Casa del Pellegrino: Finanziato il Progetto per 6milioni di euro

La Giunta Regionale ha finanziato per 6milioni di euro il Progetto per la realizzazione del Centro Polifunzionale “Casa del Pellegrino” dei SS Cosma e Damiano.

Il Sindaco Melchionda: “Si tratta di una progettualità che risale alla Giunta Bassolino, poi sospesa da quella guidata dal Governatore Caldoro, ed ora, finalmente accolta”.
Cariello Nuovo Psi: “Con questo finanziamento la Giunta del Presidente Caldoro conferma l’attenzione per la crescita socio economica della Provincia e soprattutto della nostra cittá. Il Nuovo Psi e Caldoro parlano con i fatti”.

 centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La Regione Campania, – così come da una nota stampa pervenutaci dal Comune di Eboli – con proprio Decreto Dirigenziale n. 11 del 13 maggio 2014, ha ammesso a finanziamento il progetto di realizzazione del centro polifunzionale SS. Cosma e Damiano” che l’Amministrazione ha ripresentato in occasione del decreto di accelerazione della spesa, al fine di scongiurare la perdita dei fondi della programmazione europea 2007/2013.

Si tratta di una progettualità sinergica, l’Amministrazione Comunale, difatti, ha accompagnato Don Enzo Caponigro nell’ambito dell’intero iter procedurale che ha condotto al finanziamento del progetto.

La notizia che la Regione Campania ha finalmente emesso il decreto di finanziamento per realizzare limportante centro polifunzionale che sorgerà nella nostra Città, Dichiara il Sindaco di Eboli Martino Melchionda –  è motivo di grande soddisfazione per noi tutti e rappresenta unottima notizia per lintera collettività.

Si tratta di una progettualità che risale alla Giunta Bassolino, poi sospesa da quella guidata dal Governatore Stefano Caldoro, ed ora, finalmente accolta. Abbiamo creduto in questo progetto, anche quando i ritardi e le tortuosità della burocrazia regionale avevano fatto temere che esso venisse accantonato. Un sentito ringraziamento va a don Enzo Caponigro per la determinazione e limpegno profuso.

santuariocosmadamiano

santuariocosmadamiano

Ora ci metteremo al lavoro spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Dino Nomraper predisporre il bando di gara che verrà pubblicato nei prossimi giorni al fine di dare inizio ai lavori nel più breve tempo possibile. Si tratta di un luogo di aggregazione e di grande rilievo sociale; un intervento che potrà contribuire alla riqualificazione del centro storico, oltre che diventare una importante occasione di sviluppo del nostro territorio.

L’intervento ammonta a circa 6 milioni di euro, l’area di intervento è compresa sia entro il perimetro del centro storico, sia entro quello regionale dei monti Picentini ed è dominata dalla grande mole del medievale castello Colonna. Si tratta di una struttura dalla pianta a corte, caratteristica degli edifici di maggior rilievo del centro storico di Eboli, quali ad esempio il castello ed i suoi numerosi conventi. L’edificio sarà destinato a “Casa del pellegrino” per i visitatori del limitrofo santuario dei Santi Cosma e Damiano, oltre che a Casa di accoglienza per le persone in stato di grave necessità.

Rispetto al finanziamento di finanziamento per la realizzazione del Centro Polifunzionale “Casa del Pellegrino” ci è pervenuta da parte del Coordinamento cittadino e dal Gruppo consiliare del Nuovo Psi di Eboli, Cosimo Pio Di Benedetto, Massimo Cariello, Santo Venerando Fido e Mario Domini, una ulteriore nota di tenore diametralmente opposto alla precedente.

«Con il recente finanziamento della Casa del Pellegrino, la Giunta Regionale del Presidente Caldoro conferma l’attenzione per la crescita socio economica di tutta la Provincia di Salerno e soprattutto della nostra cittá. Grazie alle “Iniziative di accelerazione della spesa dei fondi strutturali della Regione Campania” sono stati finanziati importanti opere infrastrutturali per oltre 1 miliardo di euro.

Castello Colonna- sede ICAT

Castello Colonna- sede ICAT

Nella Provincia di Salerno – tengono a precisare i dirigenti locali del Nuovo Psi – sono stati individuati 159 progetti per un valore complessivo di risorse pari a 382 milioni di euro, decisamente superiori rispetto a quelle destinate alle altre 4 provincie (Avellino 264, Napoli 261 mil, Caserta 235 mil, Benevento 196 mil).

Questo – aggiungono Di Benedetto, Cariello, Fido, e Domini – è anche frutto del lavoro svolto in sinergia tra Amministrazione regionale, Amministrazione Provinciale e anche al lavoro svolto dal NPSI di Eboli per quanto riguarda le risorse destinate allo sviluppo della Piana del Sele e di Eboli. Segnaliamo che solo negli ultimi mesi, la giunta regionale ha destinato alla Cittá di Eboli risorse per oltre 10 milioni di euro, per opere strategiche come la Casa del Pellegrino (6 milioni di euro), il Collettore fognario di Santa Cecilia, Cioffi, Corno d’oro (2,5 milioni di euro), il Completamento delle urbanizzazioni primarie in area PIP e tanti altri interventi finanziati anche con risorse regionali (lavori via buozzi, efficientamento energetico, ecc). Non ultimo anche il finanziamento, sempre con risorse europee, del Grande Progetto di “Interventi di difesa e ripascimento del litorale del golfo di Salerno” (oltre 70 milioni di euro) che vede coinvolta anche la marina di Eboli.

La nostra preoccupazione, – conclude la nota del Coordinamento cittadino e dal Gruppo consiliare del Nuovo Psi di Eboli Cosimo Pio Di Benedetto, Massimo Cariello, Santo Venerando Fido e Mario Domini, – trattandosi di risorse comunitarie, è rivolta ora all’operato dell’amministrazione Melchionda. Bisogna monitorare questa amministrazione che si è dimostrata fallimentare e inefficiente e che, dunque, potrebbe in questa circostanza mettere a rischio i finanziamenti. Melchionda e compagni sono ora chiamati  a fare quello che in tanti anni non sono stati capaci di fare ossia di governare processi con efficacia, conseguendo obiettivi. In merito alle importanti risorse economiche destinate dalla Giunta Caldoro al nostro territorio chiediamo tutti gli sforzi necessari affinché queste importati opere vengano realizzate al piú presto e non si creino condizioni per la perdita dei finanziamenti, augurandoci un po’ di gratitudine verso Caldoro unico ad ever dato risposte concrete al nostro territorio, a differenza del loro referente politico (De Luca) il cui unico interesse e Salerno città- occorre ricordare la dura opposizione sul progetto del ripascimento, il ricorso al tar sull’accelerazione di spese a danno del nostro comune e non solo».

E’ evidente come la stessa notizia sia stata comunicata in maniera diversa, ed entrambe hanno la pretesa di attribuirsi il merito per un’opera, che oggettivamente non rappresenta una priorità per la nostra Città, sebbene tutti gli ebolitani abbiano una particolare venerazione per i Santi Medici Cosma e Damiano.

Basilica di san Pietro alli Marmi Eboli

Basilica di san Pietro alli Marmi Eboli

La realizzazione di un complesso così imponente che impegna tra l’altro una cifra ragguardevole, è quanto mai inopportuna, specie se si tiene in considerazione che il Santuario è frequentato da fedeli che provengono dalle città vicine, in maniera massiccia solo nel giorno della festa dei SS Cosma e Damiano e moderatamente nel mese di settembre. Tuttavia il fatto che nel corso dell’anno la struttura che si andrà a realizzare debba accogliere “persone in stato di grave necessità“, impreziosisce il Progetto, ma ne evidenzia ancora di più la improvvisazione dello stesso che ci riconduce ad una struttura che dovrebbe avere determinate caratteristiche e che non potrebbe assolutamente lasciare al caso la sua gestione.

In un’area particolarmente interessante che attraversa diversi particolari periodi storici, che vanno dalla civiltà pre-romana a quella romana e successivamente medioevale, con contaminazioni angioine, normanne e rinascimentali, tra le Fornaci, l’acquedotto Romano, il Castello Colonna, il Santuario di San Pietro alli Marmi, andremo ad inserire un edificio oggettivamente fuori contesto, che in più per realizzarlo si impegnano somme che potevano essere destinate al recupero del Monastero francescano, semmai pensando a riconvertirlo come casa di accoglienza del pellegrino, e magari il complesso del Castello Medioevale, liberato finalmente dall’ICATT destinarlo ad altri usi pensando anche alle “persone in stato di grave necessità“.

La cosa più sconvolgente che traspare e che ci preoccupa, e non poco, è l’altra circostanza che non viene per nulla taciuta è che non si fa mistero che il finanziamento di una particolare opere segua più le desiderate di alcuni che la effettiva necessita per un’intera comunità, questo ci riconduce ad altre questioni che se solo venissero trattate allo stesso modo e con la stessa “insistenza” magari che ha caratterizzato l’impegno di Don Enzo Caponigro forse nella nostra città riusciremmo a realizzare diverse altre opere, magari più utili.

Se così è, chiederemo a Don Enzo Caponigro di intercedere per l’intera cittadinanza ed il comprensorio circostante perché si possa giungere al finanziamento per la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele e dare un senso alle falcidiate di un gruppetto di persone che taglia per gli altri e non per se. Ci affideremo con grande devozione a don Enzo e andremo anche scalzi a SS Cosimo se questo avvenisse.

Eboli, 29 maggio 2014

10 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. condivido pienamente admin

  2. OTTIMO PEZZO,AGGIUNGO CHE MI SEMBRA CHE + DI UNA CASA DEL PELLEGRINO,SARA’ UN OSPIZIO PER GLI ANZIANI,E QUESTO ARRICCHIREBBE CON POSTI DI LAVORO LA CITTA’ E DAREBBE UN SERVIZIO AGLI ANZIANI!

  3. cariello chi?…

    • cariello avvelenata,il cons. di opposizione..

  4. @ veleno
    perché abbiamo dei consiglieri di opposizione???
    mi sembra piuttosto che esistano degli individui che hanno preso dei voti dagli elettori con menzogne e bugie varie e che ogni tanto si svegliano e sbraitano qualcosa. Ovviamente MARTINO IL GRANDE sa ben zittirli con i fatti non p…… Lunga vita a martino!!!

  5. MA LA COLPA NON E’ DI MARTINO,E DI CHI SI DIMENTICA DEL RUOLO OPPONENTE,PER CONVENIENZE CONTINGENTI.
    CONSOLATI CHE DAL PRIMO GIUGNO LA PROVINCIA E IL SUO CARAVANSERRAGLIO TORNA A VITA PRIVATA…

    • @ veleno
      NO! NO! ti prego NO! spero nella lunga vita dell’apparato politico della provincia ,della regione e di tanti sindaci. Vi spiego il perché: adesso che iovine ha iniziato a parlare è bello vedere un consigliere, un assesore o un sindaco in carica andare in galera con le manette; se sono stati dimissionati o se non sono più in carica ma vanno comunque in galera non c’è sfizio. devono essere in carica ed essere ripresi in manette in mezzo a due carabinieri. Poi il buon Renzi adotterà una legge anticorruzione che preveda di buttare, legata ad un blocco di cemento, nell’oceano la chiave della cella

  6. per tutti
    pare che sia iniziata la 100 metri ad ostacoli per salire sul carro del vincitore. Credo che ad eboli a brevissimo ne vedremo delle belle. Il primo potrebbe essere l’avvocato socilista-pdessino-forzista-amareggiato-diessino; il secondo il de perito democristiano-popolare-forzista-uterino-diessino-udiccino-amareggiato-diessino. MEDITATE ELETTERORI MEDITATE

  7. 6 milioni per la casa del pellegrino…per quali pellegrini? quelli che tutti i giorni decine di pullman NON portano?

  8. Sono d’accordo con Massimo nelle sue ironiche e sconsolate considerazioni finali, ma non credo che questa vicenda possa essere chiusa semplicemente inghiottendo l’ennesimo boccone amaro. Prima di esprimere le mie opinioni in merito, ci tengo ad affermare, e non certo per timore reverenziale, che faccio salva la figura di Don Enzo Caponigro, al quale va riconosciuto il merito di aver creduto in un progetto e di aver fatto tutto il possibile per realizzarlo. Bravo. L’opera in se è meritevole e se gestita bene può rappresentare una risorsa per la Città. Ci sono però alcune considerazioni da fare, assolutamente non marginali, sulla scelta dell’ubicazione dell’opera, su cui ogni cittadino ebolitano dev’essere sollecitato a esprimere un parere:
    1) L’area prescelta è la cornice naturale del castello, patrimonio della memoria collettiva, che rappresenta nella sua configurazione attuale l’immagine stessa della città. Qualsiasi ulteriore alterazione dopo quelle già realizzate dal dopoguerra in poi ne comprometterebbe gravemente l’aspetto scenografico e valoriale. (art. 9 Cost.: La Repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione…);
    2) Gli scavi archeologici di S. Cosimo e le numerosissime tracce sul terreno, lasciano abbondantemente supporre che tutta l’area conservi le tracce dell’antica “Eburum”, che attende solo di essere ulteriormente indagata e consegnata alle future generazioni quale patrimonio storico e risorsa culturale;
    3) Si tratta di un’area di proprietà comunale già destinata a funzioni di servizio per il Centro Storico, da attrezzare e riqualificare, su cui insiste una palazzina settecentesca recentemente ristrutturata per essere adibita a punto di accoglienza per l’ingresso al Parco dei Monti Picentini di cui facciamo parte;
    4) C’è a poche decine di metri un eccezionale “Monumento Nazionale”, il complesso monumentale di “S. Pietro alli Marmi”, che ha tutte le potenzialità per assorbire le esigenze della “Casa del Pellegrino” e al tempo stesso trovare un nuovo impulso per valorizzare al meglio le sue già straordinarie risorse spirituali, culturali e storico monumentale. Analogo discorso si potrebbe fare per il convento delle Benedettine, già collegate con ascensore da Salita Ripa o, in subordine, della Casa del Divino Amore.
    Sei milioni di euro, sono una risorsa da non perdere, ma non possiamo accettare passivamente che quello che potrebbe essere una formidabile opportunità diventi l’ennesima colata di cemento che deturperebbe per sempre uno dei posti più belli della nostra città. E’ anche ora di dire basta a questa pletora di sciacalli politici o pseudo tali che sgomitano per attribuirsi la palma del “miglior passacarte”, quando invece avrebbero dovuto ascoltare i cittadini su questioni fondamentali come queste, fare un’analisi delle reali necessità del territorio, elaborare progetti condivisi e impegnarsi per trovare le risorse necessarie.
    “Il popolo bue” è molto paziente come il pacifico bovino ma guai ad approfittarne!

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