Battipaglia verso il ballottaggio: Tozzi e Francese allertano il Prefetto

Allarme di Tozzi e Francese: «Più controlli di forze di polizia davanti ai seggi elettorali».

Inviata una richiesta ufficiale al Prefetto di Salermo. Francese: «De Luca? Nel 2009 mi chiese di votare Santomauro contro Motta, io diedi libertà di voto al mio elettorato».

tozzi-cecilia conf stampa

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – La Campagna elettorale si sta facendo dura, i colpi bassi non mancano e fortunatamente si è alla fine, oggi è l’ultimo giorno di propaganda e poi bisogna osservare il silenzio. E proprio per come si presenta la “coda” di questa campagna elettorale che si è convocato la Conferenza stampa di ieri mattina presso la sede del comitato elettorale di Cecilia Francese con la presenza anche di Ugo Tozzi.

Legalità, controlli davanti ai seggi, la richiesta di impegno da parte di Alfredo Greco quale garante della legalità e quella di Cammillo Valitutti come city manager del Comune di Battipaglia e le polemiche delle ultime ore di campagna elettorale al centro della discussione.

«Vengo attaccato perché liberamente la mia squadra appoggia Cecilia Francese – ha detto Ugo Tozzi -. Tutti questi attacchi saranno spiegati da lunedì. Abbiamo firmato un patto nobile sulla condivisione dei programmi. Dobbiamo pensare agli argomenti cardine. Alba srl, riduzione tasse, ravvedimento fiscale per permettere all’ente di fare cassa».

Tozzi parla poi anche dei programmi, di ciò che bisogna fare subito dopo la vittoria al ballottaggio. «Sono state scelte due figure super partes per essere inserite come garante e come direttore generale del Comune – continua Ugo Tozzi -. Camillo Valitutti e Alfredo Greco credo possano rappresentare gli interessi della collettività. Stiamo assistendo ad una campagna elettorale che nell’ultima settimana si è incattivita. Ma le polemiche vengono solo da una parte. Ci attaccano perché hanno perso le staffe e non hanno il controllo della situazione. Noi dobbiamo fare politica e pensare far tornare Battipaglia città capofila della Piana del Sele. Vogliono far passare il messaggio della famosa filiera istituzionale. In virtù del clima infuocato degli ultimi giorni della campagna elettorale abbiamo chiesto al Prefetto di Salerno attenzione massima davanti ai seggi e nei seggi elettorali con la presenza massiccia di forze di polizia e carabinieri».

La candidata a sindaco Cecilia Francese dal canto suo spiega l’accordo per il ballottaggio e risponde alle critiche del suo avversario al ballottaggio.

«Abbiamo creato questa famiglia allargata cosa che ci eravamo già promessi di realizzare – ha affermato Cecilia Francese. Una famiglia che ha accolto tutti i volontari, sia i miei che quelli di Ugo. Sono tutti importanti per perché il 2016 sarà una data storica. Sarà l’anno in cui manderemo a casa la vecchia politica. Io faccio una constatazione la vecchia amministrazione Santomauro è con Motta. È inutile attaccare, solo io ho combattuto la cultura camorristica in questa città. Alla caduta di Santomauro siamo stati l’unica forza politica a fare il ricorso al Tar contro il marchio di città di camorra. Sono rammaricata della mancanza di programmi dall’altra parte. Abbiamo solo sentito frasi come sciacquarsi la bocca con l’acido muriatico, noi non facciamo prigionieri, minacce e ritorsioni che non ci interessano. Noi dobbiamo pensare alle cose concrete, a risanare il bilancio del Comune ad esempio. Dobbiamo mettere in campo persone di alto profilo come Valitutti e Greco. Si esce da questo stop di tre anni con un clima infuocato. Noi dobbiamo lavorare serenamente. Nessuno deve sottrarsi al controllo. Per questo il palazzo comunale dovrà essere trasparente e le giunte saranno aperte. Tutto ciò che è trasparenza e libertà ci appartiene. Anche per questo abbiamo inviato ufficialmente una richiesta alla Prefettura di Salerno per maggiori controlli davanti ai seggi nel giorno del ballottaggio».

Poi Cecilia Francese fa riferimento all’arrivo di Vincenzo De Luca, governatore della Campania.

«Sta passando il messaggio che se non si vota Motta non arrivano i fondi regionali. E’ un errore pensare che Vincenzo De Luca sia così dal unto di vista istituzionale. E del resto se dobbiamo giudicare da ciò che è accaduto con la metropolitana leggera che si è fermata a Pontecagnano, o con gli ospedali, se iniziamo così iniziamo proprio bene. Vi dico una cosa a proposito di Santomauro. Nel 2009 De Luca mi chiamò per far votare proprio Santomauro perché Motta non doveva vincere. Noi demmo libertà d voto ai nostri elettori».

L’ufficio stampa
Antonella Pacilio

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