CGIL CISL e UIL Confederali sulla Sanità: Il tempo è scaduto

Per la CGIL CISL, UIL e Confederali rispetto alla Sanità: Il tempo è scaduto. Per Caldoro l’operazione è riuscita ma l’ammalato è morto.

Il raggiungimento dell’equilibrio finanziario con i tagli al personale, tagli alla assistenza, con l’aumento dei tickets, ci consegna una Sanità Campana che è collocata all’ultimo posto nella garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza.

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – La riunione che si è tenuta ieri a Napoli tra le Segreterie del sindacato CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, con le confederazioni della Campania, ha ribadito la necessità di un cambio sostanziale nelle politiche di governo della Sanità nella nostra Regione.

CGIL  CISL  e UIL  non sono più disposte ad aspettare e auspicano che l’incontro convocato per venerdì 13 giugno dal Presidente della Giunta Regionale della Campania Stefano Caldoro sia in grado di produrre azioni che riescano a modificare sostanzialmente la risposta ai bisogni di salute dei cittadini campani.

L’annunciato raggiungimento dell’equilibrio finanziario prodotto sostanzialmente dai tagli su personale dipendente (blocco del turn-over, riduzioni stipendiali ecc.) dalla tassazione aggiuntiva (IRPEF ed IRAP) tagli alla assistenza, aumento dei tickets, ci consegna una Sanità Campana che nel 2012 è collocata all’ultimo posto nella garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza.

CGIL CISL e UIL Confederali e di Categoria ritengono che sia “scaduto il tempo” per una regione che con la scelta di uno dei principali responsabili del debito della sanità in Campania alla guida dell’ARSAN dà uno schiaffo a tutti quei cittadini/lavoratori/pensionati sui quali è stata scaricata la crisi del Sistema Sanitario Regionale.

Il tempo è scaduto bisogna seriamenteriprendere la contrattazione con il sindacato per arrivare ad un vero cambiamento ed ad una inversione di marcia: bisogna eliminare i tickets, stabilizzare i precari, sbloccare il turn-over, rilanciare la rete territoriale, riorganizzare il sistema integrato di emergenza sanitaria.

Questi ed altri sono i punti di una piattaforma sindacale che da tempo CGIL CISL ed UIL hanno presentato al Presidente della Regione senza ricevere alcuna risposta in merito.

Il tempo è scaduto il sindacato campano è pronto alla mobilitazione per il diritto a curare ed il diritto a curarsi.

“È giunto il momento di investire – dichiara Pietro Antonacchio Segretario provinciale della CISL FP di Salerno – poiché superata la crisi ora bisogna cominciare a produrre una redistribuzione della ricchezza che si attua con nuove assunzioni di giovani per il rilancio di tutta la pubblica amministrazione ma soprattutto del settore sanitario. Il pareggio di bilancio se non addirittura consistenti avanzi paventati da Caldoro si assumono a monito per riavviare adeguamenti degli organici allo stato sottostimati rispetto al fabbisogno anche in considerazione che in tutta la regione non è peregrino ipotizzare che dei 10 miliardi di finanziamento annui svariate centinaia di milioni di euro, tra i 400 e 600 a mio parere, vengono erogati per Alpi, straordinario, lap e progettualità poco chiare.
Inoltre – conclude Antonacchio – è solo il caso di ricordare che tra le raccomandazioni che la Health workers for all and all for health workers (HW4All) presenta ai governi di tutto il mondo invita a reclutare il personale sanitario carente che sta mettendo a rischio l’Europa”.

Salerno, 12 giugno 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. macelleria sociale.
    Taranto, i call center: “350 euro ogni 31 giorni effettivi di lavoro”
    La Cgil racconta lo sfruttamento: “In un caso i dipendenti percepiscono regolare stipendio, ma dopo l’accredito sono costretti a restituire all’azienda oltre metà del compenso. E’ una tangente per mantenere il posto”
    La flessibilita’ e la mobilita’ non sono serviti a creare posti do lavoro, sono serviti solo a riempire il sud europa di auto e telefonini per andare a proprie spese a lavorare sempre piu’ lontano e sempre a meno, come l’ indebitatamento privato, che e’ servito solo ad arricchire costruttori , banche, aziende automobilistiche, concessionari di demanio pubblico e con l’ indebitamento diffuso ad accettare al ribasso offerte di lavoro. Poi sul lavoro nero non si e’ mai fatto nulla, sull’ evasione contributiva nemmeno perché gli interessi dei paesi sud europei non e’ quello di migliorare la qualità della vita ( infatti dove spendono i soldi inutili? Sulla mobilita’ privata, terza corsia, strade, superstrade proprio per rendere la schiavitù normale ed accettata), l’ interesse non e’ dare una pensione adeguata a chi lavora , ma dare a tutti prima o poi una pensione sociale, spacciandola per un atto di uguaglianza e universalismo finto.
    p.s.:la vera ricchezza è il tempo libero e l’occidente è il posto più infelice e povero della terra.

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