Videointervista a Raffaele Femiano il Pasionario PD battipagliese Contro il Commissariamento di Circolo, le dimissioni per incompatibilità della Raviele e contrario ad escludere sistematicamente la Città dai processi politici per favorire i mestieranti della politica. Battipaglia è sotto attacco? È assalto al PD?
Assalto al PD. Battipaglia è sotto attacco?
POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – Ecco, come si avvicinano scadenze elettorali comunali e non solo, il Partito Democratico diventa protagonista negativo dello scenario politico cittadino, e come un rituale o si sfiduciano i segretari, e/o si dimettono e tempestivamente si ricorre al commissariamento del Circolo PD locale. È successo 12 anni fa, 9 anni e mezzo fa 4 anni e mezzo anni fa. Tutte competizioni elettorali perse (Santomauro, Francese 1° e Francese 2°). Competizioni precedute, ovviamente, da commissariamenti delle sezioni PD. I commissari sempre gli stessi.
Cosa c’entra questo preambolo, c’entra e come pensando al rituale, sia pure con minime differenze, che accompagna le elezioni e la partecipazione dei Democrat purtroppo sempre perdenti. Infatti la Segretaria del Circolo PD “Barra” Anna Raviele, eletta da congresso unitario che si è svolto nel dicembre 2021, a chiusura di una lunga fase commissariale affidata a Roberto Brusa e prima di lui a Luca Sgroia, anch’egli esperto Commissario “liquidatore” dei circoli PD, si è dimessa con la motivazione di lasciare perché ha ricevuto un altro incarico di partito all’interno della Direzione Provinciale.
Alle sue dimissioni, senza un opportuno confronto interno, è stato nominato dal Segretario Provinciale Giovanni Coscia, il Commissario Bruno Di Nesta già Direttore Generale della Provincia di Salerno e poi Direttore Generale dell’Ente d’Ambito per i rifiuti per: Rifare azzerandolo, il nuovo tesseramento; convocare una Assemblea degli iscritti; Accompagnare il Circolo ad un nuovo Congresso e conseguentemente all’elezione del nuovo Direttivo locale e del nuovo segretario.
Ironia della sorte sia il Segretario Provinciale e sia il Commissario di circolo, al contrario della Segretaria dimissionaria Raviele che è solo membro della Direzione Provinciale, oltre ad avere incarichi di partito, hanno incarichi istituzionali. Prima di loro anche gli altri Commissari avevano incarichi istituzionali.
Ed è proprio questo che contesta Raffaele Femiano, il “Pasionario” del PD locale e Provinciale il quale ritiene, statuto alla mano, che non vi fossero gli elementi per Commissariare la Sezione, atteso la gestione Unitaria conseguenza di un Congresso unitario che aveva portato la Raviele ad assumere l’incarico di Segretaria, e che non vi sia nessuna incompatibilità fra le due cariche politiche, tra l’altro interne al Partito stesso e quindi pur rispettando la sua scelta si poteva procedere ad una reggenza interna che potesse fare le stesse cose. Una soluzione che non strideva affatto con il momento difficile che il PD locale si avviava ad affrontare tenendo conto delle prossime elezioni comunali di primavera, e di tutti i percorsi che portavano alla stesura di un programma politico, di individuare tra una rosa di personalità politiche locali da indicare come candidato Sindaco, in primis la stessa Segretaria Raviele, il Presidente dell’ASI Antonio Visconti il Capogruppo PD in consiglio comunale Luigi D’Acampora e altri Consiglieri e non.
Di qui crediamo che le nomine dei Commissari di Circolo del PD sia una strategia che i Democrat utilizzano per mettere fuori gioco le rappresentanze politiche locali e poter meglio gestire il loro potere. Un fatto, però che determina un progressivo allontanamento degli elettori e sconfitte certe come nel caso di Battipaglia, di Eboli alle ultime elezioni amministrative e ora anche a Capaccio-Paestum. Insomma una strategia che comunque porta a perdere le elezioni ma che comunque taglia fuori un’area importante ci oltre 150mila abitanti, fuori da agni “gioco” politico e conseguentemente di rappresentanze.
Ma tornando al Pasionario battipagliese Femiano, cosa aveva detto in uno dei suoi ultimi post sulla sua pagina: «Chi ben comincia è a metà dell’opera, come quella che sta già accadendo a Campagna con “la democrazia che è stata appesa nell’albo pretorio”. E ancora a Capaccio-Paestum con la sfiducia al Sindaco e l’immediato arrivo del Commissario Prefettizio, o a Cava de Tirreni laddove si è perso la bussola, oppure il senso di responsabilità.
Tutto legato a Candidature inventate intorno ai “caminetti” politici, oppure in riunione corbonare, “raccattate” alla men peggio mentre i fiumi li trasportavano alla foce del mare?
In altre parole ma tra il Centrodestra che farfuglia e parla per slogan e i partiti del cosiddetto “campo largo” con la regia distruttiva dei cavalieri dell’apocalisse del PD, che hanno scambiato la politica con la propaganda becera con l’improvvisazione, l’appartenenza con l’arroganza!
Ora stanno armeggiando per far rivincere a Battipaglia e altri comuni che vanno al voto alla prossima primavera del 2027, ancora una la destra oppure le pseudo liste civiche che di civico hanno solo il nome, azzoppando i partiti di centro sinistra che al contrario hanno i circoli le sezioni le bandiere, ma che purtroppo hanno a capo smidollati politici servitori ubbidienti.
La differenza tra gli animali e l’uomo: gli animali non lasciano mai che uno sciocco Guidi il branco.
Singolare fu l’anno scorso l’uscita pubblica di Vincenzo De Luca quando in piena fase anti PD pensando Ai dirigenti politici nazionali dichiarò: “per fare carriera nel PD bisogna essere imbecilli”.
La mia domanda caro Vincenzo in questa lista oltre agli imbecilli, ubbidienti, appartenenti al “bottone”, i figli di…, quelli abituati a vivere di incarichi di partito?
Ormai è diventato “il traghettatore politico dei morti viventi”.
Io non sarò mai un disertore mai un nemico del Partito Democratico ho già rinnovato la tessera dal mese di Marzo, tanto per dovere.
Raffaele Femiano l’ultimo sognatore!
Battipaglia, 26 agosto 2026






