Eboli: Mercoledì nuovo Consiglio comunale

21 ottobre, ore 19.00 è convocato il Consiglio Comunale di Eboli: La maggioranza va; L’opposizione incalza.

Di Candia, Conte, Santimone (gruppo La Città del Sele – Art.1): “senza esultanze e col massimo rispetto per l’uomo e la sua vicenda personale chiedono che il Sindaco rassegni con effetto immediato le sue dimissioni”. Villecco, Consalvo, Tortolani, De Francesco (Associazione Eboli 3.0) – “Nonostante la presunzione d’innocenza, i messaggi di solidarietà, i giuramenti di fedeltà. Eboli pretende un futuro, aspetta proposte ed iniziative concrete”.

Luca Sgroia Sindaco ff di Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Consiglio Comunale di Eboli è  stato convocato in seduta pubblica,  ma per il contenimento dei contagi, è probabile che si terrà in remoto, attese le nuove disposizioni di cui all’ultimo DPCM del Premier Conte, per il giorno 21/10/2020 alle ore 19:00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Nomina della Commissione Elettorale Comunale;
  2. Deliberazione di Giunta Comunale n. 142 del 24/07/2020 avente ad oggetto: “Bilancio di previsione 2020/2022 – 1^ variazione d’urgenza, con contestuale modifica del documento unico di programmazione (DUP). articolo 175, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267” – Ratifica;
  3. Deliberazione di Giunta Comunale n. 163 del 07/08/2020 avente ad oggetto: “Bilancio di previsione 2020/2022 – 2^ variazione d’urgenza, con contestuale modifica del documento unico di programmazione (DUP). articolo 175, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267” – Ratifica;
  4. Deliberazione di Giunta Comunale n. 173 del 16/09/2020 avente ad oggetto: “Bilancio di previsione 2020/2022 – 3^ variazione d’urgenza, con contestuale modifica del documento unico di programmazione (DUP). articolo 175, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267” – Ratifica.

Filomena Rosamilia

E così si terrà il primo consiglio convocato dalla neo Presidente Filomena Rosamilia che da il via, indipendentemente dall’ordine del giorno, “all’era Sgroia post Cariello“, segnando il passo, come preannunciato nella seduta di insediamento del nuovo parlamentino cittadino dai vari esponenti della maggioranza consiliare, aspettando nuove decisioni e nuovi risvolti da quello che sarà il Processo Cariello, e il pronunciamento del Tribunale del Riesame, c immaginando vi sia presto una risoluzione per modo da restituire serenità sia a chi ne è coinvolto e sia alla Città.

Luca Sgroia

Ma se la maggioranza va, e come il neo Sindaco ff Luca Sgroia aveva annunciato  nel suo intervento equilibrato, pieno di riferimenti politici ma senza distanziarsi dalla gravità del momento, caratterizzando nel percorso della attuale maggioranza, una nuova attenzione al dialogo ma nel rispetto dei ruoli, l’opposizione attraverso i Consiglieri comunali Camilla Di Candia, Antonio Conte e Donato Santimone del gruppo “La Città del Sele“, oltre a chiederlo direttamente attraverso i due interventi di Conte e Santimone nel Consiglio di insediamento, lo hanno sottolineato con una nota dal seguente letterale tenore:

«Il Gruppo Consiliare Articolo UNO – La Città del Sele, Premesso che: come è noto con ordinanza del Gip di Salerno, dr. Schermino, dell’8 ottobre 2020, il Sindaco di Eboli è stato sottoposto a custodia cautelare presso la propria abitazione per diverse e gravi ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione poste in essere nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche; considerato che: – scrivono Di Candia, Conte e Santimonela rilevanza e la risonanza dei fatti illeciti per cui si procede ha esposto la Città e la sua comunità tutta al pubblico ludibrio, oscurando d’un tratto una storia cittadina illustre e che, ad oggi, il Sindaco, nonostante la gravità della situazione, non ha ancora rassegnato le dimissioni, mostrando ancora una volta di tenere più alla carica e al potere che al bene del municipio, dei cittadini e di sé stesso;

Donato-Santimone-Camilla-Di-Candia-Antonio-Conte

l’ordinanza di custodia che lo ha colpito non riguarda un singolo fatto o un singolo episodio, ma una congerie di accuse che coinvolgono diverse persone e fanno riferimento a diversi attività amministrative, e ad altre ipotesi giudiziarie che delineano chiaramente l’esistenza di un “sistema di potere” ben organizzato e oliato, che ha attraversato in lungo e in largo la vita della Città; – aggiungono – come è noto, il “caso Eboli” è al centro di altri procedimenti penali già in fase avanzata e di molte altre indagini, di cui la stampa da continuamente notizia;

questo “sistema di potere”, che noi abbiamo più volte politicamente denunciato e che riguarda un numero ristretto di persone, dentro e fuori l’amministrazione comunale, va espulso dalla Casa Comune, senza ulteriori ritardi, perché altrimenti finirà per contaminare e rovinare anche quanti finora hanno in buona fede partecipato alla vita pubblica cittadina; – prosegue la nota del Gruppo de La Città del Sele – Art.1 – gran parte degli eletti e la stragrande maggioranza degli elettori sono estranei a questa triste vicenda, di certo però da oggi nessuno potrà più dire “non lo sapevo”; – e ancora – non è il tempo delle divisioni emotive, è il tempo della verità politica, prima che giudiziaria, del risanamento e della ripartenza per Eboli, il tempo che le forze migliori della Città si rimbocchino le maniche per promuovere una nuova classe dirigente, competente e onesta, il tempo che Eboli torni a essere Eboli;

è comprensibile che i familiari e gli amici sollecitino  manifestazioni di solidarietà nei suoi confronti, come fa anche chi ha interesse a nascondere o confondere le proprie responsabilità, ma  gli uni e gli altri devono mettere in conto che il trincerarsi dietro una difesa negazionista e oltranzista fa male a Eboli, che è stata messa in ginocchio dalla cattiva amministrazione e da condotte illegittime, e merita di rialzarsi, e danneggia anche l’uomo Cariello e il suo percorso giudiziario. – a tale proposito sulla base di tutte queste considerazioni Camilla Di Candia, Antonio Conte e Donato Santimone del Gruppo La Città del Sele-Art1 concludono – senza esultanze e col massimo rispetto per l’uomo e la sua vicenda personale chiedono chiede che il Sindaco rassegni con effetto immediato le sue dimissioni.

Al gruppo consiliare de “La Città del Sele”, si aggiunge anche l’Associazione Eboli 3.0, che attraverso il suo coordinamento tra i quali si annoverano Marianna Villecco, Vincenzo Consalvo ed Enrico Tortolani, Virgilio De Francesco, fa sentire la sua voce non dissimile da quella di Di Candia, Conte e Santimone, sebbene avessero manifestato attraverso una lettera aperta al Sindaco ff Sgroia un confronto efranco, aperto e propositivo. Un intento, a giudicare dalla ulteriore Lettera Aperta che ci è pervenuta, che a distanza di una settimana è del tutto svanito allineandosi ai propri alleati.

DeFrancesco_Consalvo_Tortolani_Villecco

«La politica cittadina, sugli echi del primo Consiglio Comunale, si aggroviglia in commenti, contrasti, più o meno evidenti, prese di posizione., valutazioni; e la nostra associazione Eboli 3.0 non si sottrae al confronto. Abbiamo assistito, increduli, alla prima seduta del Consiglio Comunale di Eboli, tra messaggi commossi di soliderietà per l’Uomo ristretto, e condanne per le opposizioni forcaiole. – Si legge nella Lettera Aperta dell’associazione Eboli 3.0 – Uno tra gli interventi è risaltato: una neo consigliera di maggioranza che ha esordito rivendicando la propria verginità politica con “orgoglio” , sottolinenando con forza di non esser “contaminata e contaminabile.

Una premessa che, ad un’attenta lettura, sembra finalizzata a segnare una distanza; una “excusatio” che nessuno aveva richiesto (e perciò non “petita”). Dall’antico proverbio latino (anche abusato nel linguaggio corrente) discende che se non si ha nulla di cui ci si debba giustificare non occorre scusarsi. Epperciò le scuse diventano una “accusatio manifesta”: il riconoscimento dell’esistenza di un problema. – si legge ancora nella Lettera di Eboli 3.0 – Tutto il resto lascia il tempo che trova, non c’era bisogno di spiegare a nessuno, con l’esasperato tecnicismo usato, applicazione e limiti del principio di innocenza, di cui tutti i consiglieri presenti sono sembrati consapevoli, e che nella cittadinanza è diventato il principale argomento di confronto/scontro. La dotta disquisizione, consona ad un convegno giuridico, poteva essere risparmiata ad un consesso dove la maggioranza era già ben attenta a sostenere e difendere il “Caro Leader”, rendendosene garante, e dove gli argomenti dell’avvocato difensore, inteso in senso tecnico, non avrebbero dovuto trovare ingresso.

In Consiglio comunale l’amministrazione attiva deve trovare un punto di equilibrio con la Politica ed il suo indiscutibile primato, che spesso impone ragioni di opportunità, dettate dalla necessità di salvaguardare gli interessi pubblici. E d’altronde, nonostante le difese di ufficio, abbiamo dovuto registrare che il primo atto amministrativo del Sindaco f.f. e della Giunta è stata la sospensione in autotutela del concorso oggetto d’indagine, preludio alla revoca definitiva, sconfessando così l’operato del Sindaco inquisito. – conclude la Lettera aperta del coordinamento cittadino dell’associazione Eboli 3.0 – Nonostante la presunzione d’innocenza, i messaggi di solidarietà, i giuramenti di fedeltà. Eboli pretende un futuro, aspetta proposte ed iniziative concrete. Di tutto ha bisogno tranne che di lezioni di diritto».

Eboli, 19 ottobre 2020

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Facendo salva la Villecco, le restanti tre fotografie sono degne dei migliori archivi del Prof. Lombroso.

  2. Perchè i consiglieri di opposizione non si dimettono , forse hanno il timore , speculare alla speranza di quelli di maggioranza , che possa tornare il sindaco eletto?
    Santimone che per dire 2 parole se le deve scrivere , Conte che vuole fare il fine giurista disquisendo sulla surrogabilità del sindaco in quanto anche consigliere dopo 5 anni di sonno profondo nel passato consiglio.
    Ma vi ritenete adeguati?
    Per quanto riguarda la maggioranza , e soprattutto quelli come la gagliarda signorina che afferma di non essere contaminata nè contaminabile, il fatto che continuiate a sostenere questo sindaco rende contaminato e contaminabile anche chi prima non lo era per cui fate benissimo a proseguire in questa azione così dopo non potrete avere nessuna scusa.
    Voi non siete innamorati della città , siete solo innamorati del potere .
    Che pensate possa cambiare con il riesame?
    Anche se i difensori dimostreranno che il trojan è inutilizzabile i fatti reali restano non è che con l’eventuale inutizzabilità scompariranno come per magia.
    Poi ci sono le intercettazioni ambientali e vi rammento che le indagini non sono nemmeno concluse per cui potrebbero esserci ulteriori elementi di prova considerato che quelli discoverati finora non sembrano suficienti ( dal punto di vista politico e fattuale non da quello giudiziario) a farvi dimettere o a commissariarvi ( ancora meglio ) .
    Voglio proprio con quale faccia vi presenterete ai cittadini dopo.
    Potete restare aggrappati alla poltrona e ai vostri interessi personali ancora per poco.
    E’ FINITA!!!!!!!!!! E’ SOLO QUESTIONE DI TEMPO RASSEGNATEVI!!!!!
    Se io fossi nei panni di qualche persona coinvolta in questo schifo , magari anche pregiudicato , mi precipiterei dagli inquirenti a collaborare ragionando nell’ottica della limitazione del danno e cercando , con una collaborazione piena , di ottenere qualche beneficio.

  3. parli come una persona a cui è stata violentata tutta la famiglia ….o come un ex supporter del sindaco a cui non è stata pagata una fattura…dici un sacco di corbellerie condite da una malvagità espansa all’ennesima potenza…fai di tutte le erbe un fascio dimenticando la cosa più importante : finora nessuno è stato condannato! A me personalmente i pentiti, i delatori, i camorristi, i mozzarellari di cui non parli eppure bisognerebbe parlarne, che per salvare la “pacca” hanno detto più di quanto sapevano non piacciono e nemmeno tu che, similmente a un cecchino appollaiato su un trespolo, spari su tutto ciò che si muove da “avvezzo e abituale vomitatore di fango” .

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