Salerno: Fatta la Giunta il centrodestra grida “all’inganno”

Enzo Napoli ha varato la nuova giunta di Salerno: 4 donne e 5 uomini. C’è anche l’ex Magistrato Tringali: Ed è già polemica”. 

L’On. Gigi Casciello (FI): “Il neo assessore Tringali a confronto con l’europarlamentare del Pd Roberti? Gli chieda del passato silenzio della Procura sulle cooperative di Salerno“. L’On. Edmondo Cirielli (FdI): “Stima per Tringali, chieda a Roberti lumi sul sistema delle cooperative”. E che dire della proposta di Manfredi di nominare Costa e De Jesu assessori a Napoli? 

Claudio Tringali foto Facebook

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Il neo Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha varato in tempi record la nuova Giunta: 5 uomini e 4 donne, delle quali una di esse, Paky Memoli assume l’incarico di vice Sindaco. Dei vecchi assessori solo Gaetana Falcone è stata riconfermata. Un esecutivo di alto profilo, si è subito voluto sottolineare, ma nonostante tutto è bufera sulla nuova Giunta Comunale di Salerno, specie dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa del neo assessore alla sicurezza e trasparenza, l’ex Magistrato Claudio Tringali rispetto al ruolo dell’opposizione in consiglio comunale.

L’opposizione non esiste, sarò io il controllore“, ha dichiarato Tringali il quale ha sua volta ha ipotizzato anche un coinvolgimento dell’europarlamentare PD Franco Roberti, ex Procuratore della Repubblica di Salerno ed ex Procuratore Nazionale Antimafia, poi Assessore Regionale alla Sicurezza nell’attività amministrativa. Dichiarazioni che hanno fatto rumore a giudicare dalle reazioni che hanno suscitato nei massimi Dirigenti del Centrodestra salernitano: Gli On.li Luigi Casciello di FI ed Edmondo Cirielli.

  1. Vincenzo NapoliSindaco di Salerno, appena riconfermato alla guida del Comune al primo turno alle elezioni del 3 e 4 ottobre scorso, figurano:
  2. Paky Memoli, vice sindaco con delega alle Pari Opportunità;
  3. Paola Adinolfi, professore ordinario Facoltà di Scienze Economiche e Statistiche, direttore del CIPRA, presso l’Università di Salerno, con delega al Bilancio;
  4. Michele Brigante, presidente Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno, già docente presso l’Università Federico II di Napoli, con delega all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici;
  5. Claudio Tringali, già magistrato, già presidente della I sezione della Corte di Appello di Salerno, già presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, con delega alla Sicurezza e alla Trasparenza;
  6. Paola de Roberto, delega alle Politiche sociali e Politiche giovanili;
  7. Gaetana Falcone, delega alla Pubblica Istruzione, l’unico assessore riconfermato;
  8. Alessandro Ferrara, delega alle Attività produttive e Turismo;
  9. Massimiliano Natella, delega alle Politiche Ambientali.

On_Gigi_Casciello

Ma Giunta a parte e profilo a parte l’on. Gigi Casciello di Forza Italia non si fa sfuggire qualche frecciatina rispetto ai recenti arresti e ai 29 indagati del complesso e variegato mondo delle Cooperative, su quello che le opposizioni da subito hanno individuato nel così detto “Sistema Salerno” ha dichiarato sarcastico: “Il neo assessore Tringali a confronto con l’europarlamentare del Pd Roberti? Gli chieda del passato silenzio della Procura sulle cooperative di Salerno“, – aggiungendo poi – “Conosco il dottor Claudio Tringali e ho imparato a stimarlo per il suo equilibrio, anche se la sua storica appartenenza al mondo della sinistra salernitana mi era nota anche quando ricopriva il ruolo di magistrato. Proprio per la stima che nutro nei suoi confronti, mi lasciano perplesse le dichiarazioni rilasciate alla stampa sul suo nuovo impegno nella Giunta di Salerno guidata dal sindaco Napoli. In particolare trovo bizzarro che il dottor Tringali ritenga di doversi confrontare con l’eurodeputato del PD, Franco Roberti, già Procuratore capo di Salerno, sull’esperienza di quest’ultimo da assessore alla sicurezza della Regione Campania“.

A Roberti, il dottore Tringali dovrebbe chiedere come mai da Procuratore di Salerno non abbia dato seguito, al tempo, alle numerose denunce che arrivavano dai consiglieri d’opposizione del Comune di Salerno sulla gestione delle cooperative, e non solo – continua l’onorevole Casciello -. Ora, e in questo ha pienamente ragione il consigliere comunale Roberto Celano, la trasparenza serve a poco perché sulla situazione di Salerno dovrà far luce la Procura, e mi auguro che accada in tempi brevi, con tutte le garanzie del caso. Sì, perché io non dimentico di essere garantista solo perché ora nelle maglie della giustizia sono finiti storici avversari politici. – conclude l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia. – A me piace sconfiggere questa maggioranza, durata più del ventennio fascista, nell’arena elettorale. Mai come in questo momento il centrodestra dovrebbe fare la sua parte con chiarezza, equilibrio e decisione. Io la farò. E dal dottore Tringali mi sarei atteso un rifiuto di questo incarico“.

Edmondo Cirielli

A fare coro con Casciello è anche il leader di FdI Edmondo Cirielli (FdI): Ripeto, non in maniera formale, che stimo per la sua competenza il giudice Tringali, con il quale ho collaborato quando ero Presidente della Provincia di Salerno, in particolare quando ci occupammo insieme dell’Aeroporto Costa d’Amalfi. E di questa collaborazione istituzionale gli darò sempre atto”. – dichiara, il deputato e commissario cittadino di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli – “Non ho condiviso, però, la sua scelta di accettare la nomina di assessore al Comune di Salerno, perché rischia di generare confusione nell’opinione pubblica, dati gli importanti compiti da lui svolti sul piano giudiziario proprio nella città di Salerno. Però, sinceramente, rimango basito dalle parole di Tringali, il quale ha affermato di voler chiedere consiglio all’ex assessore alla legalità della Regione Campania, l’eurodeputato del Pd Franco Roberti, eletto al parlamento europeo grazie a De Luca e al suo potere.

Resto basito – sottolinea Cirielli – soprattutto perché la Regione Campania è stata travolta dagli scandali giudiziari. Mi sarei aspettato, piuttosto, vista l’amicizia che vanta con il dottor Roberti, che Tringali gli chiedesse se si fosse mai accorto, quando ricopriva l’incarico di Procuratore della Repubblica di Salerno, di questo sistema delle cooperative, il cui malaffare è stato portato alla luce nei giorni scorsi dall’attuale vertice della Procura salernitana. – conclude l’On. Edmondo Cirielli – Sarebbe utile saperlo proprio per riportare legalità e trasparenza al Comune”.

FRANCO ROBERTI

Non ha tutti i torti Tringali quando afferma “L’opposizione non esiste, sarò io il controllore“, sebbene non è affatto condivisibile assumere un incarico diverso nello stesso campo di azione del quale ha operato. Ha ragione però sull’inesistenza dell’opposizione, infatti non è stata una opposizione politica ma “giudiziaria“, ecco gli scarsi risultati elettorali ottenuti alle ultime elezioni amministrative. Ma nello stesso tempo il Tringali non può nobilitare il suo ruolo da assessore ergendosi a “guardiano“, poiché il ruolo che gli conferisce la Legge è di delegato del Sindaco nella materia a lui affidata, tuttalpiu’ potrebbe svolgerlo da tecnico, sebbene gli è difficile, rispetto ai suoi “sentiment” politici che se da una parte gli fanno esprimere giudizi politici nel mentre dichiara che l’opposizione non esiste, dall’altra cercando la collaborazione con Roberti egli non si discosta dal suo ruolo primario, quello che ha svolto per decenni di Magistrato, ed è proprio questo il conflitto che inevitabilmente si porta dietro che fa barcollare la sua posizione da assessore.

Del resto è prassi comune da parte della politica, “pescare” tra i Magistrati, i Poliziotti, i Prefetti, il Mondo accademico per dare tono e “coperchio” a tutto il resto, e così a Napoli con l’ex Rettore della Federico II Manfredi per il centrosinistra o del Magistrato Catello Maresca per il centrodestra. Una prassi comune ma che fa allontanare la politica dagli elettori, i quali non riescono a rappirtarsi con queste figure, poco inclini, tra l’altro ai rapporti sociali.

Sergio Costa

E pure a Napoli il neo Sindaco Manfredi ha voluto proseguire in questa prassi sbagliata, indicando come Assessori della sua Giunta: Sergio Costa e Antonio De Jesu; Uno Militare (Generale e già Ministro dell’Ambiente); L’altro Poliziotto, (già Questore di Salerno e Napoli e attualmente Commissario prefettizio del Comune di Eboli).

Entrambi sicuramente si saranno distinti nei loro rispettivi ruoli, ma molto, ma molto manchevoli in altri come nel caso di Costa, il quale da Ministro dell’Ambiente nel mentre presenziava ad Albanella ad una insignificante manifestazione del suo Partito (M5S), e sebbene avvisato da un Consigliere regionale del suo stesso partito, di un gravissimo rogo di immondizia appiccatosi in un’Azienda battipagliese, pur osservando la colonna di fumo e di fiamme visibili fino a 50 chilometri, preferì rientrare a Roma attraversando Battipaglia nel fumo senza nemmeno fermarsi e dileguatosi vi ritornò, ma non sul luogo dell’incendio, ma per un’altra iniziativa stellata altrettanto insignificante.

Antonio De Jesu

E che dire dell’ex Questore Antonio De Jesu, attualmente Commissario prefettizio a Eboli? Ebbene dall’ottobre dell’anno scorso, si è barricato nella sede Comunale, ma per pochi giorni a settimana ponendo una distanza sociale con i cittadini da “sovrano”, disdegnando qualsiasi contatto se non in una circostanza, quella di presenziare ad una manifestazione dei Lions locale: Potenza della Massoneria; un’assenza nei confronti della Città che in quel momento particolare, al contrario, si aspettava vicinanza e legalità oltre che presenza, atteso il commissariamento traumatico, quanto inaspettato, che i cittadini avevano subito.

Un’assenza che non è stata colmata nemmeno il 25 aprile, Festa della Liberazione, festa che il Commissario De Jesu da uomo delle istituzioni non ha gravemente celebrato.

Manfredi e chicchessia farebbero bene a rivedere le loro posizioni ed escludere queste persone da ogni ulteriore incarico pubblico, senza nessuna sorta di ripensamento.

Salerno, 18 ottobre 2021

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