Lettera aperta di Vendola al Pm Di Geronimo: "la Verità viene capovolta"

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INCHIESTA di BARI – Il Governatore scrive al pm Digeronimo: “C’è chi usa strumentalmente la sua inchiesta. E nella conduzione dell’indagine ci sono troppe anomalie”

Vendola:“Qualcuno sta costruendo scientificamente la mia morte”.

PM Bari Desiree Di Geronimo
PM Bari Desiree Di Geronimo

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha inviato una lettera aperta che qui appresso pubblichiamo integralmente, al sostituto procuratore della Dda di Bari, Desiree Digeronimo, che coordina una delle inchieste della Procura barese su un presunto intreccio politica-appalti nel settore della Sanità regionale.
Vendola, non solo si richiama fuori, si rifiuta, in diretta polemica con il Capo gruppo alla Camera dei Deputati del PdL Maurizio Gasparri, di far passare un assioma: scandalo = coinvolgimento.
Il Governatore della Puglia sottolinea che addirittura si cerca di capovolgere le responsabilità, facendo operazioni di confusioni, che altrimenti vedrebbero coinvolte ben altre persone, ricordando in particolare che l’inchiesta è partita da Gianpaolo Tarantini, le intercettazioni e le sue feste, gli incontri con Patrizia D’Addario a Palazzo Grazioli con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che lo vedono inequivocabilmente estraneo ai fatti di cui all’indagine della Dott.ssa Desiree Digeronimo e della DDA.

ROMA- Le dichiarazioni contenute nella lettera del Governatore della Puglia Vendola hanno messo in moto un vero e proprio vespaio con Antonio Di Pietro e Italia dei Valori in testa. Nella vicenda è intervenuto il Vice Presidente del Csm  Nicola Mancino, che ha chiesto alla 1/a commissione di valutare l’apertura di una pratica a tutela del PM di Bari  Desiree Digeronimo. La decisione segue le dichiarazioni di Vendola che ha accusato il giudice di volerlo danneggiare con una gestione “strumentale” dell’inchiesta sull’attività della sua Giunta. Mancino ha chiesto di verificare se sussistono o meno i presupposti per l’apertura di una pratica a tutela del PM di Bari.
Intanto a Bari ci sono stati degli arresti

BARI – Intanto a Bari ci sono stati i primi arresti per spaccio di droga. Cocaina a gogò per allietare le “riunioni mondane”. Quelle organizzate dall’imprenditore Giampiero Tarantini. In carcere sono finiti Massimiliano Verdoscia, amico del cuore e socio in affari di Giampi, che si occupava di portare la polvere bianca alle feste, e un pusher, Stefano Iacovelli che riforniva Verdoscia.

di Nichi Vendola per POLITICAdeMENTE

BARI – Venerdí 07.08.2009

IL governatore della Puglia Nichi Vendola
IL governatore della Puglia Nichi Vendola

L‘amore per la verità non mi consente più di tacere. Ho l’impressione di assistere a un paradossale capovolgimento logico per il quale i briganti prendono il posto dei galantuomini e viceversa.

Io ho la buona e piena coscienza non solo di non aver mai commesso alcun illecito nella mia vita, ma viceversa di aver dedicato tutte le mie energie a battaglie di giustizia e legalità. “Nichi il puro’ titola Panorama per stigmatizzare le mie presunte relazioni con un imprenditore che non conosco e a cui ho chiuso, dopo trent’anni, una discarica considerata un autentico eco-mostro (stupefacente notare che “L’Espresso”, pubblica un articolo fotocopia del rotocalco rivale: sarebbe carino indagare sul calco diffamatorio che origina questa singolare sintonia di scrittura!). In effetti mi considero un puro: e non rinuncio ad aver fiducia nel genere umano e a credere che la giustizia debba alla fine trionfare.

In questi anni di governo ogni volta che ne ho ravvisato la necessità ho adottato provvedimenti tanto tempestivi quanto drastici a tutela delle istituzioni: sono fatti noti, che fanno la differenza tra il presente e il passato. Ma la sua indagine, dott.ssa Digeronimo, sta diventando, suo malgrado, lo strumento di una campagna politica e mediatica che mira a colpire la mia persona pur non essendo io accusato di nulla. Per antico rispetto verso la magistratura e verso di lei ho evitato, in queste settimane, di reagire alla girandola di anomalie con le quali si coltiva un’inchiesta la cui efficacia si può misurare esclusivamente sui tg.

La prima anomalia, è che lei non abbia sentito il dovere di astenersi, per la ovvia e nota considerazione che la sua rete di amici e parenti le impedisce di svolgere con obiettività questa specifica inchiesta.
La seconda anomalia, riguarda l’aver trattenuto sotto la competenza della Procura Antimafia una mole di carte che hanno attinenza con eventuali profili di illiceità nella Pubblica Amministrazione.
La terza riguarda,
l’acquisizione di atti che costituiscono il processo di gestazione di alcune leggi, come se le leggi fossero sindacabili dall’autorità inquirente.
La quarta riguarda
, la incredibile e permanente spettacolarizzazione dell’inchiesta: che si svolge, in ogni suo momento, a microfoni aperti e sotto i riflettori. Così per la mia convocazione in Procura. Così per l’inaudita acquisizione dei bilanci di alcuni partiti e addirittura di alcune liste elettorali.

Gianpaolo Tarantini
Gianpaolo Tarantini

“Il polverone”,  si è mangiato i fatti: quelli circostanziati legati al cosiddetto sistema di Gianpaolo Tarantini e nella festosa scena abitata da questo imprenditore io, a differenza persino di alcuni magistrati, non ho mai messo piede. Lei è così presa dalla sua inchiesta che forse non si è accorta di come essa clamorosamente precipita fuori dal recinto della giurisdizione: sono diventato io, la mia immagine, la mia storia, la posta in gioco di questa ignobile partita.

Non dico altro. Il dolore lo può intuire. Qualcuno sta costruendo scientificamente la mia morte. Per me che amo disperatamente la vita è difficile non reagire. Le chiedo solo di riflettere su queste scarne parole.

a sua rete di amici e parenti le impedisce

8 commenti su “Lettera aperta di Vendola al Pm Di Geronimo: "la Verità viene capovolta"”

  1. vogliono associare gli scandali degli ultimi tempi su Tarantini, Manila Gorio e Berlusconi coi partiti di sinistra e tutto questo grazie alla complicità di PM escort come la Desiree. Purtroppo la gente non ha capito che il PDL non è un partito politico ma solo un agglomerato di persone corrotte tenute unite dalla loro smania di bramosia di potere…

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  2. noi italiani siamo un paese di fisarmonicisti se la magistratura vedi quella milanese prende di mira il pdl tutto è giusto e vero.quando si rivolge al pd e residuo della sinistra allora è tutto un teorema fondato sullo astratto.il giorno che colpirà l’italia dei valori che diremo ? non sono di destra anzi .CERCHIAMO di essere seri e coerenti. scusami tu tutto puoi essere eccetto RAMBO

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  3. Se questa PM, come dice Vendola nella sua lettera nella prima anomalia “….la sua rete di amici e parenti le impedisce ….”, vuol dire che c’è qualche cosa che non funziona. Mancino ha fatto bene, così sapremo quali sono queste “parentele”, con fanno essere sereno il PM.

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  4. In tutta questa storia pugliese dal Ministro Fitto a Taratini, si capisce solo una cosa, che il magna magna sulla Sanità in Puglia, in Abruzzo, nel Lazio o in Campania è trasversale, comunque Nichi Vendola no è inquisito e non c’entra niente.

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  5. ho molta stima del Governatore Vendola, al quale riconosco idealità non più usuali nello squallido pragmatismo del presente, ma non condivido la sua lettera aperta, per diverse ragioni: 1) se ci sono parentele ed amicizie del PM che non le consentono la giusta serenità nella conduzione dell’inchiesta, lo dica con nomi cognomi e soprattutto fatti; 2) la spettacolarizzazione delle inchieste non è certo una novità e non può dirsi che riguardi solo quella sul PD; 3) la sinistra ha sempre – giustamente – invocato la responsabilità politica come misura dell’operato della classe dirigente, distinta dalla responsabilità penale: ebbene, l’on.le Vendola ben conosceva e conosce estrazione politica, trascorsi e carriere dei suoi ex collaboratori e probabilmente, ferma restando la sua assoluta pulizia, avrebbe dovuto usare maggiore accortezza nelle sue scelte, o meglio, imporsi di più sugli apparati, anche a costo di dimettersi se non gli avessero consentito di scegliere in libertà i suoi collaboratori; 4) l’attuale inchiesta non può certo essere confusa con le mille male fatte della parte avversa, ma queste ultime non possono costituire un pretesto per non indagare ovunque ci siano irregolarità ed abusi.

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  6. ehm… un piccolo particolare: quando lo ha detto il pdl era falso! voi criticate Vendola ma per capire cosa si prova a essere screditati (da dei maiali) dopo aver lottato per il bene del popolo vi ci dovete trovare in quella situazione, e io ne sò qualcosa…

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  7. Ho capito bene? Vendola che lotta per il bene del popolo…ma di quale popolo si parla?….del popolo degli immigrati clandestini?…..del popolo delle coppie gay?…dell popolo dei new global? Di certo non credo che si tratti del popolo italiano, e nella fattispecie, degli sfortunati connazionali della Puglia.

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