E arriva “nuovamente” il Piano Ospedaliero della Campania

Arriva come una scure il Piano di Rimodulazione e Riqualificazione della Rete Ospedaliera ai sensi del DM 70/2015 della Regione Campania.

L’Ospedale Unico della Valle del Sele, da Caldoro a De Luca compare. Restano i quattro Presidi classificati come Ospedali di base inseriti nella rete dell’emergenza, e il PO di Eboli passa dai 611 posti letti del 1971 ai 158 del nuovo Piano. E solo grazie al trasferimento di Ostetricia e Ginecologia, il P.O. di Battipaglia non chiude.

Antonio Lioi 4

Antonio Lioi 4

di Antonio Lioi
per POLITICAdeMENTE il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento di Antonio Lioi, già indicato sia dall’allora Commissario prefettizio Vincenza Filippi, che dal Comitato spontaneo delle mamme in difesa dell’Ospedale di Eboli, quale esperto, allo scopo di seguire le varie fasi che attraversava il tormentato Piano Ospedaliero “Versione Caldoro” redatto dai suoi Commissari e sub-Commissari vari. E così a distanza di un anno, sebbene avvolto da una serie di misteri ecco che arriva e Antonio Lioi ne commenta, secondo la sua visone i contenuti, si ripete, ancora non del tutto ufficiali.

De Luca-Polimeni

De Luca-Polimeni

«In questi giorni il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha inviato il documento elaborato dalla struttura commissariale retta da Joseph Polimeni. L’ex D.G. dell’ASL di Lucca, ha ricevuto un mandato dal Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin la quale ha dichiarato: “L’obiettivo che ho dato al commissario è quello di fare di tutto per far uscire la Campania dal piano di rientro dei prossimi due anni, sia dal punto di vista dell’equilibrio finanziario sia dal punto di vista dei livelli essenziali di assistenza; e a sua volta De Luca ha dichiarato:

La sfida di fronte a noi è difficile, è giusto ricordare che siamo l’ultima regione italiana per i Lea, ultima per le liste d’attesa (fino a 270 giorni per una mammografia), ultima per qualità dell’assistenza con la vergogna dei tetti di spesa che lasciano ogni anno per quattro mesi privi di assistenza migliaia di nostri concittadini. Occorre – sottolineaorganizzare in maniera seria la medicina sui territori, occorre costruire le reti dell’emergenza-urgenza, occorre cancellare le immagini delle barelle nei corridoi degli ospedali, ed è necessario ristabilire rapporti civili tra istituzione e strutture private convenzionate. Permane lo scandalo di strutture convenzionate che lavorano senza contratto con le Asl: ancora oggi, a fine 2015, non ci sono contratti. Occorre – ha aggiunto ancora – rivedere e riprogrammare prestazioni e tariffe, garantire ai disabili le risorse necessarie, far decollare i programmi per la fecondazione assistita e cancellare la vergogna di una mobilità passiva che sfiora i 300 milioni di euro“.

Ora, maggio 2016, l’atto di programmazione elaborato secondo i nuovi standard previsti dal D.M. 70/02.04.2015 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera), o meglio la bozza (forse definitiva???), viene inviata ai Ministeri “vigilanti”.

Stefano-Caldoro-Antonio-Squillante - Copia

Stefano-Caldoro-Antonio-Squillante – Copia

Tra depistaggi vari (per le diverse bozze di piano circolanti e non sono sicuro che l’ultima bozza-di cui allego la copertina-  è quella definitiva dopo una valutazione del “contesto epidemiologico campano” affronta il problema dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza nell’ottica dei nuovi standard del DM 70/15),  di cui a suo tempo (giugno 2015) commentai. Il tutto per poter individuare una metodologia per la programmazione dei posti letto.

Il Piano parte dal Decreto Balduzzi facendo riferimento ai PP.LL. realmente attivi al 1° gennaio 2013 che erano pari a 18.924 (1.950 per acuti e 1974 per post-acuti), . Ma a gennaio 2015, l’offerta si era già di molto modificata per la azioni degli allora Commissari Morlacco e Cinque, (vedi nell’ASL SA l’azione proditoria del DG Squillante per es. su Eboli), infatti i pp.ll. risultavano  complessivamente in Campania 18.356 (il 3.13 per mille abitanti per acuti e lo 0,33 per riabilitazione e lungo degenza).

Pertanto se il parametro nazionale del 3.7 posti letto per mille abitanti viene rispettato in Campania dovremmo avere un totale di 21.719 (17.610 acuti e 4.109 post acuti). Ma i tecnici coordinati da Polimeni hanno  fatto una serie di contrazioni  tenendo conto della cronica migrazione “passiva”,  del tasso di “scarsa efficienza”, dei pp.ll. in struttura Universitarie ed Aziende di “riferimento” regionale, per cui alla fine i pp.ll. risultano pari a 20.584 ( 3.5 per mille) , questo significa che ci dovrebbero essere un numero di pp.ll. aggiuntivi pari a 1660, rispetto a quelli del 2013 e 2.048 rispetto a quelli del gennaio 2015.

Ma nel frattempo va rilevato il bassissimo tasso di efficienza  complessiva  della rete ospedaliera pubblica legato  al cronico blocco del turnover e conseguente gravissima carenza di personale e di figure qualificate, al mancato rinnovamento delle innovazioni tecnologiche, alla obsolescenza strutturale della maggior parte dei presidi, alla grave situazione delle liste di attesa e conseguente grave fenomeno della dilatazione impropria dell’ALPI.

Ospedale-di-Eboli1-640x4801-1

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Va poi messo in evidenza che oggi in Campania vi è un tasso di occupazione  pari ad un parametro di 160/1000 abitanti superiore a quello  stabilito come standard di appropriatezza  e la vecchia gestione commissariale non è riuscita a riequilibrare. Poi però dobbiamo ricordare la persistenza di alcuni DRG cosiddetti critici, le liste di attesa, la spesa per l’assistenza farmaceutica,  molto alta rispetto a quella programmata, la mancata approvazione dei Pdta (Percorso Di Assistenziale pre-definito) pediatrici, il mancato monitoraggio dei Pdta nei diabetici, il mancato accreditamento istituzionale in ambito privato, il mancato accorpamento nell’ambito della rete dei laboratori  di analisi  privati accreditati sul territorio regionale, l’inappropriatezza della rete dell’emergenza ed i nodi legati all’assistenza riabilitativa, etc….

Ma veniamo alla programmazione dei Presidi della Valle del Sele.

copert PSR 2015

copert PSR 2015

Quale era la motivazione per cui con il famoso decreto 49 del 2010, si ipotizzava la chiusura dei quattro Ospedali (più uno Agropoli) (Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide)? e la realizzazione del’Ospedale Unico della Valle del Sele?

Molti erano i motivi ma Tre fondamentali:

  1. La necessaria contrazione di Reparti, Strutture e Servizi doppi, triplo ed in qualche caso quadruplicati con una spreco di energie umane ed economiche giudicate insopportabili.
  2. La necessità di avere strutture operative in cui le prestazioni sanitarie non erano ridotte a quelle di primo (e semplice intervento) ma che invece potessero garantire esperienze ed acquisire professionalità su prestazioni e trattamenti ad elevata professionalità che non è possibile  acquisire se è bassa la domanda ed elementare la risposta, quando ci sono tanti piccoli reparti in Ospedali vicini fra di loro.
  3. La assoluta inappropriatezza logistica e strutturale degli attuali Presidi (tutti) per l’attivazione di nuove ed importanti innovazioni tecnologiche, informatiche e robotiche che la Sanità Ospedaliera odierna  non può più fare a meno, per cui a lungo andare il destino è segnato.

Altri ed importanti erano i motivi (non ultimo la necessità di recuperare il vecchio rudere all’Acquarita che rappresenta il Monumento alla inefficienza politica ebolitana) che ometto per brevità, ma ripeto altrettanto importantissimi.

Tutto questo era finalizzato al rispetto delle “stesse indicazioni  attuali di Polimeni e De Luca” invece: “contrordine compagni”.

L’Ospedale Unico della Valle del Sele, in questo piano E’ SCOMPARSO. Infatti restano in vita tutti e quattro gli ospedali classificati come Ospedali di base inseriti nella rete dell’emergenza.

L’Ospedale di Eboli, già Ente Ospedaliero con 611 pp.ll. nel 1971 e punto di riferimento assistenziale per una vastissima area geografica grazie a Grandi Professionalità e Reparti Specialistici, poi  DEA di I° livello negli anni ’90 con circa 300 pp.ll diventa infine Presidio Ospedaliero di Base con i previsti attuali 158 pp.ll.

ospedale-Battipaglia-ingresso-foto Politicademente

ospedale-Battipaglia-ingresso-foto Politicademente

Un Ospedale di Base non avrà il Servizio Immuno-trasfusionale, ma solo una Emoteca, una Radiologia senza TAC ed Ecografia, questo in teoria per risparmiare, ma che risparmio vi è se nel frattempo nei 4 Ospedali avremo: 4 Direttori Sanitari, 4 Direttori Amministativi, 4 direttori di Farmacia, 4 Primari di laboratorio, 4  primari di Radiologia, 4 Primari di medicina Interna, 3 Primari di Chirurgia Generale, 3 Primari di Ortopedia e Traumatologia, 2 Primari di terapia intensiva, 4 Cucine, 4 Archivi,  etc. etc. etc…. e nel frattempo rispetto alla ipotesi dei reparti previsti nell’ospedale unico, scompaiono reparti importanti per i cittadini della nostre zone: Gastroenterologia, Oncologia e Pneumologia, non previsti nei 4 ospedali.

Dalla tabella riassuntiva che emerge e che segue, potete verificare i reparti ed i pp.ll. previsti per Eboli (a), Battipaglia (b), Oliveto Citra (c) e Roccadaspide (d). Poi nella colonna (e) ho ricordato i PP.LL. previsti dal decr.49/10 per l’Ospedale Unico  e nella colonna (f)  i pp.ll. TOTALI dei 4  ospedali per fae la differenza ( colonna g).

Per Eboli è previsto un HUB di 1° livello nell rete Cadiologica con Emodinamica e sono state recuperate  Malattie Infettive e Tropicali (10 pp.ll.)

In sintesi per la provincia di Salerno si passa dai 3332 pp.l.per acuti a 3203( -129) , da 306 a 486 pp.ll. Riabilitazione (+180) e da 27 a 188 pp.ll. per Lungodegenza ( + 161). In totale si passa da 365 a 3877 ( + 212 pp.ll.) per un parametro pari a 3.51 pp.ll /100 abitanti ( totla popolazione della prov di Sa =  1.105.485)

Piano di rimodulazione e riqualificazione della rete ospedaliera ai sensi del DM 70/2015- Tabella riassuntiva Ospedali Valle del Sele-Posti letto

Discipline Eboli

(a)

Batti-

Paglia

(b)

Oliveto Citra

( c)

Rocca-daspide

(d)

Tot 4 osp Unico

(e)

Tot 4 Osp.

Nuovo Piano (f)

DIFFE-

RENZE

(g)

Chirurgia generale 16 24 16 0 40 56 +16
Ortop.Traumat. 20 24 20 0 30 64 +34
Oculistica 10 0 0 0 15 10 -5
Otorinolar. 16 0 0 0 15 15 +1
Urologia 16 0 0 0 20 16 -4
Terapia Inten.

6

6 0 0 8 12 +2
Cardiologia 14 0 0 0 22 14 -8
UTIC 6 0 0 0 8 6 -2
Medicina Interna 20 24 20 20 40 84 +44
Neurologia 12 0 0 0 20 12 -8
Endocrin.Mal.Ricambio 6 0 0 0 5 6 -1
Mal.Infett e Tropicali 10 0 0 0 0 10 +10
Nefrologia 6 0 0 0 10 6 -4
Ostetrica Ginec 0 32 0 0 30 32 -2
Pediatria 0 16 0 0 14 16 -2
Psichiatria 0 16 16 0 8 32 +24
Neonatologia 0 8 0 0 6 8 -2
Recup.  E riab. Funz.le 0 0 24 0 0 24 +24
Lungodegenza 0 0 0 16 0 16 +16
TOTALE 158 150 96 36
Gastroenterologia 15 0 -15
Oncologia 8 0 -8
Pneumologia 10 0 -16
328 440 + 112

Eboli, 4 maggio 2016

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Tiene ancora il coraggio di commentare dopo che x 40anni hai lavorato e ti sei fatto i cazzi tuoi mo fai il professorino datti alle bocce e goditi la pensione che dei tuoi fantomatici anagrammi la regione se ne sbatte ne a centinaia di tecnici quindi cerca di parlare di meno dell ospedale di eboli che poi tra parentesi tu avevi professato che l ospedale unico si faceva statt zitt a prossima vot ti risparmi la figura di xxxxx a proposito ma l associazione delle mamme che fine ha fatto???? Hai distrutto pure loro stammi a sentire allora datti alle bocce oppure al golf ciao sapientone

  2. Il solito professorino ma l associazione che fine ha fatto datti alle bocce che le abbiamo piene dei tuoi catastrofici discorsi xxxxxxxxxx

  3. Antonio, sei sempre accorto e preciso. Bravo e grazie per averci informati sul destino della Sanità della piana e valle del Sele.

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