Bossi volgare, rozzo e razzista. L’Italia è in pericolo. La misura è colma

“Fuori dalle balle” dovrebbe andarci Bossi, ministro ingrato della Repubblica italiana insieme ai suoi trogloditi.

Una Lega sempre più rozza, volgare e razzista che caratterizza un Governo incapace a fronteggiare la crisi interna e quella internazionale.

Umberto Bossi

ROMA – “Fora d’i ball“. E’ questo quello che pensa Umberto Bossi. Un Ministro dell’Italia.

”Le parole di Umberto Bossi sui migranti e su Lampedusa non solo sono pericolose, ma è quel pensiero che alcuni riescono a nascondere, ma che effettivamente pensano, non bisogna trattarle con sufficienza e non vanno assolutamente considerate, come al solito, folkloristiche, come ormai si tende a fare da anni su questi nuovi barbari ignoranti e clientelari.

Sono volgari come è volgare chi le ha pronunciate e mette in chiaro e senza equivoci un messaggio semplice: i rifugiati devono rimanere confinati in Sicilia o restare tutt’al piu’ nelle regioni meridionali. Una posizione quella di Bossi di un’assoluta gravita’ istituzionale che scopre definitivamente le sue intenzioni e le sue considerazioni sugli immigrati e sul Sud.

Lampedusa ormai è al collasso ed è comprensibile anche il disappunto degli abitanti del posto, e somiglia sempre più a Ellis Island, l’isola di fronte a Manhattan, che “ospitò” quasi 5 milioni di emigrati italiani, che subirono ogni forma di vessazione, fino ad essere guardati in bocca come i cavalli, solo per rincorrere il sogno di una vita migliore.

VERGOGNATI BOSSI. Si vergogni il Governo e si vergogni, se ci riesce, anche Berlusconi e tutti i suoi “nani”.

Il Governo in questa vicenda ha mostrato tutta la sua incapacità, ma anche il suo disinteresse verso qualsiasi cosa rappresenti la solidarietà, l’umanità, le responsabilità istituzionali, che aggiunto alla sua completa assenza di una politica estera sia nei confronti di quello che è avvenuto nel Nord dell’Africa: in Tunisia, in Egitto, in Libia ed ora in Siria prima, e ancora più inesistente nella gestione della Crisi e delle relative risoluzioni poi,  tanto da subire la vergogna di essere esclusi da ogni incontro internazionale.

Un Governo che si presenta: con un Ministro come Umberto Bossi, cafone, razzista e volgare; con un Ministro degli esteri incapace ed eterodiretto come Franco Frattini; con un Presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi, che sale sul predellino ed arringa la sua gente contro i magistrati delegittimandoli; che credibilità può avere a livello internazionale? Che credibilità può avere il Governo, i suoi Ministri e il suo Premier, se fino a ieri aveva un rapporto “particolare” e “privilegiato” con Gheddafi e poi si è passati a bombardarlo? Nessuno nel mondo si fida di Berlusconi e quello che pensano di lui e dell’Italia lo ha detto senza veli Julian Assange e Wikileaks.

Un Governo senza una linea politica interna, contro il Sud, prigioniero della Lega Nord, della sua rozzezza, del suo razzismo, della sua sfacciata clientela, e senza una politica estera, recuperata in “zona cesarini” da Giorgio Napolitano, mentre il nostro Premier si preoccupava di processi brevi, prescrizioni, di separazione delle carriere, di punibilità dei magistrati e di Leggi ad Personam.

Se Berlusconi era così addolorato di quello che accadeva al dittatore Gheddafi e agli interessi italiani in Libia, perché non lo ha espresso? di cosa ha avuto paura? perché non ha assunto una posizione, rispettabilissima, come quella di Angela Merkel, anziché fare le “piroette” politiche, facendo fare all’Italia la figura della “Cenerentola” europea e mettendola fuori da ogni scenario futuro?

Berlusconi come al solito vuole fare la “puttana” e la “bella donna”. Vive la sua vita come un grande set  e purtroppo, nostro malgrado, vi ha trascinato anche l’Italia. Ma nel panorama politico internazionale, questo atteggiamento non paga, al contrario si fanno le scelte, e le scelte vanno accompagnate anche da comportamenti conseguenti e non certo intrattenendo rapporti con i peggiori dittatori del mondo.

E mentre subiamo la vergogna di essere esclusi dal vertice USA, Francia, Gran Bretagna, Germania, aumentano i prezzi, aumenta la disoccupazione, i ticket sanitari, aumentano le tasse, diminuiscono i salari, e sempre di più i diritti fondamentali e fra poco anche quelli delle libertà individuali e di pensiero e mentre scippano una continuazione risorse al Sud il Ministro  e Leader della Lega Nord come Umberto Bossi si lascia andare con tutto il suo disprezzo verso gli immigrati e soprattutto verso le regioni del Sud con un “Fora d’i ball”.

Ma non sarebbe il caso che fuori dalle palle ci vada lui, raccomandandogli di portarsi dietro tutti i suoi trogloditi? Ma quando si ribella l’Italia e quando si ribellano gli uomini del Sud, specie quelli che condividono con questi nuovi barbari, l’esperienza di Governo?

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Questo è l’esito finale di un comportamento quanto mai sfuggente e falso della Chiesa e dei suoi Cardinali. Hanno supportato Berlusconi e perdonato le sue porcate, quidi cosa si potrà mai attendere dai suoi collaboratori? Grazie Cardinali di Stato , mi ricorderò di voi quando compilerò il mod.730.

  2. Se si rilegge tutto l’intervento di Bossi se ne può cogliere pienamente la giustezza. Si dovrebbe però parlarne senza i pregiudizi che condizionano un’analisi serena della vicenda. Quanto alla politica estera dell’Italia, io la giudico molto saggia. In una situazione così fluida più cauti si è e meglio è. Per quanto poi riguarda gli “scippi” delle risorse del Sud verso il Nord, magari su questo bisognerebbe chiedersi come mai i politici del Nord riescono a tutelare così bene gli interessi della loro gente, mentre quelli del Sud no.
    Infine, il linguaggio di Bossi…… quando capirete che il suo linguaggio è il segreto del suo successo?

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