LEGA & CAMORRA: Un brutto giorno per la democrazia

Oggi è un brutto giorno per la democrazia e la giustizia in Italia, dichiara il Segretario Provinciale del PD Landolfi.

La Lega aiuta i casalesi, fa un favore alla camorra, affonda la legalità e la Campania vittima delle camorre. Non fa chiarezza nemmeno sul falso dossier Caldoro. Cosentino si dimette da coordinatore regionale, ma il Governatore della Campania Caldoro vuole la verità.

cosentino e gli abbracci dopo il voto

SALERNONicola Cosentino, alias “Nick o’ mericano” è salvo per 11 voti,  ha contato sul sostegno di una cinquantina di deputati in piu’ rispetto a quelli che sulla carta avrebbero dovuto votare contro l’arresto, dopo il sostegno di Umberto Bossi, che da una parte accusa “Roma ladrona” e dall’altra si comporta da ladrona scegliendo di votare a favore della Camorra dei Casalesi.

I “No” all’arresto sono stati 309 contro i 298 “Si”. All’esito del voto ha esultato il Pdl, ed ha esultato anche Silvio Berlusconi che ne è uscito vittorioso e ha dato una valutazione politica a tutta la vicenda: “una decisione assolutamente giusta, in linea con la Costituzione. Nicola Cosentino affrontera’ il processo da uomo libero, come e’ giusto che sia. Questa e’ la regola prevista dalla Costituzione di un Paese civile, in cui nessuno, salvo casi eccezionali, puo’ essere arrestato e tenuto in carcere prima di essere processato” .

Certo questa è la regola, questo è quello che prevede la Costituzione, allora per il Cavaliere Berlusconi che è abituato a sfuggire ai processi ed è inseguito dalle Procure di tutta Italia, quali sarebbero i casi eccezionali? Evidentemente il concetto della Giustizia che ormai attraversa il Paese e soprattutto il Parlamento oltre che il terreno su cui sia Berlusconi che i “Cialtrun” della Lega Nord di Bossi, si basa sul principio della maggioranza: è innocente chi raggiunge la maggioranza e naturalmente colpevoli tutti gli altri.

Evidentemente non sono bastate le motivazioni per le quali si era chiesto l’arresto di Nicola Cosentino. Intorno alla nuova “moralità” si è costruita una maggioranza che riesce sempre a rinsaldarsi  tutte le volte che si deve fare scudo perché prevalga ogni forma di prevaricazione, di illegalità, di immoralità.

Cosentino_Papa_Voto_arresto

Il Parlamento ha fornito la sua ennesima dimostrazione, se ce ne fosse stato ancora bisogno, di non essere affatto in sintonia con il Paese, che vorrebbe tutt’altro e non in chiave giustizialista per quanto riguarda il caso Cosentino ma solo in funzione di una richiesta di onestà di legalità, di una sobrietà delle Istituzione. Non ha aiutato in questo frangente la decisione della Consulta di ritenere non ammissibili i Referendum sulla legge elettorale definita dal suo stesso estensore, l’ex Ministro Roberto Calderoli: una “Porcellum“.

La Consulta bocciando i referendum con la motivazione di un vuoto legislativo, ha espresso un giudizio politico sul “Porcellum” più che sulla incostituzionalità della stessa Legge, facendo andare su tutte le furie Antonio Di Pietro che se l’è presa anche con il Presidente della Repubblica Napolitano. Ora se ne deve occupare il Parlamento, lo stesso parlamento che si è schierato contro il SUD e a favore della Camorra negando l’arresto di Nick o’ mericano e negando di conoscere le verità sulla camorra in Campania, sulle sue implicazioni rispetto al Falso Dossier organizzato servendosi del Sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica e sulle verità contenute nei Fascicoli riguardo alle partecipazioni delle Camorre nella società che vede soci la Regione Campania, Impregilo, e le famiglie camorristiche, come raccontato dai pentiti di camorra parenti a Francesco Schiavone Sandokan nel fascicolo per il quale si è chiesto l’arresto di Cosentino.

Nicola Landolfi

“Non sarà certo il Parlamento che ha salvato Cosentino a fare la riforma del sistema elettorale, perché quella maggioranza è una casta. – questo è il commento amareggiato e deluso di quanto e accaduto in Parlamento del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Salerno Nicola Landolfi –  Oggi è un altro brutto giorno per la democrazia italiana“- continua Landolfi, che valuta congiuntamente le due decisioni – “Non mi sfugge – e conclude – che si tratta di due cose distinte e separate, ma c’è un’ astuzia della ragione nelle cose che succedono che mi induce a tenerle insieme. Oggi è proprio un brutto giorno per la democrazia e per la giustizia in Italia”.

Il problema è veramente serio, la nuova maggioranza che è venuta fuori potrebbe creare non poche difficoltà al nuovo Governo. L’asse PDL – Lega Nord, Maroni a parte, più gli sparsi che sperano di lasciare le cose così come stanno per ingraziarsi i “capi” dei Partiti e aggiudicarsi un posto utile nelle liste che gli consente di arrivare al Parlamento, pronti poi a ringraziare se dovesse capitare nuove richieste di arresto di uno di loro. Intanto Cosentino si è dimesso da Segretario Regionale della Capania del PDL. Ernesto Sica è ancora il Sindaco di Pontecagnano.

Di questo passo Lega e Camorra sono la stessa cosa e altro che Partito degli onesti, a cui si ispirerebbe il Segretario Nazionale del PDL Angelino Alfano, per convocare un gruppo parlamentare dovrà farlo dalle stanze di Regina Coeli.

Salerno, 13 gennaio 2012

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