Excalation della delinquenza: I Riformisti accusano Melchionda escrivono al Prefetto

Il proliferare della delinquenza nella Piana del Sele è allarmante ma non è tollerabile la propaganda e la strumentalizzazione dell’Amministrazione.

E’ possibile puntare il dito sempre sulle altre istituzioni Prefetto, Questura, Forze dell’Ordine, e non recitare mai il mea culpa? C’è una responsabilità politica che qualcuno dovrà pure assumersi.

Ezio Monaco

EBOLI “Abbiamo deciso di scrivere questa lettera perché il livello di propaganda e strumentalizzazione dell’Amministrazione comunale sulla questioni dei furti che stanno interessando il nostro territorio non è più tollerabile. – Così i Consiglieri Comunali Riformisti, ormai minoranza interna al Partito Democratico e opposizione dichiarata all’Amministrazione Melchionda, guidati da Salvatore Marisei, scrivono: al Prefetto di Salerno Ezio Monaco; allo stesso Sindaco Melchionda, pur non riconosvendogli capacità e ruoli; e la indirizzano anche al Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, forse perché proviene dall’Arma dei Carabinieri, e magari per la sua esperienza riguardo al “Caso Pagani“; argomentando, secondo il loro punto di vista, quali siano le cause o concause politiche che favoriscono il proliferare della delinquenza nella Piana del Sele.

Delinquenza che trova terreno fertile, secondo i Riformisti, anche nelle azioni politico-amministrative poco trasparenti, fatte di clientele, favoritismi, appalti, affidamenti, concessioni, e che sono pericolosamente “humifere” per il proliferare delle delinquenze.

Ci chiediamo come sia possibile puntare il dito sempre sulle altre istituzioni e non recitare mai il mea culpa.

E’ il Prefetto Ezio Monaco, che deve attivarsi, è il Governo che tagli i fondi, è la Regione che non finanzia i progetti, questo il Melchionda pensiero sulla stampa.

Ma lui al Comune che ci sta a fare?

Salvatore Marisei

Abbiamo prodotto  documenti politici ed interrogazioni sul pericolo di infiltrazioni della criminalità. Ci è stato risposto che eravamo degli irresponsabili. Ora la delinquenza imperversa sul nostro territorio, e gli allarmi, le inchieste e gli arresti della magistratura si susseguono di giorno in giorno per reati gravissimi come il riciclaggio e lo spaccio di droga, prostituzione, usura.

Ad ottobre 2010 chiedemmo in un documento al Sindaco Martino Melchionda, di impegnarsi per il potenziamento della stazione dei Carabinieri e la richiesta di l’istituzione nel Rione Pescara di un Commissariato di Polizia. Se ne impedì la discussione in Consiglio comunale e nel partito. Poi non si è fatto nulla.

A gennaio 2011 il Consiglio comunale espresse una votazione all’unanimità sulla mozione da me presentata per la delinquenza.

Quella mozione impegnava il Sindaco ad assumere iniziative coraggiose. A parte qualche convegno sull’usura, non ci risulta nessuna apprezzabile attività.

Martino Melchionda

L’operato non trasparente dell’Amministrazione sulle assunzioni ei centri commerciali e sul comune di amici e parenti, sulla gestione dei parcheggi, sugli appalti della manutenzione e del Piano Sociale di Zona, sulle varianti urbanistiche, ed altro ancora hanno, sono a nostro avviso il terreno fertile su cui prospera la delinquenza.

C’è una responsabilità politica che qualcuno dovrà assumersi.

Nel frattempo continuiamo ad aspettare che si pubblichino gli elenchi del lavoratori al Piano Sociale di Zona e nelle società affidatarie dei servizi, che non vi siano illegittimi frazionamenti negli appalti della manutenzione, che si rendano noti i nomi di coloro che opzionano i terreni nella avvocati,tecnici,parcelle,Multiservizi, e sulle colline di Eboli, che si pubblichino i nomi degli avvocati e dei tecnici che sommano incarichi e parcelle, che la Multiservizi svolga il suo ruolo e non sub-appalti le commesse.

E’ tutto nero su bianco nel nostro Quaderno Riformista Sabato e Domenica nuovamente in tutte le edicole.

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Lettera Aperta

Ladri in casa: rimedi e responsabilità

Al Prefetto di Salerno

Al Presidente della Provincia

Al Sindaco di Eboli

La difesa della legalità è un dovere delle Istituzioni, delle Comunità e dei singoli cittadini. Siamo perciò preoccupati quando questo obiettivo viene solo declamato, come sta accadendo a Eboli da parte del Sindaco, ma non perseguito con atti e comportamenti coerenti.

E’ stato utile tenere a S. Cecilia un’assemblea per suonare l’allarme e molti cittadini vi hanno partecipato con speranza e buona fede. Ci saremmo aspettati, però, non la solita richiesta di incontro con il Prefetto come se fosse solo un problema di ordine pubblico.

E’ un tema troppo delicato per nascondersi dietro a un dito organizzando proteste e convegni per farsi propaganda senza incidere nella realtà e continuare a fare il proprio comodo.

Quanto al furto notturno nelle case basterebbe che il Sindaco organizzasse due volanti della Polizia Municipale per la vigilanza nelle ore notturne anziché mandarle nelle ore mattutine a fare multe per lucrare soldi per il Comune. E non dica di non avere i fondi: che fine fanno i proventi delle tasse comunali che pagano i cittadini periferici senza ottenere i servizi?

Questa misura, accompagnata dall’infiltrazione di un agente dei servizi negli ambienti sospetti, sarebbe sufficiente a contenere il fenomeno e a scoprire i responsabili.

Il nodo strutturale è, però, un altro: l’illegalità dei furti si colloca e prospera nel contesto di un’azione amministrativa del Comune piena d’ombre.

  • –  Abbiamo sollevato il dubbio, con interrogazioni e interventi pubblici, che fosse in atto una trattativa per promuovere, in ambienti non consigliabili, il trasformismo politico e che questo potesse essere un volano per speculazioni: nel volgere di pochi mesi la nuova maggioranza, prima smentita dal Sindaco, si è costituita con l’obiettivo di una “gestione innovativa del territorio”, che è pericolosamente in atto. E’ vero o non è vero che i cittadini per una pratica edilizia ormai scelgono sempre tecnici accreditati ben accetti? Chi accumula gli incarichi dal Comune e dai privati che investono ad Eboli?
  • –  Abbiamo denunziato il pericolo dello spaccio di droga, di infiltrazioni camorristiche e di riciclaggio nella piana del sele, nel contesto di un affarismo legato alle attività agricole e alla compravendita di terreni a fini speculativi, ma il Sindaco, insieme ai suoi sostenitori, ci hanno risposto che si trattava di esagerazioni, salvo a leggere poi sui giornali di inchieste giudiziarie di conferma.
  • –  Abbiamo denunziato l’allegra gestione della finanza comunale e ci è stato risposto che era tutto in ordine. Non era vero: la Corte dei Conti ha censurato di illegittimità e gravi irregolarità contabili i bilanci comunali del 2009, del 2010 e del 2011, e con essi i bilanci delle società collegate.

Valgano alcuni esempi:

a) sui giornali è comparsa la notizia che per sistemare una pratica edilizia sul Comune è stata versata la somma di centomila euro a un geometra di cui non si è saputo più nulla. Ha fatto seguito un preoccupante silenzio, neppure una smentita.

b) in Consiglio comunale, sui giornali e nella città si elevano accuse pesantissime, da ultimo anche da parte dei Sindacati, con documenti e fatti circostanziati, su giri di fatture ed uso degli incassi a fini privati relativi alla gestione della società Multiservizi spa, di cui è unico socio il Comune.

c) in Consiglio comunale, sui giornali e nei dibattiti pubblici è stato addebitato al Comune di non aver fatto per lungo tempo le gare di appalto per le forniture del Piano Sociale di Zona e di aver prorogato quelle in atto, e che presso le società beneficiarie vengono occupati parenti stretti di Assessori e Consiglieri comunali ed uomini vicini al potere;

d) il centro commerciale ‘Le Bolle’ è stato autorizzato a costruire senza la Valutazione di impatto ambientale, con un balletto di incontri, dichiarazioni e smentite tra Comune e Regione. Altri incontri si sono tenuti presso la sede della società, su al Nord. Chi vi ha partecipato e con quali scopi?;

e) le accuse fatte in Consiglio Comunale, con manifesti e sui giornali, non vengono smentite nel merito, ma sollevando polemiche pretestuose, spesso chiamando in ballo la Procura. Nel frattempo, con la mano destra è tutto un affannarsi per tappare le falle del bilancio, con la sinistra uno sperperare le risorse, ad esempio sulla gestione degli immobili comunali sempre a perdere, sullo smembramento dell’ufficio tributi (il comune incassa poco più del 50% delle entrate previste in bilancio), sulla gestione del contenzioso del Comune (perde tutte le cause con danni per decine e decine di milioni). Un solo avvocato negli ultimi anni ha presentato ed incassato dal Comune parcelle per centinaia di migliaia di euro. Se ne pubblichi il nome.

Al Sindaco non viene il dubbio che la diffusa illegalità possa essere un terreno di cultura per quelli che organizzano i furti di notte o che facciano parte della stessa organizzazione che si giova del clima opaco che regna sul comune?

A noi sì.

Convochi un Consiglio Comunale aperto a Santa Cecilia, e poi negli altri quartieri, e glielo dimostreremo: le riunioni addomesticate non servono ai cittadini ma a pochi per distogliere l’attenzione e curare i propri interessi.

Liberi e Riformisti del PD

Eboli, 9 marzo 2012

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