De Luca tra un mare di gente alla conquista della Regione

Oltre tremila alla prima uscita elettorale di De Luca.

De Luca: Non ho miliardi, ne clientele, ne potere, ma se vinciamo in Campania vince tutta l’Italia.

De Luca a Salerno Grand Hotel

De Luca a Salerno Grand Hotel

SALERNO -L’apertura della campagna elettorale di Vincenzo De Luca a Salerno non si poteva immaginare diversamente, il Grand Hotel Salerno era strapieno, strapiena era la Hall dell’albergo e strapiena era l’area antistante l’Hotel, dove per l’occasione è stato allestito un maxi schermo, nonostante la pioggia e il brutto tempo, saranno state oltre tremila persone ad accorrere alla manifestazione elettorale del Sindaco di Salerno. Striscioni, cori e tifo da stadio hanno fatto da cornice alla manifestazione. Giovani, donne, anziani, di ogni ceto sociale, c’erano anche i senegalesi con gli striscioni, e non poteva essere che così nella sua Salerno.

Vincenzo De Luca parla a braccio nella sua Salerno con un linguaggio familiare, poco politico, ma ha fatto fatica ad arrivare al palco, tanto la gente lo circonda, lo saluta, gli stringe le meni, gli da pacche sulle spalle incoraggiandolo. E’ visibilmente stanco, dopo la giornata intensa passata a Napoli tra la gente e tra i commercianti.

Arrivato sul palco dopo un longo silenzio inizia il suo intervento che sarà tutto politico, ma pieno di effetti: “Se vince la Campania, vince tutta l’Italia. Sarà una battaglia difficile ma sono sicuro che possiamo farcela, anche perché questa è l’ultima opportunità che avremo noi per assicurare un futuro dignitoso ai nostri figli che ora sono costretti a scappare altrove per trovare un lavoro

Si rivolge ai suoi concittadini: “Noi rappresentiamo la speranza e il rinnovamento, tutti ci mettano il senso di militanza e di dovere civico in questa battaglia che è importante per tutti. Ci contraddistingueremo per le nostre idee e per la passione . Siamo uomini liberi che non firmano cambiali con nessuno. Quando ho accettato questa sfida, anche per tutte le resistenze che ci sono state non ero motivato da grandi entusiasmi. Avevo detto di sì solo per un senso del dovere, poi ho colto la speranza nella gente, la militanza e mi sono appassionato a questo nuovo percorso politico della mia vita. Una vita spesa per gli altri, per la povera gente, per i più deboli e, soprattutto, per i giovani”.

De Luca Grand Hotel

De Luca Grand Hotel

Poi incomincia con il suo programma: “No alle due centrali nucleari nel casertano e nel salernitano; Sburocratizzazione della Sanità e decentramento dei poteri; rivalutazione di Napoli che deve essere conosciuta per quello che è e non per la città dei morti ammazzati e della gente che cammina per strada senza muovere un dito. I quartieri della paura devono scomparire. Non possiamo rimanere indifferenti a questo grave problema. Favoriremo un distretto turistico di valore mondiale sulla costa dove tra bonifiche, porti turistici e cantieristica creeremo migliaia di posti di lavoro. Il porto isola per liberare Napoli e Salerno. La depurazione, i corsi di formazione per andare sul mercato in maniera seria.

Si, sofferma su Antonio Bassolino ribadendo “Abbiamo due storie diverse, si è fatto sommergere da richieste che andavano respinte con più determinazione. A parte questo chi dice che ci siamo accordati per una contrattazione di assessorati, io rispondo che De Luca non contratta niente con nessuno. Io oggi sono solo un militante della povera gente. Non ho miliardi alle mie spalle, non ho clientele né potere. Ma se vinciamo in Campania è un segnale per l’Italia, cambia la storia dell’Italia democratica“.

Per poter vincere chiede l’aiuto non solo del suo partito ma anche alla destra e agli elettori di destra non ideologizzati, a quelli moderati e cattolici dell’Udc, perché  possano dare una mano a costruire un futuro: “Se perdiamo ora, non saremo più in grado di offrire un futuro ai nostri figli”.

De Luca ha caricato il suo popolo nella sua missione: quella di arrivare a Palazzo Santa Lucia. Sembrava quasi una missione impossibile, ma in pochi giorni tutto si è rimesso in discussione, gli ultimi sondaggi danno in forte recupero il Sindaco di Salerno, adesso la partita è aperta e questo fa litigare il centrodestra.

Al Grand Hotel Salerno ci sono tutti o quasi tutti, anche quelli che non avrebbero mai voluto De Luca, ma ormai poco importa. Si notano Il Vice Presidente della Giunta Regionale Antonio Valiante, che sarà anche capolista del PD. Ci sono Alfonso Andria e Tino Iannuzzi, i consiglieri regionali uscenti e ricandidati Ugo Carpinelli, Gianfranco Valiante e Donato I sindaci Franco Alfieri, Antonio Romano, Gigi Gravagnuolo, Pasquale Marino, Martino Melchionda, Giovanni Santomauro, Franco Benincasa, Andrea Donato, Italo Lullo, Carmine Cocozza, Secondo Squizzato, Adriano Ciancio, il segretario provinciale Michele Figliulo, Gianni Iuliano, Ferdinando Argentino, il candidato bindiano Enzo Bennet, Mimmo Sessa, Anna Petrone.

Non mancano in prima fila i fedelissimi di De Luca, Fulvio Bonavitacola, Antonio Cuomo, Mimmo De Maio, Ermanno Guerra, Mariano Mucio, Ciccio D’Acunto, Nello Mastursi, Alfonso Buonaiuto, Gerardo calabrese, Franco Picarone i consiglieri comunali dei Progressisti.  In prima fila c’era anche Tommaso Biamonte con a fianco Maria Teresa Messina. C’erano anche Franco Tavella, Antonio Guariglia, Giovanni Giudice, Peppe Iannicelli, Massimo Del Mese, Michele Ragosta, Michele Pinto, Mario del Mese, Antonio Bottiglieri, Gennaro Giordano, Etta Pinto, Andrea Prete, Ernesto Sabatella, Lorenzo Criscuolo.

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Discorso di De Luca

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