Marisei PD traccia il quadro della situazione politico-amministrativa di Eboli

EBOLI – POLITICA – Riceviamo e con piacere pubblichiamo, alcune riflessioni politiche del Consigliere Comunale del Partito Democratico Salvatore Marisei. Riflessioni, che partono da alcune considerazioni espresse in un’intervista, rilasciata alla stampa del Consigliere Cosimo Pio Di Benedetto, sulle vicende cittadine e sull’andamento politico in generale  e su quello dell’attuale Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Martino Melchionda.

Salvatore Marisei

Salvatore Marisei

Marisei mette in evidenza le positività di alcuni atti e pone la necessità di ripartire dalla centralità della politica nell’attuale dibattito, pur ammettendo ritardi e criticità rispetto all’andamento generale e pur evitando con accuratezza gli argomenti, che invece rappresentano i punti di debolezza dell’attuale Amministrazione comunale, che invece e suo malgrado, sono stati anche alla base delle divisioni interne al suo Partito e che per diversi mesi sono stati la causa di una divaricazione netta tra la parte dei consiglieri legati all’Amministrazione e quelli invece contrari e non partecipi alle varie attività. Per intenderci: una parte, vicini all’Onorevole Antonio Cuomo (Mauro Vastola, Remo Mastrolia, Gaetano Cuomo) ivi compreso la segreteria; un’altra, invece vicina all’Onorevole Carmelo Conte e al Sindaco Martino Melchionda (Mario Conte, Salvatore Marisei, Salvatore Di Dio, Elisabetta Lembo, Maria Sueva Manzione, Carmine Magliano, Tarcisio Di Cosmo ed altri che provenienti da altri “siti”, senza nessun dibattito e senza nessuna riflessione politica, nel corso del tempo sono diventati organici a questa Amministrazione).

Marisei esclude anche, che le varie sensibilità interne stanno discutendo proprio su questo, tanto è che è stata nominata una sorta di “commissione” che si sta occupando dei vari livelli di “criticità”, per cercare di arrivare ad una “unità” interna, su cui pesa come una “spada di Damocle”, tutto il fardello Amministrativo per buona parte non condiviso e che una così detta “riappacificazione” metterebbe un discussione, a partire dalla giunta per finire ad alcuni atti amministrativi che comportano grandi responsabilità ma anche grandi coinvolgimenti, su cui pesano altrettanto “grandi” dubbi, che non voglio elencare, ma che comunque POLITICAdeMENTE ha messo in evidenza senza veli.

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COMINICATO STAMPA
del Consigliere Salvatore MARISEI (PD)
SULLA SITUAZIONE POLITICA E AMMINISTRATIVA ATTUALE.

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L’intervista al Consigliere Comunale Cosimo Pio Di Benedetto sulla stampa locale traccia un quadro della Amministrazione comunale e del centro-sinistra poco condivisibile.

La maggioranza che regge le sorti del Comune, infatti, negli ultimi due anni ha prodotto una serie di provvedimenti importantissimi per la città, in una situazione di grave crisi economica, resa ancora più difficile dai continui tagli ai trasferimenti da parte del Governo Berlusconi, aggravatasi negli ultimi mesi per effetto di alcune sentenze di condanna al risarcimento di danni milionari, pesante eredità della passata Amministrazione Rosania.

Basti pensare alla variante al Piano Regolatore Generale, approvata a maggio del 2008, che ha facilitato enormemente l’edilizia privata aumentando sensibilmente il numero dei permessi a costruire e conseguentemente l’incasso degli oneri di urbanizzazione da parte del Comune.

Così come sono da valutare positivamente tutti i provvedimenti varati dal Consiglio Comunale in tema di alienazione del patrimonio pubblico, come gli alloggi commerciali e residenziali del Rione Pescara che consentiranno a centinaia di cittadini ebolitani di acquistare l’abitazione in cui vivono con prezzi molto vantaggiosi.

I lavori pubblici, inoltre, meritano un cenno particolare considerato che negli ultimi due anni ad Eboli sono stati aperti decine di cantieri.

Sarebbe difficile farne un elenco, ma è doveroso citare la riqualificazione della viabilità dell’Ospedale SS.Maria Addolorata, la ristrutturazione della rete fognaria al Rione Pescara e, da ultimo, la riqualificazione del Centro Storico (p.zza Porta Dogana, via Cavone, via Auletta, via Barbacane, via Attrizzi) che, in sinergia con gli operatori privati che vi hanno investito, ha consentito a tutti i cittadini di fruire nuovamente del centro antico.

Il rifacimento del manto stradale di molte vie cittadine, possibile grazie al lavoro dell’Assessore Carmine Campagna che ha recuperato circa 2 milioni di euro sulla legge regionale n. 51, mancava da circa dieci anni, per cui è davvero in mala fede chi ne contesta l’utilità.

Nonostante le difficoltà finanziarie, i servizi sociali sono stati erogati con continuità senza nessun aumento di tasse e tariffe. Così per gli asili comunali, i buoni pasto, i buoni libro, l’integrazione ai canoni di locazione, l’assistenza domiciliare a disabili ed anziani.

Al contrario, sono evidenti i ritardi nell’adozione dei Piani Urbanistici di Fontanelle e Santa Cecilia, su cui occorre fare una doverosa riflessione per individuarne le responsabilità politiche, così come per il varo del nuovo PUC che sostituirà il piano regolatore generale.

Più interessanti sono invece le riflessioni del Consigliere Di Benedetto sulla situazione politica.

Si apre, infatti, dopo le elezioni provinciali, una fase molto delicata per il centrosinistra in cui il Partito Democratico è chiamato ad una forte assunzione di responsabilità.

La segreteria del PD, dopo le fasi del tesseramento che hanno segnalato una grande voglia di partecipazione con oltre 1200 iscritti, deve ora accelerare per aprire una profonda discussione nel partito e nella città senza indugiare in riunioni ed incontri tesi a trovare un equilibrio tra le varie sensibilità interne.

Occorre al più presto riunire il direttivo del partito e discutere apertamente del prossimo futuro, mettendo al centro della discussione una piattaforma politica che valorizzi quanto di buono è stato fatto in questi anni e dia indicazioni precise sul futuro di Eboli e della Valle del Sele.

In questo senso è opportuno aprirsi al contributo degli iscritti, delle associazioni, dei sindacati, favorendo la partecipazione di chi sino ad oggi è stato alla finestra probabilmente poco attratto dalle beghe interne e dalle polemiche, e di qui costruire le alleanze per le prossime elezioni comunali.

La partecipazione dei giovani e delle donne, in particolare, deve essere il punto di partenza per ridare slancio alla politica locale, avviando un necessario e non più rinviabile rinnovo della classe dirigente di Eboli. Una forza politica matura deve saper cogliere gli umori ed i segnali di insofferenza venuti dai cittadini alle scorse elezioni provinciali pena la sconfitta.

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