Nuovo attacco dei riformisti, l’obiettivo: ISES, zona Ospedaliera, discarica regionale

Dall’ISES all’urbanistica “fai da te” della zona Acquarita, sino alla discarica regionale nella cava Maiorano: per la salute dei cittadini ebolitani non c’è scampo!

Il Sindaco Melchionda assuma immediatamente un’iniziativa politica: si dimetta in segno di protesta e noi con lui, senza perdere un minuto per salvare il nostro Comune.

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EBOLI – Ancora un altro attacco del gruppo “Liberi e riformisti” composto dai Consiglieri Comunali Salvatore Marisei, Antonio Petrone, Armando Cicalese, Carmine Campagna, facenti capo all’ex Ministro Carmelo Conte e recentemente sospesi dal PD provinciale per un anno, su alcune vicende politiche dell’ultima ora, riconducibili: alla vicenda ISES e tutti i suoi risvolti colmi di illegalità lontane, vicine e attuali; la vicenda urbanistica che divide in due Sub-ambiti l’area Ospedaliera in località acquarita (che merita un più attenzione, come i risvolti che hanno fatto saltare l’ultimo Consiglio comunale in un articolo a parte); La probabile individuazione della discarica regionale di ambito nella Cava Maiorano, inattiva dal 1992 e ancora in attesa di bonifica.

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“La vicenda ‘Ises’ – scrivono i Liberi e riformisti – è solo la punta dell’iceberg della crisi della Sanità ospedaliera che il Sindaco continua a trascurare e a compromettere. Con la nostra interrogazione di qualche settimana fa avevamo sollevato dubbi e perplessità sull’operato del Sindaco e dell’Amministrazione per l’ISES. Ora fioccano nuovi particolari oggetto di altri puntuali quesiti che abbiamo rivolto al Sindaco e presentiamo alla stampa:

  • è’ vero che nel dicembre del 2007, una signora socia e consigliere del Cda dell’Ises, si rivolse a Lei chiedendo di portare i libri della cooperativa in Tribunale e al giudice del lavoro per gravi irregolarità, a tutela dei soci che avevano garantito in proprio i debiti sociali?
  • Le risulta che nello stesso periodo la stessa signora si recò, insieme ad un noto consulente del lavoro, presso il presidente di un altrettanto noto centro riabilitativo per denunziare lo stato di crisi dell’Ises e chiedere un intervento di sostegno, che tra l’altro gli fu assicurato, ove si fosse reso necessario per garantire i livelli occupazionali e la sopravvivenza dell’Istituto?
  • E’ vero che lei ha percepito una remunerazione, nella sua qualità di consulente e amministratore dell’ISES ed eventualmente a quanto ammonta e per quali anni e che a seguito della nomina a Sindaco è stato sostituito in tale compito da persona di fiducia del suo studio che risulta addirittura in pianta organica del centro?

Nel mentre aspettiamo risposte – proseguono – ed il Sindaco cincischia con l’ASL, si aggrava la condizione finanziaria del centro, i lavoratori, che ancora non hanno visto gli arretrati, rischiano il posto ed i malati ed i loro familiari cominciano a preoccuparsi per il loro futuro.

ISES

Sul versante della sanità pubblica, invece, si delinea un quadro sempre più torbido in cui affiora quell’urbanistica sperimentale ed innovativa cui si ispirava il Sindaco nel rabberciare una nuova maggioranza. L’ultimo atto di Giunta nel settore, infatti, è la delimitazione della zona ospedaliera del PUA Acquarita in due ambiti, uno pubblico e uno privato, laddove si riconosce al privato di costruire da subito, trascurando che quell’area potrebbe essere necessaria per la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, che anche grazie al nostro impegno, è stato ammesso a finanziamento per circa 260milioni ed è entrato nell’accordo di programma per la Campania insieme all’Ospedale del Mare.

L’improvvido atto – aggiungono Marisei, Petrone, Cicalese, Campagna – rischia di comprometterne la localizzazione ad Eboli. Il Sindaco non era presente in Giunta: non è la prima volta che accade che delibere molto discutibili che favoriscono i privati sacrificando l’interesse pubblico non vedono la sua partecipazione al voto.

Evidentemente ci sono sempre altri impegni più urgenti da trattare, come l’accordo in Provincia per ospitare la discarica regionale nella cava Maiorano. Mentre Battipaglia, con una perizia tecnica ed una sollevazione popolare riuscì a salvaguardare il suo territorio e sventare l’ipotesi ‘serroni’, Eboli tratta sottobanco per incassare il ristoro e la promessa di avere mani libere sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

Non è credibile – concludono i riformisti – l’allarme del Sindaco rivolto ai capigruppo consiliari, dandosi la consegna del silenzio e poi facendo poi trapelare la notizia alla stampa, né che si convochi il Consiglio comunale a cose fatte. Il copione ormai lo conosciamo bene, è quello di Coda di Volpe dove ancora giacciono le ecoballe.

Si assuma immediatamente un’iniziativa politica: il Sindaco si dimetta in segno di protesta e noi con lui, senza perdere un minuto per salvare il nostro comune”.

Eboli, 10 giugno 2012

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. l’avevo previsto molto tempo fà testimone mio figlio (figlio mio non fare sciopero a scuola per la discarica a serroni tanto l’alternativa è Eboli)

  2. u sciorta mia gente dell’ housing sociale facit’ ampress’ o si no i case cu a terrazza a chi i vennimm’
    u’ panurama e deturpato da munnezz’

  3. fernand batte martin 1 a 0 vergonaaaaaaaaaaa Eboli

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