Salta anche la Caserma della Polstrada di Eboli

“No alla chiusura del presidio di polizia stradale ad Eboli!” il Consigliere Damiano Cardiello lancia l’allarme e invoca un intervento del Sindaco di Eboli.

Appuntamenti mancati dalla scarsa proposta politica delle varie Amministrazioni comunali e malamente supportate da Consiglieri Provinciali, Regionali, Deputati, Senatori, Parlamentari Europei, e tra questi assessori provinciali e assessori regionali, Sottosegretari e Ministri.

Damiano Cardiello

EBOLI – A lanciare l’allarme della chiusura della Caserma della Polizia Stradale di Eboli è il Consigliere comunale del Popolo delle Libertà Damiano Cardiello, il quale attribuisce le responsabilità al Governo Monti e allo Spending Review e non ai vari appuntamenti mancati che nel corso degli anni si sono sommati ascrivibili solo ed esclusivamente ad una classe politica locale, a tutti i livelli: comunale, provinciale, regionale, nazionale; avendo avuto ieri come oggi rappresentanze istituzionali del territorio, ai vari livelli citati, ed avendo soprattutto oggi due Parlamentari, uno alla Camera dei Deputati e l’altro al Senato della Repubblica.

Appuntamenti mancati dalla scarsa proposta politica delle varie Amministrazioni comunali e malamente supportate da Consiglieri Provinciali, Regionali, Deputati, Senatori, Parlamentari Europei, e tra questi assessori provinciali e assessori regionali, Sottosegretari e Ministri. Che miseria. Ci hanno lasciato una Città ridotta alla fame.

Oggi ci rovina tutto addosso, mentre irresponsabilmente due gruppi di potere pericolosamente si fronteggiano e cercano di abbattere quel poco che rimane. E quel poco che ci rimane è veramente poco dopo che da poco è stato deciso della Soppressione della Sezione distaccata di Eboli del Tribunale di salerno, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha ridimensionato il suo ufficio ebolitano, in preparazione di un trasferimento a Salerno, dopo che stanno depotenziando l’Ospedale di Eboli, con la scusa del contenimento delle spese e della realizzazione dell’ospedale Unico della Valle del Sele, senza che vi sia un solo euro a disposizione, alimentando altrove concentrazione e sprechi, dopo che sono scomparse tutte le poche fabbriche che esistevano nel territorio e dopo che hanno subito la stessa sorte Imprese Edili e artigiane, che davano lavoro e ricchezza ad Eboli.

E il giovane consigliere Damiano Cardiello lancia l’allarme: “Anche se il Governo Monti, – scrive nella sua nota politica per sollevare il problema – con la sua scure di tagli lineari finalmente ha le ore contate, non sfuggirà al Sindaco e all’amministrazione della decisione targata ANAS avente ad oggetto la chiusura della stazione di polizia stradale nella nostra città.

E’ in atto una rimodulazione territoriale in ottica spending review, – aggiunge allarmato Damiano Cardiellovoluta fortemente dall’Anas, che prevede entro pochi mesi la definitiva serrata della centrale sopra citata al fine della creazione di una nuova stazione in Campagna.

Questo presidio di legalità – prosegue il Consigliere PdL Cardiello – rappresenta un importante punto di riferimento della cittadina e offre garanzia di sicurezza anche stradale tramite la sua immediata vicinanza allo svincolo autostradale

La sua chiusura rappresenterebbe un ulteriore ed inaccettabile smacco per la città di Eboli.

Dopo il Tribunale, il Giudice di Pace, – e a conclusione della sua nota Damiano Cardiello fa l’elenco di tutte le disfatte che il territorio e la Città di Eboli sta subendo –  la chiusura (stoppata per mancanza di fondi utili a creare l’Ospedale Unico) dell’Ospedale e quella paventata di altre strutture sanitarie private sul territorio, rischiamo di diventare un mero paesino di pianura altro che città!

Dovrebbe essere decisa la risposta del Sindaco di Eboli Martino Melchionda e compagni al riguardo, invitando l’Anas a rivedere la decisione e convocando immediatamente prima delle festività natalizie un tavolo tecnico per vedere se ci sono ancora margini di manovra.

Capisco che sono indaffarati a far quadrare i conti, intanto la città si sta spegnendo lentamente e questa problematica rappresenta un’ulteriore segnale che va in questa pessima direzione.

Eboli, 8 dicembre 2012

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il concetto di sicurezza, che si presta ad una serie di considerazioni, anche e sopratutto alla luce di quelle che sono le riflessioni in atto sulla revisione della spesa.
    Riduzione, sopratutto, che investe anche il comparto della sicurezza,vedi con aggravio in determinate zone ad alta influenza criminale,si rischiano di perdere in pochi anni 35.000 unità.
    Dietro il “pannicello caldo”,della spending review ( nel cons. reg. del Lazio dicevano “spending de +”,visto che in certi ambienti vige una sorta di immunità permanente tautologica)si celano i prossimi futuri aggravi per i cittadini,in termini di costi a tutto tondo,e nel condannare le generazioni future a “onorare” gli sprechi delle precedenti.Spending Review, Cgil: “Tagli drammatici per Polizia e Forze dell’Ordine”
    „LE SOLUZIONI: una riduzione o ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO DI ACQUISTO dei cacciabombardieri F35 per recuperare le risorse che garantiscano funzionalità e dignità alle forze di polizia; attuare la riforma dei corpi militarizzati (Carabinieri e Finanza) COME NEL CONTINENTE Europeo, recuperando così varie risorse, efficienza e migliorando il coordinamento sul territorio; snodare la riforma delle Polizie Municipali, ed istituire i Corpi intercomunali…
    In questo periodo di crescenti E PREOCCUPANTI infiltrazioni malavitose, evasione fiscale e lavoro nero SAREBBE OPPORTUNO ED ETICO investire sulla legalità anziché fare economia su chi è chiamato a tutelare IL POPOLO.

  2. Due sintetiche considerazioni,
    Sarebbe curioso rispolverare le circostanze che hanno creato i presupposti della fase Montana,
    Onestamente, sono maggiormente preoccupato dal silenzio assordante che ha accompagnato lo spegnersi di due scuole in una realtà territoriale che sicuramente ne avvertiva il bisogno, ovviamente mi riferisco all’ Ipsia e al professionale per i servizi turistici e commerciali Aldo Moro.
    Passate e ammirate, gettate uno sguardo sulle mura fatiscenti e decadenti dell’Lipsia, ritroverete l’ evocazione di una sensazione che ben identifica lo stato della nostra Cittá, la desolazione.
    P.s. Intanto Roma ha decretato l’immutabilità della legge lotta tale vigente, mi chiedo, dopo questo, cosa saremo ancora in grado di sopportare?

  3. Mi riferisco alla legge elettorale

  4. All’onnipresente mr. Demagogia due interrogazioni:
    1. come ha votato (o meglio, come NON HA VOTATO!) il padre al Senato il D.L. sul taglio dei costi alla politica locale, appena qualche giorno fa?
    2. C’è la possibilità che il padre-senatore non intervenga sulla situazione della caserma della polstrada di eboli?
    Non si offenda, ma siamo superstiziosi…

    Grazie.

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