché le opposizioni hanno presentato la mozione e richiesto di discuterne in consiglio ma perché dimostra che sui temi importanti, vitali per la nostra Città non possono esservi posizioni pregiudiziali. 

Bisogna attivarsi a tutti i livelli per recuperare la nostra area industriale all’interno delle aree ZES  e per giungere a modificare il provvedimento regionale e e successivamente quello del Consiglio dei Ministri per includervi Eboli.

Fare fronte comune con i comuni del circondario, unitamente al voto del Consiglio unanime, da più forza contrattuale al Sindaco e favorisce un rilancio dell’intero comparto produttivo“.

Eboli, 20 giugno 2018

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La cosa che più sconcerta di tutta questa vicenda è che l’Amministrazione,nonostante sia arrivata in consiglio senza uno straccio di proposta,all’indomani della unanimità di una delibera partorita dalla minoranza (senza PD) + Insieme x Eboli, si appropri di un risultato che null’altro è che una correzione ad un loro fallimento!
    Fa ridere il Presidente Vecchio,fa ancora più ridere il Sindaco che “costringe” ad una inutile dichiarazione il neo Assessore Albano,la quale,in una settimana,credo abbia solo risolto il problema di capire dov’è ubicato l’ufficio del settore!
    Gli incapaci,come diceva qualcuno,essendo buoni a nulla,sono capaci di tutto!
    Proprio vero.
    Il fallimento prodotto dal precedente Assessore è epocale,e Cariello farebbe bene a farne oggetto di comunicato,piuttosto che appropriarsi di idee e risultati altrui.
    Lo fa da tre anni,sarebbe ora la smettesse.

  2. Ho seguito il Consiglio:di Vecchio ricordo solo la veemenza con cui parlava del Consorzio PIP e e la necessità di scioglierlo.A dimostrazione che non ha capito mai nulla.Caro Vecchio,mai come in questo caso, uno vale uno.Noi 99% siamo a favore,mettitelo in testa.
    In un’altra vita andrà come dici tu,in questa va così.
    Ciaoooooooooooooooooooooo

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