Sgombero a San Nicola Varco: un intervento disumano; un progetto umanitario farsa

“L’Altra Italia”: Bruciati 500.000 euro, è stato un intervento farsa.

EBOLI – Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa dell’Associazione “L’altra Italia” di Eboli, che lamenta con forza la latitanza delle Istituzioni, che non hanno voluto o saputo coinvolgere i vari soggetti destinatari delle prestazioni d’opera e di lavoro degli extracomunitari residenti in quella struttura ed in altre disseminate sul territorio. L’Altra Italia, ribadisce con forza che il progetto è stato una farsa e che  lo sgombero forzato degli extracomunitari nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo di San Nicola Varco, è un tipo di intervento che si colloca solo come atto disumano loasciando in sospeso gli interrogativi, le responsabilità e i problemi, che da oggi si sono solo acuiti.

COMUNICATO STAMPA

Lo sgombero a San Nicola Varco:
un progetto umanitario farsa e un intervento disumano

San Nicola Varco

San Nicola Varco

Sulla carta c’era un progetto inter-istituzionale (Comune, Regione, ASL, Protezione Civile, Sindacato, Prefettura, …) che prometteva assistenza sanitaria, bagni, docce, ricerca di soluzioni abitative, formazione professionale, coinvolgimento degli imprenditori agricoli, bonifica dell’area, …, e solo alla fine l’allontanamento programmato dei lavoratori migranti con una sistemazione alternativa;

nella pratica sono stati buttati circa 500.000 euro per un intervento servito a dare una parvenza di servizi per un paio di mesi;

alla prova dei fatti si è concretizzato un intervento disumano, privo di qualunque tipo di accompagnamento, che con centinaia di addetti delle forze dell’ordine ha buttato fuori dalle misere baracche, all’improvviso,  a vagare per la piana del Sele – in un periodo di freddo, pioggia ed epidemia influenzale – circa 800 lavoratori migranti. La scelta del periodo non sarà in qualche modo legata al minor bisogno di d’opera in agricoltura?

ALTRO  CHE  RIPRISTINO  DELLA  LEGALITA’ !!!!!

Una legalità questa molto parziale, perché monca di tante cose che le leggi (prima fra tutte la Costituzione) pure prevederebbero: divieto dello sfruttamento dei lavoratori, obbligo del pagamento dei contributi da parte degli imprenditori, rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, contrasto del lavoro nero e del caporalato, garanzia dell’alloggio per i lavoratori stranieri da parte dei datori di lavoro, …

E fa ridere anche la motivazione dell’ordinanza: “motivi igienico-sanitari”; ma proprio ora che erano stati installati, seppure funzionanti per poche ore al giorno, servizi igienici e docce?, proprio ora che era stato programmato un incremento della presenza di sanitari dell’ASL, anche con medici specialisti (odontoiatri e dermatologici)?

In questi mesi centinaia di lavoratori sono stati illusi con il miraggio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari (sfruttando la norma che ne prevede la concessione quando il lavoratore è ridotto in condizioni di schiavitù).

Questa sarebbe schizofrenia pura, se non fosse semplicemente mala fede.
Chiediamo ora che le stesse istituzioni – Comune, Regione, ASL, Protezione Civile, Prefettura, … –

1.  si assumano la responsabilità di offrire ai lavoratori un alloggio temporaneo decente, utilizzando le struttura di proprietà pubblica: villa Falcone-Borsellino, Torre Barriate, proprietà Procida, palazzina ex-Ersac a Borgo Cioffi, ecc.;
2.  procedano a individuare i datori di lavoro inadempienti nel provvedere all’alloggio per i lavoratori loro dipendenti;
3.  contrastino realmente ed efficacemente la rete del caporalato che produce lavoro nero e nega i diritti fondamentali ai lavoratori migranti.

Chiediamo a tutti gli uomini di buona volontà di far sentire la loro voce ed esprimere concretamente il rifiuto di false soluzioni al problema dell’immigrazione sul nostro territorio .

Associazione “L’Altritalia”Eboli (SA)

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