Dietro all’inutile Decreto Rifiuti: Affari e clientele della Lega Nord

Il Decreto Rifiuti non da risposte risolutive. Napolitano firma il Decreto ma chiede un nuovo intervento del Governo. E Cirielli che fa, si dimette?

La Lega dietro l’immondizia del SUD nasconde gli affari e gli imbrogli degli allevatori del Nord: Commissaria l’AGEA; elimina Equitalia; congela le multe; e 280 milioni di Euro finisce che li paghino gli italiani.

Giorgio Napolitano

SALERNO – La montagna ha partorito il topolino. Se la montagna è il Governo, il topolino è il decreto sull’immondizia, che è stato varato dopo una settimana di minacce, di avvertimenti e di ricatti da parte di Umberto Bossi e della Lega.

Era proprio necessario aspettare una settimana, mentre l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania diventava sempre più drammatica, per fare un Decreto legge che autorizzasse la Regione Campania a trasferire i rifiuti, previo accordi, in altre regioni?

E quale era la necessità di un rinvio così lungo, senza poi presentare una proposta che contenesse in se oltre che i caratteri risolutivi dell’emergenza, anche quelli di una proposta definitiva che non fosse quella di prendere tempo e di rinviare il problema, come è solito fare il Governo e Silvio Berlusconi?

Il rinvio è servito solo alla Lega Nord, ormai divenuto un Partito che con il potere ci sa fare e ci sa fare talmente bene, da stare sempre con le mani impastate a ricavarne profitti.

“Profitti” che non sfuggono affatto agli osservatori politici, e non sfuggono nemmeno al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il quale pur emanando oggi il decreto legge sui rifiuti in Campania, varato ieri dal Consiglio dei ministri, in un comunicato diffuso dal quirinale ha rilevato che: “i limiti di contenuto del provvedimento, che nel testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo, il Governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l’effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania”, chiedendo per questo un nuovo intervento del Governo.

Alle preoccupazioni di Napolitano il solito “barbaro” Bossi ha continuato a ribadire che la “munnezza” di Napoli il Nord non la vuole, salvo invece a mandare al Sud, con l’aiuto di quella Camorra che si è stanziata  e si trova anche bene da quelle parti, montagne di rifiuti tossici di quel Nord che ora storce il naso.

La Lega Nord nella sua strategia, per ottenere di più, ha voluto tenere sulla graticola Berlusconi e il Governo, consumandolo, e nello stesso tempo, per riconquistare il suo elettorato, ha voluto portare all’estremo lo scontro Nord-Sud attraverso l’immondizia.

Ma dietro quell’immondizia di Napoli ce n’è altrettanta di immondizia nascosta negli interessi della Lega Nord e di quei pochi protetti cui ormai la Lega ne è la paladina, in barba ai poveracci che le hanno dato la fiducia le hanno consentito da “barbari” di sedersi nel Parlamento Italiano e a Palazzo Chigi.

Allevatori proteste quote-latte

L’immondizia della Lega Nord nasconde l’imbroglio degli imbrogli. Con il Decreto Legge varato dal Governo: Equitalia rinuncerà da subito alla riscossione coattiva delle multe delle quote latte.

Per chi non lo ricordi, gli allevatori del Nord, non tutti, solo 108, furono multati dalla Commissione europea, per aver sforato le quote latte loro assegnate. Per quelle multe furono utilizzati, scippandoli alle Regioni del Sud, i fondi FAS. Le multe per il 2010 e il 2011, sarebbero dovute essere pagate entro il 30 giugno. Ma con un sincronismo eccezionale è arrivato il Decreto che va a coprire imbrogli  e trucchi, fatti di Mucche fantasma o di Mucche centenarie. Fiumi di miliardi finiti in mani di pochi, ma l’Europa non ci sta ed è pronta anche somministrare delle sanzioni.

Con questo decreto che elimina Equitalia come agente di riscossione, e che sospende ogni altra azione o procedura di riscossione esecutiva fino alla risoluzione della pratica, che consente agli allevatori imbroglioni di accedere anche ad una transazione dei debiti fiscali, si fa un regalo a un centinaio di imbroglioni.

Con questa manovra c’è il rischio concreto che le multe sullo sforamento delle quote latte cadano nel dimenticatoio, anche perché l’AGEA, l’Agenzia che eroga gli aiuti agli agricoltori, non è affatto attrezzata per la riscossione, ma per completare lo scippo, con la solita sincronia l’AGEA è stata anche commissariata dal Ministro “responsabile” Francesco Saverio Romano, e in barba a tutti le multe se le accolleranno gli italiani. Quella cifra ammonta a 280 milioni di euro, la stessa cifra che fu stanziata per l’alluvione del Veneto.

Ecoballe per CDR

Il Presidente Napolitano ha ragione, quel Decreto è solo una presa per il “c….” per la Campania e per il Sud. E’ chiaro che per la Lega l’immondizia è del Sud e deve restare al Sud. E’ altrettanto chiaro che si scontano ritardi ed errori del passato. Ritardi lunghi 18 anni e partono da Antonio Rastrelli, passano da  Antonio Bassolino e arrivano a Stefano Caldoro, senza escludere i vari Governi, Presidenti di Province e Sindaci.

Tutti responsabili?

Verrebbe da dire immediatamente si, ma occorre anche analizzare il contesto in cui si sono mossi Governi, Governatori, Presidenti e Sindaci. Il contesto è quello riportato nelle 530 pagine con le quali la Procura della Repubblica di Napoli su indagine del Pm Giuseppe Narducci, chiedeva l’arresto dell’Onorevole Nicola Cosentino. Pagine zeppe di notizie offerte da pentiti della Camorra dei Casalesi, che fornivano fatti, date e circostanze facilmente riscontrabili, che tracciavano un quadro dentro il quale si muovevano interessi riconducibili all’immondizia.

Quei fatti dicevano che a gestire i processi, pare fossero alcune società di livello nazionale, (Impregilo, Fibe, Fibe Campania) la Regione Campania e alcune società riconducibili a due famiglie camorristiche (Bidognetti, Schiavone), il cui organigramma prevedeva una partecipazione rispettivamente del 40%, 40%, 10% e 10%.

Con queste premesse era pressappoco impossibile risolvere il problema del ciclo dei rifiuti a Napoli e in Campania, specie se si considera che a dettare strategie e agende non fossero i tavoli istituzionali, bensì la Impregilo, che impostando tutto il ciclo dei rifiuti sugli STIR-CDR, costruendone 7, ha ricavato grandi utili, ma non ha favorito di fatto la raccolta differenziata e per contro ha alimentato l’industria dell’emergenza.

Edmondo Cirielli

Se poi si aggiunge tutto il casino dei vari commissariamenti e i relativi passaggi di potere dai Comuni alla Province, allora si capisce come le cose si complicano. Le cose più si complicano e più si alimentano gli interessi dell’industria dell’emergenza. In Campania si sono complicate al punto tale che i vari livelli Istituzionali hanno ingaggiato veri e propri conflitti di attribuzioni e di competente, vedi il caso del Termovalorizzatore di Salerno, che ha generato una vera e propria guerra tra il Sindaco Vincenzo De Luca, ritenutosi scippato, e il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli.

Ma conflitti a parte il Governo o meglio i maggiori azionisti del Governo, Berlusconi e il PdL, ancora una volta hanno subito un aut aut dalla Lega Nord senza accennare un minimo di protesta, fatta eccezione di qualche timida protesta di Edmondo Cirielli e di qualche altro Parlamentare campano del Popolo della Libertà.

Una protesta che non è servita a niente. Cirielli in un primo momento ha anche minacciato di votare contro il Governo, minaccia che poi si è trasformata nell’astensione dai lavori parlamentari. E ora nonostante si sia reso conto che il Decreto è solo una presa in giro cosa farà Cirielli?

Si dimetterà dal PdL per aderire al gruppo misto come aveva preannunciato o continuerà a subire schiaffi su schiaffi dal suo Governo?

Cirielli non è nuovo a queste manifestazioni d’impeto che poi con il tempo vengono smorzate dal ruolo e dall’appartenenza. Lo ricorderemo quando nella triste occasione dell’alluvione nel salernitano il Governo stanziò 20 milioni in due anni a fronte dei 300 subito per il Veneto. Anche in quella circostanza Cirielli minacciò le dimissioni, così come le minacciò quando si tentò di scippare la sede della Dieta Mediterranea al Cilento.

Ha minacciato di dimettersi per ben 3 volte.

Cirielli sembrerebbe facile alle dimissioni annunciate, sarebbe il caso, tanto per cominciare, valutasse attentamente di dimettersi da uno dei suoi due incarichi, e così avrà la certezza di poter seguire bene e meglio o la Presidente della Provincia o la Presidenza della Commissione Difesa della Camera dei Deputati e valutasse attentamente un’altra possibilità, quella di abbandonare il PdL, ormai prigioniero della Lega Nord e  sempre più contro il SUD.

E adesso con questo Decreto Rifiuti come la mettiamo? Cosa farà Cirielli? Si dimetterà? Dimostrerà che il suo ruolo è più importante dell’appartenenza politica? Sarà difficile. Troverà una “pezza” a colori per giustificare questo schifo.

Salerno, 2 luglio 2011

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Montedoro localita di Ebolinon è piu la stessa.
    Ogni anno puntualmente viene devastata da incendi dolosi.
    Oggi 2 luglio l’ennesimo rogo,in piu da via apollo11 si puo notare la trasformazione distruttiva di alcuni scaloni per coltura da reddito realizzati in una zona archeologica molto particolare per l’interesse storico culturale e di bellezza paesaggistica.inoltre quella zona sembra appartenere alle proprietà dell’istituto Orientale si proprio quello dei cinesi,quindi bene pubblico ma di notevole appetibilita per speculazione privata.
    Il mio appello è quello di salvaguardare il nostro territorio e siamo proprio noi cittadini comuni che dobbiamo sorvegliarlo perche lo viviamo quotidianamente e non possono ,non debbono portarcelo via o peggio scempiarlo per usi indiscriminati.

  2. Ciriello e uno e gli altri cosa fanno? – Dopo TANTO se non voglio vergognarsi di essere uomini tutti i parlamentare del SUD dovrebbero non dimettersi ma votare contro – Purtroppo penso che questo sia solo un sogno, in quando non c’è altro da sperare quando come rappresentanti e difensori dei diritti del popolo ci sono uomini come Cirielli è compagni – Rimproveratemi pure se esagero pensando che quanto la Lega offende la gente del sud, l’offesa è diretta a tutti meno che ai nostri parlamentari visto che lo sciano fare senza dire niente evidentemente non si sentono colpiti nell’amor proprio – Sarà cambiato anche la morale comune, ma la dignità di una persona e personale e nel momento che l’uomo la perde non è degno di essere tale – Posso capire che hanno interessi tali e convenienze enormi a non volere lasciare la cosi detta “Suggelella”, ma per tutti i … cosa ci vuole a costituirsi in gruppo del SUD e mettere il veto …. evidentemente o sono sotto ricatto per marciume pregresso o sono degli inetti; … non credo che ci sono altre soluzioni o possibilità.
    Spero di aver reso il concetto purtroppo si scrive con slancio emotivo senza troppo pensare alla forma e alla qualità.

  3. L lega è un partito romanizzato,con il suo caravanserraglio di serventi e questuanti,e deve dar forza alla sua patetica rappresentazione di forza pulita e per il territorio.Il problema è anche un’altro:che una civiltà non si misura solo dal numero di cabarettisti,dai neomelodici, e neppure dalla tanta arte & cultura, ma in specie dal senso civico della sua popolazione. Dal rispetto per la proprietà privata, dal senso della misura e del ridicolo, dal parlare con sussiego degli e con gli altri, dal rispetto per la natura, dal valore attribuito al lavoro.napoli non brilla x questo,è c’è da chiedersi sempre,il perchè di una problematica sedimentata solo e sempre in quel territorio.i politici e gli amm.ri non vengono da Marte,ma dai cittadini che li delegano …ergo

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