Multiservizi II° atto tra Farsa e Fregatura

Nuovo Psi sulla Multiservizi boccia la proposta della maggioranza, perché è senza prospettive.
Per SEL il tracollo finanziario è frutto di una pessima gestione e per la quale, nessuno pagherà.

Un ulteriore rinvio che non fa altro che aggravare lo stato comatoso della Eboli Multiservizi. Sfiduciato il CdA.

Masci Rimoli Caputo CDA Multiservizi

EBOLI – Oggettivamente gli ultimi due Consigli Comunali quello dedicato ai Processi Produttivi nella Piana e quello successivo dedicato alla Eboli Multiservizi per come si sono svolti e per le loro risoluzioni si potevano anche evitare.

Il primo, aperto alle forze sindacali, alle forze politiche, e al mondo produttivo, si è portato abbondantemente fuori tema, sbilanciato più sulla questione della infiltrazione malavitosa, che a sviluppare un’analisi, delle capacità e delle strategie economiche rispetto ai vari fenomeni  produttivi della Piana

Alla relazione dell’Assessore basata su uno studio dell’Istituto Tagliacarne e del Dipartimento di Economia dell’Università di Salerno, non è seguita un’analisi, una proposta della maggioranza, un atto risolutivo a conclusione del Consiglio, tramutatosi per l’occasione in una delle tante passerelle dove parlando a tutti i costi della camorra, si finisce per suggerire agli stessi camorristi come fare per intrufolarsi negli affari.

L’altro Consiglio, quello sulla Eboli Multiservizi nemmeno ha fornito dei chiarimenti, e pure in questo caso, è mancata una proposta, un’analisi seria e veritiera, una risoluzione, tanto che si è concluso con un altro rinvio e il mandato a redigere un nuovo Piano Industriale entro 60 giorni. Una atto di una gravità politica assoluto.

Due Consigli Comunali inutili ma che sono serviti però a testare i nuovi rapporti di maggioranza allargata. Sono serviti per avvicinare a piccoli passi l’UDC e IDV alla maggioranza e consentire alle opposizioni di “digerire” il passaggio.

La gravità del deliberato sta nell’aver dato mandato al Sindaco Melchionda di redigere un Piano industriale e presentarlo fra 60 giorni. Di fatto la maggioranza ha sfiduciato il Consiglio di Amministrazione della Multiservizi. Sulla base di queste decisioni le opposizioni ed inispecialmodo Sinistra Ecologia e Libertà e il Nuovo PSI, hanno affidato a due note che di seguito si pubblicano integralmente e che entrambe mettono in evidenza la mancanza di una strategia politica e la scarsa convinzione alla risoluzione del problema.

Per SEL è stata una “fregatura”, per il Nuovo PSI una “farsa”, per entrambi un ulteriore rinvio che non fa altro che aggravare lo stato comatoso di questa società.

In realtà il problema vero non è quello di presentare un nuovo Piano Industriale, potrebbe andare bene anche quello che c’è e che tutti rifiutano, è che cosa se ne vuole fare di questa Società, atteso che il comune se vuole che vi sia un futuro per quella Azienda, deve necessariamente affidarle nuovi servizi per cercare di colmare la debitorietà strutturale di base frutto del carico abnorme del personale rispetto alle funzioni e ai servizi affidati.

Il Piano industriale che da qui a 60 giorni si presenterà in Consiglio, se prevede l’affidamento di ulteriori servizi alla Multiservizi e se attraverso questi nuovi servizi, si motiva la scelta  per garantisce alla Società quella autonomia finanziaria di cui ha disperatamente bisogno, allora vuol dire che è tutto un’altra cosa e che il CdA che si è sfiduciato non è affatto colpevole dei debiti accumulati, in quanto ha agito con una sovranità limitata, avendo fornito motivazioni e offerto soluzioni e che il loro allontanamento risulta essere solo il capro espiatorio, dovendo per forza trovare un colpevole per non voler ammettere una carenza di base di una volontà politica ben precisa, non concessa al CdA in carica e prevista nella risoluzione definitiva.

Questo non significa fornire un salvagente al CdA che affonda ma solo per confermare che la questione è veramente ingarbugliata e che alle responsabilità politiche di oggi, aggiungendo quelle di ieri non consente a nessuno di questi interlocutori defilarsi rispetto ad una risoluzione che deve necessariamente essere risolta dall’Amministrazione Melchionda e da Gerardo Rosania e lo stesso Cariello entrambi attori principali in qualità di ex Sindaco ed ex Assessore delle due Amministrazioni Rosania, quelle che hanno voluto e costituito la Multiservizi.

Un atto di responsabilità è doveroso, ma non va escluso anche una analisi reale, vera di come in questa brutta storia sono responsabili anche le maestranze. Abbandonare l’ipocrisia della difesa tout court, non significa abbandonare a se stessi i dipendenti e quindi non cercare di garantire loro il posto di lavoro, significa solo essere onesti.

Eboli, 31 marzo 2011

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Ecco le note del Nuovo PSI e di Sinistra Ecologia e Libertà

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L’ ENNESIMA FARSA SULLA MULTISERVIZI

Consiglio Comunale Massimo Cariello

Noi  sottoscritti Massimo Cariello, Santo Fido Venerando, Ennio Ginetti, in quanto consiglieri comunali nonché Cosimo Pio Di Benedetto, quale Coordinatore cittadino,  del Nuovo PSI di Eboli, esponiamo:

  • il consiglio comunale tenutosi il 28.03.2011 in ordine  al futuro della Multiservizi spa è l’ennesima dimostrazione della scarsa capacità politica dell’amministrazione Melchionda .
  • mentre da un lato si decide e si impone la Cassa Integrazione dei lavoratori endemicamente privi di tempestivo stipendio, dall’altro si richiede un nuovo piano industriale, dimostrando in modo incontrovertibile quanto da noi detto circa l’incapacità della dirigenza individuata dal Sindaco, oggi da lui scaricata, di amministrare la società e anche di predisporre un valido piano industriale .

Tutto questo avviene dopo che il Sindaco Melchionda, grosso conoscitore (sic) della Multiservizi spa si è fermato (infruttuosamente)  per dieci mesi per la redazione del piano industriale vuoto e senza alcuna prospettiva di rilancio, mentre continuava a togliere servizi alla partecipata, tra quelli già previsti per statuto e ricercava altri servizi da affidare (non compresi nello statuto e per cui non è attrezzata la società) .

Finalmente dopo tante sollecitazioni dell’opposizione  il Sindaco ha compreso che qualcuno dovrà certificare lo stato economico della società partecipata  e siamo riusciti ad imporre che il nuovo piano industriale debba essere redatto entro 60 giorni,  siamo anche riusciti ad imporre trasparenza e conformità alle leggi nell’assunzione di dipendenti della partecipata ,ma ancora una volta  non solo il Sindaco non ha voluto approvare gli emendamenti da noi proposti circa il conferimento di servizi (pubblica illuminazione, servizi cimiteriali, mensa ) da garantire ai cittadini, attraverso soggetti pubblici e non privati per l’incidenza che hanno sulla vita degli ebolitani e  ancora una volta il Sindaco ha inteso perseguire l’affidamento della riscossione tributi ed entrate del Comune, fatto controverso per la nuova disciplina normativa in materia e comunque che presenta incognite circa le modalità di gestione e ritorno economico per la città.

Per questo il Nuovo Psi ha bocciato la proposta della maggioranza , priva di prospettive , ricca di difficoltà giuridiche   e incapace di dare risposta  alla esigenza dei cittadini di avere servizi economici, efficienti ed efficaci  .

NUOVO PSI EBOLI

Eboli, 30 marzo 2011

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ENNESIMA FREGATURA PER I LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI

Gerardo Rosania

Lunedì 28 marzo in Consiglio Comunale si è messa in scena l’ennesima sceneggiata ai danni dei lavoratori della Multiservizi. Dopo un rinvio della discussione che sarebbe dovuto essere di 15 giorni, ma che è durato 45 giorni(!), una Maggioranza senza idee e nel pallone è tornata in Consiglio comunale esattamente con le stesse cose che aveva presentato un mese e mezzo prima, anzi con qualche passo indietro rispetto a quello che allora giunse in Consiglio negando anche ciò che era stato approvato dalla Commissione.

  • Lunedì la Maggioranza ha proposto di acquisire la certificazione sul bilancio della  Multiservizi, come 45 giorni fa;
  • Lunedì la  Maggioranza ha proposto una preventiva valutazione dei servizi già affidati e l’ elaborazione di miglioramenti dei servizi in scadenza nel 2013, come 45 giorni fa;
  • Lunedì la Maggioranza ha proposto di ricercare ogni soluzione per salvaguardare la situazione occupazionale, come 45 giorni fa;
  • Lunedì la Maggioranza ha proposto di rinviare l’ approvazione degli atti consequenziali (piano industriale), come 45 giorni fa!

Ed allora perché perdere un mese e mezzo, con i lavoratori in sciopero, che non prendono lo stipendio da gennaio, ed ora messi in cassa integrazione?
Per scrivere, al posto dei servizi che si decideva di passare alla Multiservizi, che il tutto veniva rinviato ad un nuovo piano industriale, per il quale si demandava al sindaco!
Nessuna risposta è venuta alle questioni che i lavoratori, le organizzazioni sindacali, le forze politiche da tempo pongono: questa Amministrazione, nella società Multiservizi, ci crede oppure no? La convinzione diffusa è che la risposta sia negativa, e che questo continuo prendere tempo risponde più a logiche interne della Maggioranza che ad affrontare seriamente il problema.

Sinistra Ecologia e Liberta’ aveva proposto di allargare la ragione sociale della società, per poi affidargli ciò che sarebbe apparso conveniente per il risultato finanziario, a partire dalla gestione del Cimitero, che questa Amministrazione di centro-sinistra (?) vuole, invece, assolutamente privatizzare, per cui anche morire in questa città diventerà un affare su cui lucrare.

Noi di S.E.L. avevamo proposto di dire chiaramente che il piano industriale presentato dal Consiglio di Amministrazione fosse stato bocciato, perché fallimentare. Impossibile, gli equilibri interni della Maggioranza impongono di mantenere in piedi un Consiglio di Amministrazione, palesemente, inadeguato alla delicatezza della situazione. In questa logica devastante, questa Amministrazione non ha dato risposte neanche a ciò che i lavoratori denunciano con forza:

  • ad alcuni lavoratori viene trattenuto 1/5 dello stipendio, come avviene in tanti altri enti, ma quella trattenuta non e’ stata mai versata alla banca od alla finanziaria che ha effettuato il prestito al lavoratore. E’ regolare tutto ciò?
  • ai lavoratori, che non prendendo lo stipendio da gennaio hanno chiesto un anticipo sulle somme spettanti per scadenze di pagamento che incombe sulle loro famiglie, e’ stato risposto con incredibile arroganza: “andate a rubare“;

come fa una società che chiude il 2009 con circa 100.000 euro di avanzo, per poi chiudere il 2010 con 750.000 euro di disavanzo?

Noi di S.E.L. non crediamo che questo tracollo finanziario sia da attribuire ad una volontà divina, né crediamo che sia stato “il destino, cinico e baro“. Esso è il frutto di una pessima gestione della Società; pessima gestione per la quale, come è prassi in quest’Amministrazione, nessuno pagherà!

Ora altri 60 giorni di attesa, prima di vedere un piano industriale; in questi 60 giorni per i lavoratori si apre l’incubo della cassa integrazione; ed ai servizi comunali chi ci penserà?
anche questo non scegliere, questo dilazionare continuamente, è il sintomo della mancanza di qualsiasi disegno di qualsiasi idea sul futuro della città.
Sinistra Ecologia e Liberta’ come sempre, sarà a fianco dei lavoratori, in questa difficile, lunghissima battaglia.

Sinistra Ecologia e Liberta
Circolo “La Sinistra” – Eboli

Eboli, 30 marzo 2011

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