CISL FP: Finalmente l’ASL Salerno avvia al lavoro le categorie protette

Finalmente una buona notizia dall’ASL Salerno: Saranno avviati al lavoro 26 unità per le categorie protette. Ora si azzeri l’ALPI e si assumano 450 tra medici e infermieri.

Dopo poco meno di sei anni si è portata a conclusione l’odissea della selezione. Fondamentale è stato il pressing da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno e di tutto il Sindacato che ha sempre sostenuto la necessità di completare l’iter.

ASL Salerno Via Nizza

ASL Salerno Via Nizza

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – “Finalmente una buona notizia dall’ASL Salerno. Squillante realizza ciò che i suoi predecessori non hanno avuto il coraggio di portare a compimento. Si avviano al lavoro ben 26 unità con qualifica di assistente amministrativo, cosiddette categorie protette ex art. 11 della legge 68/99, per una convenzione, la numero 256 del 21 novembre 2008. Dopo poco meno di sei anni si è portata a conclusione l’odissea della selezione, resa possibile grazie alla determinazione dell’attuale manager dell’ASL Salerno, fondamentale è stato il pressing da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno e del sindacato tutto – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FPche più volte hanno sottolineato la necessità di concludere l’iter, sia per dare garanzia del rispetto delle norme di legge a riguardo che prevedono le assunzioni in ottemperanza del programma di inserimento di soggetti disabili al fine del conseguimento degli obiettivi occupazionali di cui alla legge di riferimento.

Siamo contenti, – prosegue Antonacchio – poiché in un momento di grave crisi economica del paese e di tenuta complessiva di tutto il sistema sanitario, si possa almeno per un giorno parlare di reclutamento e di assunzioni a tempo indeterminato. Felici di poter assistere finalmente ad una applicazione legislativa a tutela di particolari soggetti, che sicuramente giovani e motivati andranno a sopperire alle carenze d’organico del settore amministrativo, ma soprattutto attestiamo un plauso a quanti hanno avuto il coraggio di ultimare una procedura a testimonianza dell’attenzione ai diritti delle categorie svantaggiate e a tutela dei loro diritti e delle loro prerogative.

Pietro Antonacchio

Pietro Antonacchio

E’ innegabile lo sforzo profuso da quanti, in primis i servizi ispettivi di Salerno, – conclude Pietro Antonacchiohanno attenzionato senza sosta l’evolversi della procedura, poiché in un territorio massacrato dal punto di vista dell’avviamento al lavoro nel settore pubblico dai limiti imposti dai piani di rientro, hanno sempre sostenuto che tale obbligo andava in deroga a tali vincoli e comunque tranquillizzando e monitorando tutti gli aspetti procedurali. E’ una vittoria del buon senso, della legittimità e della trasparenza, ma soprattutto del rispetto delle norme”.

Veramente una buona notizia da parte dell’ASL Salerno che però non mette a riparo la Direzione Generale e il Manager Antonio Squillante dalle critiche che si merita per intero per altre vicende legate alla Sanità in tutto il territorio della provincia di Salerno e specie nell’area così detta della Valle del Sele, oggetto di una vero e proprio attacco alle strutture Ospedaliere di Eboli e di Battipaglia, ora depotenziando l’una ora depotenziando l’altra, accorpando, chiudendo, trasferendo reparti, come è accaduto recentemente con la chiusura e il Trasferimento dall’Ospedale di Eboli a quello di Battipaglia dei Reparti di Ostetricia e Pediatria per realizzare un Punto Nascita, alla stregua di un Supermarket, in spazi per nulla adeguati e fisicamente e tecnologicamente oltre che con il personale inadeguato a ricevere l’enorme mole di Partorienti (circa 1500) all’anno, con l’aggravante delle Sale Operatorie che al momento risultano chiuse dal 15 giugno al 15 settembre.

Una buona notizia quella dell’assunzione di 26 unità lavorative apparteneti alle Categortie protette, che potrebbe essere anche un motivo di riscatto per il DG Squillante se solo azzerasse tutte le spese conseguenti alle prestazioni aggiuntive in ALPI costate nell’anno 2012 ben 22 milioni di euro, pari al disavanzo di bilancio dell’ASL Salerno, operazione che consentirebbe di assumere circa 450 unità lavorative di cui 250 medici e 200 tra personale infermieristico e ausiliari, risolvendo in uno uno scandalo che ormai dura da anni.

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Delibere nn° 652/653 del 24 giugno 2014

Salerno, 5 luglio 2014

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