Velardi chiede scusa ai battipagliesi ma…. non troppo

Claudio Velardi chiede scusa a Battipaglia e ai battipagliese. Ammette: “È stato un errore di comunicazione“. E… “Volemose tutti bene”.

E tra un chiarimento e l’altro, una scusa e l’altra si è alla fine stabilito che il problema è politico, che De Luca Bonavitacola sono i responsabili, che i battipagliesi che protestano non dicono solo “No” e non sono camorristi e dalle accuse ai è passati alla collaborazione e con Velardi ci si impegna a tentare il chiarimento a La7 di Mentana.

Incontro-confronto-Cecilia,Francese-Claudio Velardi

Incontro-confronto-Cecilia-Francese-Claudio-Velardi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – L’incontro-confronto tanto atteso con Claudio Velardi, e “boicottato” dal Circolo locale “Vento in faccia” di Legambiente si è tenuto, e sebbene con qualche tensione e risentimento si è concluso meglio di quanto si era presentato, offrendo all’uditorio più di una lettura e più di un chiarimento. Insomma Claudio Velardi da comunicatore non ha preso il “toro” per le corna, ma lo ha affiancato e lo ha assecondando e respingendo ogni qualsivoglia accusa di denigratore di una Città e ristabilendo un rapporto ammiccante e confidenziale, e così mentre all’inizio dell’incontro l’aria si poteva tagliare a fette, alla fine si è passati a bigné e babá.

Cecilia Francese-Claudio Velardi

Cecilia Francese-Claudio Velardi

Ma quale era il motivo del contendere che ha spinto la Sindaca Francese ad avere un confronto dal tema: “La Piana del Sele e l’Ambiente”? Era quello di chiarirsi su una grande offesa che i battipagliesi avevano ricevuto dal giornalista ed ex assessore regionale della Giunta Bassolino, Claudio Velardi, il quale nel corso della trasmissione televisiva “Bersaglio Mobile” in onda la sera del 21 febbraio 2018 scorso su La7 e condotta da Enrico Mentana, citò più volte la manifestazione di protesta contro il nuovo impianto di compostaggio svoltasi il 23 novembre 2017 a Battipaglia, manifestazione che ha visto la partecipazione innanzitutto di cittadini della Piana del Sele, insieme alle istituzioni, ai comitati di lotta, ad esponenti politici, a esponenti del mondo della chiesa, dell’informazione, di organizzazioni sindacali e al mondo della scuola.

Velardi, riferendosi alla manifestazione, si abbandonò a valutazioni che offesero tutti i cittadini della Piana che erano a quella manifestazione e che in questi mesi si sono opposti al piano regionale dei rifiuti, sostenendo che in questa lotta si sono accomunati gli interessi di coloro che protestavano e quelli della camorra. Di qui l’iniziativa della sindaca Cecilia Francese di contattare Velardi e di confrontarsi in un incontro pubblico per comprendere le motivazioni che lo avevano spinto a rappresentare una intera comunità come attigua e contigua alla Camorra, ma anche per rappresentare al giornalista e comunicatore quale è la realtà economica e sociale e quale il danno che subisce, non solo da queste dichiarazioni, ma anche e soprattutto per l’altissima concentrazione di impianti pubblici e privati che a vario titolo trattano l’immondizia, tra Eboli e Battipaglia.

Battipaglia-Dibattito-Francese-Velardi

Battipaglia-Dibattito-Francese-Velardi

Il confronto che doveva essere boicottato inizia con la proiezione del filmato de La7 incriminato, e di seguito seppur con qualche protesta che sembrava facesse scivolare il dibattito su binari diversi, grazie alla bravura del giornalista Oreste Vassalluzzo, il confronto sebbene acceso è proseguito nella civiltà con l’intervento della Sindaca di Battipaglia, la quale ha fatto un rapido excursus sulle ultime vicende politiche che hanno attraversato la Città e la Piana del Sele, non risparmiandosi in particolare sui rifiuti ma evidenziando anche come sia stato difficile riprendere in mano le redini della Città dopo un lungo Commissariamento a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per imnfiltrazioni camorristiche..

Francese-Velardi-Cardiello

Francese-Velardi-Cardiello

«Approfitto del confronto con Velardi – inizia il suo intervento Cecilia Francesema anche per far capire quale è la nostra posizione. – E rivolgendosi al suo interlocutore la francese – voleva far capire quale è veramente il problema e quali le nostre preoccupazioni essendo la nostra area fiorente per le sue produzioni se bene questo vi sono 17 siti privati che trattano i rifiuti, oltre sei che si producono nelle case, con eboli sono 26. Scendiamo in piazza non perché siamo contrari ma a pochi metri c’è quello di Eboli, la provincia ne produce 137mila le tonnellate di umido. Una stoccata a legambiente perché da una parte è contraria e d unaparte è favorevole si spieghino.

Solo BATTIPAGLIA tratta il 50% dei rifiuti della provincia. – informa la Francese che aggiunge – Noi abbiamo contestato la quantità di rifiuti. D’estate battipaglia è invivibile per i miasmi. – prosegue offrendo il suo racconto dei fatti a Velardi – Un sindaco ha il dovere di difendere il proprio territorio e chi ha realizzato il Piano dei rifiuti non ha tenuto conto della realtà di queste aree. Vogliamo essere partecipi nelle scelte e nei controlli. Un unico sito per trattare max 30mila tn più che sufficiente per l’intera piana del sele. PIÙ CONTROLLI.

Dal 2002 – conclude Cecilia Francese – abbiamo avuto diverse discariche ancora non bonificate, abbiamo chiesto le loro bonifiche e una uscita autostradale dedicata. C’è un protocollo di intesa datato 2002 con il quale vi erano.precisi impegni. Immagini quando vengono imprenditori a visitare le nostre aziende e questi sentono gli olezzi. – e ammonisce – Chiediamo il rispetto degli impegni».

Dibattito-Francese-Velardi

Dibattito-Francese-Velardi

A seguire la Sindaca Vassalluzzo cede il microfono a Velardi, il giornalista ed ex assessore regionale della Giunta Bassolino, il quale corso della trasmissione televisiva “Bersaglio Mobile” in onda la sera del 21 febbraio 2018 su La7 e condotta da Enrico Mentana, citò più volte la manifestazione di protesta contro il nuovo impianto di compostaggio svoltasi il 23 novembre 2017 e che ha visto la partecipazione innanzitutto di cittadini della Piana del Sele, insieme alle istituzioni, ai comitati di lotta, ad esponenti politici, a esponenti del mondo della chiesa, dell’informazione ad organizzazioni sindacali e al mondo della scuola, sostenne, tra le altre cose, che in questa lotta si sono accomunati  gli interessi di coloro che protestavano e quelli della camorra, il quale senza indugiare subito si scusa: «La prima cosa è scusarmi non per aver offeso, ma perché la mia comunicazione è stata sbagliata. – e aggiunge – Volevo dire: Perché si fa questione da queste parti? Perché altrove non li vogliono questi impianti – e pone a paragone il termovalorizzatore di Copenaghen sostenendo – se siamo costretti a trovare un luogo che nessuno accetta per realizzare questi impianti dobbiamo lavorare dal punto di vista culturale per comprenderne l’utilità e la ragione. – e prosegue – Non ho preconcetti. Io ricordo i vari cortei che protestavano per il termovalorizzatore di Acerra e ora a giudicare dai dati che ci forniscono quelle paure non erano giuste.

Francese-Velardi

Francese-Velardi

Quando ho letto del corteo di Battipaglia – ha aggiunto Velardi – ho detto questo e un altro corteo come tanti, ammettoho: Ho avuto un preconcetto; – e aggiunge portando ad esempio come i francesi risolvono le questioni, anche le più delicate con i cittadini – Il pubblico stabilisce l’iniziativa poi si discute sul territorio e nei successivi mesi poi si decide. In Italia si va in eterno. E così da una parte si decide a dall’altra si protesta. Alla fine dei giochi, – pone provocatoriamente una domanda: Preferiamo vivere in un territorio che si arrocca proteggendosi dagli attacchi esterni? – Verardi pur ammettendo di non essere preparato sull’argomento e per affrontare il dibattito è ricorso ad informarsi e leggendo, leggendo, è arrivato comunque a contestare anche i dati della così detta “Terra dei Fuochi” ritenendo che si sia offerto una cattiva rappresentazione e che questa ha generato allarmismi, allontanando le risoluzioni dei problemi legati ai rifiuti, e di qui alle responsabilitàin capo alla Politica che con le sue varie “furbizie” hanno rallentato le risoluzioni e preservando talune aree comenel caso di specie quella di Salerno, si è concentrato tutto in determinate aree, neanche a farlo apposta tra le più significative e dal punto di vista ambientale e paesaggistiche e dal punto di vista economico e produttive.

Francese-Velardi

Francese-Velardi

Il dibattito prosegue e dopo l’interventi di alcuni cittadini tutti indirizzati alla protesta verso il Velardi, Vassalluzzo passa la parola al Consigliere comunale di Forza Italia di Eboli Damiano Cardiello, da subito accanto alla Sindaco e alla protesta sia contro lo STIR che contro l’impianto di Compostaggio ritenendo sia un doppione di quello di Eboli: «È importante – dice Cardiello – essere qui continuando la strada della protesta e la Città ha voluto cambiare pagina eleggendo Cecilia Francese. Perché arrivare a uno scontro perché questo territorio ha già dato. Il corteo è stato l’inizio di un percorso, queste aree non possono essere interlocutori solo per i rifiuti. Ci sono riferimenti scientifici tra i nessi rifiuti-neoplasie.

L’incontro prosegue con la proiezione di un filmato che sebbene nelle intezioni c’erano quelle di rappresentareuna la realtà della Piana del Sele di fatto è sembrato essere uno spot pubblicitario in favore di due Aziende agricole importanti che operano nella Piana del Sele e che, sebbene contribuiscono all’economia locale e nazionale con le loro produzioni agricole, comunque occupano centinaia di ettari di terreno con impianti serricoli e ovviamente ci si presta a fare altre considerazioni rispetto all’uso del suolo agricolo, ai limiti di occupazione di questi impianti e alle conseguenze che essi, ob torto collo, generano al sistema del deflusso delle acque piovane e a tutte le implicazioni di fenomeni riconducibili alle trasformazioni climatiche, preoccupanti come il problema dei rifiuti, e ovviamente, senza criminalizzazioni, si spera che anche per questo problema si fracciano dei confronti, e ci si allinei alle regole e ai controlli oltre che al rispetto sia del diritto d’impresa che dell’ambiente nel diritto dei cittadini.

Francese-Velardi-Cardiello

Francese-Velardi-Cardiello

Rasserenati gli animi e ricondotto il dibattito sulle varie problematiche attinenti i rifiuti e alle circostanze che hanno portato i cittadini del comprensorio della Valle del Sele a protestare, offrendo oltre che la protesta anche delle proposte, si è convenuto che le responsabilità e le colpe sono solo in capo alla Politica, alla Regione, a Vincenzo De Luca e al suo Vice Fulvio Bonavitacola, e prima di loro all’ex Governatore Stefano Caldoro fino a giungere ad Antonio Bassolino che per primo si fece carico della programmazione regionale attinente i rifiuti, “muti, sordi e ciechi“, rispetto a quello che accadeva per loro intercessione nelle terre di Battipaglia e Eboli. E di queste responsabilità ne ha parlato anche l’ex Sindaco di Eboli ed ex Consigliere Regionale Gerardo Rosania, il quale ha dato con il suo intervento un contributo e una svolta all’incontro formulando a Velardi una proposta: Quella di adoperarsi affinchè la Sindaca di Batipaglia Francese possa ottenere lo stesso spazio televisivo per offrire i suoi punti di vista e raccontare le sue verità dei fatti.

«Quando noi diciamo che il cittadino deve diventare protagonista nelle scelte dei rifiuti si capisce che abbiamo ragione. – ha esordito Gerardo RosaniaHa fatto bene la sindaca ad invitare Velardi a discutere sulle questioni di Battipaglia. Il confronto si fa con tutti, mai sottrarsi al confronto. Sono d’accordo anche per le associazioni ambientaliste che hanno pensato di boicottare questo incontro – raccomandando loro – in futuro anziché protestare il giorno dopo protestino al momento opportuno. – rispetto poi al tema in discussione circa le possibili implicazioni della manifestazione di protestacon gli interessi dei malavitosi aggiunge – Rispetto alle Manifestazioni che potrebbero essere confuse con altri interessi, possiamo dire che quelle preoccupazioni di Velardi sono da condividere. – ma precisa – Non mi ha convinto la leggerezza con la quale si è affrontata.

Francese-Velardi-Cardiello

Francese-Velardi-Cardiello

Il ciclo dei rifiuti deve stare in mano al pubblico. – tuona Gerardo Rosania ritenendo vi siano più controlli e più partecipazione dei cittadini – A tutela degli interessi. Ma il pubblico è quello che ci rappresento oggisiamo inguaiati. Gli enti locali devono essere loro a gestire e appropriarsi delleloro prerogative. – che ribadisce come i suoi predecessori – La questione è politica. Da decenni in questa Regione c’è un scontro politico quella dei grandi impianti o quelli distribuiti sul territorio e tematici. Basta con le emergenze. – conclude Rosania – Noi vogliamo essere coinvolti e non piu essere destinatari di decisioni dall’alto. – e qui la proposta a Velardi che da subito ha accettato pur non potendo prometterlo – La sindaca deve avere l’opportunità di poter esprimere le sue motivazioni».

A Rosania è seguito l’intervento del Capogruppo consiliare di MDP-Liberi e Uguali di Eboli Antonio Conte, anch’egli sempre accanto e partecipe alla protesta di popolo, per nulla dissimile dagli interventori che lo hanno preceduto: «Quella dei rifiuti è una ferita della piana del sele. E quest’incontro deve essere una opportunità per Velardi e per noi cittadini della valle del Sele per rimettere le cose a posto. – prosegue Conte – Dalle esternazioni di Velardi si comprende che i rifiuti vanno attenzionati. Noi contestiamo lo Stir – prosegue Conte – lo facciamo perché è una discarica come il sito di compostaggio di eboli che si aggiungono a tutte le discariche sul nostro territorio. I rifiuti – per Conte – sono una dannazione ma anche una opportunità e una risorsa, ma la questione è politica ma il sovraccarico su una piccola area del territorio, e fa male alle nostre Aziende e prodotti agricoli. – e ricordando quali fossero i partecipanti alla protesta conclude – Rispetto a quella manifestazione cerano studenti, commercianti, tanta gente e non erano la camorra».

Battipaglia-dibattito-Francese-Velardi-Pubblico

Battipaglia-dibattito-Francese-Velardi-Pubblico

I vari interventi hanno indotto Claudio Velardi, tra l’altro, visto anche il clima divenuto nel corso dell’incontro, addirittura confidenziale e di complicità oltre che volto ad una possibile collaborazione, a ribadire quello che egli ha da subito evidenziato come “Un difetto di comunicazione” e che lo hanno indotto ha recepire quella manifestazione in maniera diversa da come di fatto si rappresentava, anche questo un messaggio evidentemente giuntogli in maniera “distorta” ha concluso: «Gli interventi mi portano ad accentuare le mie scuse e mi sono reso conto che dal dibattito ho capito che non si dicono solo dei no. Non c’è nessun preconcetto e non ci deve essere. – e ha aggiunto evidenziando una parte del suocarattere – Mi stizzisco quando ricevo informazione della cultura del no, ma anche la manifestazione ha avuto un equivoco comunicativo alla trasmissione sono giunto impreparato sulla questione di Battipaglia. – e riferendosi alle nuove modalità di comunicazione e di informazione ha aggiunto ancora – Noi abbiamo perso ogni fiducia ma siamo anche più liberi abbiamo più informazione. – e cogliendo lo spirito della proposta di Rosania affinche possa Battipaglia attraverso la sua Sindaca rappresentare nella trasmissione di Mentana le giuste ragioni e stabilire la verità dei fatti ha concluso – Chiamerò i responsabili della trasmissione e rappresenterò l’opportunità di esporre queste ragioni, per cercare di fare un servizio su Battipaglia, sebbene dubito che Mentana sia interessato ma ci proverò».

E così finisce un equivoco e come dicono a Roma “volemose tutti bene”. Sarà un pò difficile volersi bene anche con i camorristi che comunque ci sono e che speculano sui rifiuti e su tutte le vicende sporche che si presentano, ma in qualche modo si è stabilita una verità: I battipagliesi non sono camorristi e quella bella manifestazione di protesta non era per niente riconducibile alla camorra e ai loro affari, anche se comunque noi tutti attendiamo e con ansia, sapere se le indagini che sono state condotte a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale di Battipaglia per infiltrazioni camorristiche si sono concluse e finalmente sapere chi sono quei camorristi che insieme ai politici, agli amministratori, ai funzionari e agli imprenditori hanno fatto sacco di Battipaglia, quel “sacco” che ha fatto arrivare quel messaggio distorto a Velardi per il quale egli oggi si è scusato, ma….. non troppo per le sue improvvide dichiarazioni.

Incontro-con-Claudio Velardi

Incontro-con-Claudio Velardi

Battipaglia, 24 marzo 2018

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