Salvini a Salerno tra arruolamenti, passerelle, contestazioni

Il dopo Salvini a Salerno conferma lo scenario che cambia tra vecchi istrioni e nuovi accademici: Ecco il prossimo futuro. 

Reazioni, proteste e contromanifestazioni con slogan, striscioni, e con tanti giovani, uomini, donne, Associazioni, Movimenti, partiti, +Europa, UDC, PAP, PD, in corteo, in mezzo a tante Forze dell’Ordine, che tra identificazioni di massa, scudi e manganelli, selfie e sberleffi conferma il nuovo che avanza. 

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Matteo Salvini arriva in Campania (Video tratto da La Repubblica) per il tour elettorale in vista delle elezioni amministrative in corso e di quelle europee che si terranno il prossimo 26 maggio, e al comizio di Salerno, dopo le polemiche della vigilia, è stato contestato da un gruppo di persone, che ha intonato il coro “odio la Lega“. Dal palco, il vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’interno Matteo Salvini, irridendoli ha tirando in ballo il reddito di cittadinanza, la misura voluta dal M5S condivisa dalla Lega e Legge introdotta dal governo: “Si vede che voi non avete voglia di lavorare, vi tengo da parte tre redditi di cittadinanza”.  Neanche se lui avesse mai lavorato insieme al suo collega Luigi Di Maio, un vero esempio per i giovani: In Italia chi non lavora diventa Ministro. In seguito una ragazza fingendosi sua fan ha girato un video facendogli la domanda: “adesso non siamo più terroni di merda?” e li un un po’ di baraonda, ma poi il filmato è stato pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno. Insieme a LUI e ai dirigenti salernitani e campani, sul palco nuovi e vecchi istrioni del mondo della politica, una esposizione jurassica con Ernesto Sica, annaffiata dal “nuovo” esponentismo social-cultural-accademico rappresentato dal Rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti.

salvini salerno controcorteo

salvini salerno controcorteo

E tra fischi, fiaschi e battute irridenti ecco l’attacco, “dobbiamo liberare Salerno dai De Luca“, ma il M5S non accusava De Luca di aver stretto un’alleanza con il “Lumbard”? Che si mettano d’accordo anche in questo e non continuino a prenderci per i fondelli. Ma a giudicare da come ha introdotto il comizio Salvini sembrerebbe proprio di no o rientra nel copione dei cazzari che a turno sono favorevoli e/o contrari. In effetti il “tesoretto” elettorale di Salerno e della Campania, attribuibile al Governatore De Luca fa gola sia al M5S che alla Lega. Purtroppo per loro De Luca proprio in queste ultime ore ha incassato una grande vittoria, quella della decisione da parte del Tesoro di porre fine alla fase Commissariale della Sanità in Campania, in barba al Ministro della Salute Giulia Grillo e alla sua referente napoletana Consigliera regionale Valeria Ciarambino. Peccato non sia andata diversamente ci siamo perso un simil-Casalino a capo della Salute.

Salerno-Lega-comizio Matteo Salvini-con-Ernesto Sica-Giuseppe Zitarosa-Aurelio Timmasetti-Mariiano Falcone-Vincenzo Albano

Salerno-Lega-comizio Matteo Salvini-con-Ernesto Sica-Giuseppe Zitarosa-Aurelio Timmasetti-Mariano Falcone-Vincenzo Albano

E mentre i sostenitori di Matteo Salvini lo stanno applaudendo a Piazza Portanova a Salerno, provenienti da tutta la provincia ad osannare il neo-meridiobalista lumbard, a pochi metri, si svolgeva una contromanifestazione con il corteo ‘Salerno non si Lega‘, alla quale hanno partecipato oltre 200 persone che si sono riunite ed hanno sfilato contro Salvini e la Lega. Tanti giovani, uomini, donne, rappresentanti di associazioni, movimenti, e Partiti, hanno partecipato al corteo laddove si sono intonati slogan contro il segretario della Lega. Tra i partecipanti molti assessori, consiglieri del Comune di Salerno, i giovani democratici, con in prima fila il segretario del Pd Enzo Luciano, dietro di lui gli assessori Eva Avossa, Mimmo De Maio, Angelo Caramanno, Luigi Della Greca, Dario Loffredo, Nino Savastano e i consiglieri comunali Paki Memoli, Peppe Ventura, Rosa Scannapieco e Fabio Polverino. Salvini ce l’ha proprio con loro e De Luca e ovviamente propone il nuovo ma proprio nuovo di zecca con Ernesto Sica, Giuseppe Zitarosa e Aurelio Tommasetti.

salvini salerno non si Lega2

salvini salerno non si Lega2

E tra «identificazioni di massa, scudi e manganelli. Questa Lega è una vergogna. A Salerno il “sistema Lega” non attacca», – scrivono in una nota che ci è pervenuta i dirigenti di Potere al Popolo che a Salerno con i gli attivisti si lanciano in una difesa di Piazza Portanova dalla “discesa” del leader padano. E sono orgogliosi di Salerno che ha affrontato il Ministro dell’Interno con fischi e cori – dicono – così come si conviene a una città antirazzista e antifascista, aperta, solidale, accogliente, densa di lotte sociali che Salvini tenta di zittire con tutte le sue forze.  “Salerno non sarà protagonista dell’operazione di propaganda con cui il Ministro dell’Interno sta provando a divorare il paese – dichiara Davide Trezza coordinatore di Potere al popolo – Né sarà oggetto della prepotenza della giunta Napoli. Da anni un comune che non dà una risposta ai lavoratori ambulanti senegalesi del Lungomare, ha impiegato meno di due minuti a concedere Piazza Portanova per il comizio di Salvini, andando in deroga alla delibera di giunta n. 55/2015 che ne vietava la concessione per qualsiasi attività, manifestazione, diffusione di carattere politico. Un atto gravissimo con cui appare evidente come si applichino due pesi e due misure.

salvini-salerno

salvini-salerno

E che dire del Rettore Tommasetti, scappato via evitando ogni tipo di confronto? E degli attivisti del Movimento 5 Stelle che fino a poche ore prima postavano video da Piazza Portanova fingendo di fare opposizione al loro ministro, ma prontamente spariti quando bisognava portare avanti veramente la protesta manifestando il proprio dissenso. Una passerella grottesca e surreale per essere quella dei rappresentanti delle istituzioni. Uno spettacolo che avremmo evitato volentieri. Minacce, manganelli, scudi delle forze dell’ordine contro i manifestanti.

Abbiamo assistito ad una città blindata da centinaia di agenti che hanno bloccato tutte le vie e militanti leghisti con i nervi a fior di pelle. – prosegue con dovizia di particolari la cronaca di PAP – Giunto in Piazza Portanova, il Ministro si era garantito un servizio d’ordine impegnato ad eliminare con la forza ogni forma di dissenso. La polizia irrompe addirittura in una casa privata che aveva esposto lo striscione “Questa lega è una vergogna” minacciando di ritorsioni legali nel caso si fosse rifiutata. Il tutto mentre schedature di massa proseguivano a partire dalla stazione ferroviaria e lungo tutto il corso per intimorire chiunque avesse anche solo intenzione di contestare il leader PADANO. – Di qui conclude la nota di Potere al Popolo – «Potere al Popolo continuerà la costruzione di reti sociali e di pratiche sul territorio per essere vicino ai bisogni delle classi più deboli e per segnare un solco tra i fatti e la mera propaganda».

MARIOPOLICHETTI

MARIOPOLICHETTI

Si aggiunge nelle critiche anche Mario Polichetti responsabile sanità e consigliere nazionale dell’Udc il quale protesta con il rettore dell’Università di Salerno Tommasetti in campagna elettorale con la Lega: “Danno d’immagine, il ministro dell’Istruzione lo sospenda” – che rincara la dose aggiungendo – Il rettore dell’Ateneo di Salerno in campagna elettorale deve essere sospeso dal servizio e questo spetta al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. Aurelio Tommasetti, sta cagionando un gravissimo danno d’immagine alla comunità accademica e studentesca di uno dei poli dell’istruzione più importanti del Sud. Non è sbagliato scendere in politica e sposare un’ideologia, ma è inaccettabile che si faccia mentre si sta guidando un’istituzione importante su cui si fonda il diritto allo studio. – Polichetti aggiunge chiedendo ai parlamentari dell’Udc di presentare sul caso un’interrogazione urgente al ministro Marco Bussetti e fare chiarezza su quanto sta accadendo in questi giorni al Campus di Fisciano – . Se fosse vero che in queste ore negli uffici del Rettorato c’è un viavai di persone non precisamente legate al mondo accademico ma a quello della politica, non ci sarebbe certamente da stare tranquilli.

Questo modo di usare l’università – conclude Polichetti – deve indignare tutti, mentre invece si consente a Tommasetti di farlo solo perché magari ha deciso di schierarsi con un partito di governo. La magistratura e la politica devono sdoganarsi dall’essere soggiogati dal potere e intervenire subito. L’Università di Salerno non può e non deve diventare un comitato elettorale. Per questi motivi, quella attuale sta diventando la chiamata al voto alle Europee più stucchevole e senza regole degli ultimi 20 anni».

Alessandra-Senatore-

Alessandra-Senatore-

Non è da meno nelle critiche anche +Europa: «Dopo anni di offese al Sud e ai meridionali, Salvini viene a Salerno a recitare 15 minuti di fesserie e slogan. Questa è una passerella che umilia il nostro territorio. È intollerabile che un Ministro dell’Interno sia in campagna elettorale permanente, invece di occuparsi dei problemi del Paese, come il contrasto alla criminalità organizzata che a Napoli ha quasi ucciso la piccola Noemi afferma Alessandra Senatore, dell’assembla nazionale di +Europa e candidata alle elezioni europee. Alessandra Senatore, 44 anni, sociologa e Presidente del Consiglio Comunale di Pellezzano, sarà tra le teste di lista al Sud della lista di +Europa per le elezioni europee, seconda in lista dopo l’ex Rettore dell’Università di Salerno Raimondo Pasquino. – Il momento più triste è stata la presentazione della candidatura del Rettore dell’Università di Salerno: il rappresentante più alto di una delle migliori istituzioni universitarie del Sud, arruolato come un soldatino qualsiasi, sul palco a battere le mani. Tommasetti dovrebbe dimettersi. – conclude la Senatore – È il simbolo della peggiore classe dirigente meridionale, opportunista e piegata all’antimeridionalismo più bieco».

Comizio Salvini a Salerno

Comizio Salvini a Salerno

Salerno, 7maggio 2019

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