Governo SI, Governo NO, aspettando Rousseau

Mattarella, costituzione alla mano incarica Conte, questi consultati i Partiti lavora al Governo M5S-Pd-LeU aspettando Rousseau.

In maniera disinvolta ed eversiva assistiamo ad un attentato alla Democrazia, a un attacco pericoloso alla Costituzione, e tra un sorriso, una battuta e un vaffanculo si demoliscono i diritti costituzionali. E «Se il popolo M5s sulla Piattaforma Rousseau smentisce l’accordo?» Niente paura non si va al voto. Il M5S pur di non mollare incarichi e privilegi si alleerebbe anche con il Diavolo. 

DelRio-Marcucci-D'Uva-Patuanelli-Di Maio

DelRio-Marcucci-D’Uva-Patuanelli-Di Maio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Da qui a qualche ora sul blog delle Stelle dovrebbe essere pubblicato il post che annuncia la discutibile chiamata al voto dei militanti pentastellati iscritti alla Piattaforma Rousseau, circa 100mila, dei quali la metà o meno votanti senza nessun oggettivo riscontro, osservando quella “democrazia” diretta espressa da una minoranza, sempre più discutibile, addirittura metterebbe il cappello sulle procedure dettate dalla Costituzione irridendole, e mattendole pericolosamente in discussione, ignorandole e sostituendole ai principi costituzionali. Eversione pura, avallata dall’attesa di tutti gli attori istituzionali Mattarella in testa. Una operazione anticostituzionale, e non perché si sottopone al voto una base elettorale ad avallare o meno una tesi politica, ma perché questa interviene dopo che i pupazzetti politici del M5S si sono seduti ai tavoli istituzionali, hanno discusso, stanno trattando, stanno concludendo, hanno concluso e poi, prendendo per i fondelli tutti, si fa esprimere il voto alla base.

Mattarella-Conte

Mattarella-Conte

E allora che significa? Se quella base dovesse pronunciarsi per il NO, che succederebbe? Si azzera tutto? Si dice al Presidente Mattarela: “Mi dispiace, tu non conti un cazzo, i  nostri iscritti si sono espressi in un sito di proprietà privata che controlla un gruppo parlamentare e hanno detto no e vaffanculo?

Sarebbe veramente singolare. Ma ovviamente conoscendo questo Movimento noi sappiamo che i loro NO, sono dei SI, i loro SI non contano un cazzo, e nel tempo abbiamo imparato a conoscerli e ora abbiamo la conferma che sono più attaccati alle sedie di quella Casta che originariamente hanno combattuto fino a sostuirla. Insomma, questi, dell’Iva che aumenta, per una legge introdotta da Berlusconi, Salvini e la Meloni, che costa oltre 560 euro per cittadino, se ne fottono, e se ne fottono del Paese. Come diciamo noi sono “arrapati” di potere e sappiamo benissimo che faranno tutto il possibile per fare un Governo qualsiasi, e pur di non mollare incarichi e privilegi si alleerebbero anche con il Diavolo, anche per maturare e consolidare i loro privilegi parlamentari.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Una chiamata al voto preceduta dalla “predica” buonista di Beppe Grillo, il quale si è rivolto subliminalmente, più che ai suoi, ai giovani Dem affinché si ribelli o e facciano pressione sui propri leader, e poi di striscio a Di Maio perché non si parli più di punti e di poltrone in un momento delicato nel quale bisogna solo pensare al Paese e al futuro e poi? E poi si propone il voto su una Piattaforma privata ma che è “proprietaria” del “marchio” 5S. Un sermone che al contrario dovrebbe rivolgere ai suoi più che mai attaccati alle poltrone, a Di Maio che si è fatto venire le convulsioni solo al pensiero di non essere più Vice Premier, e alla Lega incollata con il bostik ai ministeri, questi ultimi per dignità avrebbero dovuto immediatamente dimettersi da Ministri e sottosegretari nel momento in cui hanno sfiduciato “l’arbitro” Giuseppe Conte. I Parlamentari del M5S e Grillo lo sanno e fanno gli gnorri, stanno tentando in tutti i modi di fare un Governo qualsiasi purché non tornino al voto e perdere tutti i privilegi di quella “Casta” che hanno combattuto e sostituito diventando a loro volta Casta.

francesco-d-uva-luigi-di-maio-stefano-patuanelli

francesco-d-uva-luigi-di-maio-stefano-patuanelli

E «Se il popolo M5s sulla Piattaforma Rousseau dovesse smentire l’accordo?» Ripetiamo la domanda, di chi è il problema? Per i DEM, senza palle ed in preda alla più pericolosa delle Sindrome di Stoccolma, il problema, è del Movimento 5 Stelle. Sbagliano “abbagliati” dalla possibilità, mascherata di responsabilità, uguale a quella di Grillo, perché il problema è dell’Italia, è di un attentato subdolo alla Democrazia, un attacco pericoloso alla Costituzione, e “comicando”, “comicando”, tra un sorriso, una battuta e un vaffanculo si demoliscono i diritti costituzionali e la Costituzione stessa.

E chi va per questi mari, questi pesci piglia, solo che nella rete ci siamo noi, i pescatori sono una banda di ignoranti irresponsabili e il peschereggio è una barca di proprietà di una “ditta” che è “proprietaria” anche di gruppi parlamentari e che fa acqua da tutte le parti. E allora? Governo SI, Governo NO, aspettando ROUSSEAU, e aspettando chi vince in quel duello sotterraneo duello tra Conte e Di Maio.

Roma, 1 settembre 2019

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