Incontro Pubblico a Montecorvino Rovella: Processo Chernobyl e alle discariche

Venerdì, 24 gennaio 2014, ore 18.30, Auditorium “Don Gerardo Senatore, Montecorvino Rovella, Incontro pubblico: Processo Chernobyl.

Organizzato da Rete Ambiente di Salerno e l’Associazione Ricostruiamo Montecorvino. Un Focus sulle discariche vere e proprie bombe ecologiche per nulla meno pericolose di Chernobil  e della ormai tristemente famosa “Terra dei Fuochi”.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

MONTECORVINO ROVELLA – Venerdì, 24 gennaio 2014, alle ore 18.30, presso l’Auditorium “Don Gerardo Senatore di Montecorvino Rovella, Incontro pubblico dal tema: “Processo Chernobyl“.

980.000 tonnellate di rifiuti, proveniente da depuratori, sversati tra le Province di Salerno, Caserta, Avellino, Benevento e Foggia. Montecorvino Rovella è uno dei Comuni, interessati nella Provimcia di Salerno, insieme ad alcuni comuni come Capaccio, Battipaglia, Eboli, Campagna o Serre e altri del Vallo di Diano o di altri in tutta la provincia. Nomi ormai tristemente famosi come: Parapoti a Montecorvino; Castelluccio a Battipaglia; Grataglie a Eboli, Fosso Pioppo a Salerno; Macchia Soprana e Valle della Masseria a Serre; Basso dell’Olmo a Campagna; manco a farlo apposta nei pressi di fiumi o di corsi d’aqua o luoghi incontaminati.

Una situazione a dir poco preoccupante, e se qualcuno pensa di chiamarsi fuori è un illuso. Ma la gravità assume toni drammatici specie dopo le rivelazioni del Pentito di camorra Carmine Schiavone, cugino del più noto Francesco Schiavone detto Sandokan entrambi boss del Clan dei Casalesi, che nel corso di un’intervista rilasciata a SKY accusava con dovizia di particolari le nostre massime Istituzioni, proprio in ragione del fattto che egli in un’audizione di martedì 7 ottobre del 1997, davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo di rifiuti, raccontava dello scempio e dell’avvelenamento da rifiuti tossici di intere province della Campania.

Quel giorno di ottobre Carmine Schiavone, come un fiume in piena, risponde alle domande della Commissione Parlamentare nel corso della 13dicesima legislatura, che il Presidente onorevole Massimo Scalia e i commissari: il deputato Gianfranco Saraca; e ai senatori Giovanni Lubrano di Ricco, Roberto Napoli e Giuseppe Specchia; gli rivolgevano per conoscere le relazioni e i coinvolgimenti. Un racconto che parte dal lontano 1988 e finisce, ma solo per Schiavone, nel 1992, e non perchè da quella data non vi fosse più il controllo della camorra sui rifiuti, ma solo perché il camorrista pentito fu assicurato alla giustizia.

In quelle 63 pagine di quel Verbale dell’Audizione di Schiavone, diventate pubbliche dopo la rimozione del segreto, vi sono tutti gli intrighi e tutte le tracce di trame degli affari sui rifiuti, di sangue e e di lotte tra bande, di strategie per conquistare nuovi “mercati” del malaffare, gli organigrammi societari, le penetrazioni e le influenze territoriali strettamente controllate dai clan camorristici che ne ricavavano cifre da capogiro e contestualmente avvelenavano l’intera Campania tanto da fargli ipotizzare anche le speranze di vita di intere popolazioni.

In quelle pagine le vittime siamo noi e le discariche che lambiscono le nostre Città altro non sono che “Terre di veleni e di morte“. La cosa grave che a distanza di 17 anni, non solo non è stato fatto nulla, ma ancora nulla si sta facendo se non un’iniziativa che c’entra come i cavoli a merenda: quella di mandare l’esercito a sorvegliare la “Terra dei Fuochi“. E le nostre discariche? Chi le sorveglia? Chi le ha sorvegliate? Invece di stanzaiere soldi e provvedere alla bonifica di tutti quei soiti contaminati, si cincischia con l’esercito.

All’Incontro-dibattito nterverranno l’Avv. Matteo Marchetti del Codacons; Mario Codanti, Imprenditore Agricolo – Kronos; Dott. Franco Musumeci, ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente; Avv. Martino D’Onofrio, Associazione Ricostruiamo Montecorvino; Modererà, Nello Di Pasquale, Rete Ambiente Provincia di Salerno.

Interverranno Sindaci e Amministratori dei Comuni limitrofi e i rappresentanti delle Associazioni e Movimenti ambientalisti.

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Montecorvino Rovella, 23 gennaio 2013

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