Piano di Zona S3: Si ri va verso la “Ri” costituzione dell’Azienda Consortile

Piano di Zona. L’Amministrazione aspettando la Costituzione dell’Azienda Consortile: «Non si faccia confusione sul Piano di zona».

Intanto da una serie di atti deliberativi si scopre che l’Azienda Speciale Consortile già è stata ufficialmente costituita, così come il Coordinamento Istituzionale composto dai comuni di Campagna, Serre, Sicignano degli Alburni, Oliveto Citra, Postiglione, Contursi Terme, con Eboli capofila. Delibere mai revocate.

piano di zona S3 Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Non si faccia confusione sul Piano di zona». – Si legge in una nota dell’Amministrazione Comunale che sottolinea come intende procedere nella ripartenza del Piano di Zona S3 di Eboli – Nessuna proroga dei servizi se non quelle necessarie ai tempi squisitamente tecnici ad avviare le gare.

E nessuna parentela con l’attuale amministrazione. – si sottolinea nella nota stampa comunale – Il tentativo di ingenerare confusione tra il passato ed il presente non troverà facilmente breccia. – In relazione all’attuale situazione del Piano di Zona l’Amministrazione chiarisce: – sono state avviate due procedure di gara, una per l’affidamento dei servizi di assistenza specialistica in favore degli alunni con disabilità e l’altra per l’assistenza domiciliare agli anziani.

Entrambi i bandi sono stati preparati già tra fine dicembre ed inizio gennaio, pubblicati dalla Cuc il 25 marzo con scadenza del termine per la presentazione delle offerte il 12 aprile. – si aggiunge ancora nella nota stampa comunale – La proroga tecnica era stata necessaria per evitare l’interruzione di servizi essenziali e disagi enormi alle famiglie.

Quanto alle parentele, se vi fossero, risalgono a precedenti esperienze.  – si prosegue con una vena polemica facendo esplitamente riferimento alla precedente Amministrazione – Il sindaco Mario Conte e la sua amministrazione, fin dal loro insediamento, si sono posti come obiettivo prioritario la riorganizzazione del piano di zona operando una discontinuità con la gestione precedente.

È stata avviata la procedura per la costituzione dell’azienda speciale consortile e si stanno consolidando i rapporti con gli enti del terzo settore attraverso la costituzione di un tavolo permanente di confronto. – conclure il comunicato dell’Amministrazione – Un iter che finora era stato solo annunciato e mai avviato davvero».

Una nota che chiarisce i ruoli e i percorsi che legittimamente l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Conte intende intraprendere, avendo ella la responsabilità della linea di indirizzo politico. Tuttavia è giusto anche immaginare non si adottino criteri ad excludendum verso gli operatori che a vario titolo hanno prestato servizio, come nel caso della gestione Commissariale che con un “artificio” tagliava fuori tutti coloro i quali “malauguratamente” avessero avuto a che fare con il PdZ e la società che ne gestiva i servizi.

Val la pena ricordare, non tanto agli Amministratori attuali, che potrebbero anche non esserne a conoscenza, ma ai funzionari che se ne sono occupati nel corso del tempo che esistono diversi atti deliberativi che riconducono alla Costituzione dell’Azienda Speciale Consortile a partire da quello del 16 gennaio 2019, con l’istituzione del Coordinamento Istituzionale: “Coordinamento Istituzionale PdZ S3“; senza contare tutti gli altri atti deliberativi.

Atti deliberativi approvati, nel corso del tempo, anche dai Comuni di Eboli, Campagna, Serre, Sicignano degli Alburni, Oliveto Citra, Postiglione, Contursi Terme, facenti parte del PdZ S3:

Pertanto val la pena ricordare che più che avviarsi verso la Costituzione di una ulteriore Azienda Speciale Consortile, sarebbe il caso di annullare tutte le altre delibere precedenti, tra cui quella del gennaio del 2019 che costituiva il  Coordinamento Istituzionale del Piano di Zona S3, quella che Costituiva anche l’Azienda Consortile e tutte le altre, e poi successivamente rideliberare, sarebbe bene proseguire su quanto già deliberato. Si immagina che ripartire da zero sarebbe solo una notevole perdita di tempo, e nelle more, anche una proroga dell’affidamento dei servizi sarebbe un ulteriore perdita di tempo che si aggiungerebbe al disastroso anno perso di gestione Commissariale De Jesu. I ritardi hanno solo favorito la “fuga” di alcuni Comuni, tuttavia anche questa vicenda può trovare soluzione riprendendo tutti i percorsi deliberativi esistenti.

Eboli, 6 aprile 2022

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