Il Sindaco Melchionda querela il Consigliere Petrone

Tanto tuonò che piovve. La fabbrica della melma produce solo sabbie mobili e tutti ne sono rimasti inghiottiti.

Melchionda querela e un Consigliere PD avrebbe licenziato il parete del giovane firmatario del documento di sfiducia del Segretario cittadino ebolitano.

Antonio Petrone

Il Sindaco di Eboli, Avv. Martino Melchionda, in conseguenza delle gravissime affermazioni fatte dal Consigliere Comunale Antonio Petrone a mezzo di un comunicato stampa del 5 agosto 2011, riportato sulla edizione odierna del quotidiano “La Città”, ha dato mandato ai propri legali di procedere a querela nei confronti del Sig. Petrone, a tutela del proprio onore e della dignità dell’istituzione da lui rappresentata.

Tale sofferta scelta, che è stata resa obbligata dalla gravità ogni oltre limite consentito delle parole del Consigliere Petrone, potrà consentire al medesimo di difendersi in sede di giudizio con ampia facoltà di prova.

Eboli, 6 agosto 2011″

………………  …  ………………

Martino Melchionda

EBOLI – Questo è il testo di uno scarno comunicato stampa pervenutoci dallo Staff del Sindaco di Eboli Martino Melchionda, che annuncia Querela nei confronti del Consigliere Comunale del PdL Antonio Petrone del gruppo vicino all’ex Ministro Conte.

Tanto tuonò che piovve.

E non solo ha piovuto, ormai dalle parti del Partito Democratico è una vera e propria tempesta.

In effetti quando questa mattina, facendo rassegna stampa ho letto le dichiarazioni del Consigliere Petrone, ho immaginato che ci sarebbe stata una reazione. Il quotidiano la Città nella pagina di Eboli, trattando la “Crisi del PD” e facendo una cronaca dei tumultuosi avvenimenti delle ultime ore, riportava riquadrandola,  la notizia che si pubblica integralmente:

PETRONE DENUNCIA

“O la sfiducia o il lavoro”

Continua la guerra interna al PD. L’ultima bordata arriva dal Consigliere Comunale PD, Antonio Petrone. “Ho condiviso – racconta – le sofferenze e le incertezze sul da fare di un mio amico iscritto alla giovanile del PD e componente del Direttivo, che qualche giorno fa, convocato dal Sindaco nel suo studio privato, si è trovato a dovere scegliere se sottoscrivere un documento politico di sfiducia del Segretario o rinunciare alla gestione negli uffici del Comune di un progetto per giovani”. Petrone dice di comprendere “che egli abbia scelto di lavorare perché non è semplice trovarsi davanti a una lettera di incarico già firmata dal funzionario e rinunciarvi per ragioni di coerenza politica”.
(La Città, pag. 15 del 6 agosto 2011)

Mi è difficile fare un commento se non individuando le responsabilità nei massimi dirigenti di questi due gruppi politici che si stanno scontrando solo ed esclusivamente per il potere. Mi è difficile pensare che il clima che si è instaurato non sia il responsabile di quello che sta avvenendo riconducendolo solo agli egoismi di uomini avidi di potere, che hanno portato lo scontro all’estremo e nello stesso tempo coinvolgendo anche i giovani che invece andrebbero protetti e indirizzati verso discussioni sane, oneste, disinteressate, propositive, e non spingerli nel guado dove ci sono solo imboscate, licenze edilizie, clientele, appalti.

Purtroppo già da giorni si parlava di questo fatto, e già questo giovane che Petrone ne cita il “tormento” è stato sputtanato a destra e a manca senza nessun ritegno. Ma la cosa più squallida, se risulta al vero, è quello che ci sarebbe dietro questa torbida vicenda, che ci da la dimensione di che c’è in questo PD e chi sono gli esponenti di questo PD.

Pare che dietro questa vicenda vi sia un altro episodio più increscioso di questo o almeno quanto questo. Pare che un Consigliere Regionale del PD della stessa Area politica del Segretario PD di Eboli, venendo a conoscenza della decisione di questo giovane determinato a firmare il Documento di sfiducia al Segretario Cittadino di Eboli, anzichè comprenderne le ragioni e magari intervenire politicamente, ha ritenuto opportuno licenziare un parente prossimo del giovane, suo strettissimo collaboratore pagato, sancendo un principio padronale che  pagando un membro ne avesse comprato tutto il resto della famiglia.

Se dovessero risultare vere tutte e due le circostanze, quella del ricatto che il Sindaco di Eboli avrebbe fatto  al giovane per indurlo a firmare un documento e quello del Licenziamento del parente prossimo, pensando di aver comprato in uno tutta la famiglia, siamo veramente nella melma. Melma, più melma di questa è solo la cacca.

Convegno Area Conte con Donato Pica e Guglielmo Vaccaro

Tutto questo perché un manipolo di uomini si contende il potere. Se questo è vero, non c’è querela che tenga ma non nei confronti del giovane Consigliere Petrone, bensì nei confronti dei fautori di questo clima di veleni, gli eventuali MANDANTI, subdoli, prepotenti e arroganti che pur di gozzovigliare nel potere sono capaci di passare sui corpi di parenti, e soprattutto su quelli dei giovani, che si sa sono genuini e capaci di dedicarsi con generosità fino all’estremo delle forze quando abbracciano una tesi.

Uno scontro portato allo stremo senza possibilità di ritorno, in uno scenario che vede contrapporsi l’Area che fa capo all’ex Ministro Carmelo Conte e quella che si richiama al Sindaco Melchionda e all’Amministrazione. Eppure si era tenuto un incontro chiarificatore, a porte chiuse, con la presenza del Segretario Provinciale Nicola Landolfi, che in qualche modo cercava di dirimere le questioni e fissava un calendario e un codice, che conducesse in uno ad una gestione condivisa sia del Partito che dell’Amministrazione.

Nel frattempo c’era stato anche un convegno, organizzato dall’Area Conte, con la partecipazione del Consigliere Regionale Donato Pica e dell’Onorevole Guglielmo Vaccaro, che contrariamente alla previsione della vigilia, che lasciava immaginare dovesse essere il luogo da cui sarebbero partite bordate verso Melchionda e i suoi, proprio per l’intervento del Segretario Landolfi, si era mantenuto nei toni, sottolineando solo la diversità di veduta e di metodi, auspicandosi una convergenza.

Ma ormai la fabbrica della melma ha prodotto solo sabbie mobili e tutti ne sono rimasti inghiottiti.

Il Sindaco pur sbagliando, con la Querela si chiama fuori, ci auguriamo che chiarisca e la ritiri, ma adesso si aspetta anche che quel Consigliere Regionale intervenga con un chiarimento, così come si aspetta che le contese politiche si affrontino con la politica e in un clima rasserenante per tutti.

Eboli, 7 agosto 2011

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