NAPOLI – Primarie figlie del Tesseramento truccato e Cozzolino è “figlio” del bassolinismo

Bassolino irrompe come uno “Zombie”: vuole la proclamazione di Cozzolino. Occorre un rigurgito di orgoglio, trovare forza e coraggio per andare oltre le primarie, e dire a Bassolino: Vaff……

Può mai nascere una proposta politica con la quale poi si debba tentare di riconquistare una Città offesa e mortificata, partendo da un dubbio che ne mina la credibilità?

Antonio Bassolino Andrea Cozzolino

NAPOLI – La storia delle Primarie del PD e del Centro-sinistra a Napoli, non è che finirà tanto presto e in ogni caso ci saranno risvolti eclatanti e decisioni dolorose ma necessarie. Le decisioni devono essere rapide e decise, proprio per evitare di dare una ulteriore spallata a quel poco di credibilità che rimane al Partito Democratico e al Centro-sinistra in generale, già fortemente sputtanati dagli ultimi anni di gestione fallimentare della Regione Campania con Antonio Bassolino e del Comune di Napoli con Rosa Russo Iervolino, il vero agnello sacrificale del bassolinismo.

Le Primarie non sono affatto un dogma, semmai uno strumento surrogatorio di decisioni, che una classe politica dirigente non sa prendere. Sono anche uno strumento per semplificare percorsi, scelte o decisioni, nel momento in cui vi sono contrapposizioni, ma non sono per niente sostitutive a decisioni politiche che spettano solo ed esclusivamente ad una classe dirigente.

Imitare gli americani è stata la cosa più stupida che si può fare, atteso che non siamo l’America e non abbiamo una  legislazione tale da inserire come passaggio istituzionale le primarie, e quindi dobbiamo evitare di attribuirle un’importanza taumaturgica. Se sono andate bene a Bari, Milano, Bologna, Cagliari o in qualsiasi altro posto del Paese, non è detto che sia la stessa cosa per Napoli o altre città. Ma come al solito la sinistra deve per forza e sempre complicarsi la vita e farsi prigioniera da sola.

La competizione che si è tenuta a Napoli all’inizio è sembrata una risoluzione che facesse dimenticare i fallimenti e desse una speranza al proprio elettorato, oltre che un chiaro segno di voler cambiare registro e farla finita con l’era Bassolino. Ci siamo solo illusi, ben presto sono emerse quelle forzature che poi hanno fatto gridare allo scandalo il Segretario Provinciale del PD Nicola Tremante.

L’illusione non ha consentito di fare le giuste valutazioni, ad un fenomeno, che non è nato affatto oggi, con la presenza massiccia al voto di filippini, cinesi o extracomunitari in genere, o con l’aiuto di “amici” della destra, ma che è nato con il tesseramento. Un fenomeno che ognuno, per la sua parte, ha pensato di poter controllare. Quel tesseramento chiacchierato, del quale vi è ampia traccia di tutte le nefandezze nelle cronache giornalistiche del tempo, che non rispondeva affatto a quello che sarebbe dovuto e voluto essere per il PD.

Non è successo solo a Napoli o in Campania, in tutta Italia vi furono episodi veramente sconcertanti: Tessere pagate; arruolamenti di loschi figuri; iscrizioni in massa di dipendenti di Società che in qualche modo erano “obbligate” a qualcuno; brogli, inquinamenti, infiltrazioni e tante irregolarità. In quella circostanza tutti hanno preferito tacere purché si avviasse finalmente quel processo fondativo, che metteva insieme tante culture politiche, magari anche quelle “deviate”che si sarebbero dovute tenere fuori dalla porta. Il marcio è iniziato proprio li.

Ed è veramente singolare che proprio Bassolino, come uno “zombie“, irrompa nel dibattito e con un candore sorprendente ritiene che si debba andare avanti e accettare la vittoria di Andrea Cozzolino, quello che rappresenta la coda del suo potere, ignorando il disagio che provano gli elettori che ancora si ostinano a sostenere questo partito, nonostante tutte le porcherie che i suoi dirigenti propinano.

Se vi è anche un solo ragionevole dubbio, circa lo svolgimento poco corretto di una competizione, che invece doveva essere un battesimo di trasparenza e di democrazia partecipativa, per cambiare pagina ed offrire un nuovo volto alla Città, si comprende come non si debba tenere conto del risultato di quella competizione. Può mai nascere una proposta politica con la quale poi si debba tentare di riconquistare una Città fortemente offesa e mortificata, partendo da un dubbio che ne mina la credibilità?

Proclamare Andrea Cozzolino solo perché ha vinto le Primarie è uno schiaffo alla legalità e alla correttezza di rapporti politici, che invece vorrebbero che la trasparenza e la legalità fossero i valori fondanti di un Partito e di una coalizione, specie se questa deve operare in una Regione come  la Campania costretta a convivere con la Camorra.

Anche Silvio Berlusconi ha vinto le elezioni, ma non per questo può fare quello che vuole dell’Italia e delle Istituzioni, tanto è che se ne chiede le sue dimissioni. Fare chiarezza è doveroso, e lo è anche per gli altri concorrenti e fanno bene Umberto Ranieri, Nicola Oddati e Libero Mancuso a chiedere che si faccia chiarezza fino in fondo.

Negli ultimi tempi, tutte le volte che l’ex Governatore interviene è solo per intorbidire le acque, lo ha fatto per sbarrare la strada a Luigi Nicolais per la segreteria Provinciale, per Vincenzo De Luca ostacolando la sua candidatura a Presidente della Regione e non consentendogli di avviare per tempo una campagna elettorale che poteva avere un altro epilogo, dando uno schiaffo a tutti facendo eleggere lo stesso Cozzolino alle europee, dimostrando di avere i voti e di poter ancora influenzare ogni cosa. Bassolino avrebbe dovuto, almeno in questo caso, tacere e farsi da parte, il suo intervento è fuori luogo e mette in evidenza la sua morale, che rispetto a questo fatto specifico è di circostanza.

Egli dovrebbe rendersi conto di essere il principale artefice di una rovinosa sconfitta  politica, e non è possibile per nessuna ragione al mondo, invertire quello che ormai è un percorso storico, che ha segnato la fine di un’epoca. Un’epoca straordinaria è Bassolino ne è stato regista e principale attore, che ci ha fatto sognare e ci ha dato la speranza di pensare che era possibile un riscatto, era possibile governare bene ed amministrare bene ed era possibile con la buona amministrazione sconfiggere anche la Camorra.

Con il tempo quei sogni sono diventati incubi e il buon governo e la buona amministrazione è diventata una macchina della clientela, un carrozzone di interessi che ha inquinato le coscienze e ha generato un mostro che poi è stato definito con l’accezione negativa: bassolinismo.

Bassolinismo per dire che tutto era riconducibile a lui e alla interpretazione che i suoi seguaci davano del suo pensiero, anche se non ne era a conoscenza, fino a che il bassolinismo ha preso il sopravvento anche sullo stesso Bassolino e di degenerazione in degenerazioni è poi crollato il sistema e con esso la speranza.

Ma purtroppo per Bassolino non si può essere minestre per tutte le tavole e sarebbe il caso si facesse definitivamente da parte. Ormai la sua presenza è ingombrante e per certi versi inquietante.  Non si può pensare di avviare un nuovo ciclo e in quella fase fare finta di essere il nuovo, o quelli che con un doppio cambio di posto, poi finiscono sempre per sedersi dalla parte di chi vuole essere il promotore del rinnovamento indicando negli altri la conservazione.

Cozzolino ha vinto le primarie in un modo molto chiacchierato, così come egli rappresenta per sua fortuna o sfortuna, a seconda di come si vuole interpretare il suo percorso la continuazione di una esperienza riconducibile all’ex Governatore della Campania, e basterebbe solo questo per non essere adeguato ad interpretare quella spinta necessaria che un Partito, specie se di sinistra, deve per forza avere, per affrancarsi rispetto ad un passato, anche se non del tutto fallimentare ma rovinosamente caduto e di cui gli elettori non ne vogliono più sentir parlar, per farsi obbligatoriamente da parte.

Occorre un rigurgito di orgoglio e trovare la forza e il coraggio di andare oltre quelle maledette primarie, ma bisogna avere il coraggio di dire anche ad Antonio Bassolino: Vaffa………

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Bassolino deve andarsene e lo deve fare pure in fretta. Se è un vero uomo di partito si deve fare da parte. Lui è il responsabile dello sfacelo regionale.

  2. Ve lo siete mai chiesto come li ha presi tutti quei voti alle europee questo cozzolino? aveva ed ha alle spalle Bassolino che non vuole ancora manovrare dietro le quinte.
    Cozzolino è l’espressione del bassolinismo più sfacciato.Il PD se ne deve liberare altrimenti per colpa loro si consegna Napoli a Cosentino.

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