Cardiello(FI) “chiama” Bellacosa che su Coda di Volpe si dichiara incompetente

E’ solo un mese che la Provincia non ha più le competenze dice l’Assessore Bellacosa a Cardiello, ma convoca lo stesso un Tavolo Tecnico. 

Cardiello (FI): “Non potevo rimanere con le mani in mano. Mi sono attivato verso l’organo che credevo competente. Resto convinto che una soluzione dovrà essere trovata. Ringrazio Bellacosa per l’ascolto e disponibilità al dialogo”.

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

Adriano Bellacosa

Adriano Bellacosa

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – A tenere banco c’é ancora la questione del Sito di Stoccaggio di Coda di Volpe, all’indomani dell’Assemblea organizzata dai cittadini di Santa Cecilia e dal Comitato di quartiere che ha poi smosso le “acque” in quel luogo piene di percolato, proveniente dalle 7000 “ecoballe” ancora presenti nell’Area, evidentemente dimenticate, sia dal Commissariato regionale dei Rifiuti e sia dall’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano, e ha portato contemporaneamente il Sindaco di Eboli Martino Melchionda e l’Assessore provinciale Adriano Bellacosa a convocare un Tavolo Tecnico, che dovrebbe mettere tutti i vari soggetti Istituzionali insieme allo scopo di risolvere definivamente il problema che lamentano i cittadini e che in ogni caso si riguarda la salute e l’ambiente, e  appunto il Consigliere e Capogruppo di Forza Italia Damiano Cardiello ci ha inviato la risposta che gli ha inviato l’Ass. Adriano Bellacosa sulla vicenda di Coda di Volpe.

Purtroppo dalla risposta dell’Assessore Bellacosa oggettivamente non si comprende chi sarebbe responsabile e chi dovrebbe intervenire per esplicite competenze su Coda di Volpe.

“Non potevo rimanere con le mani in mano. – ci scrive Damiano Cardiello in una nota che ci è pervenuta – Mi sono attivato verso l’organo che credevo competente. Resto convinto del fatto – scrive ancora Cardiello, sebbene non riesce ad individuare l’interlocutore giusto – che una soluzione dovrà essere trovata al riguardo. Ringrazio Bellacosa per l’ascolto e disponibilità al dialogo.

Spero – prosegue Cardiello rispetto alla doppia convocazione di un Tavolo Tecnicoche dai tavoli tecnici convocati (uno al comune e uno alla Provincia con gli stessi interlocutori……..sic!) esca qualcosa di fattivo. Le parole dell’Ass. provinciale all’ambiente non lascerebbero molti spazi a interpretazione. La battaglia per la messa in sicurezza del sito continua.

Noi siamo sicuri di dover fare una battaglia per salvaguardare la salute dei Cittadini e proteggere l’ambiente in cui viviamo, il problema è che vorremmo solo sapere chi sono i responsabili e contro chi dover combattere, atteso che lo stesso Bellacosa non esclude affatto le responsabilità della Provincia di Salerno responsabile dell’emergenza rifiuti che non è affatto cessata, sebbene sia intervenuta una Legge del 13 febbraio 2014 che a sua volta modificava la Legge del 1 luglio 2002.

E’ da solo un mese che la Provincia non ha più le competenze, e indipendentemente dalle motivazioni dell’Assessore Bellacosa che attribuisce alla mancanza di fondi che il Governo centrale non ha assegnato, va ricordato che gli ultimi ministri dell’Ambiente sono stati Altero Matteoli (III Governo Berlusconi), Stefania Prestigiacomo (IV Governo Berlusconi), per un anno Corrado Clini (Governo Monti) e nell’ultimo anno Andrea Orlando (Governo Letta), da un mese Gianluca Galletti. E se per caso si scoprisse che anziché finaziare, magari anche piccoli interventi di bonifica, la Provincia ha finanziato l’acquisto di quote azionarie nelle varie Società o Enti per raggiungere la maggioranza e poter amministrarli?

Ma se lo stesso Bellacosa ammette di non aver nessuna competenza da un mese, perché quel Tavolo non lo ha convocato il mese scorso, l’anno scorso o due anni fa? La convocazione risponde solo ad una logica “interlocutoria”? Il tavolo che si deve istituire, è di natura politica per comprendere realmente quali sono le visioni che hanno i vari soggetti politici su queste questioni e poi definite le strategie dare l’ordine al tavolo tecnico perché esegua e porti avanti quella volontà politica propedeutica ad ogni decisione.

Questa convocazione è una presa per il c….. e i protagonisti Bellacosa, Melchionda, Cariello e Romano in testa, se lo sanno e deliberatamente vanno avanti, vuol dire che meritano proprio tutto il disprezzo politico possibile e immaginabile.

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risposta-bellacosa-a-Cardiella-su-Coda di volpe

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Eboli, 27 marzo 2014

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. COMUNICAZIONE IMPORTANTE AI LETTORI DEL BLOG
    Ho ricevuto in forma privata, un messaggio dal Sig. Franco Moraniello, che non rendo pubblico perché egli evidentemente ha scelto quella modalità e la rispetto, ma poiché egli si lamenta, ritenendo che i commentatori di questo blog stiano architettando una campagna mediatica volta a screditare la sua “immagine” e la sua “persona”, e poiché questo sito e chi lo amministra, non solo si chiama fuori da siffatta ipotesi e ad ogni interpetrazione che va nella direzione immaginata dal signor Moraniello, e non condividendo affatto sia i toni che egli utilizza e sia quelli che alcuni hanno utilizzato a loro volta nei suoi confronti, ritengo di rendere pubblica la risposta che gli ho inviato, aggiungendo a quanti partecipano ai vari forum di evitare commenti che non siano strettamente inerenti i temi proposti e di evitare di dare giudizi o usare aggettivi che possano essere intesi come offensivi, così come di evitare di rivolgere le proprie critiche a persone che non hanno un ruolo pubblico, per evitare che si possa degenerare e che il dibattito scada e sfoci nella denuncia e non nel confronto. Tengo a ribadire che POLITICAdeMENTE non risponde per nulla delle offese o delle ingiurie o di altro ma che allo stesso tempo non intende tollerare che accada e che si trasformi una spazio di libertà in un trivio dove sviluppare scorribande o vendette.
    Massimo Del Mese

    Questo che segue è il testo integrale della risposta al sig. Moraniello.

    Caro Franco,
    mi sei molto simpatico, ma non certo puoi dirmi cosa devo o non devo fare sul mio sito, e lo dico questo senza nessun astio, mi devi credere. Mi scrivi in forma privata e non ho capito perché, non lo apprezzo, perché quello che riguarda il mio sito non ha niente di privato, tuttavia, mi dispiace tu voglia trasferire sul mio sito le tue modalità.
    Se vai a ritroso e analizzi tutti i tuoi commenti, ti accorgerai che non ce ne è uno nel quale non compaiono epiteti nei confronti di chicchessia, hai usato tutti gli aggettivi riferibili al mondo animale, possibili ed immaginabili, ed il fatto di metterci la “faccia” non obbliga nessuno a riempiere di fetenzie gli altri.
    Riguardo poi alla campagna mediatica che tenderbbe a screditarti, devo dirti per cortesia di non mischiarmi con nessuono, Il Mio sito è uno spazio democratico e di libertà, per le prospettive di analisi, e di rappresentazione della realtà politica che ci circonda viene ritenuto autorevole e certo non posso sopportare di essere trascinato in beghe personali che non solo non apprezzo, ma che non condivido e non faccio mie.
    Mi rifiuto nella maniera più ferma possibile di appartenere ad una categoria di persne che vorrebbe affermare la propria personalità con la forza, l’insulto e la prepotenza, anche se solo verbale, per questo devo dirti e spero sia in maniera definitiva di evitare di dirmi cosa devo fare e che non accetti l’anonimato.
    Le regole che mi sono imposto sono proprio a difesa di quelle persone che non vogliono essere minacciate o discriminate o insultate e vilipese solo per affermare le proprie idee, così come condanno quelle persone che nell’anonimato non osservano quelle regole di correttezza,
    Riguardo all’ultimo capoverso di tutela della tua “immagine” e della tua “persona”, te l’ho detto anche pubblicamente. Se ti senti offeso puoi fare le tue denunce come e quando vuoi. quelle denunce non mi toccano e non mi coinvolgono se non quando la polizia postale mi chiederà l’IP identificativo di chi ha scritto il post.
    La vita è complicata, come è complicata anche la democrazia e talvolta alcuni non sanno viverla e usarla. Evitiamo nella maniera più assoluta di rendercela difficile.
    Con immutato affetto.
    Massimo Del Mese

  2. cardellino tu sei un altro soggetto che ti devi trovare un lavoro serio ”’a vacca a finuto u latte” bello vaiiiiiiiii””

  3. Giusto,ma godrà dei privilegi del padre,non pervenuto…

  4. il padre a san giovanni é il sig.nessuno
    il padre A SAN GIOVANNI é IL SIG.NESSUNO
    IL PADRE GIA’ A SAN GIOVANNI è IL SIG.NESSUNO

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