GIU’ LE MANI DAI GIOVANI E DALLA MOVIDA EBOLITANA

Dietro l’attacco concentrico ai giovani e alla Movida, uno scontro di potere tra maggioranza e alcuni settori dell’opposizione.

Allarmi ingiustificati alla Movida ebolitana mirano a debellare quel poco di economia che gira intorno alle attività notturne. L’anno scorso era il coprifuoco. Ora la città è più sicura e nelle serate vigilano pattuglie di Carabinieri e militari dell’esercito.

movida-Trinità dei Monti ebolitana

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Era solo l’anno scorso e nello stesso periodo, la Città era completamente nelle mani di uno sparuto gruppo di delinquenti e di balordi che tormentavano le giornate e le nottate degli ebolitani, dei nostri giovani, dei tanti locali che lavoravano di notte. Non c’era giorno che la cronaca non raccontava di furti nelle campagne e in pieno centro, di risse, aggressioni, accoltellamenti, ricatti, estorsioni. Ogni tipo di violenza si manifestava in qualsiasi ora del giorno sia in pieno centro cittadino, sul Viale Amendola, sia nelle periferie, a Santa Cecilia, lasciando immaginare cosa accadeva di notte.

Di sera e specialmente di notte la città era un deserto, vigeva il copri fuoco, le strade erano vuote, il centro storico spettrale, e i pochissimi locali aperti erano presi di mira da gruppetti di delinquentucci che tenevano sotto scacco sia i proprietari dei locali che i giovani che li fequentavano: i primi costretti a versare qualche “obolo” per tenerli buoni, per evitare il peggio e che creassero problemi e allontanassero i giovani; i secondi rapinati dei pochi soldi che avevano in tasca, costretti a cedere i telefonini, a “offrire” una birra, a sopportare le avance scomposte e volgari alle proprie ragazze o alle amiche, e se la serata non volgeva al peggio si beccava solo qualche schiaffone, al contrario allora si si subiva pestaggi, accoltellamenti e minacce di ogni genere se avessero sporto denuncia.

Trinità-dei-monti-ebolitana-serata-Universal-Amarcord.

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Poi alle normali “gesta eroiche” dei delinquenti nostrani si aggiungevano anche cittadini immigrati, comunitari e extracomunitari delinquenti, non quelli che al contrario si fanno un mazzo così nei campi e nei lavori più disparati che noi italiani ormai non facciamo più, e le giornate, le serate e le notti erano un inferno e non lasciavano spazio a nessuna altra considerazione se non quella di una Città abbandonata a se stessa, senza un minimo di sicurezza e senza regole, completamente in mano alla delinquenza. Si ricorderanno gli interventi sulla stampa locale che si limitava al racconto dei casi che di volta in volta insanguinavano la città, e si  ricorderà gli interventi crudi e nudi che POLITICAdeMENTE fece in quell’estate, in due particolari episodi dei quali si riporta il Link degli articoli: Aggredito in pieno centro e i Carabinieri non intervengono dell’8 agosto 2012; e Eboli: Sicurezza ZERO. Un’altra notte di violenza del 31 agosto del 2012; nei quali si raccontava meticolosamente la cronaca dei fatti e si evidenziava da un lato la disperazione e la paura, dall’altro l’abbandono e la scarsa attenzione per la sicurezza in città.

Posto di Blocco

Posto di Blocco

In quelle circostanze e in tante altre sono stato direttamente coinvolto e ho assistito all’evolversi degli eventi, centuplicando la rabbia e il disprezzo per chi avrebbe dovuto attendere alla sicurezza e all’Ordine pubblico. Ebbene dopo una serie di incontri e dopo una serie di interventi il Comitato Provinciale per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, organismo interistituzionale e dopo un più serrato controllo da parte delle Forze dell’Ordine e naturalmente un’azione di intelligence, si è pervenuti alla individuazione e all’arresto e successivamente alla condanna dei responsabili dei vari episodi criminosi che terrorizzavano la città.

E’ passato solo un anno da quella brutta estate e finalmente la Città sia di giorno che di notte è più sicura e anche se non tutte le sere vigila in Piazza una pattuglia di Carabinieri affiancata da militari dell’esercito, oltre probabilmente ad agenti infiltrati che si mescolano in mezzo alle centinaia di giovani che affollano la Movida notturna ebolitana, pronti ad intervenire se ce ne fosse il bisogno, si vive e si avverte un clima diverso. Se solo si pensa all’anno scorso vengono i brividi, se solo penso a quello che accadeva l’anno scorso e a come si presentano le giornate, le serate e le nottate ivi comprendendo la Movida, mi sembra di stare in un’altra Città. Quella Città allegra, festosa, sempre brulicante di persone che noi avevamo perso l’abitudine di vedere e di vivere.

serata Jazz-movida ebolitana-universal bar-amarcord wine bar

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Eppure da qualche settimana sembra si stia organizzando un fuoco concentrico contro la Movida notturna ebolitana, contro i giovani che la frequentano e contro i gestori dei locali che di notte accolgono migliaia di giovani e organizzano serate. Si, perché si tratta di migliaia di giovani. I nostri giovani, che stanno insieme, vogliono stare insieme, ascoltano buona misica, si intrattengono fino a tarda notte e bevono clcktail e birre in compagnia, assaggiano i vari manicaretti o i vari piatti che si propongono di sera in sera, senza che nessuno li disturbi e trascorrendo serate in compagnia e nella più piena sicurezza.

La cosa interessante e che va sottolineato, è che i vari punti di incontro coincidenti con i locali cittadini, affollati come non mai accolgono molti giovani che provengono dalle cittadine del circondario.

Insomma non si era mai vista tanta gente. Tutti i Bar, le Gelaterie, le Pizzerie, i Pub e i Ristoranti del centro storico e della città nuova, del Viale Amendola e nelle periferie sono stracolme di persone che si trattengono sedute ad ascoltare musica e a chiacchierare, e in un angolo della Piazza, in maniera discreta stazionano i mezzi dei Carabinieri e dell’Esercito.

Quelle presenze che oggi percepiamo come discrete, l’anno scorso erano inquietanti, perché si avvertiva il clima di scontro che vigeva in Città tra la delinquenza che si andava imponendo, i cittadini che subivano e le Forze dell’Ordine, che non riuscivano a tenere testa al dilagare delle delinquenze di vario genere.

Teatro-in-strada-serata-al-Rifrullo

Teatro-in-strada-serata-al-Rifrullo

Ma tutto questo nelle ultime settimane è stato volutamente ignorato, perché sembra che in Città vi sia uno scontro in atto che coinvolge alcuni settori dell’opposizione e la maggioranza, al quale scontro pare si siano affiancati anche alcuni giornali locali, e in questo scontro si cerca di coinvolgere i giovani, i gestori e gli spettacoli che questi organizzano per animare la Movida ebolitana, e mentre la “stampa” dipingeva queste serate come luoghi di malcostume di fracassi e di comportamenti inurbani, di spaccio e di delinquenza, gli stessi locali hanno risposto organizzando serate di grande rilievo culturale e artistico e così: sulla “Trinità dei Monti Ebolitana” in via Ripa il Bar Universal e Amarcord Wine Bar ospitavano una Band che con musica Jazz ha tenuto il suo concerto, allietando i giovani seduti sulle scalinate o in piedi sul marciappiede, e dopo la mezzanotte sebbene fossero in 5-600 quei giovani che mi hanno riconosciuto e mi hanno avvicinato dicendomi che non erano affatto drogati e non erano affatto alcolisti e non erano affatto delinquenti, e che al contrario erano solo giovani, amanti della buona musica e dello stare insieme, non facevano affatto schiamazzo; il Bar Rifrullo organizzava una serata musicale “Teatro in strada” e proponeva assaggi della cucina tipica locale con ciambotta, Talli di cocozze, fagiolini e patate, friarielli e dell’ottimo aglianico e birra e per chi invece preferiva altro bibite e un’ottima granita di limone; Il Bar Fortuna accoppiava musica raffinata e vini pregiati con i suggerimenti del sommelier Andrea Moscariello che con i giovedì degli assaggi proponeva gli accoppiamenti più strani da esaltare sapori, e educare al bere; l’Italia Lounge Bar di via U. Nobile proponeva una serata con musica e una varietà di cocktail presentando in anteprima il volume di SIDD un cantautore ebolitano di talento; EvoliPub in largo Vestuti alle porte del Centro storico proponeva una tranquillissima serata di musica italiana, accoppiando anche quì assaggini, vino e birra; il vino, la birra e le bibite così come la granita, tutti i locali li somministravano in bicchieri di carta, così come vuole non quell’Ordinanza del 2009 che non esiste e su cui si è impostata la “notizia” che ha dato luogo alla “notizia”, ma una delibera di Giunta, precisamente la n.192 del 23-04-2009 che come al solito quì di seguito si pubblica integralmente.

Bar Fortuna

Bar Fortuna

Quella delibera aveva come oggetto: “Spettacoli musicali e manifestazioni artistiche a carattere temporaneo, mobile o all’aperto-atto di indirizzo“. Delibera che voleva in qualche modo regolare le varie attività e tra l’altro anche  inapplicata in alcuni suoi punti, specie quelli inerenti il traffico e all’isola pedonale che si ipotizzava di voler realizzare in alcuni giorni particolari e in occasioni di determinate manifestazioni.

E se sulla base di quella famosa ordinanza che non c’é e che se ci fosse stata avrebbe vietato ogni forma di manifestazione subito sono arrivate le smentite, degli assessori alla sicurezza e alle attività produttive Adolfo Lavorgna e Francesco Bello i quali hanno ribadito “Pieno sostegno a queste attività, purché nel rispetto delle regole”. Bello tra l’altro spiega l’inesistenza di un’ordinanza e svela il contenuto di una Delibera di Giunta che tende a regolare le varie iniziative: L’Amministrazione Comunale non vieta la musica e non esiste nessuna ordinanza anti movida. Prima dell’inizio dell’estate, presso gli uffici comunali, si è tenuto un incontro con i gestori dei locali ebolitani, ai quali è stata consegnata tale delibera ed anche il regolamento allegato“.

Francesco Bello

Francesco Bello

Lavorgna dal canto suo ha aggiunto: Le richieste di autorizzazione sono state numerosissime, indice dello spirito di iniziativa dei titolari delle attività commerciali locali. Quasi tutte sono state accolte, soltanto quelle che non erano conformi al regolamento sono state negate, e sono davvero pochissime. Trovo paradossale montare una protesta per un paio di dinieghi, decisi,  peraltro, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Esistono delle regole che vanno rispettate, nei tempi e nelle mmodalità, alle quali non si può transigere“.

Dichiarazioni che non sono bastate al Capogruppo del PDL Damiano Cardiello , il quale, rivolgendosi a Lavorgna e a Bello, li accusa di vivere su un altro pianeta! ritenendo che: Il “caso movida” non può essere tralasciato dall’analisi politica nella città di Eboli. Assurdo, inopportuno, inverosimile. – dice Cardiello – Sono questi aggettivi che descrivono il provvedimento voluto dai due Assessori di riferimento della Giunta Melchionda avente ad oggetto il divieto di svolgere qualsiasi attività serale di intrattenimento dinanzi le attività commerciali serali. e aggiunge – Ma dove vivono questi amministratori? Forse non sono mai andati a fare un giro per Eboli, sul viale amendola, in Piazza della Repubblica dopo le 22.00! Li invito pubblicamente a recarsi in questi luoghi per rendersi conto della realtà che li circonda: Eboli è una città spettrale. Sembra di vivere nel gioco fantascentifico “Silent Hill” e ritrovarsi in un paese spento, buio, morto e pieno di tristezza.

Adolfo Lavorgna-

Adolfo Lavorgna-

Mascherare con il rispetto della legalità un provvedimento che ha il solo fine di limitare fortemente le attività inerenti eventi e manifestazioni musicali. – dice Cardiello eriparla dell’Ordinanza che non c’é – Appare “strano” che un’ordinanza del 2009 dopo circa quattro anni venga rispolverata e praticamente imposta dalla politica ai gestori dei locali. In questo settore serve elasticità, si deve fare i conti con una crisi incredibile, insomma serve un altro passo! I giovani ebolitani per ritrovare il sorriso devono recarsi fuori città, lo sanno anche gli Assessori Lavorgna e Bello ma con la loro azione politica stanno perseverando. Invito i gestori dei locali serali e notturni di Eboli a indire una giornata di sciopero, in segno di protesta pacifica ed educata nei confronti di chi non ama la nostra città e non guarda al futuro”.

Damiano Cardiello,

Damiano Cardiello,

Oggettivamente il quadro che descrive il giovane capogruppo del PDL Cardiello è veramente fantascientifico, retrodatato, era quello dell’anno scorso, e facendo riferimento all’Ordinanza che non c’é, appare del tutto disinformato. Generalmente prima di scrivere qualcosa mi documento sempre e approfondisco per evitare di dire sciocchezze, nel caso specifico della Movida notturna ebolitana, proprio per essere un frequentatore insieme ai miei amici della notte e della Movida, mi è stato facile verificare e smentire i tentativi di affossarla e di arrecare un danno economico ai gestori e proprietari dei locali, ma anche ai circa 150 giovani che di notte rappresentano la forza lavoro di quelle attività, giovani pagati non meno di quanto non lo siano al Centro Commerciale Le Bolle e al Cilento Outlet Village (che nei migliori casi percepiscono 700 euro al mese e nei peggiori 6 euro all’ora e per poche ore) lasciando immaginare quanto sia importante supportare queste iniziative anziché azzopparle.

serata evolipub

serata evolipub

Purtroppo questa Città, pensando alle varie amministrazioni che si sono susseguite e ai vari personaggi politici che si sono avvicendati nei ruoli elettivi con: Nove anni a guida di Gerardo Rosania e ormai otto di Martino Melchionda, non escludendo le incidenze negative e del tutto ininfluenti dei vari consiglieri e assessori Provinciali e regionali, Deputati, Senatori e Parlamentari europei vari, con il loro scarso impegno e le loro capriole, e soprattutto la loro bravura di restare sempre in auge pur non producendo nulla, ha vissuto per molti anni nel torpore più assoluto e senza nessuna spinta favorendo una regressione economica e sociale spaventosa consegnandoci una città sempre più abbandonata a se stessa e che come per questo caso montato a più mani danneggia solo gli operatori commerciali della movida e scredita i tanti giovani, tra i quali sicuramente ci saranno anche alcuni che si spinellano o peggio, e altri che non sono stinchi di santo, ma sono sempre nulla rispetto ai tantissimi bravi ragazzi che frequentano i locali della Movida e che non hanno niente a che vedere rispetto a come si è voluto presentare il “caso Movida”.

Movida-Ebolitana-Amarcord-Wine-Bar.

Movida-Ebolitana-Amarcord-Wine-Bar.

E’ evidente che c’è anche una insofferenza da parte di alcuni, talvolta giusta, ma il più delle volte inopportuna e fuori luogo, come il caso delle proteste di un cittadino che se l’é presa con i ragazzi che in questi giorni si radunano alla parrocchia di San Bartolomeo, lamentandosi del chiasso; oppure di quel cittadino che ha protestato per una manifestazione in atto in piena campagna e nello stadio Dirceu; o di quel proprietario di un locale che chiama i vigili accusando il proprio inquilino che nello svolgere un’attività pubblica fa chiasso; o di chi grida all’untore perché qualche cosa gli è andata storta e attraverso la movida vuole togliersi il sassolino dalla scarpa o peggio ancora perché magari vuole fare politica cercando consensi.

Tutte storie assurde, amplificate, gonfiate e maldestramente utilizzate per allargare un terreno di scontro politico coinvolgendo tutto e tutti, ma che ci fa dire e a gran voce “GIU’ LE MANI DAI GIOVANI E DALLA MOVIDA”, non si trovino scuse e non si spari nel mucchio. Non c’é bisogno di trovare pretesti attraverso la Movida e i giovani che la frequentano per creare subbuglio e fare opposizione, basta leggersi qualche delibera e comprenderne le motivazioni e il senso per mettere in difficoltà l’Amministrazione che certo non brilla per impegno e per risoluzioni politiche, ma proprio adesso che in Città si avverte un segno di ripresa e proprio mentre è più sicura e vivibile, si presenta, danneggiandola, uno scenario che non risponde affatto alla realtà, e se non si è in grado di valutarlo si è incapaci e se si fa con cognizioni di causa si è irresponsabili.

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Movida ebolitana

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Movida ebolitana-Amarcord

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Eboli, 5 settembre 2013 (aggiornato alle 6.00 del 6 settembre 2013)

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