Eboli Multiservizi nel caos: Antonini si dimette. E’ giallo. Interviene Melchionda

Dimissioni lampo dell’Amministratore Unico della Multiservizi Antonini. Il Sindaco Melchionda le respinge. Cardiello: Il Sindaco venga in Consiglio a riferire”.

Le dimissioni, un atto dovuto per Antonini e una sconfitta politica per Melchionda e l’Amministrazione. Forza Italia propone la nomina di un tecnico esterno che non ha alcun legame poltico con chi amministra.

Sergio Antonini

Sergio Antonini

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il giorno 3 maggio scorso era stata convocata l’Assemblea dei Soci della Multiservizi, in quella sede oltre che approvare il Bilancio 2013 e la relazione del Collegio sindacale, si sarebbe dovuto prendere atto delle dimissioni, così come dall’OdG della convocazione e si sarebbe dovuto nominare il nuovo Amministratore Unico della Società.

E Sergio Antonini, si era dimesso, ma il Sindaco di Eboli Martino Melchionda le ha respinte e per il momento, resterà ancora in carica, almeno fino al 30 giugno prossimo, data fissata per la nomina del nuovo AU. Le dimissioni sono arrivate a seguito di quanto evidenziato nella Relazione del Ragioniere Cosimo Marmora relativamente al disallineamento tra il rapporto crediti / debitidi di circa 600mila euro.

La notizia delle dimissioni dell’Amministratore Unico della Multiservizi subito è rimbalzata in tutti gli ambienti politici e giù di li i commenti. “Le dimissioni di Antonini non ci sorprendono, – dichiara il Capogruppo di Forza Italia Damiano Cardiello, sempre molto attivo a sottolineare le manchevolezze contabili di quella che egli chiamava “La Multifatture” e aggiunge – il Sindaco venga in Consiglio a riferire”.

“Le dimissioni dalla carica di amministratore unico della Eboli Multifatture per Cardiello – rappresentano un atto dovuto frutto dell’ultimo disallineamento contabile tra Ente e società. – e aggiunge – Tenere nascoste le carte fino all’ultimo giorno utile non fa onore ad Antonini.

Damiano-Cardiello-Mara-Carfagna

Damiano-Cardiello-Mara-Carfagna

In questi anni – prosegue Cardiello – la gestione Multiservizi sembrava essere indirizzata verso spending review e riduzioni dei costi, ma alle parole non sono seguiti i fatti necessari a riportare il bilancio in pareggio. La mano lunga della politica, poi, ha fatto il resto. Basti pensare ai piani industriali redatti, che sono costati fior di quattrini, ma rimasti inesorabilmente sulla carta. Rimandare di mese in mese la “patata bollente” questa è la strategia dell’amministrazione Melchionda in vista delle prossime elezioni comunali.

L’indagine della Guardia di Finanza – prosegue ancora il Capogruppo di Forza Italia farà il suo corso e evidenzierà le responsabilità di una gestione passata scellerata, ma nel frattempo leggendo i dati contabili e prospettandoli in chiave futura urge una presa di posizione chiara e netta nei confronti della cittadinanza, dei trentaquattro dipendenti, delle loro famiglie e del consiglieri comunali.

Mi farò promotore – preannuncia Cardiello – di una raccolta firme per chiedere un consiglio comunale urgente al fine di capire cosa si vuole fare e che provvedimenti seguiranno alle dimissioni di Antonini. Forza Italia propone la nomina di un tecnico esterno che non ha alcun legame poiltico con chi amministra. Fare questo, significa avere coraggio e cercare di porre dimedio al risastro.

Il problema della Multiservizi non è affatto di primo impatto, si è presentato da subito, e da subito si comprendeva come i debiti che andava accumulando, “Multifatture” a parte, come la chiama Cardiello sarebbero diventati strutturali, poichè a fronte dei servizi che da subito ha erogato e rispetto alla forza lavoro che disponeva non vi era nessuna corrispondenza gravando in maniera pesante proprio sui costi del lavoro. A questo poi si sono aggiunti altri fattori che sono alla base di quei disallineamenti, che rendono impossibile ogni possibilità di pareggio, di utili, neanche a parlarne.

Dal punto di vista tecnico, amministrativo e gestionale, è una sconfitta politica annunciata per l’Amministrazione comunale, e si comprende come nel gettare la spugna Antonini, che pure aveva avviato un significativo risanamento della Società, non avendo ricevuto uno straccio di rassicurazioni economiche dall’Ente che rappresenta, si è reso conto che rispetto a quei numeri e a quelle premesse c’é molto poco da fare se non raccogliere una serie di accuse e incassare per conto terzi le più fragorose pernacchie.

Cosa avrà mai promesso il Sindaco ad Antonini non è dato sapere, cosi si saranno detti nemmeno. Lo sapremo mai? Di sicuro si dovrà ripianare il bilancio, dove sarà possibile, per il resto non ci sraà alchimia contabile che tenga. Indipendentemente dalla Relazione Marmora, il Collegio Sindacale da tempo evidenzia quei numeri che sono sotto ossservazione.

Melchionda-Antonini

Melchionda-Antonini

Nei giorni scorsi si era avuta già qualche avvisaglia, nel momento in cui le maestranze avevano diramato una nota con la quale oltre a formulare rilievi precisi facevano anche il conto delle responsabilità: Mai si e’ visto che in una società pubblica – si leggeva nella nota – l’amministratore unico non sia presente fisicamente da settimane, che si rende indisponibile al colloquioi con i dipendenti ed ignora richieste scritte dai nostri legali.

Non si capisce – si proseguiva – per quale motivo l’organizzazione delle fiere e degli spettacoli viene affidati a terzi, visto che 15 dipendenti hanno frequentato un corso di formazione per svolgere tale mansione e, con evidente sperpero di denaro, purtroppo non e’ servito a nulla.

La società è in difficoltà finanziarie e gestionali la colpa non è da imputare ai lavoratori. Ricoordiamo che la società in 10 anni ha cambiato numerose volte le sue figure apicali, sempre scelte dall’amministrazione comunale. E’ giusto allora che le figure che hanno mal gestito la società portandola sull’orlo del fallimento paghino di tasca  propria.

L’indisponibilità di alcuni lavoratori è soprattutto la causa dell’indisponibilità della politica ebolitana a risolvere sul serio la questione multiservizi, inserendo nuovi servizi, e’ impensabile continuare ad avere esclusivamente dei servizi parcheggi.

Ricordiamo al sig. Sindaco – nella loro nota i dipendenti della Multiservizi proseguivano ancora – che considera la eboli multiservizi solo un contenitore di cui è stato anche consigliere, che i lavoratori della società sono tutti ex l.s.u. che hanno lavorato nel e per il comune per oltre dieci anni. 10 impiegati tra geometri e p.a. ed oltre 20 manutentori specializzati, oggi ridotti a meno di 10 ed un gruppo di parcheggiatori ex dipendenti di Ristallo.

Ricordiamo – scrivono le maestranze – inoltre che la societa’ per i primi 5 anni quando a dir del sindaco la societa’ ha rischiato perche’ il capitaler sociale e’ stato assorbito dagli stipendi ha usufruito di sgravi fiscali per i dipendenti assunti:

  • Che la societa’ ha svolto numerosi lavori per il comune ancora non liquidati;
  • Che per 3 anni un gruppo di lavoratori e’ stato in cig facendo risparmiare altri soldi alla societa’ che sono stati utilizzati 1.800,00 euro di risparmi? Che fine hanno fatto questi soldi? Trie3nno 2005 – 2007

Il nuovo piano industriale non e’ da considerare in ogni sua parte. – scrivono – Ricordiamo che la sua stesura sono stati spesi molti soldi ma come per i precedenti p.i., rimmarra’ inattivato

Ricordiamo che la situazione debitoria della societa’ ha colpito il settore parcheggi provocando un calo degli introidi.

Anche le affissioni (manuali) sono nettamente calate, e certo non avranno successo quelle automatizzate per il costo elevato (il triplo rispetto alle tariffe attuali) 47 euro per n. 25 manifesti (attuale) – 150 euro per n. 1 manifesto (futuro)

Se tutto questo disinteresse per la multiservizi nasconde (e nemmeno tanto bene) la volonta’ di chiudere la societa’ e affidare il servizio parcheggi a qualche societa’ (amica) lo si dica apertamente.

il Comune detiene partecipazione: Asis (9%), Seta(2,7%), Eboli Multiservizi (100%), Eboli Patrimonio(100%). Ebbene, solo la società Asis ha fornito quanto richiesto, se pur imposto dalla legge”.

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convocazione-assemblea-Multiservizi-

convocazione-assemblea-Multiservizi-

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Eboli, 5 maggio 2014

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Che disastro. Più leggi e più ti accorgi che oramai non resta che chiuderla questa società.costi insostenibili e carte tirate fuori all’ultimo momento. Il prossimo sindaco dovrà avere coraggio, salvo arresti eccellenti.

  2. Qualche anno fa ad un professionista venne dato l’incarico di studiare il caso Multiservizi e proporre una soluzione per il rientro dei debiti. Quando al termine dell’incarico questi propose al padrone del vapore di ridurre il numero di dipendenti perché erano eccessivi rispetto alle mansioni affidate alla società questo si rifiutò categoricamente temendo riflessi sul consenso elettorale. Allora diciamolo una volta per tutte “La Multiservizi, nata con finalità encomiabili, è diventato col tempo un carrozzone politico dove inzeppare amici e parenti, dare qualche incarico, beneficare qualche trombato politico da mettere alla direzione e poi “si vedrà”. Ecco, abbiamo visto. centinaia di migliaia di euro di debiti, servizi affidati a ditte esterne, padri e madri di famiglia a rischio licenziamento e quattro imbecilli che fanno finta di strapparsi le vesti. Dove eravate alla fine di ogni anno quando vedevate che i bilanci erano taroccati o in rosso? IPOCRITI. COME SEMPRE!!!!

  3. …. Mimì , cocò e c… ò c ….. nemmeno adesso parlano!!!! la cosa mi puzza!!!! stanno tacendo volutamente!! ewvidentemente, martino gli avrà zittiti con una “fella di trippa”e “mascuotto di pane”. Rendondosi conto che satavano perdendo il potere “????” si sono accordati e adesso non fiatano +.

    • forse dopo aver mostrato i muscoli,si son resi contodella inconsistenza degli stessi,e che oltre alla ridotta del bivio,in eboli è buio pesto,allora “nella scordata” a poco a poco torneranno sotto, cercando di essere una stampellina temporanea e continuare a stare nel mazzetto!!!!
      l’eterno paesello….

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