EBOLI GAME OVER. Ma il Sindaco Conte Invoca un’Amministrazione di “Scopo”

Game Over: È bufera nel Palazzo. “Eboli Domani” boicotta e il Consiglio Comunale va deserto. Scatta la ripercussione il Sindaco Conte revoca la delega al suo Vice Sgritta. Mentre si invoca un’Amministrazione di “Scopo” si spalancano le porte al commissariamento e allo scioglimento anticipato. Parte la corsa al toto Sindaco.

Mario Conte

POLITICAdeMENTE

EBOLI«Prendo atto della decisione del gruppo “Eboli Domani” di abbandonare i lavori del Consiglio comunale, non consentendo, tra le altre cose, l’approvazione del Bilancio Consuntivo. – Scrive perentorio sulla pagina istituzionale del Comune di Eboli il Sindaco Mario Conte dopo l’ennesimo boicottaggio della seduta del Consiglio Comunale da parte del gruppo Consiliare “Eboli Domani” che, come massima espressione, è rappresentato in giunta dal Vice Sindaco Gianmaria Sgritta e aggiunge bocciandone il comportamento politico – Si tratta di una scelta di estrema gravità politica e istituzionale. 

Chi si è macchiato di questa colpa, in un momento decisivo per la città di Eboli, si è assunto una responsabilità epocale nei confronti della comunità. – Prosegue il Primo Cittadino di Eboli bocciando senza mezzi termini il boicottaggio della seduta consiliare, tra l’altro già in corso, e con all’ordine del giorno scadenze importantissime che da mesi attendono di essere discusse e approvate – Una rottura così evidente e premeditata, merita decisioni immediate.

La prima è la revoca dell’Assessore e Vicesindaco Sgritta, essendo venute meno le condizioni politiche e amministrative per la prosecuzione del rapporto fiduciario. – Aggiunge comunicando la sua decisione il Sindaco Mario Conte consapevole, evidentemente, delle reazioni a catena che questo provvedimento porti, non ultimo al pericolo dello scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, vieppiú della definitiva risoluzione di un rapporto politico che sancisce, conseguentemente, anche l’integrità della stessa maggioranza, la quale oltre a non avere più i numeri, non ha più credibilità presso i cittadini, spettatori inermi di una guerra infinita tra i vari gruppi e gruppuscoli che hanno continuamente tenuto sotto scacco l’Amministrazione Comunale fin dal suo insediamento, coinvolgendo, bloccando e rallentando sistematicamente i Lavori del Consiglio Comunale. Ritardi e rallentamenti accettati e avallati Purtroppo da concessioni e patteggiamenti che di volta in volta divenivamo materia di scambio per poter andare avanti, ora licenziando qualche Assessore, ora nominando e altri e via di seguito, fino a spaventare “brutte e pericolose presenze” che si aggiravano all’interno del Palazzo condizionando e gli esiti – Verificherò immediatamente, Inoltre, – Aggiunge ancora il Sindaco Conte immaginando, in zona Cesarini, di poter percorrere una strada che porterebbe ad una sorta di Amministrazione di “SCOPO” e quindi di nuove alleanze variabili da ricercare in Consiglio comunale di volta in volta e assicurare il prosieguo e la continuità amministrativa per scongiurare lo scioglimento anticipato e la nomina di un Commissario ritenendolo dannoso perché riguarderebbe una gestione ordinaria – la sussistenza delle condizioni per la costruzione di un preciso programma di fine mandato, aperto e condiviso con il Consiglio comunale, al fine di garantire alla città pianificazioni ed opere indifferibili.

La Città rischia il commissariamento, –conclude il Sindaco di Eboli Mario Conte avvisando dei “danni” che procurerebbe una gestione “ordinaria”, diremmo finalmente, atteso che la gestione fino ad ora è stata veramente “straordinaria” molto lontana da una “ordinarietà” che si riconducesse ad una ordinaria programmazione e una ordinaria gestione, lontana da tutti i sospetti che gli stessi componenti della maggioranza di volta in volta hanno denunciato e adombrato – che produrrà una paralisi amministrativa con danni enormi per le imprese, le famiglie e i più fragili».

TANTO TUONÓ CHE PIOVVE” verrebbe da dire pensando a tutte le bufere che questa Amministrazione Comunale, pur di andare avanti ha attraversato, subito e accettato, consapevole di giungere ad un punto di non ritorno. E la cosa più grave è che quei “giochetti” di potere che hanno tenuto sempre sotto scacco l’amministrazione Comunale, hanno paralizzato il Consiglio Comunale e la Città ma non la Giunta, che al contrario è stata molto attiva deliberando senza i relativi supporti politici, tanto che erano gli stessi assessori che di volta in volta si lamentavano di non essere stati coinvolti nelle decisioni. Insomma ora pare si sia giunti al capolinea. Peccato.

Questa esperienza, per come tumultuosamente si è caratterizzata nei 4 anni e mezzo di amministrazione doveva concludersi ordinaria ente, anche per evitare qualsiasi alibi. Ora è veramente giunta al capolinea. GAME OVER: I giochi e i giochetti sono finiti. Tuttavia se ne aprono di altri e si apre la corsa alle candidature, o almeno alle aspirazioni, quelle non mancano mai e tra gli aspiranti, oltre all’ora ex Vice Sindaco Sgritta, dalle parti della ex Maggioranza vi sarebbe anche quella di Vincenzo Consalvo (il super Assessore, come lo chiamano), e oltre all’uscente Mario Conte, nell’ambito della stessa famiglia vi sarebbe quella di Salvatore Marisei (l’Assessore contestato per antonomasia e del quale più volte se ne è chiesta la testa) e se le aspirazioni in ambito familiare non si riesce a risolvere ecco si potrebbe pensare ad una terza via, quella di far scendere in campo l’ex On. Federico Conte, al momento in attesa di un ruolo politico prima che si definiscono le alleanze all’interno del PD regionale e Nazionale.

Aspirazioni tutte che dovranno fare i conti con gli avversari delle opposizioni di destra e di sinistra. La prima attenderà le indicazioni provinciali, la seconda, già con i soliti noti già in fermento alla ricerca di definire il perimetro del “CORTILE” del così detto Campo Largo, affollato anche questo di aspiranti e possibili aspiranti Candidati a Sindaco e mentre per cambiare pagina si cerca una donna e si fa il nome della giovane Segretaria Cittadina del PD Simona Naimoli, c’è chi senza ricorrere ad “avventurismi” è pronto a puntare sul sicuro riproponendo Gerardo Rosania. Nello stesso tempo sempre per andare sul sicuro ci sono ampi settori che trasversalmente tirano la giacca all’ex Sindaco Martino Melchionda, insomma la partita è aperta e questa volta non passa per i Partiti.

Eboli, 20 giugno 2026

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