IMU: Abolita la prima rata, a dicembre arriva la Service Tax

Baretta: «Abolizione prima rata Imu copriremo 2,4 miliardi entro agosto. Abolita grazie a stanziamento di due miliardi di euro. E a dicembre arriverà la Service tax».

Nella prossima settimana sarà convocata una cabina di Regia per definire i dettagli. Intanto il Movimento 5 Stelle ha proposto e fatto votare un emendamento che introduce un altro balzello sulla casa con l’APE che costerà agli italiani altri 600 euro.

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ROMA – Scende il sipario sulla telenovelas sull’IMU. Il lungo graccio di ferro tra il PD e il PDL, tra Silvio Berlusconi e e il suo fido Brunetta e il Presidente del Consiglio Enrico Letta sembra per il momento si sia risolto a favore del Cavaliere. Silvio Berlusconi ha mantenuta la sua promessa elettorale, per ora si è cancellata la prima rata IMU, salvo poi a vedere cosa succederà a dicembre, allorquando si introdurrà la “Service Tax” dopo che il Governo avrà svolto un riordino generale sulla Casa e messo a punto le gradualità rispetto alle seconde e terze case.

La cancellazione definitiva della prima rata da parte del Governo avverrà per Decreto che sarà varato a fine mese nelle more si impegnerà a coprire i 2,4 miliardi necessari per coprire la manovra. Il Sottosegretario all’Economia Paolo Baretta, ha dichiarato: “L’obiettivo del Governo innanzitutto è di cancellare la rata di giugno definitivamente e di varare al più presto la nuova service tax che consenta di superare l’Imu. Con il superamento dell’Imu e l’introduzione della nuova service tax il governo metterà a disposizione dei Comuni almeno 2 miliardi per far sì che il risultato complessivo sia un minore esborso da parte dei cittadini”.

Paolo Baretta

Paolo Baretta

A tale proposito il Presidente dei deputati del Popolo delle Libertà Renato Brunetta appresa la notizia ha dichiarato: “Sull’agenda economica d’autunno del governo, bene il sottosegretario Baretta, che ci anticipa la decisione di stanziare 2 miliardi per non far scattare la clausola di salvaguardia con la quale e’ stato sospeso il pagamento della rata di giugno. Bene il sottosegretario Baretta, che conferma l’impegno a evitare l’aumento dell’aliquota ordinaria Iva da ottobre. Bene il sottosegretario Baretta, che conferma anche l’impegno ad evitare l’entrata in vigore della maggiorazione della Tares di 30 centesimi per metro quadro, introdotta dal governo Monti.

Intando sulla casa incombe un’altra tegolata, quella introdotta il 5 agosto scorso dal Movimento 5 Stelle che ha presentato un emendamento al decreto del Fare che rende obbligatorio allegare l’Ape (attestato di prestazione energetica) ai contratti di compravendita delle case e valido anche per le locazioni. L’Ape costa più dell’Imu ed è targata M5S. Un’altra stangata sulla casa che si prevede costerà agli italiani intorno ai 600 euro. Saranno contenti gli elettori del Movimento 5 Stelle e saranno orgogliosi dei loro rappresentanti parlamentari, che finalmente hanno abbandonato la politica dello scontrino e sono passati a colpire gli italiani con altri balzelli.

Da lunedì 5 agosto scorso quindi, senza l’APE, il contratto è da ritenersi nullo e a rischio di pesanti sanzioni, che vanno da un minimo di 3000 euro a un massimo di 18 mila per costruttori e proprietari che vendono l’immobile, da 300 a 1800 per chi sceglie di affittare. Saranno contenti, anche perché, finalmente danno a Berlusconi la patente di difensore degli italiani e delle prime case e i Grillini hanno perso un’altra occasione per confermarsi quella fiduzia che gli itaiani gli hanno dato al buio

Nella settimana, sarà convocata la cabina di regia tra governo e i partiti di maggioranza per trovare l’intesa definitiva sull’Imu in vista della riforma generale che dovrà essere approvata dal Consiglio dei Ministri entro fine mese. La riunione è stata chiesta ripetutamente dal Pdl e il Pd l’ha condivisa, si dovrebbe svolgere, prima del del consiglio dei ministri che darà il via libero definitivo al decreto. Ormai è solo questione di qualche giorno.

Roma, 20 agosto 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Troppo semplice prendersela con il MoVimento Cinque Stelle quando le cose non sono chiare e bisogna cercare ogni occasione per evidenziare ipotetici lati negativi senza entrare nel merito. Nella logica del contradditorio, quando le valutazioni non riportano l’informazione in maniera equilibrata, va riportata anche la posizione dell’interessato, ecco qui la controreplica, per dovere di cronaca:
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    Non ci sta il Movimento 5 Stelle a subire le critiche piovutegli addosso dopo l’approvazione dell’emendamento alle norme sulla prestazione energetica, che rende nulli, a partire dal 5 agosto, i contratti di vendita e locazione privi dell’APE. In risposta a chi li accusa di aver dato il colpo di grazia al mercato immobiliare, ignorando tra l’altro che in molte regioni era già così da tempo, giunge un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente qui di seguito

    “Appaiono del tutto campati in aria gli attacchi subiti dal Movimento 5 Stelle ad opera di alcuni organi di stampa sul tema della certificazione energetica in edilizia e sulle transazioni immobiliari”. Lo dicono i deputati M5s a seguito delle reazioni provocate dall’emendamento al decreto cosiddetto ‘ecobonus’ che prevede la nullità dei contratti di compravendita, di donazione o di locazione in caso di mancata produzione dell’APE (attestato di prestazione energetica)

    “L’obbligatorietà e le sanzioni – continuano – erano già previste dalla legge. Il nostro emendamento, peraltro accettato da governo e maggioranza, prevede solo il deterrente della nullità dei contratti per evitare che una prescrizione di matrice europea sia, come al solito, aggirata con mezzi e mezzucci all’italiana”

    I deputati M5s spiegano: “Finora, infatti, è stato consentito, negli atti di compravendita, di inserire la presa d’atto dell’avvenuta consegna dei documenti riferiti alla certificazione energetica, anche se in realtà ciò non veniva fatto. L’unione europea, però, si è accorta della nostra ‘furbata’ e ci ha sanzionato con una sentenza di condanna giunta dalla corte di giustizia UE il 17 giugno scorso”

    Gli eletti del MoVimento insistono: “Il nostro emendamento serve solo a toglierci da una situazione di inadempienza rispetto agli obblighi comunitari ed elimina ogni margine di manovra per chi cerca escamotage rispetto al tema importante dell’efficienza energetica degli edifici, efficienza che tra l’altro contribuisce alla valorizzazione degli immobili sul mercato”

    I deputati M5s infine chiudono: “Per quanto riguarda il discusso aumento dei costi che l’APE comporta, ci teniamo a precisare che il passaggio dal più economico ACE (attestato certificazione energetica) all’APE stesso non è legato al nostro emendamento sulla nullità, ma è previsto dal decreto ecobonus emanato dal governo”

    MoVimento 5 Stelle
    Gruppo Parlamentare – Camera dei Deputati
    Ufficio Stampa
    tel. 06 67602094/3279
    m5scamera.stampa@gmail.com

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