PD a Battipaglia non ha candidati: Sceglie Landolfi. Motta ringrazia

Battipaglia: Il Partito Democratico sceglie le primarie ma all’unanimità candida a Sindaco il Segretario Provinciale Landolfi.

Il PD ha scelto. Una scelta tutta interna al Partito confermando di non avere un’autonomia. Scarica Ciotti, Vitolo e la società civile, mentre Motta ringrazia e i democratici si orientano verso altre sponde.

Nicola Landolfi

Nicola Landolfi

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Penso – scrive il segretario cittadino del Partito Democratico Davide Brunoche dobbiamo offrire alla città una proposta di rinnovamento e di serietà, sia nei metodi che negli uomini, sgombrando il campo da possibili equivoci. Stiamo costruendo un percorso nella chiarezza. Siamo partiti dalle ipotesi di candidatura degli iscritti al partito di Battipaglia.

L’ipotesi di candidatura del segretario provinciale Nicola Landolfi, – per il segretario Bruno – è inutile negare l’evidenza, c’è da molto tempo ed è giusto chiedere a lui ufficialmente di verificare questa possibilità in tempi brevi per costruire non solo un consenso interno più ampio ma per costruire una coalizione coerente con il governo regionale e garantire rinnovamento, stabilità e affidabilità alla città di Battipaglia.

Davide Bruno-

Davide Bruno-

Lo abbiamo fatto con un gruppo dirigente rinnovato, – spiega Davide Bruno – nella serietà abbiamo deciso all’unanimità nel Partito Democratico di considerare le primarie come strumento di scelta per il candidato sindaco e di chiedere a Nicola Landolfi di verificare la sua disponibilità. Senza ipocrisie, senza nasconderci, nella massima trasparenza e chiarezza. Perché crediamo che la politica non possa essere una proiezione personale.

Perchè il tempo delle polemiche è passato e il rinnovamento passa attraverso gli uomini e i metodi. – aggiunge Bruno – Noi abbiamo il dovere di garantire un percorso coerente per la nostra città. Una città che ha subito una ferita enorme rappresentata da tre anni di commissariamento, dove nessun sindaco ha mai completato un mandato dal 1994, una città che nonostante le ampie potenzialità sta perdendo tutte le occasioni.

Questo deve essere il nostro interesse primario: la città di Battipaglia; la capacità di interloquire con la parte più dinamica e sana della nostra comunità e non un continuo ripiegamento interno tra la paralisi e il caos. Mentre in molti si affrettano a dire di “fare” i candidati, senza curarsi di quello che veramente è necessario per una comunità ferita, sempre più inerme, distante, siamo chiamati a svolgere un ruolo determinante, per mettere insieme le migliori energie di questa città spesso mortificate e disperse in un contesto di immobilismo.

Pietro Ciotti-Davide Bruno

Pietro Ciotti-Davide Bruno

Stiamo costruendo un percorso serio e affidabile, – conclude il Segretari cittadino del PD Davide Brunofaticoso e lungo, perché non siamo legati da esigenze personali ma dall’impegno verso la collettività per chiudere definitivamente un periodo buio per la nostra comunità, per risolvere i tanti problemi e dare le giuste soluzioni, per aprire finalmente una fase di rinnovamento,per diventare il partito della Città».

Il Partito Democratico ha scelto. La sua scelta è politica. E’ ovviamente una scelta politica tutta interna al Partito, dal momento in cui ripiega sul suo Segretario provinciale e lo candida addirittura a Sindaco di Battipaglia. Una scelta però che conferma come questo PD a Battipaglia non ha autonomia e non vuole averla e forse non è in grado di averla. Una valutazione che viene rafforzata da una scelta che stride con quanto afferma il giovane segretario, relativamente ai metodi e alle scelte “nuove”, nel momento in cui si “vorrebbe” le primarie ma all’unanimità sceglie Landolfi, smorzando ogni fermento che pure esisteva all’interno dell’area dei democratici tanto è che nella vacanza di ogni ruolo politico, quei fermenti, avevano tenuto in caldo il dibattito ed in caldo anche un interesse verso questi slanci.

Nicola Vitolo

Nicola Vitolo

Una scelta che contraddice quelle altre recentemente operate nell’occasione delle ultime elezioni regionali, allorquando la sezione del PD di Battipaglia, nella sua unità e nella sua autonomia candidò Pietro Ciotti, e solo per un cavillo procedurale quella candidatura non andò in porto lasciando, tra l’altro, la Lista del PD con un candidato in meno.

Una scelta che si sarebbe potuta operare nel momento in cui vi fosse un’acerrima battaglia tra candidati e quindi una sintesi politica, si ripete, tutta interna e per nulla rivolta alla Città, ricorrendo al Segretario Provinciale per rappresentare la “Bandiera”: e perchè no il Segretario cittadino? Non sarebbe stato più giusto? E quale è stato il dibattito contrapponente che ha ispirato questa scelta? Forse le risse tra i due miti e corretti democratici come Pierino Ciotti e Nicola Vitolo, entrambi ispiratori di due realtà civiche di tutto rispetto, che non attendevano altro che confrontarsi e correttamente poi rispettare il risultato politico, sia nel caso venissero scelti come candidati che il contrario? Forse perché non si è avuto il coraggio di dire ad entrambi ed ad altre personalità note e meno note, politiche o della così detta società civile, che non erano graditi, o non erano ritenuti all’altezza del compito o semmai di non essere di stretta osservanza di quel “cerchione” magico che orbita intorno al Governatore Vincenzo De Luca?

Incontro De Luca Pizzulià-Gerardo Motta-Franco Alfieri

Incontro De Luca Pizzulià-Gerardo Motta-Franco Alfieri

Una scelta che lascia spazio non ai nuovi metodi, nuove scelte e nuovi uomini, ma solo ad un tentativo pacchiano e furbesco ma pieno di malcelata arroganza e protervia che al contrario parla un linguaggio politichese, tra i più consumati e che non è affatto in linea con quello spirito nuovo che invece si attende la Città, mortificata dall’nfamia di essere sotto i tentacoli di una mafia o mafie per colpa delle quali si è giunti a questo lungo commissariamento.

Una scelta però, volendo essere un pò “maligni”, che favorirebbe e non poco, il Candidato a Sindaco Gerardo Motta, il quale avendo intrapreso un suo nuovo corso politico intrecciandolo sia con Franco Alfieri che con Vincenzo De Luca si sta organizzando e sta reclutando un bel pò di candidati di area Democratica, aiutato in questa impresa da personalità politiche di rilievo del PD. Si dice che Motta alla notizia ha chiamato i suoi collaboratori e ha stappato una bottiglia di Champagne, e dalla contentezza non è escluso che potrebbe giungere anche a finanziare la campagna elettorale del PD, per modo da ingraziarsi quelli che resteranno a sostenere il Candidato Landolfi in un eventuale ballottaggio, atteso che una parte di elettori si sono indirizzati verso Ugo Tozzi, come egli stesso ha fatto intendere, e un’altra verso Cecilia Francese, senza contare cosa faranno sia Ciotti che Nicola Vitolo.

Tutto questo mentre il PD cercherà di costruire un “consenso interno” e mentre boccia senza appello quelli che “si affrettano a dire di “fare” i candidati, senza curarsi di quello che veramente è necessario per una comunità ferita. E così si spiega anche la visita di Landolfi all’Ospedale di Battipaglia, percè laddove c’è un “ferito” ci vuole un medico o un infermiere. Landolfi chi è il medico o l’infermiere?

Battipaglia, 23 dicembre 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ieri ho partecipato all’incontro del Movimento Cristiano Sulla Tua parola, è ora che la società civile inzia a farsi sentire in politica braviavanti cosi’.

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