Decreto Rilancio e esclusione Zone rosse dai fondi: È protesta generale

Esclusione dai fondi del DL Rilancio delle zone rosse della Campania. Protestano LeU, Lega e M5S.

L’On. Federico Conte (Leu): “Grave esclusione zone rosse dai fondi”. Il gruppo regionale M5S: “Le zone rosse siano ricomprese nel fondo speciale”.  La Lega provinciale Salerno: “Il Vallo di Diano fuori dagli aiuti. Governo incommentabile”. L’On. Iovino (M5S): “Ricomprendere nel fondo speciale i comuni dichiarati zona rossa”.

Vincenzo De Luca

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Dopo la rabbia e la protesta verso il Governo  per l’esclusione dei comuni del Vallo di Diano (Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta) e Ariano irpino, Paolisi e Lauro, dai fondi di cui al “Decreto Legge Rilancio”, da parte del Governatore della Campania Vincenzo De Luca ecco che arrivano da Sinistra e da destra una serie di proteste.

È quanto mai singolare che a protestare oltre che l’istituzione regionale Campana siano esponenti politici di maggioranza e di opposizione come Liberi e Uguali, la Lega per Salvini Premier, il Movimento 5 Stelle. Una protesta che conferma come esista una Lobbye del Nord che in barba a chicchessia cerca sempre di alimentare differenze tra le Regioni del Nord e quelle del Sud. Differenze che più di una volta, o sempre, hanno prodotto atti e conseguentemente destinato fondi alle Regioni del Nord tutto a scapito di quelle del Sud.

Insomma in ogni circostanza c’è sempre la comitiva dei “soliti noti” che coglie l’occasione per fottere il Mezzogiorno.

Grave escludere dal riparto dei fondi del decreto Rilancio i Comuni che sono stati dichiarati zona rossa con provvedimenti nazionali e regionali, lasciando quei finanziamenti per benefici fiscali ed economici solo ad alcuni territori lombardi. – dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali. – E’ una decisione che sorprende, anche alla luce di una prima indicazione che aveva accolto la nostra richiesta di includere tutte le zone rosse statali e regionali. La rettifica e’ arrivata con una postilla di natura tecnica del Governo“.

Nel primo testo del Decreto – continua il parlamentare – all’articolo 112 era riconosciuto il diritto ai comuni Italiani dichiarati zona rossa per 30 giorni con provvedimenti statali e regionali di accedere al riparto dello stanziamento di fondi per 200 milioni di euro ai fini di garantire sostegni e bonus fiscali”.

Federico Conte

Tra questi vi erano quelli del Vallo di Diano (Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta) e Ariano irpino, Paolisi e Lauro in Campania. Successivamente, pero’, il Governo ha pubblicato un avviso di rettifica con cui limita il riparto ai soli territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza. E’ una correzione incomprensibile e inaccettabile.

“Abbiamo subito posto la questione al Governo che, con il Ministro dell’Economia Gualtieri, si e’ dichiarato disponibile a sostenere e a recepire emendamenti mirati per porre rimedio a questa discriminazione territoriale. – conclude l’On. Federico ConteLavoreremo, quindi, in Parlamento per cambiare il testo“.

All’intervento di protesta dell’On. Federico Conte si aggiunge anche quello della Lega Provinciale Salerno per la esclusione delle ex zone rosse dal Fondo dedicato alle aree colpite gravemente dell’emergenza Covid. I comuni del meridione dichiarati zona rossa per almeno 30 giorni dal Governo o dalla Regione non potranno accedere al fondo da 200 milioni stanziato dal Governo per interventi di sostegno di carattere economico e sociale connessi con l’emergenza Covid-19.

Vuolo_Esposito

Sembra quasi uno scherzo riuscito male – commenta a caldo Nicholas Esposito, coordinatore provinciale Lega-Salvini PremierPurtroppo è tutto vero. Improvvisazione, incompetenza o cattiva fede? Non lo sappiamo e nemmeno ci interessa, riparino immediatamente a questo scempio. Questi paesi, queste città, i loro abitanti hanno già subito tanto sia dal punto di vista delle perdite, oltre 15 i deceduti,  sia dal punto di vista economico e ora continuano ad essere umiliati da questo governo che gioca con le loro vite.

Tra le zone che non avranno diritto al sostegno c’è pure il Vallo di Diano. “Alcuni paesi del Diano in tempo di emergenza sono stati completamente isolati e abbandonati a se stessi. Certamente era un atto dovuto per proteggere i suoi abitanti ma ora si rasenta la pazzia,  dopo il danno anche la beffa? – è l’interrogativo dell’europarlamentare Lucia Vuolo –  Un provvedimento discusso per settimane e alla fine questi sono i risultati. Incommentabili. Questo governo ha letteralmente toccato il fondo. Ancora una volta a pagare sarà il Sud.

Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba, Maria Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione

Al coro di proteste si aggiunge anche il gruppo consiliare regionale della Campania del Movimento 5 Stelle: “Il Parlamento corregga la rettifica al decreto” – Tuonano Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Maria Muscarà, Vincenzo Viglione, Luigi Cirillo, Gennaro Saiello e Tommaso Malerba – “La rettifica al decreto Rinascita, con l’esclusione dal fondo speciale di 200 milioni dei comuni oggetto di provvedimento di “zona rossa”, va assolutamente modificata. A causa di distinti focolai di contagio, in Campania sono diversi i territori che hanno pagato lo scotto di ulteriori restrizioni e limitazioni che si sono riverberate, inevitabilmente, su un’economia già depressa per gli effetti dell’emergenza economica. Un paradosso che, in un momento di tanto decantata solidarietà per le aree in difficoltà, crea una parzialità inaccettabile. Conosciamo fin troppo bene le realtà dei territori della Campania dichiarati zona rossa e a quali difficoltà stiano ancora oggi andando incontro. Abbiamo sollecitato i nostri parlamentari a intervenire con emendamenti, affinché i Comuni salernitani del Vallo di Diano, quelli avellinesi di Ariano Irpino e Lauro e quello di Saviano, dichiarati zona rossa nel corso prima fase pandemica, siano ricompresi tra i beneficiari del fondo speciale”.

Luigi Iovino

Al gruppo regionale del M5S si aggiunge anche il parlamentare grillino Luigi Iovino che incalza: Non è chiaro quale sia la ratio della rettifica al decreto rilancio che, di fatto, esclude dal fondo speciale di 200 milioni i comuni che in piena fase pandemica sono stati dichiarati zona rossa. Il presupposto di questo fondo era proprio quello di andare incontro alle esigenze tutte di quelle comunità che hanno pagato doppiamente l’emergenza sanitaria, con misure restrittive che li hanno di fatto isolati per settimane intere, a partire da molti territori della nostra regione, come i comuni avellinesi di Lauro e Ariano Irpino, quelli del Salernitano della Valle di Diano, e il comune di Saviano”.

Sono al lavoro con il viceministro Laura Castelli – Aggiunge e conclude il deputato del M5S Luigi Iovino – perché quel fondo torni a essere suddiviso tra tutte le zone rosse del Paese o, in alternativa, perché si istituisca un nuovo fondo per queste aree che hanno sofferto più di altra la recessione effetto dell’emergenza”.

Salerno, 22 maggio 2020

Conte_Iovino_De_Luca_Vuolo_gruppo_Regione_M5S

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