Caso Cariello: L’affondo di Art1-MDP-LEU

Riconfermati i domiciliari per Cariello. La Città del Sele fa pressing sulla maggioranza e punta allo scioglimento.

Di Candia, Conte, Santimone di Art1-MDP-LEU-La Città del Sele: “La decisione del Tribunale del Riesame di  confermare la custodia cautelare al Sindaco è l’ulteriore conferma della consistenza e fondatezza del quadro accusatorio, non lasciando adito ad altri superflui commenti” .

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – È fresca la notizia che la terna dei giudici del Tribunale del Riesame: Ferrara, Diograzia e Rossi ha detto no alla richiesta di liberare dai domiciliari il sindaco sospeso Massimo Cariello, accusato di vari reati che vanno dalla corruzione all’abuso di uffucio, sebbene i suoi avvocati difensori Costantino Cardiello e Cecchino Cacciatore abbiano tentato di far cadere le accuse a suo carico, come il reato di corruzione, e specie quelle delle intercettazioni telefoniche ritenendole inutilizzabili. I difensori di Cariello, sono riusciti a derubricare il resto (nel caso del concorso), da corruzione ad abuso di ufficio, proporranno ricorso in Cassazione, non appena i giudici depositeranno le loro motivazioni: hanno chiesto 45 giorni. Insomma un giorno per riconfermare gli arresti domiciliari, 45 giorni di tempo, evidentemente, per motivarne le ragioni, facendo slittare un possibile pronunciamento della Cassazione a non prima di marzo 2021.

E mentre a fronte della rapidità di alcune decisoni che hanno segnato inesorabilmente gli eventi, i tempi biblici della Giustizia ora incominciano a rallentare, ecco che sul fronte politico cittadino arriva un ulteriore “affondo” di Aer2-MDP-LeU con una nota dei Consiglieri comunali Antonio Conte, Camilla Di Candia, Donato Santimone, attraverso la quale, mettendo insieme tutte le cose che ritengono essere determinanti per uno scioglimento del consiglio comunale, affondano il dito, anzi la mano e il braccio nella ferita e dichiarano:

Donato-Santimone-Camilla-Di-Candia-Antonio-Conte

«Dopo i noti eventi giudiziari che hanno interessato il Sindaco, alcuni dipendenti comunali e altre persone, è significativa l’audizione di Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno dott. Russo, tenutasi presso la Commissione Antimafia Nazionale, nella quale ha fatto una disamina su tutto il territorio provinciale, segnalando la diffusa commistione tra ambienti malavitosi e le Istituzioni, nonché il fenomeno di corruzione sempre più preoccupante.

Il Prefetto – prosegue la nota di Art1-MDP-LeU – ha informato i componenti della Commissione anche sulle vicende giudiziarie di Eboli per le indagini e i provvedimenti assunti dalla  Procura di Salerno, mettendo in evidenza il modus operandi poco trasparente e preoccupante dell’Amministrazione Comunale, facendo riferimento anche alla permeabilità, alla poca attenzione e, addirittura, alla carente diligenza amministrativa .

Vi è poi la lettera inviata al “ Quotidiano del Sud” e pubblicata in data 28 Ottobre, – proseguono Conte, Di Candia, e Santimone – nella quale alcuni funzionari e dipendenti comunali hanno evidenziato come in questi 5 anni di Amministrazione Cariello siano stati beneficiati e promossi dipendenti comunali di stretta osservanza, in contrasto con graduatorie e regolamenti, solo al fine di gratificare i fedeli e coloro i quali potessero prestarsi alle richieste, a volte, pressanti da parte degli amministratori stessi.

Lucilla Polito

In aggiunta, in pari data, hanno un significato politico molto importante le dimissioni della consigliera comunale Lucilla Polito eletta nell’attuale maggioranza, la quale con una lunga lettera ha esternato i propri dubbi e le proprie perplessità su quanto avvenuto. – Prosegue ancora la nota di Art1-MDP-LEULa decisione della prof.ssa  Polito merita rispetto e stima augurandoci che altri consiglieri della maggioranza, soprattutto i neo-eletti possano seguire tale esempio, distinguendosi così dalla precedente compagine politica che ha disamministrato la Città.

Oggi, siamo più che mai convinti  che la nostra azione di opposizione nei trascorsi 5 anni era nel giusto e che il campanello di allarme era stato più volte suonato attraverso interrogazioni e mozioni, in quanto emergevano fatti e atti poco trasparenti o addirittura illeciti, come sostiene la magistratura e che il Sindaco e i suoi hanno gestito il Comune come un fatto proprio, pensando solo ed esclusivamente al potere e agli interessi personali ed elettorali. – si aggiunge nella nota stampa – La decisione del Tribunale del Riesame di  confermare la custodia cautelare al Sindaco è l’ulteriore conferma della consistenza e fondatezza del quadro accusatorio, non lasciando adito ad altri superflui commenti.

Francesco Russo

Ora è il momento della riflessione su quanto accaduto, chi è stato coinvolto da provvedimenti ed indagini, con senso di responsabilità,  rassegni le dimissioni e liberi il campo, come già da noi richiesto nel Consiglio Comunale del 15.10.2020. – concludono Antonio Conte, Camilla Di Candia e Donato Santimone del gruppo di ART1-MDP-LEU-La Città del SeleNoi siamo fiduciosi che insieme alle forze migliori e libere della nostra Città si possa costruire e promuovere in tempi rapidi, una nuova fase politica e amministrativa per il rilancio e il riscatto di Eboli, che merita un ruolo centrale nella Valle del Sele, come è sempre stato nella sua storia». 

L’occasione è troppo ghiotta per aggiungere un commento, ma POLITICAdeMENTE preferisce rimandarlo ad un ulteriore articolo, per dare spazio al dibattito politico in corso e per evitare, che qualsiasi commento, o opinione, possano essere intesi come una scelta di campo, invero molto minato che sicuramente farà “morti” e feriti. Tanti quante ferite ci producono sia i tempi della giustizia e sia i percorsi istituzionali come ad esempio quelli dell’audizione del Prefetto di Salerno, sui quali vi è molto, ma molto da dire e che minano le nostre, fortunatamente, solide basi democratiche.

Eboli, 31 ottobre 2020

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Indubbiamente, la questione Eboli merita una riflessione approfondita, non amo lo sciacallaggio di questi personaggi e quantomeno il troppo buonismo di alcuni fedayn, ma sono fermamente convinto che la dignità e la forza di un condottiero si evince anche quando esso alza bandiera bianca, peccato che non spesso ciò avviene e penso che Cariello non faccia eccezione.

  2. Mi disoiace doverlo dire ma voi contiani non avete fatto nessuna opposizione, in questi cinque anni siete stati pressochè dormienti. Vi siete fatti passare tutto sotto il naso. Un poco si è impegnato l’ex consigliere Petrone che poi è stato silurato per note vicende extra coniugali.
    Adesso da bravi sciacalli vi avventate sul cadavere che avete trovato per strada e volete rivendicare meriti non vostri per prendervi un merito che non vi spetta.
    Se foste stati capaci la metà di quanto lo è stato Damiano Cardiello , che avete lasciato da solo a combatere andandosi a studiare a fondo ogni atto , ogni delibera , ogni determina , forse questa situazione si sarebbe verificata prima.
    Siete intellettualmente disonesti e politicamente incapaci quanto quella banda di scappati di casa che ha amministrato per cinque anni e ancora pensa di rimanere.
    Per quanto riguarda il condottiero , della banda Brancaleone , abbiamo visto dove ci ha condotto.
    C’è qualcuno che ancora ieri si mostrava sul corso principale senza nessuna vergogna a pontificare su questo e quello.
    Nessun pudore e nessuna vergogna.
    Che livello infimo , incredibile!!!

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