Incontro a Napoli con Caldoro: Conti in attivo ma la Sanità è morta

Sanità in Campania: Ennesimo nulla di fatto nell’incontro con Caldoro. I conti sono attivi ma la assistenza è negata. Venerdì 11 altro incontro per i PO della valle del Sele.

Le Segreterie della CGIL, CGIL FP, CGIL FP Medici Campania, avvieranno incontri territoriali con lavoratori e cittadini per valutare le iniziative di rilancio del Sistema Salute pubblico in Campania. Dichiarazione di Antonacchio CISL FP.

Stefano-Caldoro

Stefano-Caldoro

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – La CGIL, con la CGIL FP e CGIL FP Medici Campania dopo l’incontro di ieri, 7 luglio 2014, che si è svolto a Napoli presso la sede della Giunta Regionale a Santa Lucia, l’ennesimo incontro tra il Commissario “ad acta” per l’attuazione del Piano di Rientro dal debito sanitario e le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL confederali e di categoria con all’ordine del giorno “Tavolo sanità: ticket, turn over, atti aziendali, tariffe riabilitazione”, ritiene che per la Sanità in Campania c’é stato un ennesimo nulla di fatto nell’incontro con l’On. Caldoro i conti sono in attivo ma la assistenza è negata

All’incontro erano presenti, per la parte pubblica, il Presidente della Giunta Regionale e Commissario “ad acta”, On. Stefano Caldoro, e tutta la struttura commissariale e, per la parte datoriale, Confindustria Campania, Coordinamento PMI e Riabilitazione.

CGIL-FP

CGIL-FP

La riunione ha riproposto uno schema già visto nei precedenti incontri e che, già in passato, non ha prodotto alcun risultato in termini di risposte alle aspettative dei cittadini e dei lavoratori della Campania: l’autocelebrazione dei risultati economici conseguiti e la calendarizzazione di una serie di tavoli tecnici su specifici argomenti.

Il Presidente Caldoro ha elencato con dovizia i risultati conseguiti dalla Struttura Commissariale rispetto al 2009, come l’azzeramento del deficit, la riduzione del debito sanitario netto, il miglioramento dei tempi di pagamento ai fornitori ed un miglioramento del 15% nei Livelli Essenziali di Assistenza rispetto al 2011 che vede la Campania sempre ultima tra le Regioni nella erogazione e nella garanzia dei L.E.A.

Questi risultati sono il frutto del risanamento dei conti conseguito con una politica di “razionamento” caratterizzata da blocco del turn over, da tagli lineari ai servizi territoriali ed ospedalieri, dal taglio di 2300 posti letto per acuti, dall’aumento dei ticket e della imposizione fiscale, dal taglio delle retribuzioni dei lavoratori senza rimuovere le cause strutturali del debito.

La assenza di qualsiasi valutazione sulla qualità della assistenza erogata ai cittadini e sulle condizioni di lavoro nei servizi ospedalieri e territoriali è sintomatico di un approccio “ragionieristico” che da anni la CGIL e la FP CGIL denunciano inascoltati. L’effetto  paradossale di questo approccio è che i conti sono in attivo, ma l’assistenza è negata ed il Sistema Salute pubblico è al collasso: è giunto il momento di dire basta.

Per questi motivi, le Segreterie Regionali della CGIL, con la CGIL FP e CGIL FP Medici Campania, hanno deciso di avviare una serie di incontri territoriali con i lavoratori ed i cittadini al fine di valutare le iniziative da mettere in campo a sostegno di una politica di rilancio e potenziamento del Sistema Salute pubblico in Campania.

PIETRO ANTONACCHIO

PIETRO ANTONACCHIO

Intanto sempre dal fronte sindacale registriamo una dichiarazione di Pietro Antonacchio, segretario provinciale della CISL FP di Salerno il quale riferendosi all’incontro convocato venerdì mattina 11 lugio presso la Regione Camapnia con il Governatore Caldoro ritiene che: “E’ giunto il momento di affrontare seriamente le questioni relative a razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi  e delle strutture sanitarie dei presidi di Eboli e di Battipaglia, ma anche di tutte quelle pubbliche della ASL di Salerno e dell’azienda Universitaria Ruggi. Purtroppo non si possono fare le nozze con i fichi secchi. Mancano risorse economiche e personale. Cercare di ottimizzare quello che abbiamo è un obbligo, ma è un obbligo altrettanto dare visione concreta dello stato di degrado complessivo derivante da scelte esclusivamente ragionieristiche che si basano solo su tagli e definanziamento del settore. E’ il momento che Caldoro sbatta i pugni sul tavolo del governo ovvero si dimetta ribaltando le responsabilità su coloro che vogliono relegare la Campania  a terra di delegittimazione totale della tutela della salute.

Intanto le alchimie e i trucchi di “Ponzio Pilato” Caldoro continuano e tra annunciazioni di pareggi di bilancio e dichiarazioni di intenti la Sanità in Campania non assolve ai suoi compiti, e anzichè tagliare i privilegi come i compensi milionari dell’ALPI, e gli sprechi veri come l l’acquisto di prodotti a esagerati, taglia i servizi, riduce le prestazioni e chiude Reparti e Ospedali.

Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese

Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese

Intanto il Rapporto sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) del Ministero della Salute ci conferma ampiamente, che la Regione Campania in materia di Sanità è fanalino di coda, quindi e per questo è stata sonoramente bocciata e “avvisata” poiché non avrebbe centrato quasi nessuno degli obiettivi prefissati sebbene indicati come “volontà”, in particolare, si evidenziano ancora criticità e ritardi relativamente, all’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera, all’assistenza per malati terminali, all’assistenza domiciliare e residenziale per anziani e disabili, alla riabilitazione, all’attività trasfusionale, ai percorsi diagnostico-terapeutici e al percorso nascita, quest’ultimo proprio quello che si contesta riguardo alla chiusura e al trasferimento dei Reparti di ostericia e Pediatria dall’Ospedale di Eboli a quello di Battipaglia, tra l’altro in locali inadeguati per spazi e attrezzature e con le Sale Operatorie chiuse dal 15 giugno al 15 settembre.

(Per approfondire: Verifica rapporto Lea 2012.)

L’annunciazione di Caldoro di aver raggiunto il pareggio di bilancio equivale a quella famosa frase che pronunciò quel famoso medico che però nessuno vorrebbe mai incontrare che uscendo dalla sala operatoria tutto raggiante esclamo soddifatto: L’operazione è riuscita. L’ammalato è morto. Naturalmente un grande bravo a Caldoro e a tutti i suoi commissari, sub commissari, normali o speciali che siano, ivi compreso la nostra bella terna dell’ASL Salerno: Antonio Squillante, Rocco Calabrese, Pietro Spinelli.

Salerno, 10 luglio 2014

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