Appalto di Via Buozzi: Il TAR annulla l’Aggiudicazione

Per il TAR è illegittima l’aggiudicazione della Gara di Riqualificazione del Quartiere “Buozzi” e Piazza Regione Campania all’ATI Ing. Dante Sacco – AM Costruzioni – De Carlo Giuseppe. Si allontanano i tempi.

L’Intervento di Riqualificazione Urbana del Quartiere Buozzi e di piazza Regione Campania, per il TAR Salerno, che ne ha accolto il ricorso, dovrà essere aggiudicato all’impresa “Geo – Cantieri” del geometra Luigi Leo, seconda ditta in graduatoria.

Tribunale-Amministrativo-Regionale-Salerno.

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di Massimo Del Mese (da POLITICAdeMENTE)

EBOLI – La Sezione staccata di Salerno del Tribunale Amministrativo Regionale si è definitivamente pronunciata in merito, accogliendo un ricorso, presentato dall’impresa “Geo – Cantieri” del geometra Luigi Leo, avverso l’assegnazione dell’affidamento dei lavori di Riqualificazione urbana del Quartiere in via Buozzi e piazza Regione Campania, all’ATI composta dalle ditte: Dante Sacco costruzioni, Am costruzioni e De Carlo Giuseppe Costruzioni, annullando altresì la Determina n. 14 del 31 gennaio 2013 di aggiudicazione della gara.

La Sentenza è stata emessa dai Magistrati Antonio Onorato (Presidente), Francesco Mele e Ezio Fedullo (Consiglieri), riuniti in Camera di Consiglio, il giorno 9 maggio u.s. e depositata il successivo 31 maggio 2013. Conseguentemente a seguito della stessa il Comune di Eboli avvalendosi delle stesse prerogative, procederà, attraverso il Responsabile del Settore Lavori Pubblici ad affidare l’esecuzione dei lavori all’Impresa “Geo – Cantieri” del geometra Luigi Leo, estentrice del ricorso perché risultata essere la seconda impresa in graduatoria.

“La stipula del contratto – si legge nella nota diramata dall’Ufficio Stampa del Comune di Eboli – potrà avvenire decorsi 35 giorni dalla pubblicazione della determina di affidamento dei lavori, come previsto dalla vigente normativa“.

La notizia naturalmente ci riporta a tutti i problemi ad essa collegati: al ritardo che fino a questo momento si è accumulato, ben 4 mesi; oltre i tempi che serviranno per predisporre tutti gli atti conseguenziali per il nuovo affidamento, altri 35 giorni. Ritardo che pesa sia per l’impresa che per il Comune, ma soprattutto per la Città, i cittadini e quei lavoratori che hanno protestato, talvolta anche andando fuori le righe, che reclamavano un posto di lavoro e sollecitavano il famoso “sblocco” dei vari progetti, alcuni già catierizzati, altri cantierizzabili, altri ancora fermi, come quello del Rione Pescara che attiene al “Piano Città“, e di edilizia privata, sia riguardo ai Project Financing, Ex Pezzullo e Porta san Giovanni (ex Mattatoio), sia dei vari PUA Pescara, Fontanelle, Sant’Andrea ecc.

Le motivazioni dell’accoglimento sono varie e attengono alle varie procedure amministrative ma quello ritenuto di principale importanza “Fondato ed assorbente” ai fini della decisione è stato sicuramente, pena esclusione, quello relativamente all'”Attestazione SOA”, ricorrendo una discordanza di date per la sua efficacia ai fini dell’aggiudicazione.

L’Attestazione SOA, un atto indispensabile, che oltre a qualificare l’azienda ad appaltare lavori sia rispetto alle rispettive categorie di opere che per la loro classificazione riferibile agli importi. E’ obbligatoria ai fini della partecipazione a gare per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, quindi è un documento necessario in sede di gara, sufficiente a dimostrare la capacità dell’impresa ad eseguire, direttamente o in subappalto, ove espressamente autorizzato, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore ai 150.000,00 euro; quindi, attesta a motivo di garanzia il che l’impresa che gareggia possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa riferiti ai Contratti Pubblici di lavori.

L’Attestazione viene rilasciata da Organismi di Attestazione, Società appositamente autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. Una distrazione o una leggerezza che è costata tempo e che al momento non giustifica si debba attendere oltre o per forza i famosi 35 giorni per ristipulare il contratto.

Eboli, 3 giugno 2013

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4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. E ti pareva. Non c’e’ niente che va bene. La migliore cosa e’ darr la parola agli elettori.

  2. Un altro fallimento. A Melchionda spetta l’Oscar dei fallimenti.

  3. ma vi rendete conto???gli uffici addetti non controllano il rilascio delle attestazioni?! ecco un altro dei problemi di Eboli, abbiamo personale poco “attento”. E’ come mettere un infermiere all’urbanistica, mi scusi Cicia. Andatevene forse è meglio

  4. MA è MAI POSSIBILE KE UNA CITTA COME EBOLI SI MERITA UN SINDACO E DEGLI AMMINISTRATORI COSI INCOMPETENTI CAPACI DI COMBINARE SOLO GUAI… IO MI KIEDO MA NON SI ACCORGONO CHE HANNO RIDOTTO QUESTA CITTA AD UNA FOGNA… MA DOVE VIVONO COME CAMPANO,VOGLIO SOLO SPERARE CHE SE GLI è RIMASTA UN MINIMO DI DIGNITA DI ORGOGLIO DI INTELLIGENZA (ALMENO X SALVARSI LA FACCIA) DOVREBBERO FARE UNA SOLA COSA DIMETTERSI MA FARLO VERAMENTE SENZA TORNARE INDIETRO ED EBOLI RISORGERA CON I SUOI MIGLIORI UOMINI!!

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