E’ Milena Gabanelli la candidata del M5S: Parte la Trappola a Bersani

E’ la Gabanelli la candidata del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Repubblica, dietro di lei Strada, Rodotà, Zegrebelski.

Beppe Grillo apre a Bersani mentre la trattativa parallela, accantonati Marini e la Finocchiara bocciati da Renzi, prosegue e si fa avanti l’ipotesi Giuliano Amato. Il PD tra “l’incudine” Grillo e il “martello” Berlusconi.

Quirinarie-candidato-presidente

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ROMA – E’ Milena Gabanelli il nome che il Movimento 5 Stelle ha scelto come candidata per le prossime votazioni del nuovo Presidente della Repubblica. Il nome è stato selezionato, tra non poche polemiche e nello stile “misterioso”, ormai certificato dei grillini che chiedono trasparenza agli altri ed offrono per contro, ombre, fumi e polemiche sulle loro decisioni, dopo, tra l’altro, una consultazione annullata al termine del secondo turno delle “Quirinarie” online, perché come dicono i “maligni” non rispondenti ai desideri di Grillo.

La nota conduttrice della trasmissione televisiva Report in onda su RAI3 Milena Gabanelli, è stata la più votata nella consultazione on-line degli iscritti al MoVimento. Dietro di lei il fondatore di Emergency Gino Strada poi i giuristi Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.

Sono stati oltre 48mila gli aventi diritto alla votazione online sul blog di Beppe Grillo ma ancora non è noto quanti abbiano votato, si sa però che i 5 Stelle hanno di gran lunga preferito i candidati non politici. Dopo la Gabanelli, i più votati sono stati, nell’ordine, Gino Strada, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Romano Prodi e, nono, Dario Fo.

Domani, giovedì ci sarà il primo voto e le strade sono confuse e piene di trappole. Intanto nel Pd continua la polemica tra Matteo Renzi e Anna Finocchiaro. Ieri sera c’è stato un lungo incontro tra Pierluigi Berlusconi e il sindaco di Firenze. A chi sente odore di inciucio il ‘rottamatore’ ha replicato: “È più facile che si trovi d’accordo con Bersani che con me”.

Beppe Grillo dopo il risultato delle primarie, aperte solo a chi si era registrato al Movimento entro dicembre scorso e muniti di documento elettronico, ha aperto a Bersani, sempre più all’angolo e sempre meno leader, nel mentre prosegue la trattativa parallela, accantonati Marini e la Finocchiara bocciati da Renzi sempre più leader, prosegue e si fa avanti l’ipotesi Giuliano Amato gradita ad ampi settori del PD e soprattutto a Silvio Berlusconi.

Il PD e Bersani tra “l’incudine” Grillo e il “martello” Berlusconi, dovrà fare una scelta, e dovrà necessariamente mostrare di essere in grado di evitare la trappola di Grillo e qualsiasi di queste due strade dovesse scegliere, non si salverà dalla tempesta che Renzi ormai gli ha scatenato intorno. Sicuramente dopo le elezioni del Presidente della Repubblica si apriranno le faide e Matteo Renzi avrà un bel pò da affrontare, ma una cosa è certa il Partito democratico non sarà più lo stesso, querl grigiore dovrà sparire e dovranno sparire tutti queli che nel grigiore hanno fatto le loro fortune ignorando i bisogni degli italiani.

E Grillo? “Il dittatore mediatico“, con tutte le sue nebulose e con tutti i dubbi che si porta appresso è servito a scardinare il sistema.

Roma, 17 aprile 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Una donna al Colle più alto,per compensare la mancanza del gentil sesso,vergognosa,nei saggi appena usciti di scena?…una trappola ben orchestrata per Bersani dal “telecomandante” Beppe,per poi potersela prendere col PD,come partito “Vecchio”?
    Di principio sono combattuto,la gabanelli è una ottima “Tribuna della plebe”,nel suo Repot evidenzia i mala-affari della Nazione, ma spostare una persona che ha una carriera consolidata ad un’ incarico molto diverso; tanto più se l’ incarico è da Presidente della Repubblica.
    Abbiamo già visto presentarsi per il parlamento EU persone provenienti anche dal SHOW-BIZ et similia, che facevano conto solo della propria notorietà, ma se non si hanno COMPETENZA e SOSTANZA, non si porta a casa niente per il’Italia,NON SIAMO MICA NEGLI USA CON REAGAN.
    D’altronde i risultati si vedono. M5S AVEVA MOLTE ASPETTATIVE NEI CUORI DELLA GENTE, ma se continua così non supererà nemmeno il rodaggio.
    DI CONTRO: Gabanelli è un’ottima persona, ma sarebbe deleterio se venisse usata come foglia di fico per far eleggere Stefano Rodotà,CHE GIUDICO IN MANIERA MOLTO POSITIVA.

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