Europee a Eboli. Il PD vola al 40%. FI tiene. Bene il M5S. Fratelli d’Italia si liquefa

Eboli. Il PD vola al 40.05% e si pone tra i migliori risultati in provincia e in regione. Mentre la destra crolla clamorosamente travolta dal suo sistema clientelare.

Soddisfatto il sindaco di Eboli Melchioda per il trionfo del Partito Democratico a Eboli (40.05%): “Grande successo per il nostro partito. Sconfitta per il centrodestra”. FI e M5S appaiati al 22%. Fratelli d’Italia raccoglie un magrissimo 4.87%.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I risultati delle elezioni del Parlamento Europeo – si legge in una nota del PD locale – restituiscono il netto trionfo del Partito Democratico, che ad Eboli si è attestato come primo partito con una percentuale di oltre il 40%, in perfetta linea con il dato raggiunto a livello nazionale.

Il dato registrato dal PD ad Eboli con 5133 voti e un 40.05 %, supera di oltre 4 punti la percentuale raggiunta dal Partito Democratico in provincia di Salerno ed in Campania, che si è attestata intorno al 36%. Tra i Più votati: Anna Petrone con 1073 voti, Massimo Paolucci con 941 voti, Giosi Ferradino con 746 voti, Pina Picierno con 690 voti, Gianni Pittella con 594 voti, e Andrea Cozzolino con 474 voti.

Gianni Pittella

Gianni Pittella

Supera anche di oltre 5 punti la percentuale raggiunta nella circoscrizione Italia meridionale.

Soddisfatto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: Un ringraziamento va a tutti i cittadini che hanno confermato la propria fiducia nel Partito Democratico.

Abbiamo portato a casa un risultato molto importante, che consolida il nostro partito e ci consente di guardare con fiducia al futuro. Eboli ha dato unottima prova di sé, contribuendo al grande successo del Pd a livello nazionale e superando di gran lunga i risultati raggiunti complessivamente in provincia e in regione.

Andrea Cozzolino-Anna Petrone

Andrea Cozzolino-Anna Petrone

Si tratta di un trionfo carico di significato, che ha segnato il ridimensionamento della destra, per la quale credo sia giunto il momento di una lucida riflessione. Fratelli dItalia, in particolare, con la sua misera percentuale del 4.85%, credo debba rivedere la propria posizione e prendere atto del suo totale fallimento.

Una sconfitta amara, per chi governa la Provincia di Salerno ed ha il controllo della sanità nel nostro territorio, ed ha fatto di essa il proprio cavallo di battaglia, credendo di poter racimolare facili voti attraverso sistemi clientelari.

Iannone-Squillante

Iannone-Squillante

La gente, per fortuna, alle urne, dimostra sempre grande senso di responsabilità, smascherando le macchinazioni della bassa politica.

Ebbene, i megafoni di Edmondo Cirielli e di Antonio Squillante sul nostro territorio prendano atto degli errori compiuti in tema di sanità e insieme a noi chiedano le dimissioni di Squillante, messo ai vertici dellAsl per mere ragioni di consenso elettorale. Ha fallito anche in questo, oltre ad aver prodotto soltanto disastri in termini di riorganizzazione sanitaria, e gli elettori, con il proprio voto, hanno espresso tutto il proprio dissenso. Faccia la valigia, lasci la sanità a chi ha veramente a cuore i cittadini e il loro imprescindibile diritto ad una degna assistenza sanitaria.

Esprime soddisfazione anche Tommaso Maioriello della Direzione Provinciale del PD: Siamo fieri del risultato del Partito Democratico ad Eboli nelle elezioni europee. Con 5.133 voti pari al 40,05% il Partito Democratico ad Eboli si impone come primo partito staccando di quasi 20 punti percentuali Forza Italia ed il Movimento 5 Stelle.

E’ il risultato più soddisfacente raggiunto dal Partito Democratico nella nostra città dalla sua nascita: possiamo affermare che i cittadini ebolitani hanno abbracciato senza remora alcuna la sfida per il cambiamento lanciata dal Presidente Renzi (in perfetta sintonia con il dato nazionale, maggiormente rispetto al dato della circoscrizione meridionale).

I Democratici Ebolitani hanno contribuito inoltre con un apporto significativo all’elezione al Parlamento Europeo di Gianni Pittella, Pina Picierno, Massimo Paolucci, Andrea Cozzolino e  Nicola Caputo.

Importante anche il contributo dato a Giosi Ferrandino, primo dei non eletti.

Sarà nostra premura e dovere imprescindibile nei prossimi mesi riorganizzare le forze del PD per dare alla nostra parte politica un presidio ancora più forte e coeso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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ELEZIONI EUROPEE 2014
COMUNE DI EBOLI

Elettori: 29.120 – Votanti: 13.484 (46,30 %)
Sezioni pervenute: Definitivo Dato aggiornato al 26/05/2014 – 05:53

PARTITO DEMOCRATICO 5.133 40,05
FORZA ITALIA 2.856 22,28
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 2.844 22,19
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 625 4,87
NUOVO CENTRO DESTRA – UDC 621 4,84
L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS 500 3,90
LEGA NORD-DIE FREIHEITLICHEN-BASTA €URO 82 0,63
SCELTA EUROPEA 56 0,43
VERDI EUROPEI-GREEN ITALIA 55 0,42
ITALIA DEI VALORI 30 0,23
IO CAMBIO – MAIE 14 0,10

Schede bianche 126 0,93 %
Schede nulle 539 3,99 %
Schede contestate e non assegnate 3 0,02 %

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 PARTITO DEMOCRATICO
Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
PETRONE ANNA SALERNO,  12  Settembre 1975 1.073
PAOLUCCI MASSIMO NAPOLI,  13  Dicembre 1959 941
FERRANDINO GIUSEPPE DETTO GIOSI ISCHIA (NA),  21  Marzo 1963 749
PICIERNO GIUSEPPINA DETTA PINA SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE),  10  Maggio 1981 690
PITTELLA GIOVANNI SAVERIO FURIO DETTO GIANNI LAURIA (PZ),  19  Novembre 1958 594
COZZOLINO ANDREA NAPOLI,  03  Agosto 1962 471
CAPUTO NICOLA TEVEROLA (CE),  04  Marzo 1966 454
CAPONE ROBERTA NAPOLI,  07  Agosto 1983 151
SERPILLO MARIO TORPE’ (NU),  01  Novembre 1953 129
ARLACCHI GIUSEPPE DETTO PINO GIOIA TAURO (RC),  21  Febbraio 1951 126
MAIOLO MARIO COSENZA,  25  Maggio 1963 49
PIRILLO MARIO AMANTEA (CS),  11  Settembre 1945 48
GENTILE ELENA CERIGNOLA (FG),  02  Novembre 1953 46
MINERVA STEFANO NARDO’ (LE),  04  Aprile 1986 20
MIRANDA FILOMENA DETTA MILENA NAPOLI,  01  Maggio 1961 12
SALADINO MARIA CASTROVILLARI (CS),  17  Settembre 1982 7
LESERRI ROSARIA TARANTO,  17  Giugno 1958 7

Eboli, 27 maggio 2014

16 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Scusa ma i voti di mimì ,cocò, c….. ò c….. dove sono? Già sono in esilio?

    • pettegolezzi dicono di una riunione santa cecilia,con tutti gli accoliti, parola d’ordine votate pd….
      il carrozzone renziano strabocca!!!!!

  2. Non si illudano i pidiessini ebolitani; questo voto plebiscitario è di chi ha una visione del centro sinistra che loro non rappresentano sul territorio. Loro sono “altra cosa” e spero che finalmente qualcuno se ne accorga

    • povero illuso,l’effetto domino in politica è comprovato statisticamente,con la chiusura della provincia non potranno mettre nulla i destrini di eboli,e la regione pdl è piena di scandali arresti e avvisi di garanzia,siete allo sfascio e non ve ne rendete conto,la gente andrà a chiedere favori a chi oggi ha il potere a pioggia!

  3. REPETITA IUVANT:
    A eboli i dati sono due:
    Il Pd è sui dati medi nazionali 40% e il partito capolista della destra ebolitana è Forza italia.
    Forza italia ha confermato i suoi 3.000 voti presi alle comunali del 2010 (ma domenica sono andati a votare 10.000 ebolitani in meno) mentre insieme lenza e cariello con i suoi boys hanno preso 1/5 dei voti (600).
    La cosa non mi sorprende e non perchè eboli è di sinistra ma perchè la città è da sempre fiera e coerente: non ha votato e non voterà i traditori come un ex radicale e socialista (lenza) un ex comunista (cariello) oggi con la destra estrema e un ex vicesindaco di sinistra (vastola) oggi con il nuovo centro-destra di alfano che meglio rappresenta il simbolo dell’infame tradimento politico…
    In più è ormai chiaro che cariello i suoi vecchi 3.000 voti, quelli che gli hanno permesso di essere eletto due volte alla provincia e di vivere per un decennio molto bene, oggi se li può sognare e non li vedrà mai più….bella ciao ciao ciao….
    Dia quindi spazio al giovane cardiello per le comunali di l’anno prossimo e se vuole rimanere in politica gli dia una mano. Magari così riuscrà ad avere un posto in giunta, anche se deve sempre portare i suoi 500 voti alla causa e la cosa significa dover accontentare il suo potenziale assessore alla cultura ginetti, il suo potenziale assessore ai lavori pubblici mast’fido santo e il suo assessore alla comunicazione ossia direttore di un noto a livello nazionale tg caprino….oltre alla lista del forum dei giovani-vecchi busillo-landi-monaco.
    A tutti ricordo che fratelli d’italia non ha superato lo sbarramento del 4% e rimane a casa. Iannone torna a nocera a fare i babà…e proprio nell’ex feudo agro-nocerino di cirielli è stato votato l’unico europarlamentare della provincia di salerno: una ragazza del movimento 5 stelle!!!!
    Tra un mese chiudono tutte le provincie italiane e anche la provincia di salerno per cui cariello lascia la sua poltrona come tutti i suoi protettori.
    Infine alle prossime regionali caldoro oltre che di De Luca se la deve vedere col duo in casa cosentino-cesaro il tutto mentre sono agli arresti il suo capogruppo del nuovo psi (salvatore) e il suo presidente del consiglio regionale (romano) oramai ex.
    Un caro saluto a tutti voi….Camerati vecchi e nuovi: A VOI!
    UN PENSIERO IN PIU’:
    Naturalmente la vittoria del Pd si deve solo a renzi. Melchionda e compagni rappresentano un vecchio modo di fare politica che mette tutti dentro zingari e destroidi compresi pur di governare e di portare avanti le proprie cose…..c’è da dargli atto di essere riuscito ad arrivare alla fine anche se con strumenti eticamente non corretti e certamente non potendo camminare in futuro a testa alta per le vie di Eboli dove penso non si farà vedere più finito il mandato. e penso comunque che la macchina della rottamazione e del rinnovamento colpirà anche lui e i suoi fedelissimi. Se la destra si è sfasciata a sinistra si inizia a respirare aria nuova e fresca e questo processo nessuno potrà fermarlo ma penso che questo anche il sindaco, cicia e sgroia con tutti i loro portaborse lo sanno bene.

  4. Ho appena sentito alla radio che lazzaro lenza ha detto che forza italia ha avuto un grande risultato a eboli perchè massimo cariello ha portato un suo candidato dato che il suo partito nuovo psi è un partito fondatore di forza italia.
    A lenza vorrei dire solo una cosa:ahahahahaahahah!!!! questi stanno perdendo ogni dignità e si stanno mettendo la vergogna in faccia da soli.
    Lenza perchè dici le bugie? perchè sei così falso? e tu vuoi essere il nuovo onesto contro i furbettini e falsi della politica?
    Tu sai bene che massimo cariello ha fatto telefonate e mandato messaggini chiedendo di votare fratellini d’italiota e scrivere meloni e iannone. Tanti ebolitani hanno le prove e soprattutto tanti che poi non hanno votato i fratellini…..per cui cerca almeno di essere sincero. siete stati asfaltati e i vostri protettori alla provincia stanno scadendo il mandato e il loro potere sta finendo finalmente soprattutto dopo tutti i problemi che hanno creato prima tra tutte nella sanità in piana del sele ed in particolare a eboli. andrete tutti a casa!!!!
    Chiedi a damiano cardiello di farvi mettere nella sua coalizione alle prossime elezioni al comune e forse ha pietà di voi e del vostro gruppo di fuoco di grande qualità con ginetti fidosanto il forum dei giovani e il grande comunicatore moraniello e gli altri sapienti della vostra squadra.
    Saluti agli ex compagni lenza e cariello e ai loro compagnielli.

  5. Io socialista? Giammai. Io radicale? Ho votato Pannella in gioventù ma il mio primo voto è stato MSI. Che ci crediate o meno e per quanto può valere l’espressione del voto data in momenti diversi della vita di ciascuno di noi. Resta il fatto che io entro in politica nel 2010, cioè 4 anni fa, con il PDL, credendo nella rivoluzione liberale, tradita da Silvio Berlusconi. Il resto sono illazioni senza alcun fondamento.
    PS: fratelli d’Italia è felice del risultato ottenuto in una campagna elettorale difficile, polarizzata sui tre big delle TV. Fdi si conferma il 4′ partito a Eboli, risultato ottenuto con l’appoggio di un solo consigliere comunale, il sottoscritto!

    • ..e noi siamo felici che FDI sia rimasta fuori dal parlamento ue,come dalla guida della provincia ddl del rio.
      la demagogia di destra ha ucciso il dibattito politico per venti anni,basta con parole d’ordine che non hanno senso,tornate alla vita privata..grazie

    • Per Lenza, Caesar e altri,
      premesso che cambiare partito o appartenere a scuole di pensiero politico o a gruppi ideolgici diversi non è affatto uno scandalo. Solo gli stupidi non cambiano mai.
      Però, come al solito c’é sempre un però, dipende da come ci si approccia a determinate squestioni.
      Nella fattispecie Lenza non deve vergognarsi di nulla, rispetto alle sue scelte politiche, è stato eletto nel Popolo delle Libertà e poi per motivi suoi politici, che oggi egli attribuisce al “tradimento” di Silvio Berlusconi per non aver attuato la “Rivoluzione Liberale” che tanti si aspettavano e che lo stesso Lenza si aspettava al punto tale da dissociarsi e aderire ad una formazione politica di destra (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) che con il liberalismo democratico non ha proprio nulla a che vedere, ma che al contrario ha nelle sue aspirazioni quella di essere eredi, appunto, di quella tradizione che ci riporta ad Alleanza Nazionale e ancora più indietro al MSI, e andando ancora più indietro a quel ventennio del quale oggi tutti vorrebbero prendere le distanze, e che proprio personaggi vicini alla sua parte politica, hanno manifestato apertamente e con tutta la volgarità possibile ed immaginabile cosa pensano del 25 aprile e della Festa della Liberazione. Tradizioni rispettabilissime, ma che riportano in esse esperienze di destra, per nulla riconducibili al mondo Liberale.
      Se Lenza con “Io socialista? Giammai. Io radicale?” e quell’interrogativo intende prendere le distanze, quasi come se fosse una “bestemmia” esserlo o esserlo stato, confessando il suo passato di simpatizzante ed elettore di Pannella e del MSI, è opportuno prenderne atto e semmai rammaricarci che non abbia avuto nessun rapporto con entrambi i movimenti politici: quello socialista; e quello Radicale.
      Se con il Socialismo ne avesse appreso il pensiero, gli ideali di libertà e di giustizia sociale e delle capacità del socialismo di fare revisionismo politico fino ad essere fautore del riformismo praticante e del revisionismo ideologico riportandosi, senza mai tradire le sue radici, al socialismo democratico, e con Pannella e i Radicali avesse assimilato l’orientamento liberale e liberista, forse a quest’ora Lenza avrebbe acquisito in uno, gli elementi del socialismo liberale, quella famosa corrente politica che ebbe i suoi massimi esponenti nelle democrazie anglosassoni e nord’europee che assunse il nome di “Lib-Lab” contrazione di “laburismo liberale”, e di certo non avrebbe chinato il capo nel momento in cui il suo Partito e i suoi massimi dirigenti politici del suo Partito avessero operato delle scelte rovinose rispetto alla Sanità locale e nello specifico dell’Ospedale di Eboli.
      In questo caso si che è responsabile, e non per aver cambiato partito, o per giustificarsi avanzare richiami per una mancata attuazione di una “rivoluzione liberale” presente solo nella mente di Berlusconi e semmai attuarla pensando a quello che ha combinato in tutte le sue feste.
      Un socialista, un radicale, non avrebbe mai accettato una condizione similare e non avrebbe esitato un solo attimo nell’intraprendere una battaglia sociale e politica denunciandone i contenuti anche contro il proprio partito. Non avrebbe mai accetato, che alcuni dirigenti dell’ASL vicini al suo Partito, si fossero incontrati con dirigenti dell’ASL stessa e uomini politici di altri partiti per quanto affini e per quanto sodali, per decidere le sorti del nostro Ospedale.
      Ma per quelle cose, sebbene gravi, in ogni caso per lui si tratterebbe di responsabilità politiche, che sicuramente sono diverse dalle colpe. Ma quelle responsabilità diventeranno colpe se non si fa opportunamente chiarezza sia su quei “Pranzi politico-sanitari” massonici e sia se non si dissoci, e non perché sia una resa, ma perché al contrario sarebbe proprio quella crescita politica di un uomo che fa un pò di confusione nel mentre invoca il liberalismo democratico ma nei fatti poi insegue un revisionismo politico ereditario che è l’esatto contrario.
      Massimo Del Mese

  6. per il sindaco l unico problema sembra squillante,pare che non l o faccia dormire leggendo queste dichiarazioni, siamo messi proprio male allora povara eboli ancora per annoo quasi.

  7. nonostante abbiano votato 10.00 ebolitani in meno,il pd avanza e la destra retrocede,le proporzioni sono matematica.
    pessimo augurio per il prossimo anno,altro mandato di centro sinistra,un centro sinistra renziano e diverso di certo da questo ultimo periodo

  8. IL FIGLIO DI UN NOTO POLITICO EBOLITANO,CHE FREQUENTA ROMA,aliunde,DAL 1994,AVEVA INVITATO SU UN ALTRETTANTO NOTO SOCIAL,A NON VOTARE PD AD EBOLI PER DARE UN SEGNALE A SINDACO E GIUNTA,UNA SPECIE DI AVVISO DI SFRATTO.
    DAI RISULTATI NUMERICI MI PARE CHE LO SFRATTO LO AVRANNO LORO E A BREVE,E ORA SE LA PRENDONO CON IL POPOLO ELETTORE,CHE E’ NATURALMENTE INTELLIGENTE QUANDO E SOLO LORO REFERENZIA!.

    NB.LA MODESTIA “DELLE LIBERTA'” COLPISCE ANCORA!

  9. voglio sapere MIMì, COCò, C…ò C…M, IL FASCIO/COMUNISTELLO E IL MASTRO MURATORE CHE FINE HANNO FATTO????’ IMMAGINATE CHE IL TRIO MIMì, COCò E C… ò C…. STANNO ANCORA ASPETTANDO LA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL PARCO… CHE STENTA AD ARRIVARE E NON Avrà L’EPILOGO SPERATO. STANNO ALLA FRUTTA E I 2800 VOTI CHE AVEVANO E SANNO TUTTI GLI EBOLITANI CHìOME LI HANNO INIZIANO A VACILLARE.

    • Volpakkiota ma Paolucci da ki è stato votato ?

  10. da ieri gli equilibri sono cambiati,quelli di prima appartengono al passato
    tutti i signorotti ebolitani saranno rottamati,la gente approfitterà del cambiamento in atto per rinnovare dal,basso.
    le vecchie consorterie appartengono a pagine che presto ingiallirà,no?

  11. Ottima performance di Anna Petrone,a Eboli come in provincia,meritava l’elezione,di certo si deve tenere conto dei numeri importanti conquistati,un attestato di stima da quasi sessantamila preferenze.

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