Solidarietà da Cuomo al Nuovo Psi per l’atto vandalico subito

Solidarietà dal Candidato Sindaco del centrosinistra Antonio Cuomo al Nuovo Psi per il grave atto di vandalismo alla sezione di santa Cecilia.

Sarebbe il caso che si abbassassero i toni, e anziché rinfacciarsi i vari cambi di partito e offendersi, si parlasse di programmi e non solo di titoli come si è assistito fino ad ora, guadagnarsi il ruolo di rappresentanti legittimati, stilando un codice etico a cui ispirarsi, e invece di imbrattare le mura di manifesti devolvere il corrispettivo in beneficenza.

Antonio-Cuomo-4

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Nelle notti scorse la sede appena inaugurata della Sezione del Nuovo Psi di santa Cecilia di Eboli, è stata presa di mira ed è stata oggetto di un atto vandalico. La circostanza, avvenuta proprio nel pieno di una Campagna elettorale, invero dai toni molto accesi e talvolta anche sopra le righe, assume un carattere diverso e fa riflettere e non poco.

A tale proposito per condannare il vile atto vandalico il candidato sindaco della coalizione #Eboliprimaditutto, Antonio Cuomo, insieme ai coordinatori delle liste, Eboli 3.0, Vincenzo Consalvo, La Mia Città, Luigi Morena, Eboli Libera, Luca Sgroia, Uniamo Eboli-Api, Pierino Infante e del Pd, Donato Guercio, hanno espresso e senza mezzi termini: “Piena solidarietà per il vile atto vandalico alla sede del Nuovo Psi. Episodi del genere vanno sempre denunciati e condannati”.

Esprimo la mia personale solidarietà – ha aggiunto Antonio Cuomo una sua personale dichiarazione – al partito del Nuovo Psi e al candidato sindaco Massimo Cariello per quanto accaduto alla sede elettorale. Atti di questo genere sono senza motivazioni, vili ed assurdi e per questo vanno ripudiati e condananti, come ogni forma di violenza. Confido nelle forze dell’ordine che sono al lavoro per identificare gli autori del raid vandalico.

Alla solidarietà di Cuomo e si spera anche di tutti gli altri soggetti politici e no si aggiunge anche quella di POLITICAdeMENTE, solidarietà che non può e non deve affatto mancare, al Nuovo Psi di Eboli e ai suoi Leader locali Cosimo Pio Di Benedetto che ne è il coordinatore cittadino e al candidato Sindaco Massimo Cariello ex capogruppo del Nuovo Psi in Consiglio, tuttavia è necessaria una notazione. Sebbene un atto del genere si può ascrivere solo a un o a dei balordi incivili, del tutto gratuito e di matrice ignorante ed animalesca, più che di matrice politica, deve far riflettere e può essere l’occasione per farlo dal momento in cui questa Campagna elettorale oltre ad essere tra le più lunghe che si ricordano è sicuramente la più violenta. La violenza in generale si manifesta sempre prima con il così detto “tifo” poi successivamente anche con atti che sembrano minimi come strappare un manifesto affisso, anche se fuori posto, o pubblicare ingiurie ed offese in rete e sui vari network.

Questa vicenda ovviamente rappresenta il primo stadio, e comunque non va sottovalutata e in questo ci penseranno le forze dell’ordine, ma il resto, quella che è la parte più importante ce la devono mettere i Singoli candidati Sindaci, i Partiti, i movimenti, e i singoli candidati che li sostengono, per evitare che quel “tifo” non si “evolva” e diventi poi pericoloso. Sarebbe il caso che si abbassassero i toni, e che anziché rinfacciarsi i vari cambi di partito e magari il numero di consiglieri comunali della vecchia amministrazione, tra l’altro presenti in tutte le coalizioni, e anziché cercare di offendersi reciprocamente, parlassero più di Programmi, e non solo dei titoli come si è assistito fino a questo momento, e dimostrassero veramente di meritarsi in primis la candidatura e successivamente di essere i rappresentanti “legittimati” da un comportamento inoppugnabile.

Purtroppo ci aspettavamo che i Candidati Sindaco avessero stilato un codice etico al quale poi ispirarsi ed appellarsi nel condurre la loro campagna elettorale e di certo saremmo stati più contenti se anziché essere invasivi con tutte quei comitati elettorali a tempo che sono emersi come i funghi, specie in Piazza, in quei negozi vuoti simbolo della crisi e del decadentismo economico della Città, avessero mantenuto un profilo più sobrio e si fossero speso meno soldi.

Una utopia? La stessa a cui noi dobbiamo affidarci, pensando che uno qualsiasi dei candidati riesca a risolvere i problemi di questa Città. E come noi tutti ci avviamo ancora una volta a dare la nostra fiducia ci aspetteremmo che almeno in questa fase si adottassero comportamenti civili e rispettosi, anche per evitare che qualche balordo possa imitarli e ne assuma quelli peggiori fino a commettere poi quelle cose che noi ora condanniamo, e magari come segno di buona volontà, in questo ultimo scorcio, si smontassero tutte quelle finte sedi e non si imbrattassero oltre ogni misura i pannelli e le mura cittadine di manifesti con quei bei faccioni sorridenti.

Perché non dedicare in beneficenza i soldi che si vorrebbero investire in questa campagna elettorale? Utopia anche questa? Per farlo ci vogliono le palle.

Eboli, 15 maggio 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Un bel gesto quello del candidato PD, teso a svelenire le acque della pugna elettorale, su questo penso ogni persona dotata di senso civico possa essere concorde!

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