Piano di edilizia Sociale Fontanelle: Si allo sviluppo No alle speculazioni

Cariello e i socialisti del Nuovo PSI sull’Housing sociale Fontanelle, dicono Si allo Sviluppo, NO alle speculazioni.

L’Amministrazione Melchionda incapace di contrapporsi, avalla l’attacco di speculatori edilizi, senza chiedersi e proporre perché quel’investimento non interessa i nostri PUA, ma una collina non edificabile.

Ginetti-Di Benedetto-Cariello-Fido

EBOLI Le iniziative estemporanee e prive di ogni  e qualsiasi  programmazione politico-sociale proposte e accettate da parte di questa amministrazione trovano ulteriore conferma nel Piano di edilizia sociale in località Fontanelle“. A scrivere sono i Consiglieri Comunali del Nuovo PSI, Massimo Cariello, Ennio Ginetti, Santo Venerando Fido, e il Coordinatore cittadino Cosimo Pio Di Benedetto, che intervengono a proposito dell’ormai famoso Housing sociale di località Fontanelle, all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

“Ancora una volta – scrivono i Socialisti di Caldoronon ci si sofferma  sulla assoluta necessità di avere e realizzare un  disegno organico della nostra città, in ordine allo sviluppo urbanistico, che non è fatto solo di appartamenti da vendere ma anche e soprattutto di urbanizzazioni primarie e secondarie al servizio della città, con collegamenti logici e valenti sotto il profilo strutturale; ancora una volta si accetta passivamente la scelte calate dall’alto e da prepotenti, che non hanno amore per la nostra città e che decidono quando vogliono:

a) che tutte le programmazioni urbanistiche debbano essere messe “sotto i piedi” ;
b) che i terreni agricoli debbano  diventare edificabili, dopo averli trattati a prezzi risibili;
c) che invece di riqualificare aree strutturate della nostra città, si debba fare scempio delle colline.

In concreto la fine della politica al servizio della città e dei cittadini ma al servizio di pochi ….

L’Amministrazione Melchionda e la sua maggioranza bulgara del PD, – scrivono Cariello, Ginetti, Fido, Di Benedetto – paralizzata dal terrore di un altro caso Aracne ed incapace di contrapporsi politicamente,  avalla l’attacco degli speculatori edilizi, senza avere la forza di chiedersi e proporre perché tale investimento non si è pensato per uno dei nostri PUA, ma solo su di una collina in nessun modo prevista come area edificabile; quale sia l’interesse pubblico, considerato che esso non esiste solo perché si usa nel progetto il termine sociale, ma deve concretizzarsi in scelte che rispondono  ad esigenze dei cittadini, per il miglioramento del loro vivere quotidiano, in ordine a servizi e benefici.

Da sempre il termine sociale sta divenendo strumento solo per avere agevolazioni economiche senza alcun tipo di risposta per coloro i quali vivono situazioni di disagio e discriminazioni nella nostra società.

Inoltre – proseguono i Nuovi Socialisti elencando una serie di problematiche legate ad episodi del recente passato – le urbanizzazioni primarie per rendere il progetto attuabile saranno a carico del comune con costi non trascurabili che graveranno sulla collettività. Quale garanzia abbiamo che effettivamente vengano realizzate le urbanizzazioni secondarie, che fanno parte della contropartita a favore del comune, se recentemente abbiamo avuto casi come quello della Iacp-futura all’Epitaffio, dell’area ex Pezzullo, dei Parcheggi di via Adinolfi e di piazza borgo dove il comune e i cittadini ci hanno rimesso denaro in cambio di niente.

Il nostro Partito – concludono Massimo Cariello, Santo Venerando Fido, Ennio Ginetti e Cosimo Pio Di Benedetto facendo una serie di considerazioni sulle varie questioni urbanistiche – non può accettare che nel mentre i PUA sono abbandonati al loro destino, creando aree incolte ed abbandonate in località S.Andrea, nell’area limitrofa a Pezzullo, in zone decentrate (S. Cecilia – Corno D’Oro), e ancora in via Cupe, Fontanelle, Pezza Grande, Rione Pescara (ricordiamo che il comune è proprietario di un area edificabile che la Eboli patrimonio srl cerca di valorizzare), dove nemmeno un alloggio dei 1633 previsti è stato realizzato, lasciando vaste aree cittadine incolte e segno di degrado, non rispondendo a necessità di miglioramento dello stato sociale di chi vi abita, si decida che anche  sulle colline di Eboli, dopo quanto accaduto sui Monti di Eboli, con i pannelli solari, vi debba essere una speculazione edilizia, saturando quel minimo di potenzialità di mercato immobiliare ancora sussistente, creando  parchi (??) destrutturati e slegati dal complesso della città e senza sviluppare alcun tipo di  indotto (quali e quanti sono i soci delle cooperative che hanno pensato a tale opera??) per la città di Eboli ma solo costi e l’abbruttimento del nostro territorio”.

Eboli, 13 maggio 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Chiunque sappia qualcosa sulla speculazione che è stata fatta sui suoli di Fontanelle, acquistati come terreno agricolo e poi trasformati in edificabili ovvero terreni di proprietà di personaggi di spicco di questo paese lo dica apertamente oppure, qualora possano profilarsi risvolti di tipo penale, DENUNCI tutto alla Procura della Repubblica. Se si fa solo BAU BAU questi signori continueranno a fare i lori porci comodi. A meno che non si usi queste armi per paura che, avendone gli spunti, lo facciano anche loro con voi … Può essere?
    A.V.

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