È ancora polemica: Cardiello contesta le spese per Sgarbi

Ancora polemiche sulla Lectio Magistralis di Sgarbi promossa dal Rotary e patrocinata dal Comune di Eboli.

Cardiello contesta le spese e POLITICAdeMENTE e fornisce le determine dei costi di Sala e service per circa 3.000 euro, pubblicate il 27 e 28 maggio dopo la pubblicazione dell’articolo e prima della sua nota: Cardiello non prende “lucciole per lanterne”, è un veggente. 

Vittorio Sgarbi incontra Eboli

Vittorio Sgarbi incontra Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota stampa del capogruppo di Forza Italia Damiano Cardiello, circa le spese che il Comune ha sostenuto per una iniziativa del Rotary Club di Eboli per il fitto della sala del Cinema Teatro Italia e del service audio e video per una Lectio Magistralis del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Cardiello ritiene che l’articolo di POLITICAdeMENTE dal titolo “Arriva Sgarbi ad Eboli ed è polemica” non abbia approfondito e per questo sia distorsivo dei fatti, ignorando come dalle determine che egli stesso ha fornito, si evidenzia che le date siano successive all’articolo che egli stesso “contesta”.

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

«Gentile Direttore, – scrive Cardiello – Leggo dell’articolo pubblicato sul Vostro autorevolissimo blog, cui sono assiduo lettore. Purtroppo, a causa di una mancanza di approfondimento, l’articolo si pone in maniera evidentemente distorsiva della realtà dei fatti.

Infatti – prosegue Cardiello – la lectio magistralis dell’On. Sgarbi non è stato supportato dal Comune di Eboli solo con il Patrocinio morale, bensì con soldi pubblici a copertura delle spese sostenute, come da determine di impegno di spesa che si allegano.

La nota stampa a firma dello scrivente lo ha evidenziato, – aggiunge Cardiello che però omette le date che appresso si evidenziano, date successive all’articolo e alla stessa nota di Cardiello – ma l’articolo prodotto non fa riferimento a questo, anzi. Viene sostenuto cheL’incontro promosso dalla Presidente del Sodalizio rotaliano Maria Gabriella Gallevi, che si è fatto carico anche con l’ausilio degli sponsor, di tutte le spese: per l’affitto del Cinema; per la propaganda dell’evento e tutto il resto necessario alla buona riuscita dell’evento culturale stesso.”

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 1

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 1

Tutto ciò fa a cazzotti con la realtà e addirittura lo scrivente viene dipinto come un “giovane che ha preso lucciole per lanterne“. Nell’evidenziare che la critica giornalistica è sempre ben accetta dallo scrivente, si richiede la pubblicazione della presente ai fini della verità. – conclude Cardiello ignorando come non vi sia bisogno di alcuna richiesta specifica di pubblicazione che questo sito non ha mai negato – Sarebbe anche opportuno conoscere dal firmatario dell’articolo, quale idea si è fatto circa l’esilio della Fondazione Luigi Gaeta dalla nostra amata Eboli. Con la stima di sempre».

La vicenda in sé merita delle precisazioni e solo le date e la documentazione possono chiarire ogni equivoco, così come scrupolosamente si annotano fatti seguendo il loro ordine cronologico, a dimostrazione che, al contrario di ciò che asserisce Cardiello vi è stato uno scrupoloso approfondimento, tra l’altro, nello stile che si è imposto, fin dalle prime ore POLITICAdeMENTE, il suo animatore, i suoi collaboratori. Stile che ovviamente è stato l’arma vincente perché il sito si guadagnasse il prestigio e la stima che lo stesso Cardiello riconosce, non da lettore, come egli si definisce, ma da attore, essendo tra i più assidui ospiti.

Nota di cardiello

Nota di cardiello

Pertanto per onore alla verità è opportuno notare che POLITICAdeMENTE ha ricevuto la mail del Capogruppo di FI Damiano Cardiello il giorno 18 mag 2019 alle ore 09:21 contenente una nota stampa che è stata opportunamente virgolettata nel testo dell’articolo. A seguito di quella nota stampa ci siamo attivati per reperire qualche informazione in merito, dagli atti ufficiali, in quella precisa data, non appariva nessun specifico impegno di spesa. Per maggiore approfondimento della vicenda in data 19 maggio, dopo aver reperito il numero di telefono, si è contattato la Presidente del Rotary Club Maria Gabriella Gallevi, dalla quale si è appreso che ogni spesa era a carico del suo Sodalizio. Per scelta editoriale, ritenendo fosse stato più opportuno pubblicare l’articolo a ridosso dell’evento, lo si è programmato per il giorno 27 maggio 2019 alle ore 17.30.

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 2

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 2

Alle 18.55 dello stesso giorno un vocale di Cardiello preannunciava vi fosse altro e alle 20.07 giunse la copia di una determina d’impegno della cifra di 1.770 euro per il fitto della sala del Cinema Teatro Italia pubblicata il 27 maggio 2019, circostanza che anche il Sindaco Cariello confermava. La determina fornitami da Cardiello è stata prontamente aggiunta in coda all’articolo, preceduta da una nota esplicativa aggiuntiva che rendeva giustizia dei fatti.

Questa sera sempre preceduta da un vocale del Consigliere Cardiello è giunta una ulteriore copia di una ulteriore determina che impegna la cifra di €1.220,00 per il service audio e video presso il Cinema Teatro Italia, allo scopo di supportare l’evento Sgarbi, determina pubblicata il 28/5/2019, il giorno dopo la pubblicazione dell’articolo che Cardiello ritiene sia fuorviante e frutto di scarso approfondimento.

Ebbene, giova ricordare che le determine sono successive a tutti i passaggi che hanno scandito tempi e pubblicazione, ovviamente si capirà che pur volendosi attrezzare, non siamo veggenti, va detto però che Cardiello ha anticipato gli atti: Di due giorni quella del Cinema e di 10 giorni quella del service; per questo diremo che Cardiello non prende “lucciole per lanterne” ma fa il mago, il veggente, o forse qualcuno gli è andato in sonno. Comprendiamo che i suoi canali di informazione sono diversi dai nostri. Egli è un Consigliere comunale ed è più facile per lui accedere agli atti. Noi dobbiamo seguire altre procedure.

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 3

Vittorio Sgarbi incontra Eboli 3

Ciò premesso, respingendo garbatamente ma con forza ogni riferimento ad una superficialità che non ci appartiene, lasciando i fatti che attengono a vicende che contrappongono maggioranze e opposizioni, e indipendentemente dalle cifre impegnate, che ora sono di circa 3.000,00 euro, ribadiamo che per il personaggio Sgarbi, uno dei più bravi e competenti critici d’arte del nostro Paese, e per le finalità che la manifestazione si poneva, quella cifra è perfettamente compatibile, semmai è da annotare che una programmazione del genere dovrebbe seguire una più certa identificazione, ivi comprendente anche gli impegni di spesa.

Rispetto poi alla vicenda della Fondazione Luigi Gaeta, oltre a non entrare nel merito delle scelte e ai motivi che le hanno determinate, non si può che dolersene, ricordando come sempre ed in ogni circostanza ne abbiamo supportato le iniziative con articoli puntuali, assicurando sempre una informazione che invero non sempre veniva adeguatamente sostenuta dalla carta stampata. Supporto che questo sito non fa mai mancare a nessuna delle iniziative che si presentano a Eboli e più in generale in tutto il territorio. Lo stesso supporto che associazioni, movimenti e partiti, indipendentemente dalle loro posizioni o ideologie, e specie quelli solitamente “emarginati” politicamente, ricevono quotidianamente.

In conclusione, credo che su questa vicenda si è discusso fin troppo e più che di soldi ci piacerebbe parlare di contenuti e magari che si esprimesse qualche giudizio pertinente in merito, anche per confrontarsi, ma purtroppo così non è stato e non è, si spera che in un’altra circostanza sia diverso.

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Eboli, 29 maggio 2019

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma è possibile che ad Eboli per ogni cosa si debba fare una polemica? si deve sempre coltivare il proprio orticello di consensi o pseudo tali, non pensando di collaborare per una volta la crescita del comune e della collettività. trovo invece Vergognoso questa mancanza di gioco di squadra le liti interne alla politica italiana anche nei piccoli centri sono la cartina di tornasole, di una nazione molto divisa che non ha il senso del bene comune ma soltanto la volontà i personalismi.
    La venuta di Sgarbi forse costata anche molto al Comune di Eboli ha messo, È comunque un successo di immagine è comunque una vetrina che fa ancora più conoscere la città poi ci sono gli sponsor che aiutano al seguito si è potuto regalare una serata di cultura in maniera totalmente gratuita ai cittadini anche a quelli meno abbienti, far conoscere il nostro patrimonio che molti di noi non hanno la minima idea la cultura e il nostro petrolio o la nostra ricchezza che dir si voglia, il bello il mantenimento degli dei luoghi il promozionale le stesse può farci diventare se non ricchi ma dacci un po’ di dignità economica in più se pensiamo che Matera ha trasformato per la propria vergogna la propria ricchezza e quanto dire se riuscissimo ad intercettare un decimo di quello che arriva a Matera come un flusso turistico ma anche meno pure non per cento per certi versi potremmo già ottenere un ottimo risultato.

  2. Sgarbi oramai è diventato un pagliaccio di spettacolo pagato a caro prezzo e pensare che dovrebbe promuovere i luoghi artistici gratuitamente visto che ha un incarico nazionale dalla soprintendenza, farsi fregare cosi quando ci sono cose molte gravi da risolvere proprio nell’ambito culturale artistico: vedi centro storico fabbricati che cadono, sicurezza zero abusi edlizi giornalieri e poi invitiamo Sgarbi a fare il pagliaccio. questi soldi si potevano risparmiare anche un solo euro di fondi pubblici bisogna spenderlo con dignita e responsabilita.

  3. Bene.In qualità di Ispettore Onorario presso la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino,per la tutela del patrimonio storico-artistico della Provincia di Salerno, apprendo che sono stati spesi questi soldi per Sgarbi. La Rassegna ARTE IN EBOLI di cui sono responsabile scientifico, va avanti senza sostegni economici, ma solo con l’avallo morale del COmune di Eboli. I computer li ho messi io e uno addirittura si è rotto durante un incontro nella chiesa di San Francesco a Eboli e l’ho buttato…Non parliamo della qualità del proiettore che distorceva le immagini e la loro cromia, con colori falsi. E intanto, senza voler fare polemiche, i soldi per il tetto sfondato della chiesa di Santa Maria di Loreto quando verranno messi? La Soprintendenza ha fatto presente che si tratta di lavori urgenti e indifferibili e che per somma urgenza si può procedere alla copertura, per evitare che i nostri beni culturali vadano alla rovina.Sotto il tetto sfondato vi sono affreschi del Cinquecento e del Seicento che non meritano di essere distrutti. E senza i soldi necessari non si può fare nulla. Un atto di buona volontà è necessario, a parole è stato promesso che si farà in modo da ripristinare la copertura di parte del tetto… Un passo è stato fatto dal sindaco e dall’assessore Lamonica, ma ancora non ho visto un interesse fattivo in merito, come invece è stato fatto per il solito sgarbi. Aspetto una risposta in merito, ma che fino ad ora non è arrivata.Da storico dell’arte sono indignato e da cittadino sono incazzato perché non è possibile che dobbiamo rischiare di perdere due secoli di arte in Eboli perché mancano i soldi per la copertura del tetto della chiesa, che non esiste più.Aspettavo una risposta in questi giorni, ma nessun o si è fato vito. Non abbiamo bisogno di show, ma prima di tutto salvaguardare il nostro patrimonio che va in rovina. E se va in rovina come si può poi fare altre “lectio magistralis”? Sul nulla… E mi fermo qui. Prof. Gerardo Pecci, Storico dell’arte e Ispettore Onorario MIBAC.

  4. La differenza tra te prof.Pecci e vittorio sgarbi;
    tu sei un piccolo inutile dipendente dello stato per il quale lo stato non investe piu di tanto e non gli interessa cosa fai oltre insegnare e forse pure come insegni. Mentre Sgarbi uomo celebre , politico, uomo di spettacolo , ogni soldo speso ha un ritorno elettorale illudendo chi lo ascolta di fare cultura. L’arte non ha nulla a che fare con il comico, il clientelismo e il fumo della nebbia che va bene per coloro che non vogliono vedere.Siamo meridionali che cosi facendo fanno bene solo a SALVINI: Vergogna ma quei pochi che credono nella storia nelle proprie radici non abbasseranno la guardia mio caro sindasco il momento delle elezioni è vicino preparati a convincere l’elettorato.

    • Meglio essere un PICCOLO “INUTILE” DIPENDENTE DELLO STATO CHE…. Io ho messo il mio nome e cognome, tu ti nascondi con uno pseudonimo, quindi inutile e nascosto anomimo sei tu che non hai il coraggio di identificarti con nome e cognome,non esisti perché non sei, non esisti perché ti nascondi dietro uno pseudonimo. Non io. Informati prima di scrivere inesattezze. E informati su notizie elargite da Sgarbi in maniera del tutto non corrispondenti a verità. Fai pena… Io sono professorino, o professoraccio: non ha importanza, non me ne frego, sono un dipendente dello stato come anche Sgarbi: ma le cose che ho fatto e le faccio le documento con argomenti e ricerche, altri si fanno passare le notizie anche inesatte, purtroppo. Io ho argomentato con fatti certi, altri no. E questo è tutto e continuare a risponderti significa perdere solo tempo, mio caro/a Anonimo/a. E rispondere a chi non esiste, a ben vedere, non serve.Chi è anomino/a non esiste.

    • Per Gerardo,
      credo tu non debba dare spiegazioni a nessuno di quello he sei e fai nella quotidianità per lavoro, per studi e per passione, tuttavia credo che lo “sgarbi” nel suo commento, non volesse offenderti, credo abbia illustrato male un “parallelismo” ironico e lo credo davvero, perché in seguito, mettendoti a confronto con Vittorio Sgarbi ha detto di lui “illudendo chi lo ascolta di fare cultura”, solo che forse non lo ha reso in maniera corretta.
      Rispetto a Sgarbi, quello vero, sebbene dal punto di vista mediatico è comunque stato positivo, meno, “menissimo” le sue esternazioni critiche, “sotto dettatura”, è l’ho anche scritto in un altro articolo, evidentemente se avessero aggiunto qualche altri migliaia di euro sarebbe stato più interessato a quelle cose, alcune, che indicavo non da critico d’arte, ma da cittadino attento e dispiaciuto per come molti sono superficiali.

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